venerdì 9 aprile 2021

ULSS PRONTA A VACCINARE SEIMILA PERSONE AL GIORNO, MANCANO LE SCORTE: ARRIVERANNO MERCOLEDÌ 14, CON PRENOTAZIONI LIMITATE

Nel corso della tradizionale conferenza stampa di questa settimana, avvenuta stamane negli uffici di Mestre, il direttore generale dell'ULSS 3 Serenissima Edgardo Contato ha riferito che gli operatori sanitari hanno somministrato anche ieri oltre 5100 dosi di vaccino anti Covid negli hub dell'area metropolitana. «Ma viaggiamo in riserva - ha spiegato purtroppo il direttore - poiché manca la benzina, ovvero i vaccini stessi. È sconsolante, perché continuiamo a fare l'impossibile per proseguire il lavoro sfruttando ogni giacenza, garantendo ogni persona che abbia in mano la propria prenotazione.
Nessuno di coloro che hanno un appuntamento tornerà a casa senza essere vaccinato, né possiamo rimandare le seconde dosi. Ma oltre a questo potremo fare ben poco: mentre siamo già in grado di effettuare 5000/6000 vaccinazioni al giorno, lunedì prossimo ci troveremo ad una disponibilità uguale a zero. Avremo due giorni di fermo, e poi mercoledì 14 riceveremo le nuove forniture. Possiamo contare che per la prossima settimana ci arrivino 16mila dosi di Pfizer e meno di 2000 dosi di AstraZeneca». In tre giorni l'ULSS sarebbe in grado di somministrarle tutte, per poi restare di nuovo priva di disponibilità.
«Stiamo quindi aprendo, con oculatezza - ha spiegato il responsabile della campagna vaccinale, dottor Luca Sbrogiò - nuove limitate possibilità di prenotazione, distribuendole tra le sedi per venire incontro in modo uniforme alla richiesta di tutti i territori». Dall'ULSS 3 viene una rassicurazione forte agli anziani e ai loro familiari: «Con ogni dose disponibile - ha proseguito il direttore Contato - siamo impegnati a vaccinare la fascia più anziana. Entro il mese, tutti gli over 80 che sono disponibili alla vaccinazione o si saranno iscritti attraverso il Centro Unico di Prenotazione e il portale web saranno contattati dagli operatori per effettuare assieme l'adesione, oppure saranno vaccinati a domicilio: tutti saranno raggiunti con certezza, e resteranno senza vaccino solo quelle persone che diranno espressamente il proprio rifiuto».
Rifiuto che non è consentito, invece, agli operatori sanitari: «Regole stringenti sono state introdotte quanto alla vaccinazione di chi lavora nelle strutture sanitarie - ha spiegato il direttore sanitario, dottor Giovanni Carretta - e attendiamo che tutti coloro che fin qui hanno aspettato, o sono stati titubanti, ora aderiscano all'offerta. Si tratta di un imperativo etico, prima ancora che di legge: gli operatori sanitari sono a contatto con i pazienti, e anche con i positivi al Covid, che sono circa 2000 nei soli ospedali dell'ULSS 3. Non si può pensare che chi si avvicina ad un degente o ad un malato con l'intento di curarlo, possa essere contemporaneamente un potenziale portatore del virus».
Dati confortanti arrivano dall'andamento dell'epidemia: «Rileviamo un calo dei contagi - ha sottolineato il dottor Sbrogiò - che starebbe ad indicare come anche questa fase va via via diminuendo la sua intensità. Al calo dei positivi rilevati nel territorio corrisponde sempre, con una latenza di una settimana circa, anche il calo dei ricoverati. Il che sarebbe importante per le strutture, dove oggi sono ricoverati 272 pazienti affetti da Covid 19, 29 dei quali sono in condizioni critiche».

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