giovedì 22 luglio 2021

IN OTTO ORE L'USS 3 HA VACINATO 60 SENZATETTO MESTRINI


Tra le 9 e le 17 della giornata di oggi si sono volontariamente protetti contro il Covid e si sono altrettanto volontariamente sottoposti a tampone, all’ombra della chiesa del Sacro Cuore di Mestre, rispettando turni, distanziamento, igienizzazione delle mani e uso dei dispositivi di protezione. Nessuno di loro è risultato positivo al test rapido.


Su 170 senza fissa dimora del territorio di Mestre individuati dall’Azienda sanitaria veneziana con l’aiuto di Caritas e assessorato alla coesione sociale del Comune, 60 clochard hanno accolto l’invito di Ulss 3, Patriarcato e Comune di Venezia a usufruire della prima protezione vaccinale, riproposta per loro tra poche settimane, in occasione del richiamo. A 50 di loro è stato inoculato il vaccino Moderna, poiché sotto i sessant’anni o risultati non idonei al vaccino a vettore virale in sede di anamnesi. Ai restanti ultrasessantenni è stato somministrato il monodose J&J.



A presentarsi all’interno dei due ambulatori mobili dell’azienda sanitaria, che hanno sostato nell’ampio giardino, non sono stati solo i senza fissa dimora, ma anche persone indigenti, residenti o meno, che usufruiscono abitualmente delle mense per i poveri della città.

Due su tre non erano in possesso di documenti sanitari, motivo per cui da settimane ormai l’azienda sanitaria si è messa al lavoro riuscendo a superare l’ostacolo burocratico della somministrazione vaccinale in assenza di tessera sanitaria.



L’operazione è stata effettuata dalla squadra dell’Ulss 3 Serenissima, con l’aiuto dei volontari Caritas e della Protezione civile di Venezia.


Il direttore dei servizi socio sanitari dell’Ulss 3 Massimo Zuin dichiara la sua soddisfazione, “in quanto, grazie alla collaborazione di diverse istituzioni, anche le persone più deboli ed emarginate non sono rimaste escluse dalla campagna vaccinale”.





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