venerdì 4 dicembre 2020

IL MOSE ENTRERÀ ANCORA IN FUNZIONE GIÀ NELLA SERATA DI OGGI, PER SCONGIURARE IL NUOVO RISCHIO DI ACQUA ALTA IN LAGUNA

Quattro picchi di marea eccezionale consecutivi, da stanotte fino a tutto il fine settimana. Li ha comunicati la commissaria al MOSE Elisabetta Spitz, annunciando che le paratoie mobili verranno sollevate di nuovo già nella tarda serata di oggi, per far fronte al massimo mareale che dovrebbe palesarsi attorno alle ore 2.40, quando alla rilevazione della Salute sono previsti 135 centimetri sul livello medio del mare. L'ISPRA invece si attesta a ben 145 centimetri ipotizzati all'1.40 della notte.
Per quanto riguarda Chioggia, sempre secondo ISPRA l'acqua dovrebbe fermarsi a 129 centimetri alle stesse 1.40. La commissaria Spitz e i tecnici del Consorzio Venezia Nuova stanno valutando se lasciare sollevate le barriere del MOSE ininterrottamente fino alla fine del rischio acqua alta, ovvero domenica sera: soprattutto nella notte fra il giorno 5 e il 6 la laguna correrebbe altrimenti il rischio di finire sommersa da un livello di 130 centimetri sul medio mare. Vale la pena considerare che il MOSE non è ancora stato collaudato, e che verrà consegnato all'Autorità per la Laguna il 31 dicembre 2021: l'obiettivo ora - ha concluso Elisabetta Spitz - è renderlo compatibile con la navigazione portuale.

giovedì 3 dicembre 2020

NUOVO DECRETO DI CONTE: A NATALE E CAPODANNO SPOSTAMENTI VIETATI ANCHE TRA I COMUNI. NEGOZI APERTI FINO ALLE ORE 21

Come previsto, è arrivata in serata la conferenza televisiva del presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, che annuncia il decreto valido da domani -venerdì 4 dicembre- fino al 6 gennaio. Le ulteriori restrizioni incideranno in tutti gli ambiti della vita civile: «Non possiamo entrare nelle case e imporre disposizioni stringenti tra le mura domestiche», ha detto Conte, che «raccomanda fortemente» di non ricevere nella propria abitazione persone non conviventi, nemmeno per Natale e San Silvestro. «Saranno feste diverse da tutti gli altri anni - ha commentato il premier - ma non per questo meno autentiche».

Confermando il coprifuoco in vigore a partire dalle ore 22 fino alle 5 del mattino, non avranno luogo eventi pubblici e nei locali privati per celebrare il passaggio al 2021. Anzi, nella notte fra il 31 dicembre e il 1° gennaio il coprifuoco sarà esteso alle ore 7 antimeridiane. Rimane salva la possibilità di muoversi -previa autocertificazione- solo per questioni di lavoro e necessità, come l'assistenza alle persone non autosufficienti.
Per quanto riguarda gli spostamenti, essi saranno vietati tra una Regione e l'altra, anche per raggiungere le seconde case. Inoltre, il 25 dicembre, l'indomani e il 1° gennaio sarà proibito spostarsi anche da un territorio comunale all'altro. Sarà tuttavia ammesso fare ritorno nel Comune di residenza, di domicilio o dimora. Rimane invariato il sistema delle regioni gialle, arancioni e rosse: secondo le stime di Conte, in prossimità del Natale tutte le regioni saranno gialle.
Capitolo vacanze: chi rientra dall’estero per turismo sarà sottoposto a isolamento domiciliare senza la possibilità di uscire di casa. Lo stesso anche per gli stranieri che arrivano per visitare l'Italia. Gli impianti sciistici, come da indiscrezioni filtrate nelle scorse ore, saranno chiusi da domani (4 dicembre) fino al 6 gennaio, per aprire il 7 del prossimo mese. Le crociere saranno sospese dal 21 dicembre all'Epifania.
Gli hotel saranno tuttavia aperti, ma non sarà possibile organizzare veglioni per la sera del 31 dicembre: le loro cucine chiuderanno alle ore 18, poi sarà consentito solo il servizio di cena in camera. Bar e ristoranti rimarranno aperti con l'orario attuale, chiudendo alle 18: in essi sarà possibile pranzare il 25 e il 26 dicembre se in regioni appartenenti all'area gialla come il Veneto, solo per asporto (dalle 5 alle 22) nelle regioni "arancioni", ferma restando sempre -e caldeggiata- la consegna a domicilio.
Se la didattica in presenza tornerà nelle scuole secondarie di secondo grado (gli istituti d'istruzione superiori) a partire dal 7 gennaio 2021, e in ogni scuola entrerà almeno il 75% degli studenti, importanti novità anche per i negozi: da domani al 6 gennaio potranno essere aperti fino alle ore 21, per favorire gli acquisti dei regali natalizi oltre alle scorte, invece i centri commerciali continueranno a essere aperti nei giorni festivi e prefestivi solo limitatamente ai reparti alimentari, edicole, farmacie.
Infine, il presidente Conte ha annunciato l'avvio dell'esperienza Cashback: dall'8 dicembre chi pagherà con carta (e non in monete e banconote) avrà un rimhorso del 10% su ogni acquisto effettuato fino alle fine dell'anno, anche per la spesa quotidiana di alimentari, giocattoli, parrucchiere etc. Il rimborso massimo sarà di 150 euro, e funzionerà solo per acquisti nei negozi fisici (non online). Per ottenere questi benefit sarà necessario avere un'identità digitale tramite SPID e aderire all'applicazione IO, che tiene i rapporti con la pubblica amministrazione.

IN CANAL GRANDE LE PROVE DEL VAPORETTO IBRIDO DI ALILAGUNA: MA IL FOSSILE RISCHIA DI ESSERE GIÀ SUPERATO

La sperimentazione "sul campo" del vaporetto ibrido di Alilaguna a Venezia è partita. Lo scafo torna a solcare le acque lagunari con una nuova motorizzazione diesel-elettrica, presentata al Salone Nautico l’anno scorso: si chiama “Liuto” (Low Impact Urban Transport water Omnibus) ed è una vecchia conoscenza in laguna, dal momento che la sua realizzazione risale addirittura agli anni Novanta, nell’ambito di un progetto europeo per la costruzione di un vaporetto innovativo.
In questi giorni Liuto è impegnato lungo la Linea 1 di ACTV tra piazzale Roma e San Marco Vallaresso, allo scopo di testare il battello in un percorso con molte fermate e dodici corse giornaliere, sei in andata (9.03, 10, 39, 12,15, 13.51, 15.27 e 17.03) e sei in ritorno (9.47, 11.23, 12.59, 14.35, 16.11, 17.47). La scorsa estate, lo stesso vaporetto era stato impiegato nella linea Burano-Torcello, seguendo le orme di “Scossa”, natante di dimensioni più ridotte ma con lo stesso sistema propulsivo, realizzato nel 2017 da Alilaguna, sempre in collaborazione con il partner storico Cantieri Vizianello.
Un prototipo che intende abbattere le emissioni inquinanti, in particolare nel trafficato Canal Grande, attraverso un generatore diesel a basso consumo utilizzato per la ricarica delle batterie che alimentano il motore elettrico del vaporetto. Una navigazione meno inquinante e più silenziosa, che però in laguna rimane ancora sperimentale, mentre in tutta Europa la navigazione green procede speditamente. Colpa dei ritardi legislativi italiani sull’omologazione dei motori elettrici, ma anche di investimenti estemporanei e poco lungimiranti nella città d'acqua.

Liuto e i suoi possibili epigoni, infatti, rischiano di nascere già “vecchi”: in un mondo orientato verso la decarbonizzazione, con all’orizzonte il piano miliardario Next Generation EU, affidarsi ancora alla (seppur parziale) combustione fossile dei motori ibridi anziché che al Full Electric rischia di rivelarsi una scelta di corto respiro e scarsa visione.

mercoledì 2 dicembre 2020

NEL 2021 NON AUMENTERÀ IL PREZZO DEI BIGLIETTI PER I TRENI LOCALI: LA REGIONE COPRIRÀ L'AMMANCO CON LE PENALITÀ

L'assessora regionale ai Trasporti, Elisa de Berti, ha annunciato che nel 2021 non cambieranno le tariffe ferroviarie per i passeggeri dei treni locali. L'ente destinerà a tal scopo i 2 milioni e mezzo ricavati dalle penalità che sono state inflitte a Trenitalia e alla società Sistemi Territoriali per le mancanze riscontrate rispetto al contratto di servizio.
De Berti, la quale è anche vicepresidente della giunta veneta, ha ottenuto così l'approvazione del provvedimento destinato a contenere gli aumenti che erano stati previsti in concomitanza ai mancati introiti per via delle ridotte frequentazioni dei convogli, a seguito dell'emergenza sanitaria in atto.
Nel budget ipotizzato verrebbero così a mancare proprio due milioni e mezzo, rimpiazzati dalle penali cui dovranno sottostare Trenitalia e Sistemi Territoriali: il sistema si prefigge appunto un ristoro ai disagi subiti dai passeggeri per la mancata puntualità, le pulizie carenti, le sostituzioni con gli autobus.

LADRO SQUILIBRATO STACCA UN'ASTA DI METALLO E ABBATTE ARREDI DELLA STAZIONE DI S.LUCIA, CONDANNATO PER DIRETTISSIMA

Continuano furti e atti vandalici diffusi a Venezia. Lo scorso fine settimana si è reso necessario l’intervento degli agenti della Polizia Ferroviaria per sovrintendere a due distinti episodi, avvenuti alla stazione di Santa Lucia: nel primo, quattro donne a bordo di un treno in sosta, due delle quali minorenni, sono state denunciate per furto dopo essere state sorprese con una borsa contenente gioielli e contanti, sottratta a una viaggiatrice.
Sempre in stazione, domenica mattina, un ventenne senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali si è presentato alla biglietteria in evidente stato di agitazione, intimando agli addetti degli sportelli di consegnargli il denaro disponibile. A niente sono valsi i tentativi del personale di Trenitalia di calmare il giovane, il quale invece ha staccato un’asta di metallo da uno dei pannelli informativi, iniziando a distruggere qualunque cosa si trovasse nelle vicinanze. La PolFer è intervenuta rapidamente, bloccando il balordo che è stato posto in stato di fermo e, visti i precedenti, processato e condannato ieri per direttissima a due anni e un mese di reclusione, da scontare nel carcere di Santa Maria Maggiore.
Non si ferma nemmeno la “banda delle macchinette”, che in questi giorni ha continuato a colpire in tre istituti superiori della città d’acqua. I plessi del Marco Polo, del Fermi e del Cornèr vicino all’Algarotti sono infatti stati oggetto di effrazioni e furti, simili nel modus operandi e nella magra refurtiva, ricavata dallo scassinamento di alcune macchinette per la distribuzione di snack e bibite. «Sono segnali di imbarbarimento della vita civile in città - commenta con amarezza il consigliere comunale della lista Terra e Acqua, Marco Gasparinetti - visto anche il proliferare di furti di barche e nelle barche, a Venezia come a Mestre».

martedì 1 dicembre 2020

LA FONDAZIONE DI VENEZIA VENDE LA CASA DEI TRE OCI, "TEMPIO" DELLA FOTOGRAFIA A VENEZIA

«Giù le mani dai Tre Oci». Torna attuale lo slogan che a maggio imperversava nel web, non appena si diffusero le voci di una possibile vendita della “casa della fotografia” veneziana per risanare il bilancio in rosso del museo M9 di Mestre. Ma quella che in primavera sembrava una boutade, oggi è cosa certa, secondo le indiscrezioni pubblicate dai quotidiani locali.
In ballo non ci sarebbe solo il futuro della Casa dei Tre Oci, ma anche quello stesso della Fondazione di Venezia che possiede il palazzo ubicato alla Giudecca e che, con il 30% di un patrimonio di oltre 400 milioni di euro impegnato in immobili giudicati improduttivi, non riesce più ad assolvere alle sue funzioni di erogatore di fondi per progetti al servizio del territorio e della cittadinanza.
È lo stesso consiglio guidato da Michele Bugliesi, neo presidente della Fondazione, a riprendere la strada delle alienazioni già tracciata a maggio dal consulente immobiliare Tommaso Santini: un percorso di cessioni immobiliari che causò la levata di scudi dei cittadini veneziani e la curiosa solidarietà del sindaco Luigi Brugnaro -non estraneo alle vendite di immobili del Comune per fare cassa, come nel caso di palazzo Donà e palazzo Poerio Papadopoli- il quale dichiarò: «La Casa dei Tre Oci non si tocca. Non è vendendo il patrimonio che si sistemano i bilanci».
Ma ormai la strada sembra segnata, con il progetto di rilancio dell’M9 che (anche con la nuova governance) continua a drenare risorse alla Fondazione di Venezia, con buona pace dei residenti della città d’acqua che vedranno cedere uno dei gioielli locali, si spera non a qualche immobiliarista venuto da lontano per realizzare l’ennesimo albergo di lusso.

BONUS IDRICI DI VERITAS, NEL BIENNIO 2018-2019 SONO STATI EROGATI A 5024 FAMIGLIE DEL TERRITORIO METROPOLITANO DI VENEZIA

Nel corso del biennio 2018-2019 Veritas ha erogato bonus idrici per 75mila 790 euro a 5024 famiglie del territorio, con una media di 15.10 euro a utenza. Lo sconto previsto dal bonus è stato erogato solo sulla quota variabile del servizio di acquedotto: la norma è però cambiata, quindi dal 2020 sono state aggiunte anche le quote variabili relative a fognatura e depurazione.
Il bonus sociale idrico è uno sconto nella bolletta del servizio idrico integrato -deciso dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente– destinato alle utenze domestiche residenziali in condizioni di disagio economico-sociale. Questa agevolazione è a carico della collettività ed è quindi presente, per quota parte, nella bolletta di ogni utente.
Esso permette alle famiglie in difficoltà economica di avere una riduzione nella bolletta del servizio idrico integrato (relativa ai servizi di acquedotto, fognatura e depurazione) pari al costo di 18.25 metri cubi annui per ciascun componente il nucleo familiare. Ciò equivale a 50 litri al giorno, che corrispondono al quantitativo minimo necessario per soddisfare le esigenze quotidiane di una famiglia media.
Le condizioni per ottenere l’agevolazione sono quelle previste per l’accesso ai bonus elettrico e gas: indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 8mila 107.50 euro; famiglia con almeno quattro figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20mila euro; essere titolare di reddito o pensione di cittadinanza.
Il bonus può essere richiesto anche da persone che utilizzano apparecchiature elettromedicali essenziali alla sopravvivenza. In questo caso, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura idrica attivo e con tariffa per usi domestici, oppure deve utilizzare una fornitura condominiale idrica attiva.