domenica 20 dicembre 2020

NELL'ANNO DELL'EPIDEMIA, I DUE LAZZARETTI VENEZIANI SONO UN MONITO STORICO-CULTURALE: IMPEGNO E CARATTERI IN UN VIDEO

Dall’archeologia della quarantena alla pandemia contemporanea, l’importanza dei Lazzaretti veneziani continua a rivestire un ruolo più che simbolico per comprendere la storia di Venezia e l’influenza che ebbe la Serenissima nell’adozione di protocolli sanitari ancor oggi in uso, seppure in maniera scientificamente aggiornata.

La Repubblica di Venezia fu, infatti, la prima a implementare una reale strategia di salute pubblica per il controllo delle malattie infettive, proprio attraverso l’istituzione del Lazzaretti, due isole minori della laguna dove isolare merci e marinai, potenzialmente infetti, provenienti da Oriente.
Ma il valore di questi luoghi non si limita al retaggio etimologico dei termini “lazzaretto” e “quarantena”, nati proprio qui e ora tornati drammaticamente in auge, o alla sperimentazione di un approccio “epidemiologico” ante litteram. Le due isole, il Lazzaretto Vecchio, istituito nel 1423 e quello Nuovo aggiuntosi nel 1468, raccontano una storia ben più articolata e complessa che inizia intorno all’anno Mille e arriva fino ai giorni nostri, guardando sempre al futuro.
Per fare il punto della situazione riguardo i Lazzaretti veneziani e i progetti in corso, i volontari delle associazioni Ekos Club e Archeoclub di Venezia hanno realizzato un cortometraggio raccogliendo immagini ed emozioni di un anno difficile, cominciato con l’acqua granda del novembre 2019 e continuato con chiusure forzate, interrotte solo brevemente dalle aperture alle visite di inizio autunno che hanno registrato il tutto esaurito. Allo stesso tempo, però, la visibilità mediatica internazionale dei lazzaretti non è mai stata così ampia: nell’anno della pandemia, sono in molti ad aver voluto scoprire il luogo in cui Venezia ha messo a sistema la quarantena, 500 anni fa.
Dalle trasmissioni RAI di Alberto Angela e Mario Tozzi, all’ultimo documentario del National Geographic “Venezia: il futuro del pianeta”, i Lazzaretti veneziani hanno conosciuto una nuova notorietà che ha contribuito a confermare l’importanza, anche per i veneziani e per la laguna, di questi luoghi e di tutte le persone, volontari e professionisti, che lavorano per rendere fruibile l’incredibile storia di queste isole. Le visite riprenderanno nella primavera 2021.

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