mercoledì 1 dicembre 2021

MONTANARIELLO (PD): “TPL, DOBBIAMO GARANTIRE I COLLEGAMENTI PER IL PENDOLARISMO SANITARIO. INUTILE PARLARE DI INTEGRAZIONE FERRO-GOMMA, BIGLIETTO UNICO E POI NON FARE NIENTE”

Il Consigliere Regionale PD Montanariello, vicepresidente alla Commissione Trasporti,  a margine della discussione sul DERF, Documento di Economia e Finanza Regionale, aveva presentato un emendamento perché fossero garantiti i servizi minimi di collegamento tra i territori e gli ospedali HUB.

Montanariello ha ritirato poi l'emendamento.

Spiegandone polemicamente le motivazioni ha affermato che, secondo l’assessore De Berti i collegamenti tra i territori e gli HUB sono già garantiti da progetti in cui si parla di integrazione di trasporti ferro/gomma, di coincidenze e di biglietto unico. Secondo l’assessore l’accessibilità agli ospedali è un servizio fondamentale per la cittadinanza.

Secondo il Consigliere la situazione reale è diversa. Da Chioggia non è possibile utilizzare un servizio ferro/gomma fino all’Angelo in quanto il treno che parte da Chioggia arriva a Rovigo e non è collegato in alcun modo a Venezia. Se un Ospedale diventa un punto di riferimento è un atto di civiltà renderlo accessibile, assicurando la presenza di mezzi pubblici che possano condurre l’utenza in modo diretto

 


NEGLI OSPEDALI E NELLE STRUTTURE DELL’ULSS 3 MANIFESTI CONTRO LA VIOLENZA: “NON VA TOLLERATA NELLE PIAZZE, TANTOMENO NEI LUOGHI DI CURA E ASSISTENZA”

(01.12.21) Una nuova campagna contro la violenza verbale e fisica nei luoghi della salute: negli spazi aperti al pubblico delle strutture dell’Ulss 3 Serenissima vengono collocati in questi giorni i manifesti studiati ad hoc: “Sono il frutto di un lavoro svolto di concerto dentro l’Ulss 3 Serenissima – sottolinea il Direttore Generale Edgardo Contato – ed hanno l’obiettivo preciso di veicolare un messaggio di riflessione rivolto all’utenza. E’ necessario abbassare i toni: le polemiche e le contrapposizioni di questi mesi sono forse inevitabili nelle piazze, ma non devono entrare nelle strutture della sanità; tantomeno la violenza, verbale e fisica, che non dovrebbe avere spazio nemmeno nelle piazze, e a maggior ragione dev’essere bandita nei luoghi dove si assiste, si cura, si danno risposte di salute”. Con i manifesti collocati in tutti gli spazi, a partire dai Pronto Soccorso, l’Ulss 3 Serenissima rinnova l’appello all’indomani di alcuni episodi di intimidazione e di aggressione verbale e fisica avvenuti nei luoghi del contrasto alla pandemia: “Cerchiamo di far scaturire da quanto è successo – spiega la dottoressa Francesca Rossi, Direttrice delle Professioni sanitarie – una nuova sensibilità e una nuova attenzione, anche nei reparti, e anche nei luoghi più soggetti a momenti di tensione, quali i Pronto Soccorso: chi entra in un ambiente sanitario non deve dimenticare mai il rispetto reciproco; deve ricordare, ad esempio, che in un Pronto Soccorso ci sono persone che stanno male, alcuni anche molto male, e che ovunque ci sono persone che lavorano, e moltissimo, al servizio di chi sta male o ha bisogno di cure e di assistenza. E là dove c’è sofferenza e lavoro di cura non ci può essere violenza, nemmeno la violenza verbale, specie se perpetrata da persone che non sono portatrici di disagio ma assumono comunque atteggiamenti di insofferenza e di provocazione". I manifesti distrubuiti negli Ospedali e nelle sedi distrettuali sono il risultato del lavoro svolto da un tavolo specifico, denominato “Prevenire gli atti di violenza”. A questo tavolo sono rappresentati tutti i livelli, e le figure di coordinamento lavorano insieme agli RLS, cioè ai “Responsabili dei lavoratori per la sicurezza”, e insieme all'équipe del Rischio clinico e alla Psicologia ospedaliera. La prima direttrice percorsa è quella della formazione che viene offerta e sollecitata agli operatori, in stretta collaborazione con l'Ordine degli Infermieri: attraverso corsi specifici, realizzati da esperti di comunicazione e psicologia, si punta a dare loro gli strumenti per leggere più in profondità le situazioni di pericolo, e per prevenirle là dove possibile. Il secondo livello è appunto quello della comunicazione verso gli utenti, che ha permesso di realizzare la campagna di infografica: “Ci rivolgiamo in questo modo ai cittadini utenti: solo con la loro collaborazione – conclude la dottoressa Rossi – i nostri operatori sanitari possono eventualmente farsi carico degli episodi estremi, purtroppo a volte inevitabili, inserendoli ed affrontandoli in un clima complessivo di rispetto e di collaborazione”

martedì 30 novembre 2021

IL DG CONTATO: DA QUI A NATALE IMPEGNAMO CONTRO IL COVID OGNI RISORSA DISPONIBILE

Il Direttore Generale della ULSS 3 Serenissima, Edgardo Contato, ha affermato che serve ancora una volta il massimo impegno da parte degli operatori sanitari per l’attuale campagna vaccinale, rinnovando gli sforzi fatti fino ad ora. Nelle prossime settimane l’impegno di chiunque lavori e sia attivo in campo sanitario deve essere rivolto alla campagna contro il virus. 

Si tratta della priorità di cui c’è necessità in questo momento e per il mese entrante, in modo che si arrivi a Natale avendo superato  questa nuova ondata, nello stesso modo in cui sono state affrontate le precedenti.

Lo sforzo deve interessare gli operatori ospedalieri e coloro che lavorano in ambito sanitario coinvolgendo però anche medici di base, pediatri, farmacie e i privati accreditati per “offrire alla popolazione il servizio più efficace e per ricostruire al più presto le condizioni di salute pubblica a cui non possiamo rinunciare"




 

MALAVITA ORGANIZZATA NEL VENETO PER IL PD È EMERGENZA

La notte scorsa un blitz dei Carabinieri del ROS, Raggruppamento Operativo Speciale, ha permesso la cattura di 39 persone a Venezia oltre che a Padova, Treviso e Rovigo. Tra questi c’erano ex componenti della Banda del Brenta che stavano cercando di ricostruire il gruppo a suo tempo capeggiato da Felice Maniero, utilizzando metodi mafiosi in modo da poter riprendere in mano il controllo del territorio. 

L’operazione, seguita ad indagini durate un’arco di una decina d’anni, è stata coordinata dalla Procura Antimafia di Venezia e ha visto coinvolte a vario titolo un’ottantina di persone.

Il tentativo di riorganizzare la banda che ha insanguinato il Veneto a partire dagli anni ‘70 è stato favorito anche da alcune scarcerazioni che hanno riguardato ex appartenenti al gruppo. 

A riguardo si è espresso il gruppo PD in regione Veneto che ha affermato che la criminalità organizzata è forte nella nostra regione e dovrebbe essere considerata una emergenza.

Il Gruppo ha affermato che gli inquirenti avrebbero necessità di supporto a 360° da parte di tutte le istituzioni mentre la Regione ha operato dei tagli sui fondi da destinare alle leggi per promuovere la legalità e contrastare la criminalità organizzata.


 

lunedì 29 novembre 2021

CONCORSO LETTERARIO 2022

Scrivere aiuta a comunicare in modo chiaro il nostro punto di vista e a esternare le nostre emozioni. E’ un modo per rapportarci al prossimo condividendo esperienze e sensazioni. Questa attività aiuta a migliorare la concentrazione, la memoria, lo stato interiore di ciascuno. La scrittura rappresenta altresì una delle abilità linguistiche più significative nel percorso didattico-educativo di ciascuno. Ci aiuta a delineare ed enucleare le problematiche che ci stanno a cuore.  In breve, scrivere fa bene all’anima e rilassa la mente. Scienza e psicologia insegnano che la scrittura è un’attività molto importante e può essere un aiuto enorme nella costruzione delle nostre competenze e della nostra coscienza civica.

Il Premio Letterario Mestre 2022 di Narrativa è alla sua seconda edizione. Tale iniziativa ha lo scopo di valorizzare le competenze di scrittori over 25 e degli studenti a partire dai 14 anni, anche in contesti extrascolastici, di promuovere la scrittura, di mettere in luce nuovi talenti emergenti che altrimenti non potrebbero essere notati dalla platea di lettori.

Per partecipare al concorso adulti e ragazzi devono inviare un racconto di massimo 8000 battute, spazi inclusi, dal tema “Lungo il fiume”. Sono ammessi racconti in lingua italiana, inediti e mai apparsi o pubblicati a qualsiasi titolo o nel web. Il racconto va presentato online sul sito internet www.ilcircoloveneto.eu seguendo le istruzioni ivi riportate. Gli studenti partecipano gratuitamente. I racconti pervenuti verranno raccolti e poi vagliati da un Comitato di lettura. Le opere selezionate saranno valutate da una giuria. Il Comitato di Lettura e la Giuria costituiranno la Commissione Valutatrice.





LA VENTICINQUENNE VENETA RACHELE SPOLAOR CAVALIERE DELLA REPUBBLICA. ZAIA, “RAGAZZA CORAGGIOSA, SIMBOLO DI QUEI GIOVANI CHE SANNO METTERSI IN GIOCO”

(AVN) – Venezia, 29 novembre 2021 “Un cavaliere giovanissimo, una ragazza coraggiosa, simbolo di quei giovani veneti che sanno assumersi le proprie responsabilità e mettersi in gioco. Rachele, con successo, ha messo in gioco anche la sua vita in un nobile gesto di altruismo e solidarietà che ha salvato una persona. A nome di tutti i Veneti posso dire che siamo veramente fieri di lei”. Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, si congratula per l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica che, oggi, il Capo dello Stato ha conferito “motu proprio” a Rachele Spolaor, venticinquenne di Mestre. La giovane – riportando anche una frattura - l’anno scorso alla stazione di Mestre Ospedale, non ha esitato a soccorrere un malcapitato sui binari mentre stava sopraggiungendo un treno che, nel frattempo, ha attivato il freno. “Troppo spesso si dice che i giovani sono il futuro della nostra società – sottolinea Zaia – privandoli così dell’essere protagonisti del presente. La croce da cavaliere che brilla sul petto di Rachele ci dimostra, invece, che i ragazzi possono essere già grandi protagonisti ed essere un modello per tutti”. “Laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia – conclude il Governatore – la ragazza quel giorno era di rientro dal lavoro. Di fronte alla difficoltà del prossimo non ha girato la testa dall’altra parte o lasciato che ci pensassero altri, magari più giustificati di lei a intervenire. Ha compiuto un gesto bellissimo, dimostrando grande senso civico. Invio a lei le mie più calorose congratulazioni”. Comunicato nr. 2199-2021 (PRESIDENTE ZAIA)

TENSIONI AL PALAEXPO, L'ULSS 3 SERENISSIMA DENUNCIA: "INACCETTABILI EPISODI DI INTIMIDAZIONE. COSTRETTI A RAFFORZARE LA VIGILANZA A TUTELA DEI SERVIZI"

FOTO DI REPERTORIO
(29.11.21) Gravi e non giustificabili in alcun modo: l'Ulss 3 serenissima stigmatizza gli episodi di intimidazione sia fisica che verbale, culminati oggi al PalaExpo in ripetuti momenti di violenza nei confronti degli operatori sanitari impiegati nella vaccinazione, che hanno inoltre gravemente intralciato il lavoro svolto nel Centro vaccinale. La Direzione Generale sottolinea come le operazioni di somministrazione della terza dose si sono svolte nelle scorse settimane con ritmi blandi, nonostante tutta la disponibilità di vaccini e di servizi, e nonostante tutti gli appelli all'adesione responsabile della cittadinanza. Da qualche giorno la pressione si è fatta invece fortissima. All'aumento della richiesta di adesione alla vaccinazione, l'Azienda sanitaria risponde con il continuo potenziamento dei servizi e delle disponibilità: sono decine di migliaia gli slot vaccinali aperti anche in queste ore, e a questa disponibilità per vaccini e tamponi si aggiunge quella dei privati accreditati, delle Farmacie, dei Medici di Base, che torneranno a contribuire in modo consistente alle somministrazioni, come già avvenuto in passato. Mentre continua ad operare al meglio entro il perimetro delle indicazioni ministeriali e regionali e delle normative vigenti, ma anche andando incontro ad ogni ulteriore richiesta che sia possibile accogliere, l'Azienda sanitaria condanna ogni atteggiamento intimidatorio ed ogni pretesa non giustificata. Stigmatizza con forza in particolare gli episodi che hanno visto queste pretese sfociare in atti intimidatori e addirittura violenti, com'è accaduto oggi al PalaExpo di Marghera, quando il bersaglio di queste azioni sono stati quegli operatori sanitari - e ancor più grave quelle operatrici sanitarie - che sono da ben più di un anno e mezzo impegnati in ogni modo al servizio della cittadinanza nel contrasto al contagio. L'Ulss 3 Serenissima è vicina a questi operatori e a queste operatrici, di ogni livello, ringrazia i volontari che li affiancano e che gestiscono con dedizione e spirito di servizio la logistica dei Centri Vaccinali, ribadisce le regole vigenti quanto al libero accesso ai Centri, e nel frattempo potenzia però i propri servizi di vigilanza: non è infatti accettabile che l'inciviltà e l'aggressività di pochi danneggi il lavoro svolto, provocando tensioni continue e continui rallentamenti di cui fanno le spese tutti gli altri utenti. L'Azienda sanitaria ringrazia infine gli organi di informazione, preziosi strumenti di sensibilizzazione fin dall'inizio della pandemia, sempre efficaci nell'illustrare le regole via via vigenti, che devono essere note a tutti coloro che richiedono un servizio: alla base dello sforzo collettivo devono stare l'ordine, il rispetto per gli altri, la consapevolezza e il senso di responsabilità, e non certo l'arroganza e le pretese fuori orario e fuori tempo di chi vede solo le proprie necessità.