venerdì 18 dicembre 2020

ORDINANZA DI ZAIA, TUTTE LE ECCEZIONI ALLA CHIUSURA DEI CONFINI COMUNALI: ECCO COSA SI POTRÀ FARE DALLE ORE 14 DI SABATO 19

In attesa delle disposizioni nazionali che potrebbero arrivare questa sera, nella serata di ieri il presidente della giunta regionale veneta Luca Zaia ha diramato l'attesa ordinanza, che chiuderà dalle ore 14 di domani -e fino al 6 gennaio- i confini comunali in tutto il Veneto, salvo esigenze di lavoro o di assistenza. Il provvedimento numero 195, pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, consente di svolgere attività non sospese o usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune; dopo le 14 è sempre ammesso il rientro nella propria abitazione.

Tra le eccezioni, rimarrà sempre possibile lo spostamento fuori comune per usufruire dei servizi alla persona, come la lavanderia, l'acconciatura, l'estetista. I ristoranti collocati in comuni diversi da quello di residenza o dimora possono essere raggiunti entro le ore 14; il rientro a casa può avvenire anche oltre tale orario, a seguito della consumazione del pranzo. Sono sempre possibili anche gli spostamenti tra comuni per raggiungere i figli minorenni, oppure per condurli a sé, nonché riprendere i minori.
Si potrà anche spostarsi tra comuni per partecipare a matrimoni e funerali, inoltre da e verso le stazioni di trasporto pubblico per le esigenze proprie di viaggio e per l'accompagnamento di altri soggetti. È sempre possibile il raggiungimento della seconda casa. La Regione raccomanda che l’accesso agli esercizi commerciali e ai servizi del comune di residenza avvenga dopo le ore 14. Per gli spostamenti effettuati dopo le ore 14, è obbligatorio indicare le ragioni e i luoghi degli spostamenti, anche in rientro, nell’autocertificazione conforme al modello statale.
Nella conferenza stampa delle 12.30, Zaia ha parlato di allentamenti possibili solo con il miglioramento dei dati epidemiologici: il Veneto, ha sottolineato il presidente, è l'unica Regione ad aver vissuto due mesi in zona gialla. La restrizione attuale permette comunque di tenere aperte le attività, anche se Zaia comprende le difficoltà manifestate dai piccoli Comuni di confine: «Non si regola una situazione solo con le norme - ha detto il presidente della giunta veneta - ma servono i comportamenti dei cittadini, e scampare al virus è anche una questione di fortuna».

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