sabato 10 aprile 2021

DA LUNEDÌ CHIUSI I BAGNI NEI VAPORETTI E MOTONAVI ACTV: NON RISPETTANO LE NORME PER LO SCARICO DEI LIQUAMI IN LAGUNA

Disagi in vista per i passeggeri e il personale di ACTV in servizio nei vaporetti delle linee di navigazione verso le isole della laguna nord e sud. La Capitaneria di Porto di Venezia ha infatti obbligato, ieri mattina, l'azienda del trasporto pubblico locale a chiudere tutti i bagni nelle unità che ne sono provviste, come le motonavi e i vaporetti di linea 11: l'intimazione partirà effettivamente da lunedì 12 aprile, ed è motivata con il fatto che i natanti in questione sono stati costruiti senza rispettare le norme che regolano lo scarico dei liquami in laguna, alcune delle quali vigenti fin dagli anni Settanta.
La situazione quindi si complica soprattutto per anziani e utenti in emergenza, specie nelle tratte della laguna nord, dove dalla città storica a Burano il vaporetto di linea 13 impiega circa un'ora. La notizia sta creando agitazione anche tra i dipendenti di ACTV, già sul piede di guerra per via della disdetta degli accordi integrativi. Con i bagni chiusi a chiave, oltre ai cartelli che verranno collocati, saranno ovviamente i marinai a dare spiegazioni ai passeggeri -magari anche ai turisti internazionali che potranno tornare in città- pronti a bersagliare di domande o critiche, non di pertinenza dei lavoratori.
C'è chi ha calcolato che per rendere idonee tutte le barche ci vorranno circa 3 anni di ristrutturazione completa in cantiere. Nel frattempo avanza l'ipotesi dei bagni chimici a terra, nei pressi degli imbarcaderi: la cosa risulta particolarmente difficile in luoghi di pregio e affollati come San Marco e Rialto, dove la Soprintendenza potrebbe opporsi alla collocazione.

4 commenti:

  1. Siamo seri. E’ più grave farsela addosso, o andare al cesso malgrado i liquami finiscano in laguna?
    Sempre scelte drastiche senza senso.

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  2. Si sono svegliati solo ora ? Lo sapevano tutti che i liquami finiscono in laguna da sempre !!! Ora secondo la capitaneria di porto cosa deve fare il personale lavorare con un tappo in c**o e il pappagallo davanti ???

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  3. Uno dei grandi problemi anche nelle città italiane è la scarsità di bagni pubblici, a Padova con 0,20 centesimi la Basilica del Santo concede a chiunque transiti anche nel solo chiostro, di usufruirne, sono puliti, esiste anche la macchina cambio monete. A Bologna in stazione treni a pagamento con pulizia e assistenza. I turisti oltre a chiunque necessiti di un wc lamentano che non si può pensare sempre a cercare un bar, consumare e....soddisfare una necessità fisiologica.

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  4. In tutte le stazioni di Italia ci sono i bagni a pagamento non capisco cosa c'entri con la articolo

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