giovedì 20 maggio 2021

DOMANI STEP 2 PER AQUAGRANDA, DA MEMORIA COLLETTIVA A ESPERIENZA VIRTUALE “NAVIGANDO” TRA LE CALLI DI VENEZIA

Per non dimenticare, per conoscere, per capire e per guardare avanti. Il progetto AquaGranda, realizzato dall’Università di Ca’ Foscari assieme a Science Gallery Venice, entra nella seconda fase di sviluppo e domani verrà presentato ufficialmente alla città alle ore 18, in diretta streaming dalla pagina Facebook e dal canale YouTube di Science Gallery Venice.
Dopo aver raccolto per mesi immagini, video, testimonianze e note vocali sulla terribile notte del 12 novembre del 2019 e i giorni successivi, e aver realizzato il primo archivio digitale sull’acqua alta disponibile e fruibile da tutti (visitabile al sito web www.aquagrandainvenice.it), il progetto AquaGranda continua con una mostra virtuale e diffusa, visitabile camminando tra le calli di Venezia.

Per accedere a “Navigare AquaGranda - una memoria collettiva” basterà il proprio smartphone unito al piacere di percorrere calli e fondamente veneziane, per scoprire le opere d'arte che compongono il corpo della mostra. Diverse postazioni artistiche in vetro di Murano, installate in otto istituzioni veneziane, daranno modo al visitatore di interagire con l’opera offrendo la possibilità di diventare protagonisti dell'opera stessa.

A rendere possibile l’esposizione virtuale sono stati numerosi artisti e data-scientist internazionali, che in questi mesi hanno utilizzato il materiale raccolto nell’archivio digitale per comporre opere multimediali modificando e reinterpretando foto, video e suoni. Tra gli ospiti alla conferenza di presentazione di domani, moderata da Marco Paladini, ci saranno lo scrittore Alberto Toso Fei, Massimo Warglien della direzione scientifica di AquaGranda, l’artista Carlo Santagiustina, insieme agli interventi di alcune delle professionalità che hanno reso possibile questo encomiabile progetto.

mercoledì 19 maggio 2021

RIAPRE LA FONDAZIONE PRADA CON LA MOSTRA “STOP PAINTING”, PIOGGIA DI VERNISSAGE IN LAGUNA

Continuano le riaperture dei musei veneziani in quella che, in termini di afflusso turistico pre-pandemico, sarebbe stata una delle settimane più calde dell’anno. Oggi è stata presentata ai media “Stop Painting”, la mostra concepita dall’artista Peter Fischli visitabile dal 22 maggio al 21 novembre nel palazzo storico di Ca’ Corner della Regina, sede veneziana di Fondazione Prada.
Il progetto esplora una serie di momenti di rottura nella storia della pittura degli ultimi 150 anni, in relazione alla comparsa di nuovi fattori sociali e valori culturali, dall’invenzione della fotografia alla diffusione del readymade e del collage, dalla “morte dell’autore” alla crisi delle avanguardie. Ma lo sguardo di Fischli è rivolto anche al presente e al futuro attorno ai quali “Stop Painting” si interroga: la rivoluzione digitale porterà a una nuova crisi della pittura o, al contrario, può contribuire al suo rinnovamento?
Una mostra eclettica che ospita le opere di artisti del calibro di Emilio Vedova, Piero Manzoni, Pino Pascali, John Baldessari, Roy Lichtenstein e si inserisce nel complicato ritorno alla “normalità” del panorama museale e culturale veneziano. Nonostante l’entusiasmo per le presenze in laguna sia ancora timido, infatti, i primi segnali di ripresa ci sono, anche sul fronte dei visitatori comunitari.
A trainare la ripartenza veneziana in questo maggio dalle tinte autunnali è il turbinio di vernissage, inaugurazioni e aperture, solo fino a poco fa sinonimo di assembramenti, cocktail party, feste ed eventi sparsi per tutta la città. Mentre ora, necessariamente, il carrozzone dell’arte in laguna dovrà essere più sobrio e morigerato.

CAOS VAPORETTI, MONTANARIELLO: «NESSUNO SCIOPERO BIANCO, I LAVORATORI STANNO RISPETTANDO LE REGOLE»

«Non si può far passare il rispetto delle regole come uno sciopero bianco, così da avere l’ennesimo pretesto per attaccare i lavoratori. Semmai dovremmo chiederci com’è possibile che ci sia una situazione in cui al rispetto delle regole, stando a quanto affermano gli stessi lavoratori, corrisponda automaticamente un disservizio». È netta la presa di posizione di Jonatan Montanariello, consigliere regionale e vicepresidente della commissione Trasporti a palazzo Ferro Fini, in seguito alle ultime polemiche relative al ‘caos vaporetti’ e al braccio di ferro tra ACTV e sindacati dopo la disdetta unilaterale dell’accordo integrativo.
«Eravamo stati facili profeti - continua Montanariello - a proposito di quanto sarebbe accaduto: non si può pensare di gestire problemi così importanti con il muro contro muro tra la politica e chi lotta per difendere la dignità salariale. Stiamo parlando di aziende virtuose che hanno registrato utili per tanto tempo, ed è inaccettabile che adesso siano i dipendenti a pagare la crisi. Ed è altrettanto inaccettabile che, di fronte alla loro legittima protesta, ci sia chi tenta di intimidirli. Il pugno di ferro le istituzioni dovrebbero utilizzarlo per cause migliori. È evidente che se c’è un servizio così fragile in una città così importante, non si può dare la colpa a chi rispetta le regole comportandosi in maniera responsabile, attenendosi al codice della navigazione e a quello della strada».
Conclude il consigliere, che è anche dipendente di ACTV: «Mi auguro di non sentire più accuse del genere, e che eventualmente i sindacati valutino se ci sono gli estremi per una denuncia per diffamazione. Così come non ha senso continuare a battere cassa esclusivamente con il governo: è l’unico, carte alla mano, ad aver erogato soldi. E gli si chiede ancora di più, mentre il Comune di Venezia non ha intenzione di aggiungere risorse e la Regione vuole evidentemente confermarsi al penultimo posto in Italia per contributi erogati al trasporto pubblico».

martedì 18 maggio 2021

PALAZZO GRIMANI RIAPRE NEL SEGNO DI BASELITZ E DELLA RINNOVATA SALA DEL DOGE. DA VENERDÌ LE VISITE AL PUBBLICO

Quella che fu la dimora di una delle famiglie più potenti della Serenissima, i Grimani, riaprirà al pubblico a partire da venerdì 20, rinnovata nella struttura e negli allestimenti. A suggellare il progetto di restauro nato dalla sinergia tra il Ministero della Cultura, che ha la responsabilità del palazzo veneziano, e la fondazione Venetian Heritage guidata da Toto Bergamo Rossi, ha pensato il celebre artista tedesco Georg Baselitz.
“Archinto” è infatti la mostra, curata da Mario Codognato e prodotta da Gagosian, che porta a Palazzo Grimani 24 tele e 4 sculture di Baselitz, in una collaborazione inedita per Venezia tra un artista contemporaneo e un museo statale. Il cuore dell’esposizione occupa il portego, il grande salone che si apre alla fine della scalinata del palazzo a Santa Maria Formosa, dove 12 grandi tele dell’artista tedesco riempiono ora le specchiature, lasciate vuote dai 12 ritratti dei Grimani, andati perduti nel tempo.
Una rivoluzione che porta a dialogare passato e presente attraverso un’installazione site-specific, che si integra perfettamente con l’anima e la natura del palazzo: e proprio al Museo rimarrà in comodato grazie a uno speciale accordo con l’artista, riempiendo di colore e profondità il grande spazio del piano nobile.
A completare la nuova prospettiva di Palazzo Grimani si inserisce anche il riallestimento della Sala del Doge nella quale, attraverso un attento studio delle fonti storiche, i curatori Daniele Ferrara -direttore regionale dei Musei del Veneto- e Toto Bergamo Rossi, direttore di Venetian Heritage, hanno potuto ricollocare all’interno della sala venti sculture, tra cui il gruppo con Dioniso appoggiato a un satiro, di epoca romana imperiale, nella nicchia della parete frontale.
Il Museo riaprirà dal 20 maggio tutti i giorni dalle ore 10 alle 19, con prenotazione obbligatoria -telefonando allo 041 5200345 con almeno 24 ore di anticipo- solamente nei fine settimana.

L’ITALIA E IL VENETO RIVEDONO LA LUCE: DA DOMANI COPRIFUOCO ALLUNGATO ALLE ORE 23, IL 1º GIUGNO RISTORANTI ANCHE AL CHIUSO

L'Italia rivede la luce, e il Veneto ancor più. Complice la velocizzazione nella campagna vaccinale, i provvedimenti approvati ieri dal Consiglio dei Ministri riaprono orari e possibilità, da tempo frenate: in questa Regione più che altrove, dal momento che -stanti i dati epidemiologici attuali- per il 7 giugno è previsto il trasferimento in zona bianca. Intanto già da domani, mercoledì 19 maggio, il "coprifuoco" slitta di un'ora, dalle ore 22 alle 23, rimanendo alle 5 del mattino l'orario di conclusione; il 7 giugno prossimo la stessa misura verrà traslata a mezzanotte, mentre (sempre in permanenza di notizie lusinghiere) dovrebbe essere del tutto eliminato dal 21 giugno, inizio dell'estate.
Inoltre, da sabato 22 maggio i centri e parchi commerciali riapriranno anche nelle giornate festive e prefestive, non solo con gli alimentari, le farmacie e le edicole. Il 24 maggio sarà la volta delle palestre, mentre già da subito è possibile organizzare ricevimenti nuziali, ma aperti solo a partecipanti muniti del green pass, il documento che attesta l'avvenuta vaccinazione, o il trascorso contagio, o un tampone negativo nell'arco delle 72 ore precedenti. Il 15 giugno via libera anche ai parchi di divertimento a tema.
Capitolo ristorazione: dal 1º giugno riapriranno i locali anche al chiuso, con consumo al tavolo dalle ore 5 alle 18. Lo stesso giorno potranno svolgersi manifestazioni sportive al chiuso (con il 25% della capienza massima), anche a livello territoriale e non solo d'importanza nazionale. A luglio poi sarà la volta delle piscine al chiuso, dei centri benessere, degli spazi sociali e ricreativi per le varie età, dei corsi di formazione. Bloccate invece le discoteche e le sale da ballo, i cui gestori sono sul piede di guerra.

L'AUTORITÀ PORTUALE AUMENTA LE TARIFFE DEI SERVIZI TEMPORANEI PER ASSICURARE SOSTEGNO AI LAVORATORI IN DIFFICOLTÀ

Durante la riunione del Comitato di Gestione dell'Autorità Portuale, tenutasi nei giorni scorsi, è stato espresso parere favorevole all'aggiornamento della tariffa per la fornitura di lavoro portuale temporaneo negli scali di Venezia e Chioggia, con innalzamento delle tariffe relative ai servizi svolti, che assicura maggior sostegno ai lavoratori portuali. La misura è stata accordata anche per fronteggiare il calo dei traffici marittimi, connesso alla situazione di emergenza sanitaria ed economica.

domenica 16 maggio 2021

RIAPRE IL CASINÒ DI VENEZIA? EMENDAMENTI DELLA LEGA E DI ITALIA VIVA PER SALVARE LA STRUTTURA CHE DÀ LAVORO A 600 PERSONE

Il Casinò di Venezia potrebbe presto tornare operativo, a disposizione dei turisti forse già entro il mese di maggio. Due emendamenti al decreto Riaperture, infatti, saranno sottoposti all'esame di ammissibilità domani, nella commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati: a promuoverli, la Lega con il deputato Alex Bazzaro e Italia Viva. Domani anche una seduta dell'VIII commissione consiliare opererà un sopralluogo nella struttura vicina all'aeroporto.
La riapertura anticipata sarebbe una boccata d'ossigeno per le casse delle due sedi, in laguna e in terraferma, le quali hanno perduto nel 2020 ben 50 milioni d'incassi, causando un passivo stimato in 4 milioni. «C'è il rischio di fallimento - commenta Bazzaro - e non possiamo permettercelo, anche per le ricadute occupazionali».
Gli spazi di Ca' Vendramin Calergi e Ca' Noghera impiegano infatti circa 600 lavoratori, oltre a quelli dell'indotto fra hotel, servizi e trasporti diretti. Nei giorni scorsi c'era stata anche una manifestazione in campo San Maurizio a Venezia, sempre per chiedere la riapertura dei due Casinò, prevista comunque per l'inizio di giugno.