domenica 28 giugno 2020

COLLISIONE TRA UNA NAVE DA CROCIERA E UN BATTELLO FLUVIALE NEL 2019, PER LA PERIZIA DEL TRIBUNALE LA COLPA È DEL COMANDANTE

I periti nominati dal Tribunale di Venezia hanno deciso, a causare lo scontro del 2 giugno 2019 tra la grande nave da crociera MSC Opera e il battello fluviale River Countess, alla Marittima, è stato l'errore del comandante della prima. La relazione riportata ai committenti parla di mancanze e avaria, con il gigante dei mari che perde la rotta e abbatte parte della banchina, noncurante della presenza di un'altra imbarcazione. I consulenti hanno escluso che lo schianto dipendesse da un malfunzionamento congenito della nave.

Secondo la perizia, il capitano avrebbe sottovalutato l'allarme una volta che l'impianto di segnalazione aveva smesso di funzionare; pare che la MSC Opera viaggiasse a velocità superiori rispetto al limite del canale. Al momento sei persone fra i membri dell'equipaggio risultano iscritte nel registro degli indagati; scagionati invece i comandanti dei rimorchiatori e i piloti del porto, abili a contenere i danni.

RISTORO POST ACQUA ALTA, LA REGIONE RISPONDE A ERIKA BALDIN (M5S): «L'ORDINANZA ATTUATIVA EMESSA SOLO IL 16 MAGGIO»

L’assessore regionale alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin, interviene in merito alle affermazioni della consigliera Erika Baldin relative ai tempi di liquidazione dei danni causati dalla marea eccezionale dello scorso novembre. «Se la consigliera approfondisse il tema, eviterebbe qualche figuraccia - commenta Bottacin - dal momento che lei attacca il commissario Zaia, "reo" a suo dire di non aver ancora liquidato i danni sofferti dai privati, nonostante i 40 milioni stanziati dal governo a gennaio. Ma per poter gestire quei fondi è necessaria un'ordinanza attuativa del capo dipartimento della Protezione Civile, emessa solo il 16 maggio. Essa prevede che il commissario Zaia raccolga le istanze entro 90 giorni e le mandi a Roma per approvazione: tale attività è stata già avviata».
Rileva l'assessore regionale: «Purtroppo spiace che una consigliera non conosca le norme, soprattutto se appartiene al Movimento 5 Stelle, paladino del rispetto delle leggi. Certo, condivido anch'io la preoccupazione dei cittadini che attendono il ristoro, ma purtroppo l'ordinanza di Borrelli (nominato dal presidente del consiglio dei ministri di cui fa parte il M5S) è stata emessa solo quattro mesi dopo lo stanziamento. Di questo la Baldin s'è dimenticata».
Un'amara osservazione: «In questo Paese - continua l'assessore Bottacin - per accedere a fondi pubblici sono necessari metri cubi di carte e pratiche, e questo vale anche per i risarcimenti da calamità naturali. D'altronde se si presume, come fa il M5S, che dietro ogni finanziamento pubblico ci possa essere un potenziale ladro, il risultato è che per assegnare anche i risarcimenti vengono richiesti ai cittadini procedure farraginose che allungano i tempi». Conclude l'esponente della Lega: «Io credo invece che chi subisce un danno non debba essere trattato come un potenziale delinquente. Invito, quindi, la consigliera Baldin a interloquire con il suo governo al fine di semplificare queste processi».

venerdì 26 giugno 2020

SVOLTA NEL TRASPORTO PUBBLICO IN VENETO, ZAIA CONSENTE L'ACCESSO A PIENO CARICO AGLI AUTOBUS, TRENI E VAPORETTI

Il Veneto forza la situazione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Una ordinanza del presidente della giunta regionale, Luca Zaia, infatti "libera" a partire da domani tutti i posti a sedere negli autobus, nei treni, nei tram e nei vaporetti: sarà possibile quindi occuparli tutti, e non solo uno ogni due, sempre con l'obbligo di mascherina.

Zaia sfida così il governo, dal quale attende aperture a metà luglio per quanto riguarda i grandi eventi e la partecipazione degli spettatori alle manifestazioni sportive. Intanto il salto in avanti odierno, definito «tosto» dallo stesso presidente, dopo l'approvazione delle linee guida da parte del dipartimento regionale di Prevenzione.
La nuova ordinanza vale almeno fino al 10 luglio, e omologa appunto la capienza dei mezzi pubblici a quella tradizionale, senza ulteriori riduzioni di corse. La vigilanza rispetto all'obbligo di mascherina spetta al personale dell'azienda di trasporto, che può comminare multe da 400 a mille euro. Anche il trasporto non di linea, ovvero taxi e noleggio con conducente, potrà viaggiare a pieno carico, sempre con mascherina d'ordinanza. Per gli autobus gran turismo vale la regola della regione di partenza.
Fra gli altri dispositivi, verranno riammessi i quotidiani nei bar e negli studi professionali, saranno autorizzate le pratiche degli sport di squadra e di contatto, le saune e gli ippodromi, così pure i negozi interni agli ospedali, come le edicole. Infine la Regione consente di nuovo lo svolgimento di processioni religiose e cortei rievocativi, con distanza di un metro e utilizzo delle mascherine.

AUTORITÀ PORTUALE, MUSOLINO NON CI STA: QUERELA I CONSIGLIERI DISSENZIENTI SUL BILANCIO, INVIA ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI

Conosce strascichi giudiziari la vicenda relativa alla mancata approvazione del bilancio consuntivo 2019 per l'Autorità Portuale, dopo la bocciatura da parte dei consiglieri delegati dalla Regione Veneto e dalla Città Metropolitana di Venezia. Se questi ultimi (Anna Maria Campitelli e Fabrizio Giri) hanno presentato un esposto alla Procura per il contributo da 9 milioni a fondo perduto alle aziende del gruppo Mantovani che si occupano del terminal di Fusina -con prolungamento della concessione per dieci anni- il presidente dell'ente Pino Musolino risponde per le rime giudiziarie.
Il vertice dell'Autorità Portuale ha comunicato, attraverso Twitter e un dialogo con il giornalista Michele Fullin, riportato nel numero odierno del Gazzettino, che intenderà egli stesso adire le vie legali: «Vado volentieri in Procura - ha detto Musolino - perché sono in possesso dei documenti, degli atti, delle registrazioni e dei verbali che attestano la totale correttezza dell'operato mio e dei miei collaboratori. Posso rispondere a domande relative a ogni riga del bilancio».
L'Autorità di Sistema ha inviato alla Procura della Corte dei Conti una nota per segnalare la potenziale paralisi dell'attività, dovuta al blocco di bilancio definito «immotivato»: sullo sfondo, il possibile danno erariale che i consiglieri nominati da Zaia e Brugnaro potrebbero causare con la propria condotta, dal momento che il Comitato di Gestione del Porto prevede responsabilità precise per i suoi membri. L'ente aveva concluso il 2019 con un utile di 11 milioni e un avanzo di 26.
Pino Musolino, che ha informato anche il Ministero delle Infrastrutture, ha annunciato querela per calunnia nei confronti di Campitelli e Giri, dei quali è pronto a produrre gli incartamenti che attestano gli incontri professionali avuti in due anni. Il presidente dell'Autorità si dice forte del consenso nazionale espresso a più livelli da agenti marittimi, lavoratori portuali, armatori: «Prendo per buone le dichiarazioni di Zaia - conclude Musolino - il quale ha detto che non era a conoscenza di niente, avendo dato carta bianca, e che se i bilanci sono buoni vanno votati».

RIMBORSI DEI DANNI DA ACQUA ALTA ANCORA DA EROGARE FUORI DAL CAPOLUOGO: BALDIN (M5S), «ZAIA PRESENTI IL PIANO DEGLI INTERVENTI»

Non tutti hanno ottenuti i rimborsi statali relativi all'acqua alta eccezionale dello scorso novembre. Se a Venezia i fondi sono giunti già alla sesta tranche, non lo stesso si può dire per Chioggia, Sottomarina e le spiagge polesane coinvolte: ««Attendiamo ancora il piano regionale degli interventi - commenta Erika Baldin, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle - dal momento che i fondi stanziati dal Governo sono in attesa di essere utilizzati.
Il presidente della giunta regionale Zaia è il commissario, e da lui vorremmo sapere le sue intenzioni, per dare una risposta ai territori che sono ancora a bocca asciutta. Dopo il lockdown e la crisi nera del turismo, è ancora più urgente e vitale che i soldi arrivino». Baldin si riferisce agli oltre 40 milioni messi a disposizione dal governo lo scorso 17 gennaio, destinati a tutti i territori colpiti dall'alluvione, in presenza di un piano d'interventi.
«La Protezione Civile ha confermato che è così - prosegue l'esponente stellata - dopo l'interessamento del ministro Federico d'Incà, che si era subito recato nei luoghi alluvionati. Comprendiamo le difficoltà e i ritardi legati all’emergenza da Coronavirus, ma ci sono ancora cittadini e Comuni che attendono una risposta. Per questo chiediamo aggiornamenti alla Regione quanto alla definizione degli interventi necessari. Il governo si era fatto trovare pronto con le risorse stanziate, ora i cittadini e i Comuni interessati attendono una risposta da Zaia, che auspico arrivi al più presto. Gli ricordo che il Veneto è una delle poche Regioni a non avere ancora presentato il piano», conclude Erika Baldin.

giovedì 25 giugno 2020

LO STIPENDIO DEI PORTUALI È SALVO: DOPO LA BOCCIATURA DEL BILANCIO, L'AUTORITÀ DI SISTEMA ATTINGE AI FONDI PER INVESTIMENTI

L'erogazione dello stipendio ai portuali di Venezia e di Chioggia è assicurata. Lo ha garantito il presidente dell'Autorità di Sistema, Pino Musolino, dopo che era stato bocciato il bilancio dell'ente da parte dei consiglieri delegati dalla Regione e dalla Città Metropolitana: a darne notizia è il presidente della Compagnia Lavoratori Portuali di Chioggia, Massimo Naccari, in un articolo pubblicato nel numero odierno del Gazzettino a firma del giornalista Diego Degan.
«Abbiamo avuto precise rassicurazioni - scrive Naccari - che l'Autorità di Sistema provvederà a reperire le risorse e consentire di far fronte alle profonde difficoltà venutesi a creare nei porti di Venezia e di Chioggia». Questo anche se la mancata approvazione del consuntivo limita l'Autorità presieduta da Musolino nell'erogazione del contributo di sostegno già previsto dal decreto Rilancia Italia: «Il dissenso verso un bilancio in salute - nota Naccari - è incomprensibile, a fronte di un avanzo di 26 milioni e di un utile di 11 milioni».
Regione e Città Metropolitana hanno già comunicato la propria assenza dalla riunione del Comitato di gestione del Porto, convocata per il prossimo 26 giugno, nella quale la situazione potrebbe essere aggiustata. Quindi l'Autorità ha deciso di salvare le casse dei 130 lavoratori impiegati (100 a Marghera e 30 a Chioggia), attingendo ai fondi per gli investimenti e trasformandoli in contributi, anticipando così il pagamento degli stipendi.

mercoledì 24 giugno 2020

IL ROTARY DONA UN ECOGRAFO PORTATILE ALL'OSPEDALE DI MESTRE, UN RICONOSCIMENTO PER IL LAVORO DEGLI ULTIMI MESI

Anche il Rotary Club dell'area veneziana contribuisce a migliorare la sanità pubblica. Un ecografo portatile infatti è stato donato al reparto di Medicina dell'ospedale all'Angelo di Mestre: ieri la consegna del dispositivo, arrivato la settimana scorsa dagli Stati Uniti e messo a disposizione dalle sei sezioni del Rotary. A ritirare l’ecografo di ultima generazione, con sonda tablet, erano presenti il direttore generale dell’ULSS 3 Serenissima, Giuseppe dal Ben, e il primario del reparto di Medicina interna Fabio Presotto, assieme alla sua equipe medica, tecnica e infermieristica.
«Mai nella mia carriera ho vissuto così tanti cambiamenti in breve tempo come in questo periodo - ha detto il primario - ma ne usciamo rinvigoriti, con rinnovato senso di responsabilità e orgoglio. L'ecografo è vissuto quotidianamente da noi come un'estensione dell'endoscopio». Fa eco il direttore Dal Ben: «Viviamo il dono ricevuto dalla comunità come un riconoscimento dell'impegno profuso in questi mesi. L'obiettivo è servire meglio i cittadini, auspicando il ritorno alla più completa normalità».