sabato 15 maggio 2021

"IL CONSIGLIO REGIONALE VENETO SOSTENGA IL DISEGNO DI LEGGE ZAN CONTRO L'OMOFOBIA": APPELLO DEL PD CON MONTANARIELLO

Il gruppo consiliare del Partito Democratico alla Regione Veneto chiede all'ente di sostenere di disegno di legge che porta la firma di Alessandro Zan, contro ogni discriminazione legata all'orientamento sessuale o all'identità di genere. La risoluzione, che ha quale primo firmatario Jonatan Montanariello, è tracciata nel solco dei princìpi fondamentali della Costituzione e dello Statuto regionale: in questi giorni la mobilitazione nazionale ha luogo in oltre 50 piazze, per chiedere l'approvazione della norma da parte del Parlamento.
«È una norma di civiltà - spiega Montanariello - che inserisce un’aggravante per i reati legati a omofobia, sessismo e abilismo, così come accade per quelli con motivazioni razziali, etnici, nazionali o religiosi, modificando due articoli del Codice Penale. Sono passati 15 anni dalla risoluzione del Parlamento europeo che sollecitava gli Stati membri ad adottare azioni in tal senso, adottando il principio dell'eguaglianza nelle loro società e nei loro ordinamenti giuridici. In Italia siamo indietro, pensiamo alla legge sulle unioni civili e le convivenze arrivata soltanto nel 2016 grazie al PD».
Chi parla di provvedimento contro la libertà di pensiero o di espressione, secondo il consigliere regionale, «mente sapendo di mentire: è un provvedimento che non toglie o nega diritti a nessuno, a meno che non si voglia considerare un diritto discriminare, insultare o aggredire qualcuno. Perciò invito tutto il Consiglio ad approvare questa risoluzione, avendo bene in mente l’articolo 3 comma 1 della Costituzione, che recita "Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".
Ma anche l’articolo 5 dello Statuto del Veneto, ovvero "la Regione opera per garantire e rendere effettivi i diritti inviolabili, i doveri e le libertà fondamentali dell’uomo, riconosciuti dalla Costituzione e dalle fonti del diritto europeo e internazionale", quindi ancora "la Regione, ispirandosi ai principi di civiltà cristiana e alle tradizioni di laicità e di libertà di scienza e pensiero, informa la propria azione ai principi di eguaglianza e di solidarietà nei confronti di ogni persona di qualunque provenienza, cultura e religione; promuove la partecipazione e l’integrazione di ogni persona nei diritti e nei doveri, contrastando pregiudizi e discriminazioni; opera per la realizzazione di una comunità accogliente e solidale”.

1 commento:

  1. Non abbiamo altro di più urgente a cui pensare: approvare il decreto “ZAN”. Si vede proprio che avete toccato il fondo, voi del PD!

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