sabato 3 aprile 2021
VACCINAZIONI IN VAPORETTO PER GLI ANZIANI DI SANT'ERASMO E DELLE VIGNOLE: APPUNTAMENTO IL LUNEDÌ DI PASQUETTA
L’iniziativa ha l'obiettivo duplice di sensibilizzare la cittadinanza, con questa forma inusuale di servizio, attorno al tema della vaccinazione, e di offrire agli anziani -per i quali sarebbero più difficoltosi gli spostamenti- la possibilità di farla a due passi da casa. Perché il servizio si possa svolgere al meglio, la vaccinazione va obbligatoriamente prenotata attraverso il portale ad hoc della Regione Veneto.
«Dopo essere intervenuta la settimana scorsa in due aree territoriali particolari come Pellestrina e Burano-Mazzorbo-Torcello – spiega il direttore generale Edgardo Contato – l'ULSS 3 Serenissima, le squadre speciali del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica danno, come avviene ormai da tempo, la propria disponibilità in una giornata festiva, per consentire ancora una volta un servizio di prossimità. Sant'Erasmo è la seconda isola per estensione nella laguna, dopo quelle che compongono la città storica di Venezia. L'iniziativa si avvale della collaborazione volontaria della Protezione Civile.
venerdì 2 aprile 2021
LA BEFFA DELL'ARCHIVIO DI STATO DI VENEZIA: PRIMA "AVVALORA" LA NASCITA DELLA CITTÀ NEL 421, POI ANNUNCIA IL PESCE D'APRILE
Pochi, tra i tanti che ci erano "cascati", avevano notato che la data di ieri era il 1° aprile, solitamente deputata a scherzi di questo tipo. E ancor meno avevano rilevato che l'oscuro trovatore di mille anni fa portava il nome di "Aloisius de Brukny", come a dire una versione in langue d'oc di Luigi Brugnaro, attuale sindaco di Venezia: al netto di un seminario annunciato per stamane su youtube, ovviamente saltato, la burla -che ricorda quella delle teste di Modigliani a Livorno nel 1981- è stata svelata stamane da un altro video dell'importante istituzione culturale e giuridica con sede ai Frari.
«La fondazione di Venezia datata al 25 marzo 421 - si legge nel testo pubblicato da FiloDiritto - è storicamente una bufala, anzi una fake news. Il presente e il futuro di una città si reggono sulla propria capacità di costruire forti risorse identitarie, non certo retrocedendo la nascita a un passato che non c’è. Per chi è chiamato a custodire, tutelare e valorizzare questo passato l’obiettivo più importante, al di là di miti, di leggende e di eroi, è un faro da seguire sempre: che si chiama “Etica della ricerca”».
L'obiettivo dei promotori di una beffa simpatica quanto intelligente, che ha travalicato i confini locali per assurgere all'editoriale del Corriere della Sera e al servizio televisivo del TG5, era accendere un faro sopra le mancate verità delle celebrazioni per i presunti 1600 anni di Venezia, volute in pompa magna dalla presente amministrazione comunale. «Occorre invece valorizzare, dare voce e visibilità alle fonti primarie - continua la riflessione dell'Archivio di Stato - ossia avere cura degli archivi e delle biblioteche, che non sono polverosi depositi della memoria, ma scrigni di tesori posti a baluardo della democrazia.
Uno degli storici coinvolti, Lorenzo Tomasin, ha anche lanciato l'idea di regalare per il prossimo 25 aprile (ricorrenza marciana, oltre che della Liberazione) non solo un bocciolo di rosa, ma anche un documento da adottare per il suo restauro, sostenendo i giovani ricercatori nella pienezza della loro formazione intellettuale. «L’Archivio dei Frari e la Biblioteca Marciana - conclude il direttore Penzo Doria - sono essenza storica posta a fondamento di Venezia, linfa vitale e inesauribile, da riscoprire ogni giorno quale parte integrante di questa città così forte e straordinariamente fragile».
IL COMUNE DI VENEZIA LASCIA A CASA 55 EDUCATRICI PRECARIE NONOSTANTE LE DISPOSIZIONI MINISTERIALI. NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA IN AFFANNO
Educatrici sì, ma a singhiozzo. Sono 55 le insegnanti dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali il cui contratto a tempo determinato è stato risolto bruscamente a causa della classificazione in zona rossa del Veneto e della chiusura delle scuole. Erano state assunte per provare a far fronte alle richieste di personale imposte dalla pandemia, ma ora si ritrovano di nuovo a casa senza stipendio.
Di più educatrici e personale però, i nidi e le scuole dell’infanzia comunali di Venezia sembrano avere da tempo una necessità strutturale. Ne è sicura Monica Sambo che dallo scorso ottobre denuncia le carenze di personale nelle strutture scolastiche del Comune: «Prendiamo atto ancora una volta - commenta la capogruppo PD - del totale disinvestimento del Comune sulle scuole e dello spregio nei confronti di chi lavora nelle scuole comunali che ha ovvie ripercussioni dirette anche su i bambini».
Mentre in Consiglio comunale Sambo deposita un’interrogazione sostenuta da tutte le forze di opposizione, i sindacati criticano duramente la decisione dell’amministrazione comunale: «Una scelta - dichiara Daniele Giordano, segretario generale FP Cgil Venezia - che ha umiliato queste lavoratrici per risparmiare qualche centinaio di euro sulla loro pelle e quella dei bambini. È bene che le famiglie del Comune sappiano quanto sta avvenendo».
giovedì 1 aprile 2021
MARGHERA, MERCOLEDÌ 7 APRILE L'EX PALAEXPO APRIRÀ ALLE VACCINAZIONI DI MASSA
Con questo obiettivo, da ieri sera l’adesione alla vaccinazione nei punti dell’ULSS 3 Serenissima è stata possibile anche per le persone che stanno nella fascia di età tra 70 e 79 anni: «È un altro segnale positivo - prosegue Contato - infatti solo le ULSS che hanno vaccinato o prenotato almeno l’80% degli utenti con più di 80 anni (e l’ULSS 3 ha ottenuto questo risultato) possono oggi allargare la platea agli over 70. Questa fascia di età ha quindi un duplice riferimento: da una parte il proprio medico di medicina generale, che ha la facoltà di somministrare il vaccino, dall’altra la via della prenotazione in uno dei centri vaccinali dell’Ulss 3. I medici sono informati di questo allargamento della platea».
Ancora una nota positiva per l’ULSS 3 Serenissima, e riguarda la disponibilità dei vaccini: “Possiamo dire che siamo in grado di garantire il vaccino a tutte le persone che hanno aderito e hanno un appuntamento nei prossimi giorni. Non dobbiamo quindi interrompere il programma o disdire l’appuntamento degli utenti. Garantiamo quindi continuità fino alla data in cui sono previsti i nuovi arrivi, e la garantiamo anche per il futuro, a patto che non ci siano ulteriori ammanchi o ritardi nelle forniture». Nei prossimi giorni, da qui alla fine della settimana, l’ULSS 3 Serenissima è pronta ad effettuare circa 4000 vaccinazioni al giorno.
Mercoledì prossimo entra in funzione il più grande hub vaccinale della provincia di Venezia, all'ex PalaExpo di Marghera, riconvertito. «Sarà il vero salto di qualità - conclude Contato - nella capacità di erogare vaccini in questo territorio. Si tratterà di almeno 3000 vaccini al giorno, con cui poter già partire nella fase di rodaggio del centro. E della possibilità di tenere al coperto almeno 2000 persone, senza sottoporre nessuno all’eventuale disagio dell’attesa all'esterno e in piedi».
FUORI LE GRANDI NAVI DALLA LAGUNA: PORTO OFFSHORE PER CROCIERE E CONTAINER, BANDO DI OLTRE 2 MILIONI PER IL PROGETTO
L’obiettivo del concorso è trovare «soluzioni ideative e progetti di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione e la gestione di punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna di Venezia, utilizzabili dalle navi adibite a trasporto passeggeri di stazza lorda superiore a 40mila tonnellate e dalle portacontainer transoceaniche».
Non solo le grandi navi da crociera dunque, come già prevedeva il decreto Clini-Passera del 2012, non passeranno più davanti a San Marco, ma anche i cargo commerciali sempre più grandi potranno arrivare a Venezia senza i limiti dei bassi fondali dei canali interni, e dell’impatto ambientale nella laguna. Ora spetterà all’Autorità Portuale promuovere il concorso entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto.
«È una grande soddisfazione, morale e politica» commenta Cesare de Piccoli, ex vicesindaco e viceministro, e sostenitore del progetto elaborato da Duferco di una stazione passeggeri alla bocca di porto del Lido, l’unico già approvato secondo la valutazione d'impatto ambientale.
Ma il percorso che porterà al rilancio del porto di Venezia e all’estromissione delle grandi navi dalla laguna è ancora lungo e complesso: per concludere il concorso di idee serviranno mesi, per realizzare la struttura in mare anni (almeno due e mezzo, basandosi sulle stime del progetto Venis Cruise 2.0).
Nel frattempo si continua a lavorare per la soluzione “provvisoria” di approdo delle navi a Porto Marghera, per la quale si parla di uno stanziamento di 41 milioni destinato all’adeguamento delle banchine industriali al traffico passeggeri. Sempre nella speranza che il carattere “provvisorio” della soluzione rimanga tale, e che finalmente l’odissea delle grandi navi nel cuore di Venezia venga superata una volta per tutte.
COVID, ILLUSIONE VACCINI PER I SETTANTENNI: TRE GIORNI DI SLOT NEL SITO DELLA REGIONE, MA OGGI SONO GIÀ ANDATI TUTTI ESAURITI
Al sito di prenotazione i nati in queste classi potevano prenotare la propria somministrazione nei centri vaccinali di ogni provincia e dell'area metropolitana di Venezia, scegliendo l'orario dopo essersi identificati attraverso il codice fiscale.
Se ieri sera era ancora possibile chiedere appuntamento nei giorni a venire, già nella mattinata odierna tutti gli slot sono stati occupati. Il direttore generale dell'ULSS 3 Serenissima, Edgardo Contato, tranquillizza comunque i settantenni: saranno molto presto vaccinati anche dal proprio medico di base.
NUOVO DECRETO, NIENTE ZONA GIALLA PER UN MESE. DAL 7 APRILE SCUOLE IN PRESENZA FINO ALLA PRIMA MEDIA
Pertanto resta la divisione in colore rosso e arancione, con il primo caso -nel quale tutt'ora ricade il Veneto- che impedisce le visite agli amici e la cura personale attraverso barbieri, parrucchieri ed estetiste. Non vengono tuttavia escluse possibili deroghe dopo la metà di aprile, sempre in ordine all'eventuale diminuzione dei contagi.
Se sono stati liberati alcuni concorsi pubblici in presenza, tra cui quello per la magistratura, la novità più rilevante riguarderà la scuola per l'infanzia, la scuola primaria e quella secondaria di primo grado, limitatamente alla classe prima, che -anche in zona rossa- torneranno a far lezione in presenza a partire da mercoledì 7 aprile (ovvero sùbito dopo le vacanze di Pasqua).
Tale disposizione non potrà essere derogata dai presidenti delle giunte regionali, mentre in zona arancione e gialla la scuola in presenza è prevista fino alla terza classe della secondaria di primo grado, e con un minimo del 50% agli istituti d'istruzione superiore.

























