Il camper vaccinale dell'ULSS 3 Serenissima prosegue il proprio viaggio, e nei primi giorni della prossima settimana farà quattro stazioni nella terraferma veneziana, al Quartiere Pertini, a Chirignago, a Ca' Sabbioni e a Campalto. «Ogni cinque minuti nel camper vaccinale - sottolinea il direttore generale Edgardo Contato - una persona riceve la propria dose, e viene immunizzata rispetto al Covid-19, mentre gli hub vaccinali fissi continuano ad immunizzare anche 6000 persone ogni giorno. Il camper è insieme una risorsa e un appello alla vaccinazione, luogo in cui si riceve il vaccino ma anche strumento di diffusione della cultura vaccinale».
Dopo aver effettuato una serie di uscite -ha già operato a Chioggia, a Noale, a Stra, a Fiesso d'Artico, a Fossò- il camper vaccinale sarà attivo nel Distretto 2 durante i primi quattro giorni della prossima settimana:
lunedì 7 giugno | Quartiere Pertini a Mestre
Piazzale della parrocchia Corpus Domini, via Gagliardi 1, dalle ore 13.30 alle 18.30.
Martedì 8 giugno | Chirignago
Via Maria Boschetti Alberti, di fronte al centro Sportivo Montessori, dalle 8.30 alle 13.30
Mercoledì 9 giugno | Ca' Sabbioni
Via Ortolan, parcheggio scuola elementare San Giovanni Bosco (di fronte a piazza Cosmai) dalle 13.30 alle 18.30
Giovedì 10 giugno | Campalto, Villaggio Laguna
Piazzale Zendrini, istituto Gramsci e scuola primaria don Milani dalle 13.30 alle 18.30.
Nei quattro giorni successivi il camper vaccinale opererà di nuovo nel territorio del Distretto di Mirano-Dolo.
Come in ogni altra uscita fin qui effettuata, gli operatori in servizio sul camper vaccinale somministrano agli utenti il vaccino Johnson & Johnson, che prevede una sola somministrazione e non necessita quindi di una seconda dose di richiamo. Anche in queste giornate del camper la vaccinazione è riservata agli over 60, che si possono prenotare utilizzando il portale dell'ULSS 3 Serenissima e gli slot dedicati. Opera a supporto dell'attività del camper vaccinale la Protezione Civile, presente con disponibilità e competenza in moltissime delle iniziative vaccinali dell'ULSS 3 Serenissima.
venerdì 4 giugno 2021
ACTV, CONTINUANO LE AGGRESSIONI AI MARINAI: DA DOMANI VAPORETTI FERMI SE NON SARÀ GARANTITA L’INCOLUMITÀ DEI LAVORATORI
Continuano le aggressioni ai danni di marinai di ACTV a bordo di motoscafi, vaporetti e agli imbarcaderi. Solo ieri sono stati registrati altri due distinti episodi di violenza, ai danni rispettivamente di un marinaio e di una marinaia operativi lungo la linea 1, alle fermate di Ca’ d’Oro e Sant’Angelo. I dipendenti della società partecipata denunciano «gravi aggressioni accadute in modo ripetitivo e strutturale, tutti i fine settimana di aprile e maggio e nelle giornate del 1º, 2 e 3 giugno».
Oggi i sindacati FILT CGIL, UIL Trasporti, UGL AFT, FAISA Cisal, USB LP, in una nota congiunta, hanno scelto di rivolgersi, oltre a tutte le autorità locali, direttamente alla Spisal e ai ministri dei Trasporti e del Lavoro, chiedendo che venga tutelata la salvaguardia della propria incolumità e che gli imbarcaderi e i mezzi siano presidiati dalla forza pubblica.
I sindacati annunciano che «in carenza di idonee garanzie, volte a preservare la salute dei lavoratori, da sabato 5 giugno (e sino a quando non verranno messi in atto gli opportuni interventi) non potrà essere garantita la regolare esecuzione del servizio, fermo il rispetto dei servizi minimi previsti dalla legge 146/90». Da domani dunque sarà a rischio l’intero trasporto pubblico veneziano, in una città nella quale, durante il weekend, è previsto l’arrivo di centinaia di migliaia di persone.
Tra utenti esasperati e lavoratori aggrediti, una sospensione del servizio dovuta alle mancate condizioni di sicurezza sul lavoro sarebbe l’apice del conflitto tra l'impresa ACTV e i suoi dipendenti, impegnati in un’aspra vertenza fin dallo scorso gennaio. Dall’ultimo incontro di martedì scorso tra i sindacati e i consiglieri regionali era emersa la volontà congiunta di sollecitare il sindaco Luigi Brugnaro affinché concedesse l’utilizzo di più mezzi -tornando ad assumere anche i lavoratori stagionali- lungo le linee più in difficoltà. Ma da Ca’ Farsetti tutto tace, e l’azienda municipalizzata non prevede ancora di aumentare i mezzi in servizio, continuando ad applicare un orario simile a quello invernale.
«Ai cittadini va garantito il diritto alla mobilità - commenta il consigliere regionale del PD, Jonatan Montanariello - ma non a scapito della sicurezza. Comune e Regione si assumano le proprie responsabilità e investano per aumentare le corse, evitando che la situazione peggiori ulteriormente. Rinnovo la solidarietà mia e del partito ai marinai aggrediti: comprendo la rabbia degli utenti, ma le responsabilità vanno cercate altrove e la violenza, comunque, non è la risposta giusta».
Oggi i sindacati FILT CGIL, UIL Trasporti, UGL AFT, FAISA Cisal, USB LP, in una nota congiunta, hanno scelto di rivolgersi, oltre a tutte le autorità locali, direttamente alla Spisal e ai ministri dei Trasporti e del Lavoro, chiedendo che venga tutelata la salvaguardia della propria incolumità e che gli imbarcaderi e i mezzi siano presidiati dalla forza pubblica.
I sindacati annunciano che «in carenza di idonee garanzie, volte a preservare la salute dei lavoratori, da sabato 5 giugno (e sino a quando non verranno messi in atto gli opportuni interventi) non potrà essere garantita la regolare esecuzione del servizio, fermo il rispetto dei servizi minimi previsti dalla legge 146/90». Da domani dunque sarà a rischio l’intero trasporto pubblico veneziano, in una città nella quale, durante il weekend, è previsto l’arrivo di centinaia di migliaia di persone.
Tra utenti esasperati e lavoratori aggrediti, una sospensione del servizio dovuta alle mancate condizioni di sicurezza sul lavoro sarebbe l’apice del conflitto tra l'impresa ACTV e i suoi dipendenti, impegnati in un’aspra vertenza fin dallo scorso gennaio. Dall’ultimo incontro di martedì scorso tra i sindacati e i consiglieri regionali era emersa la volontà congiunta di sollecitare il sindaco Luigi Brugnaro affinché concedesse l’utilizzo di più mezzi -tornando ad assumere anche i lavoratori stagionali- lungo le linee più in difficoltà. Ma da Ca’ Farsetti tutto tace, e l’azienda municipalizzata non prevede ancora di aumentare i mezzi in servizio, continuando ad applicare un orario simile a quello invernale.
«Ai cittadini va garantito il diritto alla mobilità - commenta il consigliere regionale del PD, Jonatan Montanariello - ma non a scapito della sicurezza. Comune e Regione si assumano le proprie responsabilità e investano per aumentare le corse, evitando che la situazione peggiori ulteriormente. Rinnovo la solidarietà mia e del partito ai marinai aggrediti: comprendo la rabbia degli utenti, ma le responsabilità vanno cercate altrove e la violenza, comunque, non è la risposta giusta».
giovedì 3 giugno 2021
LA CITTÀ METROPOLITANA DIMEZZA L'IMPORTO DEI CANONI DI CONCESSIONE 2021 PER GLI ALLEVAMENTI DI BIVALVI IN LAGUNA
Il consiglio della Città Metropolitana ha stanziato 256mila euro a favore della società partecipata San Servolo, che gestisce le concessioni lagunari per l'acquacoltura. Questo significa che il contributo andrà a compensare la riduzione del 50% dei canoni chiesti alle imprese che allevano vongole, come era accaduto anche nel 2020: dal momento che l'emergenza non è conclusa, la decisione della Città Metropolitana è diretta a sostenere gli oltre 500 operatori del settore, che gravitano attorno a tutte le isole della laguna. Oltre cento sono le cooperative che godono di concessione per l'allevamento dei bivalvi.
NUOVO ASILO NIDO MILLECOLORI, IL COMUNE ESTERNALIZZA IL PERSONALE: SAMBO (PD): «UNA VERGOGNA». CGIL E UIL: «INACCETTABILE»
Legno lamellare e fonti energetiche rinnovabili, insegnamento della lingua inglese e apertura fino alle ore 19, ma le dieci educatrici del Comune e le cinque ausiliarie di AMES che si occupavano dei bambini (da zero a tre anni) nella vecchia sede dell’asilo nido Millecolori di Mestre, nella nuova struttura in costruzione in via Catalani non potranno entrare.
Il personale dovrà infatti essere ricollocato perché, con una delibera di giunta, il Comune di Venezia ha deciso che sarà una società esterna a fornire tutti i servizi. Una privatizzazione che ha portato sul piede di guerra opposizioni e sindacati: «È una vergogna che i servizi del Comune vengano esternalizzati — commenta la capogruppo del PD Monica Sambo — ed è una vergogna l'attacco che questa amministrazione ha mosso in questi anni al servizio degli asili nido e delle scuole dell'infanzia, che era sempre stata un'eccellenza e che questa amministrazione sta sistematicamente demolendo».
Sulla stessa linea anche i delegati sindacali Daniele Giordano (FP CGIL) e Mario Ragno (UIL FPL): «Una scelta vergognosa e inaccettabile. Il Comune di Venezia ha utilizzato risorse pubbliche, frutto di compensazione, per una nuova struttura che accogliesse i bambini e adesso la dà in gestione a un soggetto privato, che come è noto non lo fa certo per beneficienza».
Dall’altra parte, l’assessora alle Politiche Educative Laura Besio sottolinea che il Comune continuerà a essere esclusivo titolare, vigile nel salvaguardare la qualità prestazionale e a gestire le iscrizioni, le graduatorie, le rette, la manutenzione ordinaria e straordinaria, le utenze, le autorizzazioni all'esercizio e all’accreditamento. Ma i fronti rimangono quanto mai contrapposti: «Il timore — conclude Giordano — è che questo sia un primo passo, verso una più ampia privatizzazione che riguarderà altre scuole».
Il personale dovrà infatti essere ricollocato perché, con una delibera di giunta, il Comune di Venezia ha deciso che sarà una società esterna a fornire tutti i servizi. Una privatizzazione che ha portato sul piede di guerra opposizioni e sindacati: «È una vergogna che i servizi del Comune vengano esternalizzati — commenta la capogruppo del PD Monica Sambo — ed è una vergogna l'attacco che questa amministrazione ha mosso in questi anni al servizio degli asili nido e delle scuole dell'infanzia, che era sempre stata un'eccellenza e che questa amministrazione sta sistematicamente demolendo».
Sulla stessa linea anche i delegati sindacali Daniele Giordano (FP CGIL) e Mario Ragno (UIL FPL): «Una scelta vergognosa e inaccettabile. Il Comune di Venezia ha utilizzato risorse pubbliche, frutto di compensazione, per una nuova struttura che accogliesse i bambini e adesso la dà in gestione a un soggetto privato, che come è noto non lo fa certo per beneficienza».
Dall’altra parte, l’assessora alle Politiche Educative Laura Besio sottolinea che il Comune continuerà a essere esclusivo titolare, vigile nel salvaguardare la qualità prestazionale e a gestire le iscrizioni, le graduatorie, le rette, la manutenzione ordinaria e straordinaria, le utenze, le autorizzazioni all'esercizio e all’accreditamento. Ma i fronti rimangono quanto mai contrapposti: «Il timore — conclude Giordano — è che questo sia un primo passo, verso una più ampia privatizzazione che riguarderà altre scuole».
mercoledì 2 giugno 2021
SALONE NAUTICO, PRESENTATA STAMANE LA PROSSIMA VELEZIANA: IL 17 OTTOBRE ATTESE OLTRE 200 IMBARCAZIONI
È stata presentata stamane, nel quadro del Salone Nautico in corso all'Arsenale di Venezia, la 14^ edizione della Veleziana, popolare regata velica in programma il 17 ottobre nel Bacino di San Marco. L'iniziativa, curata dalla Compagnia della Vela, chiuderà la stagione velica lagunare partendo dal tratto di mare antistante la spiaggia del Lido e coinvolgendo una moltitudine di imbarcazioni, di diverse classi e dimensioni che entreranno dalla bocca di porto transitando per l'isola di Sant'Andrea.
Sulla scia della Barcolana di Trieste, la regata organizzata dallo storico sodalizio (110 anni per la Compagnia della Vela) gode della partecipazione di circa 200 imbarcazioni, provenienti da molti Paesi europei, con mille persone a bordo dei natanti, alcuni dei quali guidati anche da professionisti del settore. Fabrizio d'Oria, direttore del Salone, ha spiegato come la Compagnia sia stata la prima realtà a credere a fondo nella kermesse in corso.
«Il Salone nautico che ci ospita oggi - ha esordito il presidente del circolo, Pier Vettor Grimani - consente di parlare di un orgoglio della città intera, unita dallo sport e dalla passione per questa regata. Abbiamo a cuore il benessere e la salvaguardia dell'ambiente marino». La manifestazione riesce a essere attrattiva quindi per un turismo e un indotto di elevata qualità, di cui Venezia necessita, soprattutto in un periodo storico come questo.
Tra le prossime regate organizzate dalla Compagnia della Vela a Venezia, la Summer Race - Veleggiata del solstizio del 19-20 giugno, la Cooking Cup (in cui il punteggio varia in base alla capacità di produrre piatti culinari, oltre che al posizionamento sportivo) del 3-4 luglio e la Lui & Lei che avrà luogo il 18 settembre. La società sportiva presto collaborerà anche con Cipriani Food e Cipriani Drinks.
Sulla scia della Barcolana di Trieste, la regata organizzata dallo storico sodalizio (110 anni per la Compagnia della Vela) gode della partecipazione di circa 200 imbarcazioni, provenienti da molti Paesi europei, con mille persone a bordo dei natanti, alcuni dei quali guidati anche da professionisti del settore. Fabrizio d'Oria, direttore del Salone, ha spiegato come la Compagnia sia stata la prima realtà a credere a fondo nella kermesse in corso.
«Il Salone nautico che ci ospita oggi - ha esordito il presidente del circolo, Pier Vettor Grimani - consente di parlare di un orgoglio della città intera, unita dallo sport e dalla passione per questa regata. Abbiamo a cuore il benessere e la salvaguardia dell'ambiente marino». La manifestazione riesce a essere attrattiva quindi per un turismo e un indotto di elevata qualità, di cui Venezia necessita, soprattutto in un periodo storico come questo.
Tra le prossime regate organizzate dalla Compagnia della Vela a Venezia, la Summer Race - Veleggiata del solstizio del 19-20 giugno, la Cooking Cup (in cui il punteggio varia in base alla capacità di produrre piatti culinari, oltre che al posizionamento sportivo) del 3-4 luglio e la Lui & Lei che avrà luogo il 18 settembre. La società sportiva presto collaborerà anche con Cipriani Food e Cipriani Drinks.
martedì 1 giugno 2021
SCIOPERO DEI TRASPORTI, ADESIONE VICINA AL 100%. TORNANO I TURISTI, MA L’AZIENDA NON AUMENTA LE CORSE E I MARINAI HANNO PAURA
Questa mattina sindacati e lavoratori di ACTV hanno manifestato in calle larga XXII Marzo a Venezia, davanti palazzo Ferro Fini, sede del consiglio regionale del Veneto, prima di essere ricevuti dal presidente Roberto Ciambetti e da alcuni consiglieri, trasversali agli schieramenti politici. I temi al centro dello sciopero nazionale del trasporto pubblico locale, durante le 24 ore di oggi, sono il contratto scaduto da oltre 3 anni e la richiesta di più sicurezza nei luoghi di lavoro ma, a Venezia, soprattutto la disdetta unilaterale del contratto integrativo di secondo livello, ovvero un taglio in busta paga che può superare i 300 euro e la perdita di molti dei diritti maturati dai lavoratori nel tempo.
In laguna quindi si aggiungono le tensioni sempre più insostenibili tra vertici del gruppo AVM/ACTV, dipendenti della partecipata e cittadini, in un clima bollente che ha già visto esplodere diversi episodi di violenza a bordo di motoscafi strapieni e di pontili affollati. Mentre le presenze turistiche in laguna aumentano velocemente, e i grandi eventi tornano ad attrarre pubblico da tutta Europa, le corse dei vaporetti -limitate alla capienza del 50%- soffrono ancora dei numerosi tagli rispetto all’orario regolare. «Non comprendiamo questa situazione», commenta il consigliere regionale del PD Jonatan Montanariello. «Non può esserci mancanza di servizio con lavoratori stagionali a casa e altri in cassa integrazione». Fa eco il collega leghista Marco Dolfin: «Siamo vicini al punto di rottura, i lavoratori non possono solo subire».
Dipendenti di ACTV e cittadini sono esasperati, costretti a condividere un servizio di trasporto numericamente inadeguato a sostenere la quantità di passeggeri oggi presenti in laguna. Risultato: lunghe code ai pontili nel fine settimana, veneziani lasciati a terra per raggiunta capienza dei mezzi e il rischio concreto di scontri “fratricidi” tra lavoratori e utenti autoctoni. «Veniamo insultati verbalmente di continuo - commenta una dipendente di ACTV in servizio lungo la linea 1 - e siamo arrivati al punto di andare a lavorare con la paura». A chi addebitare l’escalation della crisi del trasporto pubblico locale a Venezia, sindacati e lavoratori non hanno dubbi: «La responsabilità della questione veneziana - conclude Danilo Scattolin di SGB - è tutta del sindaco».
In laguna quindi si aggiungono le tensioni sempre più insostenibili tra vertici del gruppo AVM/ACTV, dipendenti della partecipata e cittadini, in un clima bollente che ha già visto esplodere diversi episodi di violenza a bordo di motoscafi strapieni e di pontili affollati. Mentre le presenze turistiche in laguna aumentano velocemente, e i grandi eventi tornano ad attrarre pubblico da tutta Europa, le corse dei vaporetti -limitate alla capienza del 50%- soffrono ancora dei numerosi tagli rispetto all’orario regolare. «Non comprendiamo questa situazione», commenta il consigliere regionale del PD Jonatan Montanariello. «Non può esserci mancanza di servizio con lavoratori stagionali a casa e altri in cassa integrazione». Fa eco il collega leghista Marco Dolfin: «Siamo vicini al punto di rottura, i lavoratori non possono solo subire».
Dipendenti di ACTV e cittadini sono esasperati, costretti a condividere un servizio di trasporto numericamente inadeguato a sostenere la quantità di passeggeri oggi presenti in laguna. Risultato: lunghe code ai pontili nel fine settimana, veneziani lasciati a terra per raggiunta capienza dei mezzi e il rischio concreto di scontri “fratricidi” tra lavoratori e utenti autoctoni. «Veniamo insultati verbalmente di continuo - commenta una dipendente di ACTV in servizio lungo la linea 1 - e siamo arrivati al punto di andare a lavorare con la paura». A chi addebitare l’escalation della crisi del trasporto pubblico locale a Venezia, sindacati e lavoratori non hanno dubbi: «La responsabilità della questione veneziana - conclude Danilo Scattolin di SGB - è tutta del sindaco».
DA GIOVEDÌ 3 GIUGNO IN VENETO PRENOTAZIONI DEI VACCINI ANCHE PER I GIOVANI DA 12 A 39 ANNI
Accelerazione notevole nella campagna vaccinale anti Covid-19 in Veneto. Il presidente della giunta regionale, Luca Zaia, ha comunicato oggi che da giovedì 3 giugno sarà possibile prenotare la propria somministrazione anche alle persone di età compresa fra 12 e 39 anni, nate quindi tra il 1982 e il 2009.
Saranno infatti disponibili 700mila iniezioni per altrettanti utenti. Zaia ha sollecitato i quarantenni a prenotarsi entro il 3 giugno per non entrare in concorrenza con i più giovani. Dalla stessa data, anche le farmacie potranno vaccinare, con agende aperte fino al 4 agosto.
Saranno infatti disponibili 700mila iniezioni per altrettanti utenti. Zaia ha sollecitato i quarantenni a prenotarsi entro il 3 giugno per non entrare in concorrenza con i più giovani. Dalla stessa data, anche le farmacie potranno vaccinare, con agende aperte fino al 4 agosto.
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