
giovedì 31 dicembre 2015
CAPODANNO SFORTUNATO PER I MOTOSCAFI ACTV: UN INCAGLIO E UN INCIDENTE
Il motoscafo ACTV della linea tre che collega Murano con Piazzale Roma con un numero limitato di passeggeri si è incagliato giovedì pomeriggio ( ed è tutt’ora in “ secca “ ) in uscita del canale di Tessera. Il comandate ha richiesto aiuto per il disincaglio.
L’incidente è dovuto sicuramente sia alla scarsa visibilità delle mede, è da molti mesi che comandanti e sindacati segnalano la mancata illuminazione di alcuni pali di segnalazione ma anche per le eccezionali basse maree che si succedono in questi giorni e in particolare il canale di Tessera non è particolarmente profondo.
C’è stato anche un altro incidente avvenuto nelle prime ore del pomeriggio, un motoscafo actv è andato a collidere con un gruppo di pali situati presso al Madonna della Salute.
Ci segnalano più di qualche ferito, alcune testimonianze riportano di un andirivieni di ambulanze, il natante è stato posto sequestro dalla guardia costiera.

mercoledì 30 dicembre 2015
NOMINATI DA ZAIA I NUOVI MANAGERS DELLA SANITA’ VENETA, A CHIOGGIA CONFERMATO DAL BEN


martedì 29 dicembre 2015
RIFORNIVA DI DROGA I RAGAZZINI: ARRESTATO SPACCIATORE MIRESE E DENUNCIATA LA COMPAGNA.


lunedì 28 dicembre 2015
" ZERO CODE " AL CUP DI DOLO
ULSS 13 INFORMA
“Zero Code”: al via il nuovo servizio di prenotazione e ritiro referti dell’Ulss 13
Da domani il cittadino può scegliere, tramite il sito internet dell’Ulss, il giorno e l’ora in cui desidera rivolgersi al Cup di Dolo, senza doversi mettere in coda
Mai più code al Cup di Dolo: parte il servizio “Zero Code”. Da domani, martedì 29 dicembre, infatti, il cittadino che vorrà prenotare o pagare una prestazione, oppure anche ritirare un referto, potrà farlo nel giorno e nell’orario da lui scelto, senza fare code allo sportello del Centro Unico di Prenotazione dell’Ospedale di Dolo. E’ un servizio completamente gratuito per il cittadino che parte, intanto, in via sperimentale, solo a Dolo. Nel caso in cui la proposta riscuoterà il successo che l’Ulss 13 spera, il nuovo servizio verrà potenziato (inizialmente, in questa fase di prova, prevede al giorno solamente quaranta prenotazioni) ed esteso anche al Cup di Mirano e Noale.
Ma vediamo di cosa si tratta. “Il servizio “Senza Code” – ha dichiarato il responsabile dei Sistemi Informativi della Ulss 13, Silvia Baldan – non è altro che un servizio che il cittadino può attivare da casa connettendosi al sito internet dell’Azienda www.ulss13mirano.ven.it . Sulla pagina del CUP troverà un banner in evidenza che lo inviterà a non fare la coda e prenotare online. Cliccandoci sopra, potrà scegliere quando prenotare o ritirare il referto e potrà virtualmente staccare un biglietto (lo dovrà anche stampare) di prenotazione col quale si presenterà, nel giorno e ora indicati, al Cup di Dolo. La cosa straordinaria è che il cittadino si presenterà e sarà subito il suo turno: il tabellone del Cup “chiamerà” il suo numero”.
da sinistra il Cup Manager Stefano Vianello, al centro la resp. Sistemi Informativi Silvia Baldan e, a destra, il Dg Gino Gumirato.
Non dovrà, quindi, aspettare in coda”.
Le fasce orarie (indicate nel dettaglio all’interno del sito internet) sono circa le seguenti:
DAL LUNEDI’ AL VENERDI’
- Per la prenotazione e pagamento di servizi col Sistema Sanitario Nazionale: dalle 8.15 alle 18.37.
- Per il ritiro dei referti: dalle 8.30 alle 18.30.
- Per la richiesta delle cartelle cliniche: dalle 9.30 alle 11.15.
- Per la libera professione: dalle 9.00 alle 18.30
IL SABATO
- Per la prenotazione e pagamento di servizi col Sistema Sanitario Nazionale: dalle 8.15 alle 11.52.
- Per il ritiro dei referti: dalle 8.30 alle 11.30.
- Per la richiesta delle cartelle cliniche: dalle 9.30 alle 11.15.
- Per la libera professione: dalle 8.30 alle 11.30.
“Mettere al centro il cittadino – ha evidenziato il direttore generale dell’Ulss 13 Gino Gumirato – significa anche facilitarlo nell’accesso ai servizi. In questo la tecnologia ci aiuta. Basta alzarsi all’alba per venire in Ospedale e fare la coda. Noi desideriamo che in Ospedale - grazie a questo sistema innovativo che è stato attivato dall’Ufficio dei Sistemi Informativi di questa Azienda, che è stato nuovamente promosso con la certificazione di qualità ISO 9001– il cittadino ci venga solamente quando è il suo turno, cioè quando tocca a lui, senza aspettare in code inutili”.


sabato 26 dicembre 2015
ALTRI 500 MIGRANTI IN ARRIVO PER LA PROVINCIA DI VENEZIA

Sul sito della prefettura di Venezia è stato pubblicato un nuovo bando che ha per oggetto l’individuazione di “ ulteriori strutture “ per l’accoglienza di cittadini stranieri che richiedono la protezione internazionale. “ A seguito del perdurante e massiccio afflusso sulle coste italiane di cittadini stranieri richiedenti la protezione internazionale e in attuazione alle direttive impartite dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, con circolare n.12506 del 23/11/2015, la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Venezia intende avviare una nuova procedura di gara, ai sensi dell’ art. 20 del D. Lgs. 12/4/2006, n. 163 e s.m.i., per l’individuazione di strutture di accoglienza temporanea, con capacità ricettiva di almeno 5 unità, con soggetti operanti sul territorio della provincia di Venezia. “ Il dato significativo che si rileva è l’aumento per la provincia di Venezia degli ospiti dagli attuali 1255 a 1788, praticamente cinquecento persone in più, altra indicazione che arriva dalla prefettura è che ci sarà una ridistribuzione dei profughi che porterebbe ad una diminuzione di immigrati a Cona ed un aumento in altri comuni tra cui Chioggia che è, dopo Venezia, il comune che ne accoglie di più. Le strutture che accolgono i migranti autorizzate dalla prefettura vengono rimborsate mediamente con 33,5 /35 euro al giorno per persona con fondi europei, con questa diaria vengono pagati i pasti, l’alloggio, vestiario, medicine e 2,50 euro al giorno vengono dati direttamente agli ospiti ( pocket money per le spese personali ) ulteriori 15 euro alla prima registrazione per le spese telefoniche e una parte ancora vanno per i servizi burocratici legali, l’assistenza sanitaria e l’assistenza didattica. Nel momento in cui al migrante viene riconosciuto lo status di rifugiato cessa il diritto all’accoglienza che deve iniziare a preoccuparsi per trovare una diversa sistemazione, non essendo così facile trovare lavoro praticamente tutti quelli che escono dai centri di accoglienza non hanno altra possibilità che rivolgersi alla Caritas oppure ai servizi comunali.

A CHIOGGIA UN CONSIGLIERE DEL PD CHIEDE AL COMUNE PIU' SOLDI PER I MIGRANTI
giovedì 24 dicembre 2015
AUMENTA PERICOLOSAMENTE L'USO DEI PSICOFARMACI NEI GIOVANI


lunedì 21 dicembre 2015
I CALCIATORI DEL VENEZIA FC IN VISITA NATALIZIA IN PEDIATRIA


sabato 19 dicembre 2015
SALVATA RAGAZZA DI 30 ANNI SALVATA DALLA CARDIOLOGIA DI MIRANO


giovedì 17 dicembre 2015
INCIDENTE IN BACINO SAN MARCO : VAPORETTO AFFONDA UN NATANTE CON PERSONE A BORDO

lunedì 14 dicembre 2015
PALMARI, BIGLIETTI E MARINAI: COME “AFFONDA” L'ACTV

Come usare l'innovazione tecnologica per ridurre i costi e finire per scontentare il personale, esasperare i clienti e perdere il 30% dei possibili incassi. L'Actv, lo sappiamo, è un'azienda dalle enormi potenzialità, basti pensare ai flussi turistici che interessano Venezia, ma non è che produca utili con facilità. Anzi. E, per ridurre i costi, l'azienda, da qualche tempo, ha introdotto, sulle linee di navigazione, l'uso dei palmari per l'emissione dei biglietti. In teoria è semplice: si chiudono le biglietterie esterne (e si risparmia, così, in strutture, manutenzione, personale e logistica) e si incaricano i marinai di fare i biglietti a bordo, magari dandogli anche un piccolo incentivo (il 7% degli incassi) per incoraggiarli a non trascurare la nuova incombenza.


sabato 12 dicembre 2015
ALL'ANGELO, TRAPIANTO DA CADAVERE PER RICOSTRUIRE UN GOMITO
All'Angelo, trapianto da cadavere per ricostruire un gomito
L’inserimento di una protesi in un gomito, a sostituire l’articolazione danneggiata, è già un intervento complesso. Ma quello realizzato dal Primario di Ortopedia dell’Angelo, Andrea Miti, ed andato decisamente a buon fine, può essere definito un intervento eccezionale.
“Ci trovavamo di fronte ad un paziente di 55 anni – spiega il dottor Andrea Miti – il cui gomito si era trasformato in una grande massa ossea compatta. Questo “blocco”, questa impressionante ossificazione del gomito, si era sviluppata progressivamente, come conseguenza di un infarto con ipossia cerebrale. E a pochi mesi dall’evento, il paziente, già limitato nei movimenti per i danni neurologici subìti, si trovava anche nell’impossibilità di muovere in alcun modo il gomito, con il braccio bloccato in posizione flessa: l’articolazione non esisteva più, avvolta in un blocco unico e ormai solidificato, grande quanto un grosso limone”.
In questo grumo erano ormai inglobati il gomito vero e proprio, ma anche la parte terminale delle ossa su cui si innesta l’articolazione del gomito, cioè l’omero, l’osso del braccio, ed entrambe le ossa dell'avambraccio, in particolare l'ulna: “Esisteva un’unica soluzione: aprire l’arto – spiega il dottor Miti – e togliere tutta l’articolazione trasformata in ossificazione, asportando anche le parti terminali dell’omero e dell’ulna, sopra e sotto l’articolazione del gomito”.
Il dottor Miti ha quindi proceduto con la resezione delle due ossa. Ha poi asportato dal braccio, in sostanza, tutto il blocco osseo formatosi sull’articolazione e, insieme, le parti terminali di omero e ulna, ormai irrimediabilmente cementate dentro al blocco osseo.
“Ora, al posto di questa ampia parte asportata – spiega il Primario – andava inserita una nuova parte equivalente: non solo una normale protesi che sostituisse l’articolazione, bensì la protesi già inserita in due nuove parti terminali dell’omero e dell’ulna. Abbiamo realizzato queste parti terminali utilizzando le ossa necessarie prelevate da cadavere; le abbiamo rese adatte al trapianto, abbiamo inserito tra le due ossa l’articolazione protesica in titanio. E infine abbiamo reinserito nel braccio questa protesi “estesa”, cioè già montata, da una parte e dall’altra, dentro i due spezzoni di ‘nuovo’ osso”.
Il paziente si trova ora ad avere un nuovo omero, frutto dell’unione di una metà originaria e di una metà trapiantata da cadavere, e una nuova ulna, anche questa risultante dalla fusione di una parte originaria e di una parte trapiantata. E tra le due ossa, così ricostruite, sta l’articolazione artificiale, cioè la classica protesi in titanio con snodo centrale in polietilene, che garantisce il movimento del gomito.
Intorno allo scheletro del braccio così ricostruito, il chirurgo ha ridisegnato la dinamica del movimento affidata a muscoli e tendini, ricucendoli e riconnettendoli alle ossa: “Oggi, a distanza di un anno, verificato quindi nel tempo l’esito dell’intervento complesso – conclude il dottor Miti – il braccio del paziente è restituito al suo fisiologico flettersi e distendersi”.
All’Ospedale di Mestre gli interventi sul gomito sono ormai una prassi, sia quelli per l’innesto di una protesi all’articolazione, sia quelli, ancora più impegnativi, per la sostituzione della protesi: dal 2008 ad oggi, l’équipe del dottor Miti ne ha praticati una sessantina. “Ma con questo intervento particolare l’Ortopedia dell’Angelo – commenta Direttore Generale dell’Ulss 12 Giuseppe Dal Ben – ha contribuito a spostare il confine di quello che si può fare, nel settore della chirurgia ortopedica, per curare una persona: in altri rarissimi casi erano stati praticati a Mestre innesti ossei da cadavere, ma mai come in questo caso si era arrivati a trapiantare, sia sopra che sotto l’articolazione, porzioni così importanti di ossa”.


sabato 5 dicembre 2015
L'OSPEDALE DELL'ANGELO
L’Ospedale dell’Angelo ha un nuovo “PEIMAF”,
il piano di emergenza in caso di grandi eventi tragici
(05.01.16) L’Ospedale di Mestre ha aggiornato, rivedendo e riorganizzando tutte le procedure, il proprio piano di emergenza in caso di grandi eventi tragici. “Ogni Ospedale – spiega il Direttore Medico dell’Angelo, il dottor Onofrio Lamanna – ha un protocollo operativo che scatta quando, a seguito di eventi di particolare gravità, si trova a dover far fronte ad un numero elevato di accessi. Questo protocollo si chiama ‘PEIMAF’, acronimo che sta per ‘Piano Emergenza Interno Massiccio Afflusso Feriti’, e dev’essere scritto insieme e condiviso da tutti gli operatori dell’Ospedale, perché quando l’emergenza arriva, è sicuramente il Pronto Soccorso a farvi fronte, ma tutte le parti dell’Ospedale, insieme, ne sostengono l’impatto”.
Eventi passati che hanno causato un preallarme. Il nuovo PEIMAF è stato presentato nella Sala Blu dell’Angelo, presenti tutti i Primari e molti tra medici, infermieri e operatori sanitari. Agli operatori riuniti, introducendo il nuovo protocollo, il dottor Lamanna ha ricordato alcuni momenti in cui, negli anni recenti, l’Ospedale di Mestre si è trovato di fronte a possibili “grandi eventi tragici”: dalla serata in cui, nel dicembre del 2002, l’incendio di un serbatoio di Porto Marghera fece temere il peggio, alla giornata difficile del giugno 2007, quando una tromba d’aria investì l’Heineken Jemming Festival. “In quei casi – ha ricordato il dottor Lamanna – il nostro PEIMAF scattò nelle sue fasi iniziali, senza però che ci si sia trovati poi in una situazione di vera grande emergenza. Gli eventi di Parigi, comunque, ci ricordano che è sempre possibile, per una struttura ospedaliera, trovarsi di fronte ad un massiccio afflusso di feriti: è fondamentale, quindi, che tutti sappiano cosa fare in quel caso, per rispondere al meglio”.
Un Piano che può scattare a tre livelli diversi. Il nuovo PEIMAF, ovviamente, concentra la sua attenzione su luogo in cui, in caso di grande incidente, potrebbero confluire i feriti, cioè il Pronto Soccorso. E’ il Pronto Soccorso, infatti, che, con l’aiuto di tutto l’Ospedale, farà fronte all’eventuale emergenza.
Tre i livelli di attivazione del Piano, che scatta su richiesta della Centrale Operativa provinciale del SUEM118.
Il Livello 1 scatta quando di prevede un afflusso contemporaneo di 4/6 “codici rossi” provenienti dallo stesso evento: in questo caso, che il Pronto Soccorso dell’Angelo può gestire senza difficoltà, il PEIMAF prevede l’attivazione di una unità di crisi, senza il ricorso a forse esterne e senza l’evacuazione del Pronto Soccorso.
Il Livello 2 del PEIMAF scatta nel caso di afflusso al Pronto Soccorso di un numero di feriti gravi tra i 6 e i 10. Si attiva allora la chiamata al personale medico e infermieristico “reperibile”, cioè non presente ma pronto ad entrare in servizi in caso di necessità. E scatta l’evacuazione del Pronto Soccorso, che può essere totale o parziale.
Il PEIMAF è attivato al Livello 3 quando si prevede l’afflusso di più di dieci “codici rossi”, che si sommeranno ovviamente ad altri feriti meno gravi. Allora il Pronto Soccorso si trasforma radicalmente: gli utenti presenti vengono dimessi o trasferiti ai Reparti; tutta l’”area rossa” viene dedicata ai “codici rossi PEIMAF”, cioè ai feriti gravi dell’evento; tutta l’area normalmente dedicata alla Terapia Intensiva viene dedicata ai “codici gialli PEIMAF”, mentre per i “codici verdi PEIMAF” si libera l’area del “Pronto Soccorso ortopedico”.
Con il PEIMAF a Livello 3, l’unità di crisi creata per gestire l’emergenza governa tutte le procedure in Ospedale, ed è la sola autorizzata a dialogare con l’esterno. Il Livello 3 del PEIMAF prevede la richiamata in servizio di tutto il personale che sia possibile contattare telefonicamente, secondo procedure disegnate a cascata, a cominciare dai Primari; intanto il personale in servizio in tutto l’Ospedale supporta il Pronto Soccorso per il trasferimento dei feriti, il ricovero degli utenti “usuali” del Pronto Soccorso, l’allestimento dedicato ai feriti PEIMAF delle sale operatorie dell’Ospedale.
In rete con gli altri Ospedali. “Di fronte ad un evento tragico, la mobilitazione del personale – sottolinea il Direttore Generale dell’Ulss 12 Giuseppe Dal Ben – non costituirà un problema: quando in altri casi si è minacciata una grave emergenza, sono stati i nostri medici e i nostri operatori a chiamare da casa per chiedere se serviva il loro rientro in Ospedale. Resta però il fatto che eventi tragici di grandi dimensioni non devono essere gestiti ‘in solitaria’ neanche da un Ospedale come quello dell’Angelo. Come già accade di fronte alle emergenze che la Centrale Operativa Suem gestisce quotidianamente, anche di i fronte ad un eventi che comporti numerosi feriti si opererà in stretto collegamento con gli altri Ospedali del territorio, con un’intelligente e funzionale gestione dei flussi. E’ attraverso la rete di servizi e di rapporti già presente fra le strutture, e già testata, che si può intervenire sui feriti, e su ciascuno di essi, in modo efficace”.
L’attività “ordinaria” del Pronto Soccorso dell’Angelo.
Nel corso del 2014 gli accessi al Pronto Soccorso di Mestre sono stati 86.486 (nel 2013 erano stati 80.531).
I “codici rossi” sono stati 1406
I “codici gialli” sono stati 17.998
I “codici verdi” sono stati 22.332
I “codici bianchi” sono stati 44.750.
Le prestazioni del Pronto Soccorso dell’Angelo riferite a tutti i codici sono state 567.297 nel 2014.
Nel 2014 i ricoveri all’Angelo sono stati 23.163.

lunedì 30 novembre 2015
SESSANTA DONNE PARTECIPANO AL PROGRAMMA: " RICONQUISTA DI Sé "
“Menopausa Informa”, il bilancio di sei mesi del progetto rivolto alle donne in menopausa
Il male peggiore rimane la sedentarietà, che si combatte con nuovi interessi ed esercizio fisico. Sessanta donne partecipano ad un programma di “riconquista di sé”, completamente gratuito
Sei mesi fa, una sessantina di donne hanno stretto un patto con il personale sanitario del servizio della Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico di Noale per cominciare un percorso di “riconquista di sé”. L’obiettivo è quello di aiutarle a prepararsi a convivere con la menopausa, ripensando alla propria salute in un’ottica di prevenzione per contrastare l’invecchiamento e affrontare al meglio tutte le difficoltà ad esso correlate. Il progetto si chiama “Menopausa Informa” ed è completamente gratuito grazie al contributo di 70 mila euro dell’associazione Cuore Amico. A condurre il progetto è una équipe multidisciplinare, costituita dai professionisti della Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico del Dipartimento cardiovascolare che comprende medici dello sport, cardiologi, dietologi, nutrizionisti, infermieri, psicologi, laureati in scienze motorie, ecc.
La dottoressa Donatella Noventa
“Tutto è partito dalle giornate di prevenzione cardiovascolare dedicate alle donne – ha spiegato Donatella Noventa, direttore dell’U.O.C. di Medicina dello Sport ed Esercizio Fisico dell’Ulss 13 – che abbiamo organizzato nelle piazze di Mirano, Noale e Martellago. In quella occasione abbiamo incontrato ben 250 donne. Di queste, poi, abbiamo fatto una scelta, tramite dei criteri scientifici, che ci hanno permesso di individuare tra loro i soggetti più a rischio per problemi cardiovascolari e osteoarticolari. La menopausa è una fase delicata della vita delle donne in cui gli ormoni, in particolare gli estrogeni (gli ormoni femminili) svolgono un ruolo determinante. La loro mancata produzione determina alterazioni a livello del metabolismo dell’osso, dei grassi e degli zuccheri, un aumento del rischio di osteoporosi, di malattie cardio-cerebro-vascolari, di diabete, di sovrappeso e di obesità. “Le sessanta donne “più a rischio” – ha continuato la dottoressa Noventa – hanno sottoscritto con i medici coinvolti nel progetto un “accordo” in cui si sono impegnate in un percorso strutturato della durata di un anno. Le partecipanti sono state sottoposte ad una serie di esami e di test per capire gli ambiti di miglioramento a livello fisico e psicologico. Quasi la totalità delle donne (più dell’80%) era completamente sedentaria; alcune praticavano già una qualche forma di esercizio fisico, ma in quantità insufficiente a migliorare il proprio stato di salute. Il percorso è iniziato a giugno 2015 e continuerà fino a giugno 2016 con 2 sedute settimanali di esercizio fisico, svolto in piccoli gruppi, sotto la supervisione di un esperto dell’esercizio, all’interno delle palestre della U.O.C. di Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico e della U.O.C. di Medicina Fisica e Riabilitativa di Noale ed 1 seduta settimanale a domicilio. Oltre all’esercizio fisico, il progetto comprende anche alcuni incontri informativi ed educativi che vengono tenuti regolarmente, con cadenza mensile, da vari esperti su svariati argomenti quali alimentazione, nutrizione, esercizio fisico, osteoporosi, rischio cardiovascolare, aspetti motivazionali, dermatologici, ginecologici e sessualità e propone anche un corso pratico di cucina dove le donne imparano a conoscere le qualità di vari nutrienti e la preparazione di alcuni piatti.“Un grande grazie va sempre all’associazione Cuore Amico – ha ricordato nuovamente il direttore generale dell’Ulss 13 Gino Gumirato – da sempre impegnata nel campo della prevenzione cardiovascolare e attenta ai bisogni di salute dei nostri cittadini. E un grazie al nostro personale sanitario, amministrativo e alla dottoressa Noventa, prossima alla pensione, che ha disegnato un progetto unico, a misura di donna, delineando un percorso che può aiutare molte donne come lei in un momento così delicato della loro vita”.

sabato 28 novembre 2015
INCIDENTI: PIU' DI UN TERZO DEI GUIDATORI POSITIVI PER ALCOL O DROGA
Incidenti, più di un terzo dei guidatori positivi per alcol o droga:
presentato a Mestre il bilancio di cinque anni di esami del LIATF
(28.11.15) Più di un terzo dei conducenti coinvolti in incidenti sulle nostre strade guidavano sotto l’effetto di alcol o droga: lo certificano i risultati degli accertamenti tossicologici effettuati negli ultimi cinque anni dal Laboratorio LIAFT dell’Ulss 12.
E’ stato presentato nei giorni scorsi, in un incontro tenutosi all’Ospedale dell’Angelo, il bilancio di cinque anni di attività del Laboratorio di Igiene Ambientale e Tossicologia Forense (LIATF) dell’Ulss 12 Veneziana. Il Laboratorio interviene con le proprie analisi per verificare i parametri delle persone coinvolte in incidenti stradali su richiesta delle Forze dell’Ordine operanti nelle Province di Venezia, Rovigo, Treviso, in virtù del Protocollo d’Intesa tra il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 12 Veneziana e Prefetture, Procure della Repubblica e di nove Aziende sanitarie delle provincie di Venezia, Rovigo e Treviso. Gli accertamenti, in un'area geografica di circa 6700 kmq con una popolazione di circa due milioni di persone, sono stati svolti dal LIATF con modalità esecutive omogenee, tali da rendere l’utilizzo dei risultati tossicologico-forensi a prova di contenzioso giudiziario. Da marzo 2010 a marzo 2015 sono stati analizzati presso il LIATF i campioni biologici (sangue e urina) di circa 6500 conducenti di autoveicoli coinvolti in incidenti, per la ricerca quali-quantitativa di alcol e stupefacenti, mediante tecniche analitiche immunochimiche e cromatografiche accoppiate a spettrometria di massa.
Il 22.9% dei campioni di sangue analizzati è risultato positivo per alcol, il 10.0% per sostanze stupefacenti, il 4.0% sia per alcol che per stupefacenti. Più di un terzo quindi dei guidatori coinvolti in incidenti stradali, in questi cinque anni, è risultato essere alla guida in condizioni di alterazione.
ALCOL
Circa il 45% dei conducenti coinvolti in incidenti stradali e positivi per alcol avevano alcolemie superiori a 1.5 g/L; il 73% superiori a 0.8 g/L, quando la soglia imposta dal Codice della Strada è di 0.5 g/L.
La positività per alcol dei conducenti maschi è risultata oltre il doppio di quella delle femmine (26.5% e 12.2%, rispettivamente), ed anche la positività dei conducenti controllati durante il fine settimana è risultata oltre il doppio di quella riscontrata nei giorni lavorativi (33.2% e 16.5%, rispettivamente).
Il dato positivo è rappresentato invece dal costante decremento delle positività per alcol in conducenti coinvolti in incidenti stradali a partire dal secondo anno degli accertamenti (2011/2012) sino al quinto anno (2014/2015): la positività per alcol è scesa in questo periodo dal 25.9% al 21.1%.
STUPEFACENTI
Per quanto riguarda gli stupefacenti, il principio attivo della cannabis Tetraidrocannabinolo (THC) è stato lo stupefacente più frequentemente rilevato nei campioni di sangue positivi (41.3%), seguito da cocaina (33.5%), oppiacei e metadone (9.5% e 10.8%, rispettivamente), ed infine da diverse amfetamine (4.9%).
I campioni di sangue positivi per amfetamine sono stati riscontrati principalmente in conducenti di età compresa tra 18-24 anni (60%), quelli positivi per THC principalmente in conducenti di età inferiore a 34 anni (76%), quelli positivi per cocaina principalmente in conducenti negli intervalli 25-34 e 35-49 anni (83%).
La positività per stupefacenti dei conducenti controllati durante il fine settimana è risultata comparabile a quella riscontrata nei giorni lavorativi (13.3% e 11.2%, rispettivamente), ad eccezione delle amfetamine che sono state riscontrate in misura raddoppiata nei fine settimana (7.2%) rispetto ai giorni lavorativi (3.2%).
La presenza di un solo tipo di stupefacente è stata rilevata nell’81% dei campioni di sangue positivi, di due stupefacenti nel 17.4%, di tre stupefacenti nel 1.5%. Le associazioni di due stupefacenti più frequenti sono state cannabinoidi+cocaina, oppiacei+metadone, cocaina+metadone. Riguardo alle associazioni di alcol e stupefacenti le più frequenti sono risultate alcol+cannabinoidi e alcol+cocaina, ed infine alcol+cannabinoidi+cocaina.
Analogamente a quanto osservato per l’alcol, il dato positivo è rappresentato dal costante decremento delle positività per stupefacenti in conducenti coinvolti in incidenti stradali a partire dal 1° anno degli accertamenti (21.8%) sino agli anni 4° e 5°, in cui si è osservata una relativa stabilizzazione (8.0% e 9.4%, rispettivamente). Tale andamento è ascrivibile principalmente al decremento delle positività per cocaina nel corso degli anni. Al contrario, negli stessi anni si rileva un incremento delle positività per metadone.
CONCLUSIONI
“I risultati degli accertamenti tossicologici – ha spiegato il dottor Giampietro Frison, Direttore del LIATF – dimostrano che la guida sotto l’influenza di alcol e stupefacenti rappresenta ancora un importante fattore di rischio nel determinismo degli incidenti stradali. Il decremento della prevalenza di alcol e stupefacenti osservato nel corso degli anni nei conducenti coinvolti in incidenti stradali è presumibilmente dovuto ad una serie di fattori, tra cui la crescente consapevolezza della popolazione del pericolo della disabilità alla guida provocata da alcol e stupefacenti e l’aumento della prevenzione/repressione del fenomeno da parte delle Forze di Polizia”.
L’implementazione del Protocollo consisterà, secondo il dottor Frison, nel miglioramento dei metodi analitici mediante più estensivo uso della spettrometria di massa ad alta risoluzione (HRMS), e ancora nell’ampliamento del pannello di sostanze ricercate, al fine di misurare l’uso di nuove sostanze psicoattive e farmaci disabilitanti.

venerdì 20 novembre 2015
RESTITUITO DOPO IL RESTAURO, IL CROCEFISSO DELLA SCUOLA GRANDE DI SAN MARCO
Restituito, dopo il restauro, il Crocifisso della Scuola Grande di San Marco
(19.11.15) L’Ulss 12 Veneziana ha presentato oggi, dopo un accurato restauro, il Crocifisso ligneo della Scuola Grande di San Marco. Viene restituito così alla città quel Cristo in croce che un secolo fa ha vissuto con i degenti dell’Ospedale il dramma dei bombardamenti.
L’imponente Crocifisso è una pregevole opera del XVII secolo, policroma, realizzata da un intagliatore rimasto anonimo per la cappella della Sala Capitolare, cioè per la parte conclusiva della vasta Sala, che costituiva il luogo della liturgia e il fulcro rituale delle celebrazioni della Confraternita. Il Crocifisso si caratterizza per l’atteggiamento sofferente: è infatti quello che gli storici dell’iconografia definiscono un “Christus patiens”, con la testa reclinata, le mani contorte dal dolore, la ferita del costato sanguinante, secondo un’iconografia diffusa sull’onda della predicazione francescana.
All’inizio del Novecento, il crocifisso si trovava ancora nella Cappella della Sala Capitolare. Vegliava così in quegli anni direttamente sui degenti, poiché la Sala Capitolare era allora adibita a Reparto e affollata di malati. Durante la Grande Guerra, il 14 agosto 1917 la Scuola Grande fu bersaglio di un bombardamento austriaco, e un ordigno fra gli altri colpì l’angolo della Sala Capitolare: il tetto cinquecentesco crollò in parte; le travature si riversarono sulla Sala e sui malati accolti in quel momento. Insieme agli sfortunati degenti, morti e feriti in quella occasione, anche il crocifisso subì danni dall’esplosione e dall’onda di calore che lo investì.
Ai segni della sofferenza rappresentati dall’anonimo autore, si aggiunsero quelli inferti dall’onda di calore che colpì la grande opera lignea. Bolle e fioriture cosparsero il corpo del Crocifisso, e la mani vennero ulteriormente raggrinzite da segni di bruciatura.
Il Crocifisso, rimosso probabilmente dalla Sala Capitolare proprio in occasione del bombardamento, è stato ritrovato nel 2014 in un locale della vicina chiesa di San Lazzaro. Esposto per alcuni mesi nella Scuola Grande, è stato poi affidato dall’Ulss 12 Veneziana alle mani sapienti dei restauratori, d’intesa con la Soprintendenza ai Beni culturali di Venezia che ha seguito il recupero dell’opera fin dal ritrovamento. Restaurato dal laboratorio “Vita Restauri” grazie al contributo di “Serenissima Ristorazione”, gestore dei servizi di ristorazione del Civile, è stato oggi riconsegnato alla città nella Sala Capitolare della Scuola Grande di San Marco, sua originaria collocazione.
“E’ per noi emozionante oggi – ha detto il Direttore Generale dell’Ulss 12, Giuseppe Dal Ben – riconsegnare questo Crocifisso alla sua collocazione. Colpiti dalla sofferenza sua propria e da quella inferta anche a lui dalla guerra e dal bombardamento, siamo certi che ricomincerà a vegliare, come testimone della sofferenza, sull’Ospedale Civile di Venezia, sui degenti che ospita e che qui cercano assistenza e cura, e anche sulle tante persone che in questa struttura, a vario titolo operano per alleviare le sofferenze altrui”.



martedì 17 novembre 2015
LA CHIRURGIA DI DOLO IN DIRETTA " LIVE " IN TUTTO IL MONDO - SUCCEDE GIOVEDì 19 NOVEMBRE
La Chirurgia di Dolo in diretta “live” in tutto il mondo. Succede giovedì 19 novembre
La Chirurgia dell’Ospedale di Dolo in diretta “live” in tutto il mondo. Succederà giovedì 19 novembre dalle 8.00 alle 10.00, nell’ambito del 26° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente dove, il primario Mario Godina con la sua équipe eseguirà, in videoconferenza da Dolo, un intervento di laparoplastica protesica in chirurgia aperta per intervenire su un’ernia addominale. Al Congresso romano parteciperanno chirurghi da tutta Italia e dal resto del mondo. A rappresentare il Veneto in questo importante e unico evento internazionale, oltre ai chirurghi dell’Ospedale di Dolo, interverranno i professionisti di Cittadella (nel padovano) e Castelfranco Veneto (trevigiano). “Il nostro intervento – ha spiegato Godina – verrà trasmesso in diretta nella Sala Massimo dell’Auditorium di Roma e potrà essere visto in streaming in tutto il mondo sul sito: www.laparoscopic.it”. “La Chirurgia di Dolo – ha aggiunto il primario - partecipa al Congresso internazionale di Chirurgia dalla sua nascita, è ormai una tradizione. Nel corso degli anni abbiamo eseguito vari interventi, tra i nostri fiori all’occhiello c’è sicuramente la chirurgia colica in laparoscopia”. “La buona sanità – ha ricordato il direttore generale dell’Ulss 13 Gino Gumirato – passa anche attraverso eventi di questo tipo. Si cresce professionalmente mettendo a disposizione dell’altro le proprie conoscenze ed esperienze. Un momento, quindi, di confronto tra chirurghi e grandi professionisti di tutto il mondo che sposiamo come Azienda. Buon lavoro”.
La Chirurgia dell’Ospedale di Dolo in diretta “live” in tutto il mondo. Succederà giovedì 19 novembre dalle 8.00 alle 10.00, nell’ambito del 26° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente dove, il primario Mario Godina con la sua équipe eseguirà, in videoconferenza da Dolo, un intervento di laparoplastica protesica in chirurgia aperta per intervenire su un’ernia addominale. Al Congresso romano parteciperanno chirurghi da tutta Italia e dal resto del mondo. A rappresentare il Veneto in questo importante e unico evento internazionale, oltre ai chirurghi dell’Ospedale di Dolo, interverranno i professionisti di Cittadella (nel padovano) e Castelfranco Veneto (trevigiano). “Il nostro intervento – ha spiegato Godina – verrà trasmesso in diretta nella Sala Massimo dell’Auditorium di Roma e potrà essere visto in streaming in tutto il mondo sul sito: www.laparoscopic.it”. “La Chirurgia di Dolo – ha aggiunto il primario - partecipa al Congresso internazionale di Chirurgia dalla sua nascita, è ormai una tradizione. Nel corso degli anni abbiamo eseguito vari interventi, tra i nostri fiori all’occhiello c’è sicuramente la chirurgia colica in laparoscopia”. “La buona sanità – ha ricordato il direttore sanitario dell’Ulss 13 Livio Dalla Barba – passa anche attraverso eventi di questo tipo. Si cresce professionalmente mettendo a disposizione dell’altro le proprie conoscenze ed esperienze. Un momento, quindi, di confronto tra chirurghi e grandi professionisti di tutto il mondo che sposiamo come Azienda. Buon lavoro”.


martedì 10 novembre 2015
NEBBIA: DIFFICOLTA' PER LA NAVIGAZIONE ( ma si sta alzando)
Difficoltà per la navigazione, alcune corse di ACTV erano state fermate a causa della scarsissima visibilità, alle 10.20 di questa mattina la visibilità arrivava a 80 metri. Ricordiamo che ieri un ferry boat è andato a cozzare causando discreti danni e più di un contuso.
video di ieri -
giovedì 5 novembre 2015
PARTE LA CAMPAGNA ANTI INFLUENZALE DELLA ASL 13
VIVA, “Viva il Vaccino Antinfluenzale”: il Dg Gumirato e tutti i direttori si vaccinano contro l’influenza
Lunedì 9 novembre parte la campagna antinfluenzale della Ulss 13, in prima linea medici di famiglia, pediatri e servizio di Igiene
Il direttore generale dell’Ulss 13, Gino Gumirato, insieme ai direttori dell’area strategica (direttore amministrativo, direttore sanitario e direttore dei servizi sociali), al direttore del dipartimento di Prevenzione Flavio Valentini, ai capi dipartimento ospedalieri e amministrativi, e ai primari degli Ospedali di Dolo Mirano e Noale, ha dato il buon esempio e si è vaccinato contro il virus dell’influenza. Vaccinandosi, direttori dell’area sanitaria e amministrativa, hanno aderito a “VIVA”, “Viva il Vaccino Antinfluenzale”: così è stata ribattezzata e verrà promossa nella Ulss 13 la campagna antinfluenzale 2015-2016.
La campagna antinfluenzale, che comincerà per la popolazione lunedì 9 novembre e proseguirà fino a fine anno, vede in prima linea i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta ed il servizio vaccinale del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica. Si ricorda che la vaccinazione è gratuita per le persone ritenute a rischio, ovvero: persone di età pari o superiore a 65 anni, persone in età infantile e adulta affetti da alcune patologie croniche dell'apparato respiratorio, circolatorio, urinario e inoltre altre importanti condizioni patologiche (ad es. malattie dell’apparato emopoietico, diabete etc.). La vaccinazione viene fortemente raccomandata anche ad alcune categorie di persone come il personale sanitario, familiari di soggetti ad alto rischio, insegnanti, dipendenti di pubblica amministrazione, addetti all’attività di allevamento e comunque le persone incaricate di servizi pubblici essenziali.
“L’anno scorso – ha evidenziato Valentini – a causa dell’allarmismo mediatico, che metteva in relazione alcuni decessi con le vaccinazioni antinfluenzali, abbiamo registrato anche nella nostra Ulss una scarsa adesione alla campagna contro l’influenza. Queste notizie rivelatesi poi infondate, hanno scoraggiato molte persone nel recarsi dal proprio medico curante o presso le sedi distrettuali a vaccinarsi, soprattutto coloro che per età o condizione di salute avrebbero avuto notevole beneficio dalla vaccinazione”.
Nel 2014-2015, infatti, è stato vaccinato solo il 53% delle persone con più di 65 anni, dato in ribasso rispetto l’anno precedente quando venne vaccinato oltre il 60% degli ultra65enni. Il dato sulla copertura vaccinale nelle categorie a rischio è rimasto attorno al 13%, confermando ancora una bassa sensibilizzazione delle persone con patologie a proteggersi dall’influenza. “Una bassa copertura vaccinale – ha continuato Valentini - ha conseguentemente permesso una circolazione più ampia e più aggressiva dei virus influenzali presenti, portando ad un aumento delle forme molto gravi di influenza. Tale affermazione è corroborata dai dati dell’ultimo bollettino epidemiologico di sorveglianza dell’influenza 2014-2015, che ha registrato in Veneto 186 casi di forme complicate di influenza (gravi sindromi da insufficienza respiratoria acuta) e 40 decessi. É importante considerare che un numero così elevato di gravi sindromi respiratorie acute, con ricovero in reparti di rianimazione, non si registrava da alcuni anni (stagione 2009-2010), mentre il numero di decessi da solo equivale a quello delle ultime cinque stagioni. Nella nostra Ulss sono stati registrati 14 casi con forme complicate e gravi e 2 decessi”.
Orari e sedi
AREA NORD
Ambulatorio pediatrico: prendere appuntamento telefonico allo 3341084927, dal lunedì al venerdì, dalle 12.00 alle 13.00.
Ambulatorio per adulti, tramite appuntamento telefonico:
- Distretto di Martellago. Da lunedì a venerdì, ore 12.30-13.30. Giovedì, ore 14.00-16.00. Telefono 0415401142.
- Distretto di Mirano. Da lunedì a venerdì, ore 12.30-13.30. Mercoledì, ore 14.00-16.00. Telefono 0415795692.
- Distretto di Spinea. Da lunedì a venerdì, ore 12.30-13.30. Martedì, ore 14.00-16.00. Telefono 041994821.
AREA SUD
Ambulatorio pediatrico: prendere appuntamento telefonico allo 3341084927, dal lunedì al venerdì, dalle 12.00 alle 13.00.
Ambulatorio per adulti, tramite appuntamento telefonico:
- Distretto di Camponogara e Mira. Da lunedì a venerdì, ore 9.00 – 12.30. Telefono 041424182 (interno 5).


mercoledì 4 novembre 2015
VENEZIA E' CITTA' SEMPRE PIU' SICURA, E LO DIMOSTRA AL MONDO OGNI GIORNO


ERIKA BALDIN ( M5S) : LAVORATORI DELLA METRO - VOGLIAMO CHE LA REGIONE PARTECIPI AL TAVOLO DI DISCUSSIONE
Licenziamenti Metro Marghera, Baldin (M5S): “Metodi disumani delle multinazionali. Lottiamo al fianco di questi lavoratori, vogliamo che la Regione partecipi al tavolo di discussione”
Dopo 36 anni chiuderà la sede dei magazzini Metro di Marghera, lasciando a casa quasi ottanta lavoratori. L’annuncio ai lavoratori della Metro è stato dato a sorpresa. I responsabili locali del punto vendita hanno quindi comunicato la chiusura del sito a partire da metà gennaio, annunciando l’arrivo delle lettere di mobilità, e quindi del licenziamento.
Erika Baldin, consigliera regionale M5S della provincia di Venezia e componente della commissione consiliare sul lavoro, esprime la solidarietà del gruppo e ne annuncia l’impegno:
“Siamo vicini ai lavoratori della Metro di Marghera.
Una notizia comunicata loro in modo assurdo e mentre i rappresentanti sindacali erano fuori città. E’ il tipico stile delle multinazionali, uno stile disumano che condanniamo e che è agli opposti della nostra idea di lavoro.
Tutto questo è conseguenza di un’assenza di pianificazione, e di una strategia industriale orientata al mero profitto senza rispetto per i lavoratori e per l’ambiente: costruiscono negli anni numerosi centri commerciali in pochi chilometri, che fanno morire i centri storici e le piazze. Per poi scomparire lasciando solo vuoto e macerie.
I dipendenti del gruppo tedesco poi sono perlopiù quarantenni e cinquantenni. In un mercato del lavoro paralizzato come questo, che futuro hanno molti di loro? E’ proprio questo clima di insicurezza che vogliamo contrastare con la nostra proposta di Reddito di cittadinanza.
La consigliera regionale Erika Baldin
Questa mattina ho sentito due sindacalisti Cgil per chiedere aggiornamenti. Aspettano una comunicazione ufficiale dall’azienda. Come consiglieri regionali chiediamo di essere rappresentati ad un tavolo per risolvere la questione, col sindaco Brugnaro e il Ministero competente. Vogliamo lottare al fianco di questi lavoratori”.
lunedì 2 novembre 2015
SCASSINATA NELLA NOTTE LA BIGLIETTERIA ACTV AL TRONCHETTO

sabato 31 ottobre 2015
CINQUE MEDICINE INTEGRATE AI BLOCCHI DI PARTENZA: PARTENZA FISSATA IL DUE NOVEMBRE

martedì 20 ottobre 2015
RUBAVANO INDOSSANDO BODY DA DONNA: ARRESTATI DAI CARABINIERI DUE RUMENI PLURIPREGIUDICATI E UBRIACHI

giovedì 8 ottobre 2015
NON SOLO TROPICI: SERATA VIDEO 16 OTTOBRE 2015 EXPO-VENICE h 20.30
Non solo tropici
Serata video
Venerdì 16 ottobre 2015 - ore 20:30
EXPO-VENICE Padiglione Aquae
Via Pacinotti, 60 - Marghera (Ve)
“Non solo tropici”
Appuntamento conclusivo Venerdì 16 ottobre 2015 ore 20:30 all’EXPO-VENICE Padiglione Aquae, via Pacinotti, 60 – Marghera (Ve) con temi diversi ma con un denominatore comune: l’acqua.
Grande è stato il successo di pubblico di questa iniziativa condotta sempre da Piero Mescalchin che nel corso della sua lunga esperienza di sub ha prodotto diversi video e non solo nel nostro Adriatico, ma anche in luoghi inusuali e non solo tropicali.
Mescalchin vuole chiudere in bellezza dimostrando ancora una volta che non solo i blasonati mari tropicali sono interessanti per il subacqueo.
Vi porterà in acque forse meno ospitali, ma ricche di visioni di straordinario fascino come l’immersione nel cratere di un vulcano, in una risorgiva in piena savana infestata da coccodrilli dal comportamento imprevedibile. Vedrete gli straordinari colori inattesi sotto le fredde acque del nord Atlantico e nord Pacifico.
Imperdibile serata per chi vuole documentarsi su una immersione fuori dai normali circuiti e vuole provare emozioni diverse, assaporare il fascino particolare che sanno provocare i luoghi da affrontare con spirito di avventura e la consapevolezza che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.
L’ingresso all’EXPO-VENICE sarà gratuito per tutti i nostri ospiti di venerdì 16 ottobre in concomitanza della serata, previa prenotazione da effettuarsi via e-mail al seguente link:
http://www.tegnue.it/partecipazione_non_solo_tropici.asp
E’ necessario lasciare nome e cognome individuale, e-mail e città di provenienza: il nome sarà richiesto all’ingresso per il rilascio del biglietto gratuito.
Per ulteriori info: http://www.tegnue.it/news/news_item.asp?NewsID=609
La Regione Veneto, settore Pesca, Acquacoltura a Attività faunistico-venatorie alla fine della serata offrirà nel proprio stand un buffet.
P.S. Si chiede cortesemente di mandare conferma entro giovedì, per non essere costretto a proporre continui aggiornamenti lista alla biglietteria che può non accettarli.
sabato 3 ottobre 2015
" IL PESO DELLA SALUTE " : l’Ulss 12 Veneziana e il lavoro complesso contro l’obesità

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