martedì 13 novembre 2018
PEER EDUCATION: LA ULSS 3 SERENISSIMA PER LA PROMOZIONE DEI CORRETTI STILI DI VITA FRA I GIOVANI
Compie 15 anni il progetto di Peer Education relato oggi alla ULSS 3 Serenissima. È una iniziativa che dal 2003 opera fra gli studenti del Veneziano per prevenire i comportamenti a rischio, facendo leva sugli esempi positivi che vengono dagli stessi coetanei: «La Peer Education – ha spiegato la psicologa dell’area Promozione Salute, dottoressa Silvia Michelini – è una delle metodologie che consentono di essere più incisivi quanto ai temi della salute e degli stili di vita, poiché si fonda su un processo di comunicazione alla pari, da ragazzo a ragazzo, e valorizza le modalità di apprendimento partecipative, interattive e spontanee, consentendo agli studenti di essere protagonisti attivi nella costruzione della propria salute”. In pratica gli operatori della ULSS 3, in questi anni, hanno formato numerosi ragazzi delle scuole superiori attorno ai temi che investono il consumo di alcool, il fumo fino alle droghe e alle malattie sessualmente trasmissibili. Una volta formati, questi ragazzi hanno ricevuto un attestato di Peer Educator e, a loro volta, si sono messi a disposizione gratuitamente per incontrare altri studenti più giovani di loro per parlare, discutere e confrontarsi. Dal 2003 ad oggi sono stati coinvolti negli interventi in classe ben 39104 studenti, sono stati effettuati 225 corsi e formati 3391 Peer (un terzo di quelli formati in tutto il Veneto). Mentre nei Distretti di Mestre, Venezia, di Mirano e Dolo il team di operatori di diversa professionalità che formano i ragazzi provengono dal SISP e dall'area Promozione Salute, a Chioggia questo importante impegno di sensibilizzazione dei giovani è promosso dal Ser.D. «I Peer – ha continuato il direttore generale della ULSS 3 Giuseppe dal Ben – sono gli amici più grandi, amici competenti e preparati che fanno ragionare su temi delicati e parlano con un linguaggio facile. Non fanno "prediche", come potrebbe invece essere interpretata l’informazione data da un adulto, bensì suggeriscono per la scelta migliore».
sabato 10 novembre 2018
VERITAS: I RIMBORSI DELL'IVA SULLA TIA COMPENSATI DAI COSTI DELLE CAUSE. DOCCIA FREDDA PER GLI UTENTI
Doccia fredda per gli utenti di Veritas. Una nota dell’azienda informa i cittadini che alcune sentenze del giudice di pace impongono alla società di restituire l’Iva versata negli anni dalle utenze domestiche che hanno presentato ricorso per il suo rimborso relativo alla TIA, la tariffa di asporto rifiuti urbani poi sostituita dalla TARI. Ma i costi delle cause e del contenzioso con l’Agenzia delle Entrate finiscono per essere a carico della collettività, all’interno dei piani finanziari della TARI di ciascun Comune. Quindi, chi ha ricevuto un rimborso si troverà a doverlo restituire automaticamente già nelle bollette. E i cittadini che non avevano presentato ricorso (quindi non sono stati rimborsati), troveranno nelle loro bollette anche una quota di quanto assegnato dai giudici ai ricorrenti. Un’autentica beffa quindi per centinaia di persone che speravano di poter godere integralmente di quanto loro dovuto.
mercoledì 7 novembre 2018
CONAD FINANZIA UN MASTER DI SPECIALIZZAZIONE PER IL REPARTO DI PEDIATRIA DELL'OSPEDALE CIVILE
Attraverso una donazione il supermercato Conad di Santa Croce finanzia la formazione specialistica di uno dei medici del reparto dell’ospedale di Venezia che si prende cura dei pazienti più giovani.
La somma donata, 1600 euro, è il frutto di una raccolta fondi realizzata dal Supermercato Conad e dai suoi clienti, finalizzata appunto a sostegno della Pediatria diretta dal dottor Maurizio Pitter: «Grazie alla cifra raccolta e donata – spiega il Primario – il nostro medico dottor Luca Ecclesio Livio frequenterà per un anno un master in gestione delle urgenze ed emergenze pediatriche. Acquisirà un’ulteriore specializzazione che sarà messa quindi al servizio del lavoro del reparto e dei giovanissimi ospiti».
«Riceviamo questo regalo – ha sottolineato il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe dal Ben – sottolineando come anche in questo caso sia significativa la collaborazione piena tra chi dona e chi riceve: più ancora che una strumentazione, era utile in questo momento la possibilità di accrescere le competenze dell’équipe, e Conad non si è tirata indietro, raccogliendo i fondi necessari e "sposando" la destinazione suggerita dal primario con grande sensibilità».
L’Ulss 3 Serenissima ha ringraziato l’associazione Papà Renzo, che anche in questa occasione, come associazione di riferimento della Pediatria dell’ospedale Civile, ha fatto da tramite tra i donatori e il reparto.
martedì 6 novembre 2018
RIPASCIMENTO DELLA BARENA NON COI SEDIMENTI MA CON METALLI VELENOSI: LO DICONO LE CARTE IN MANO ALLA PROCURA
Arriva sui tavoli della Procura della Repubblica e al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri la scabrosa vicenda del ripascimento delle barene nella laguna di Chioggia, che -secondo i quattro esperti nominati dai commissari straordinari del Consorzio Venezia Nuova- durante i lavori per il Mose sarebbero state integrate non già con i previsti sedimenti del canal Lombardo esterno, bensì con l’apporto di materiale chimico inquinato e anche tossico per la salute, contenente cromo, nichel e altri metalli di scarto dalle lavorazioni industriali.
La tesi è contenuta nel dossier che i professori Marcomini, Ghetti, Focardi e Mattassi hanno consegnato ai commissari Giuseppe Fiengo e Francesco Ossola, e ne dà notizia il Gazzettino di Venezia in edicola oggi: a essere coinvolte sono le zone del canale Bastia e del lago delle Saline, oltre a due agglomerati soffolti. I lavori erano stati compiuti dal 2012 al 2014 ed eseguiti dalle imprese di dragaggi Co.Ed.Mar. e San Martino: per rifare la barena sarebbero occorsi 300mila metri cubi di sedimenti fangosi, invece ne sono stati conferiti circa il 25%. Nelle attuali consistenze, il cromo supera di tre volte il limite consentito dalla legge, e anche il nichel oltrepassa comunque la soglia costituita dalla presenza del metallo nel fondo naturale della laguna.
La tesi è contenuta nel dossier che i professori Marcomini, Ghetti, Focardi e Mattassi hanno consegnato ai commissari Giuseppe Fiengo e Francesco Ossola, e ne dà notizia il Gazzettino di Venezia in edicola oggi: a essere coinvolte sono le zone del canale Bastia e del lago delle Saline, oltre a due agglomerati soffolti. I lavori erano stati compiuti dal 2012 al 2014 ed eseguiti dalle imprese di dragaggi Co.Ed.Mar. e San Martino: per rifare la barena sarebbero occorsi 300mila metri cubi di sedimenti fangosi, invece ne sono stati conferiti circa il 25%. Nelle attuali consistenze, il cromo supera di tre volte il limite consentito dalla legge, e anche il nichel oltrepassa comunque la soglia costituita dalla presenza del metallo nel fondo naturale della laguna.
lunedì 5 novembre 2018
IN CALO GLI INTERVENTI ESTIVI DEL 118 NELLA SPIAGGIA DI SOTTOMARINA, LA PREVENZIONE FUNZIONA
Sono stati ben 359 in meno rispetto al 2017 gli interventi compiuti durante i mesi estivi dagli operatori sanitari del 118 nella spiaggia di Sottomarina e in quelle limitrofe. Lo comunica la ULSS 3 Serenissima, che ha reso noti i dati dell’attività svolta fra giugno e settembre: il calo non è generalizzato in tutto il litorale, anzi al Lido di Venezia, a Cavallino e ad Eraclea il saldo è superiore. Sono state 2392 le operazioni che hanno visto coinvolti il personale medico e paramedico nei lidi di Chioggia, a fronte delle 2751 dell’anno precedente. Nel territorio di pertinenza dell’ULSS 3 sono state anche inferiori le uscite dell’elicottero d’emergenza: i mezzi hanno preso il volo da Padova e da Treviso “solo” 55 volte contro le 77 di dodici mesi prima, nonostante i cinque decessi e i 19 rischi concreti di annegamento dei bagnanti. Cifre che testimoniano non solo la validità del lavoro del personale preposto, ma anche una nuova coscienza autonoma di residenti e turisti verso la propria salute e la sicurezza nei luoghi di svago.
sabato 3 novembre 2018
MALTEMPO ECCEZIONALE AD ASIAGO E NEL BELLUNESE, LA REGIONE ISTITUISCE CONTO CORRENTE DI SOLIDARIETÀ
Per fronteggiare le devastazioni provocate dall’ondata di maltempo che ha colpito il Veneto, e creare disponibilità finanziarie da utilizzare in aiuto alle popolazioni colpite, la Regione -oltre ai vari passi formali per ottenere sostegni pubblici nazionali- fa appello anche alla solidarietà dei cittadini. Dopo l’avvio della procedura per l’attivazione di un numero cui inviare sms solidali, è stato anche acceso un conto corrente dove, chi vorrà, potrà versare un proprio contributo. «Spero – dice il presidente della giunta regionale Zaia – che questo conto possa avere la diffusione più ampia possibile e che, come sempre, possa trovare riscontro nella grande generosità delle persone. Da parte mia un solo impegno e una sola garanzia: ogni centesimo che verrà versato andrà destinato solo ed esclusivamente per aiutare chi è in difficoltà in quei luoghi». Il conto corrente è stato attivato alla banca Unicredit, tesoriere regionale: il codice IBAN per i versamenti è IT 75 C 02008 02017 000105442360, la causale è "Veneto in ginocchio per maltempo ottobre-novembre 2018".
Intanto continua in maniera incessante il lavoro delle strutture regionali, degli altri enti statali e locali, nelle località del Bellunese colpite in modo devastante dal maltempo dei giorni scorsi. Un grossissimo contributo sta arrivando anche dalle squadre di tremila volontari con specialità di taglio alberi, lavori in quota e movimento terra, nei prossimi giorni ne arriveranno altri dal Veneto e dalle regioni limitrofe. La Regione ha inoltre messo a disposizione due macchine operatrici con sollevatori telescopici e, tramite i consorzi di bonifica, sette autocarri con gru e con ragno e cinque escavatori forniti di pinza per taglio alberi. In giornata è previsto poi l’arrivo delle colonne mobili dalla Toscana e dal Trentino Alto Adige con macchine operatrici, mezzi pesanti e squadre per taglio alberi. Sono state messe a disposizione anche delle autobotti per acqua potabile che hanno ridotto a poco più di un migliaio le urgenze che ne sono ancora prive.
Intanto continua in maniera incessante il lavoro delle strutture regionali, degli altri enti statali e locali, nelle località del Bellunese colpite in modo devastante dal maltempo dei giorni scorsi. Un grossissimo contributo sta arrivando anche dalle squadre di tremila volontari con specialità di taglio alberi, lavori in quota e movimento terra, nei prossimi giorni ne arriveranno altri dal Veneto e dalle regioni limitrofe. La Regione ha inoltre messo a disposizione due macchine operatrici con sollevatori telescopici e, tramite i consorzi di bonifica, sette autocarri con gru e con ragno e cinque escavatori forniti di pinza per taglio alberi. In giornata è previsto poi l’arrivo delle colonne mobili dalla Toscana e dal Trentino Alto Adige con macchine operatrici, mezzi pesanti e squadre per taglio alberi. Sono state messe a disposizione anche delle autobotti per acqua potabile che hanno ridotto a poco più di un migliaio le urgenze che ne sono ancora prive.
venerdì 2 novembre 2018
PREALLARME IN VENETO PER LE NUOVE PIOGGE. ZAIA CHIEDE L'ATTIVAZIONE DI UN NUMERO PER INVIARE SMS SOLIDALI
Fino alle ore 14 di sabato 3 novembre la Regione Veneto ha diramato lo stato di preallarme e attenzione nel territorio di sua pertinenza a causa delle piogge. La fase operativa di preallarme nella zona di allertamento Vene-D è riferita al transito del colmo di piena lungo le sezioni venete del fiume Po: il passaggio potrebbe determinare l’allagamento delle aree golenali non difese da argini, con interessamento delle
attività, degli insediamenti, delle infrastrutture ivi presenti. Ai Comuni e agli Enti gestori è stato raccomandato di interdire l’accesso alle golene aperte e chiuse, compreso l’utilizzo delle piste ciclabili ivi presenti, mantenendo la massima attenzione lungo il corso d'acqua, e valutare l’interdizione al transito di mezzi e persone attraverso i ponti in barche presenti sui rami del Po, nonché di provvedere eventualmente alla loro apertura per il libero deflusso della piena e del materiale flottante trasportato.
Con riferimento al maltempo degli scorsi giorni, il presidente della giunta regionale Luca Zaia chiede al capo dipartimento della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli l’attivazione di un apposito numero di telefono per l’invio di sms solidali da telefonia mobile e per le telefonate dalla rete fissa. «In considerazione dell’entità dell’emergenza, che sta assumendo dimensioni catastrofiche – scrive Zaia – soprattutto in relazione al grado di distruzione che sta interessando l’area montana e pedemontana, ritengo utile promuovere ogni sforzo per reperire risorse e aiuti».
Con riferimento al maltempo degli scorsi giorni, il presidente della giunta regionale Luca Zaia chiede al capo dipartimento della Protezione Civile nazionale Angelo Borrelli l’attivazione di un apposito numero di telefono per l’invio di sms solidali da telefonia mobile e per le telefonate dalla rete fissa. «In considerazione dell’entità dell’emergenza, che sta assumendo dimensioni catastrofiche – scrive Zaia – soprattutto in relazione al grado di distruzione che sta interessando l’area montana e pedemontana, ritengo utile promuovere ogni sforzo per reperire risorse e aiuti».
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