giovedì 8 aprile 2021

FURTI E DANNEGGIAMENTI ALLE GONDOLE NEI GIORNI SCORSI: BRAVATA O AZIONE COORDINATA?

Sembrava una ragazzata, di quelle che creano disagio, ma si esauriscono nell’atto vandalico stesso. E invece i furti e i danneggiamenti che hanno interessato una dozzina di gondole nei giorni scorsi si sono ripetuti in due distinti momenti, lasciando così aperta l’ipotesi di un’azione coordinata e non episodica. A riportarlo è La Nuova Venezia in edicola oggi.
Tutto è cominciato nella notte di Pasquetta, quando è stato preso di mira lo stazio di piazzale Roma: vestiario rubato, trasti e portèle spaccati, sparite le coperte e le mantelline per ripararsi dalla pioggia. È lo scenario che si è presentato ai gondolieri martedì mattina, quando sono arrivati alle loro barche per iniziare il servizio.
Viste le modalità, la scansione temporale e il luogo, i "pope" hanno pensato subito che si trattasse della bravata di qualche ragazzo di rientro in terraferma dopo una giornata trascorsa a Venezia, come già accaduto in passato.
Invece il triste episodio si è ripetuto nella notte di martedì, questa volta negli stazi di San Tomà e di Santa Maria del Giglio. Identico il modus operandi: danneggiamenti di trasti e portèle, furti del materiale conservato sotto prua e dei teli per proteggere le gondole dalla pioggia. In entrambe le occasioni, nessuno ha visto e sentito niente, considerando anche le giornate di zona rossa rinforzata e il coprifuoco.
I gondolieri interessati non hanno ancora sporto denuncia, in attesa dell'eventuale coordinamento patrocinato dall’Ente per la Conservazione della Gondola: tuttavia sono fiduciosi quanto all’eventuale individuazione dei responsabili, poiché due degli stazi sono inquadrati da videocamere di sorveglianza.

mercoledì 7 aprile 2021

M9, LA FONDAZIONE DI VENEZIA PUNTA SU START UP E INNOVAZIONE. CHIOSTRO PRONTO A OSPITARE GLI SPIN OFF DI CA’ FOSCARI E IUAV

Parola d’ordine, innovazione. Nel progetto del presidente Michele Bugliesi, la Fondazione di Venezia deve ripartire da una nuova concezione degli immobili e degli spazi di proprietà dell’istituzione veneziana. E il Distretto M9 a Mestre è al centro di questo passaggio, che dalla rendita dovrebbe portare sempre più agli investimenti, in particolare verso realtà rivolte al futuro. In questa visione, il chiostro dell’ex convento della Grazie potrebbe diventare sempre più la casa di start up e di spin off degli atenei veneziani. Sono infatti in corso trattative riservate per affittare il secondo piano a una realtà dell’innovazione che verrà resa nota entro l’estate, secondo quanto dichiarato da Bugliesi.
Il primo piano dell’ex convento è già affittato a Bio4Dreams, un incubatore specializzato nelle “scienze della vita”, nel quale Fondazione di Venezia ha investito un milione di capitale sociale, e che in futuro dovrebbe portare nel centro di Mestre altre start up. Sarebbero già numerose le realtà pronte a sbarcare nel chiostro, in primis le nuove imprese costituitesi in seno all'università di Ca' Foscari e allo IUAV, circa 25 in totale, che oggi si trovano al parco scientifico tecnologico Vega a Marghera. Un riassetto non solo immobiliare che, secondo il consiglio della Fondazione, dovrebbe finalmente portare -assieme ai nuovi progetti per il Museo del Novecento- al rilancio del traballante Distretto M9.
Nel frattempo, quando le misure per il contenimento della pandemia lo permetteranno, saranno visitabili le mostre “Foresta M9. Un paesaggio di idee, comunità e futuro”, installazione con circa 600 essenze arboree e 180 alberi alti fino a 4 metri e, a maggio, quella relativa allo studio Sauerbruch e Hutton, autori del museo M9 stesso.

martedì 6 aprile 2021

MERCOLEDÌ INAUGURA IL CENTRO VACCINALE DELL'ULSS 3 ALL'EX PALAEXPO DI MARGHERA, IL PIÙ GRANDE DELL'AREA METROPOLITANA

Ha avuto luogo oggi l'ultimo sopralluogo in vista dell'apertura, nella mattinata di domani, dell'attività vaccinale al PalaExpo, nell'area del parco scientifico tecnologico di Marghera.
Nella vasta struttura da diecimila metri quadrati opereranno da domani dieci linee vaccinali, venti postazioni per la visita anamnestica, sei per le pratiche amministrative per l'appuntamento per il richiamo; la struttura ha una potenzialità di 2800 somministrazioni al giorno.
«È il nuovo grande hub vaccinale - spiega il direttore generale dell'ULSS 3 Serenissima, Edgardo Contato - che serviva dal punto di vista delle dimensioni, per garantire ai cittadini un luogo in essere accolti in sicurezza e senza i disagi inevitabili nelle piccole sedi, e per '"macinare" operatività.
La speranza è che a fronte dell'impegno del servizio sanitario regionale, presto siano disponibili in quantità adeguate, e non con le difficoltà di queste settimane, anche i vaccini da somministrare alla popolazione».

PRESIDIO SINDACALE DI ACTV, L’AZIENDA: «A RISCHIO GLI STIPENDI DI MAGGIO». DIPENDENTI INVITATI A RIMUOVERE COMMENTI NEGATIVI?

Non uno sciopero, ma un presidio in campo San Maurizio, davanti alla sede della Prefettura di Venezia, per chiedere all’amministrazione comunale, alla Regione, al governo e al prefetto Vittorio Zappalorto di intervenire affinché l'azienda dei trasporti locali, il gruppo AVM, ritiri la disdetta della parte organizzativa dell'accordo integrativo (quella salariale è slittata a luglio), ovvero relativa ai turni, alle ferie e ai riposi, iniziata il 1° aprile per decisione unilaterale.
Il presidio, convocato dai sindacati FILT CGIL, FIT CISL, UIL Trasporti, AFT UGL, USB e FAISA CISAL, nonostante la giornata invernale sferzata dalla pioggia e dalla bora ha visto partecipare oltre un centinaio di lavoratori di ACTV in un clima di tensione palpabile. Erano stati gli stessi sindacati a lanciare l’appello a che il raduno avvenisse in maniera «responsabile e pacifica», come in effetti è avvenuto: segno che, per i lavoratori, la misura è colma.
Il muro contro muro è ripreso dopo l’incontro tra le parti di lunedì 29 marzo, quando l'azienda ha riferito che la situazione del gruppo è talmente critica da non poter garantire il versamento degli stipendi del mese di maggio. Mentre i sindacati hanno risposto chiedendo un nuovo incontro, AVM è rimasta in attesa senza ritirare la disdetta dell’integrativo. Un appello all'apertura di un nuovo tavolo di confronto è stato invocato anche dal segretario generale di UIL Trasporti Francesco Sambo, durante il presidio di questa mattina.

Mentre le trattative contrattuali stagnano, ad infiammarsi non è solo il rapporto tra i vertici di AVM e i delegati sindacali, ma anche il clima “operativo” all’interno dell’azienda di trasporto locale dove, secondo quanto denunciato da alcuni lavoratori, i dirigenti intimano ai dipendenti di rimuovere dai propri network commenti che potrebbero ledere l’immagine dell’azienda. Intanto il sindacato di base SGB Venezia, che non siede ai tavoli, ha proclamato un nuovo sciopero il prossimo 12 aprile.

lunedì 5 aprile 2021

VAPORETTO VACCINALE OGGI A SANT'ERASMO E ALLE VIGNOLE: 120 SOMMINISTRAZIONI EFFETTUATE DAI SANITARI DELL'ULSS 3

Una Pasquetta di sole ha portato il vaccino agli anziani di Sant'Erasmo e delle Vignole, grazie ad un vaporetto trasformato, per la prima volta, in ambulatorio vaccinale. «Altre due isole - ha spiegato il direttore generale dell'ULSS 3 Serenissima, Edgardo Contato - un'altra comunità raggiunta dai sanitari. Mentre continua la campagna vaccinale secondo le indicazioni ministeriali e regionali, siamo impegnati a portare il direttamente vaccino agli anziani che risiedono in zone isolate: lo abbiamo fatto in questo giorno di festa qui a Sant'Erasmo, dove abbiamo fatto attraccare un vaporetto trasformato in ambulatorio vaccinale. Circa 120 le vaccinazioni effettuate tra le ore 9.30 e le 15 circa, alle quali si sommano alcune vaccinazioni fatte, sempre nell'isola, a domicilio».
Il "vaporetto vaccinale", messo a disposizione da ACTV su richiesta del Comune di Venezia e allestito dall'ULSS 3 Serenissima, ha visto salire a bordo gli over 80 dell'isola, oltre a quelle persone che, giunte da altre aree del territorio dell'ULSS, hanno atteso il loro turno: «Non abbiamo respinto nessuna delle persone che è arrivata fino a qui - ha spiegato il dottor Vittorio Selle, direttore del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, nonché responsabile della seduta vaccinale - facendo giungere il vaccino necessario alla bisogna. Tutti coloro che si erano prenotati hanno ricevuto la loro prima dose, e allo stesso modo sono state vaccinate tutte le persone che non avevano avuto la possibilità di aderire formalmente».
L’iniziativa fa seguito a quelle simili, organizzate in altre due aree territoriali "particolari" come Pellestrina e Burano - Mazzorbo - Torcello, con più di 400 over 80 (tutti quelli delle due isole) vaccinati nell'occasione. Nella scorsa settimana due giornate speciali di vaccinazione per gli anziani si sono svolte anche al Lido di Venezia, dove sono state vaccinate circa 1200 persone. «Anche in questa Pasquetta le squadre speciali del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica - conclude Contato - hanno dato, come avviene ormai da tempo, la propria disponibilità in una giornata festiva, per consentire ancora una volta un servizio di prossimità e di attenzione agli anziani. Si è aperta una settimana molto importante per l'attività vaccinale per il territorio, durante la quale è programmata anche l'apertura del più grande hub regionale al Pala Expo di Marghera, nell'area del parco scientifico-tecnologico, da mercoledì 7 aprile».

domenica 4 aprile 2021

A PASQUA E PASQUETTA SONO APERTI I GIARDINI REALI DI SAN MARCO, COI NARCISI E I TULIPANI IN FIORE A DUE PASSI DALLA PIAZZA

Una boccata di ossigeno per i veneziani. Grazie a una deroga, anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta i meravigliosi Giardini Reali di San Marco potranno essere visitati passeggiando, sempre nel rispetto di tutte le misure di sicurezza. A comunicarlo è la Venice Gardens Foundation, la fondazione che gestisce la lussureggiante area a due passi dalla Piazza, nata nel 2014 "per restaurare e conservare parchi, giardini e beni di interesse storico e artistico, e per proteggerne la fauna al fine di restituire l’armonia e l’equilibrio dei luoghi".
Simbolicamente, non potrebbero esserci giorni migliori per visitare i Giardini Reali: mentre la primavera irrompe con le fioriture di narcisi e tulipani, accompagnate dai rosei germogli dell’albero di Giuda, la rinascita della natura si sposa perfettamente con il tema pasquale della resurrezione. Così, a Pasqua e Pasquetta, il parco affacciato sul bacino marciano diventa una volta in più un'oasi di serenità tra timide apparizioni di pettirossi e il silenzio di un’isola “riservata” ai suoi (pochi) abitanti.
Per la presidente della Fondazione, Adele Re Rebaudengo, in questi mesi complicati l’apertura è l’occasione per i veneziani di «abbandonare le preoccupazioni e ritrovare conforto e allegria nei rigogliosi Giardini della loro infanzia, osservando i primi segnali della primavera».
Assieme ai Giardini Reali, dalle ore 9 alle 17, sarà aperto anche il padiglione del Caffè Illy, sempre nel rispetto delle norme vigenti, osservando le distanze di sicurezza e l’obbligo di mascherina, ed escludendo, ovviamente, i picnic e le consumazioni all’aperto. I Giardini rimarranno poi chiusi martedì 6 aprile per consentire le necessarie operazioni di manutenzione.

QUALE FUTURO PER PALAZZO FORTUNY? IL CONSIGLIERE COMUNALE GIUSEPPE SACCÀ LO CHIEDE ALL'AMMINISTRAZIONE

È trascorso un anno e mezzo dalla rimozione della responsabile di palazzo Fortuny, uno degli undici musei gestiti dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, eppure ancora non si sa niente riguardo un piano culturale ed espositivo per il prossimo anno. Il consigliere comunale Giuseppe Saccà cerca di accendere una luce verso la bellissima struttura di campo San Beneto, attraverso un'interrogazione: «Tutto sembra essersi congelato, prima per l’acqua granda del 12 novembre 2019, ora per la pandemia. Cosa sta accadendo in questi mesi? Non si conoscono le strategie culturali che si hanno intenzione di percorrere.
Durante il periodo pandemico - prosegue Saccà - il personale della Fondazione Musei Civici è stato posto in cassa integrazione, in modalità tali da pregiudicare la presenza in loco di personale qualificato addetto alla conservazione della “casa museo”. Non si sa niente neppure del progetto di “riallestimento”, al quale pare stia lavorando Pier Luigi Pizzi (sulla base di quale incarico e progetto?), lo stesso dicasi per i lavori previsti per i danni subiti nel piano terra sempre il 12 novembre del 2019.
Le domande poste nell’interrogazione - conclude il consigliere - sono puntuali e riguardano anche i fondi fotografici conservati nel palazzo, un esempio di come fondi fotografici afferenti al Comune meritino maggiore attenzione, si pensi anche l’Archivio Giacomelli oggi “conservato” all’Archivio delle Celestia. Dalle elezioni in qua, il sindaco non ha mai ritenuto di confrontarsi con il consiglio attorno alle politiche culturali che intende portare avanti nei prossimi anni».