Il secolo breve, o forse il secolo non ancora concluso del tutto. Sabato mattina alle ore 11 si alza finalmente il sipario su M9, il Museo del Novecento in via Poerio 24 a Mestre: per l'inaugurazione arriva da Roma la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, oltre al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli. L'evento, a invito, è solo il prologo alla libera fruizione da parte dei cittadini, che prenderà il via domani: dentro vi si trova ogni aspetto dello scibile riguardo gli scorsi cent'anni, specie con riferimento alla terraferma veneziana e alle sue mutazioni, industriali e non solo. Video, foto, documenti, reperti, testimonianze in otto percorsi tematici contribuiscono a far viaggiare nel tempo lo spettatore, protagonista a sua volta di interazioni multimediali: l'antico chiostro di Santa Maria delle Grazie diventerà in breve il centro della vita culturale cittadina, in cui riconoscersi e apprendere con metodi sempre aggiornati. Lo studio di progettazione, il Sauerbruch-Hutton di Berlino, ha lavorato su sette edifici, di cui tre del tutto nuovi, ricoperti da 20mila piastrelle di diversi colori; è stato ricavato un auditorium da 200 posti, e uno spazio al terzo piano per le mostre temporanee. Dalle 19 avrà luogo la festa in musica e arte, con installazioni robotiche, danze verticali e il dj set di Spiller.
venerdì 30 novembre 2018
giovedì 29 novembre 2018
DOMENICA SCIOPERO DEI DIPENDENTI DELLE FERROVIE DELLO STATO: DISAGI PROBABILI DALLE ORE 9 ALLE 17 NEL VENETO
Domenica 2 dicembre probabili disagi alla circolazione ferroviaria regionale per lo sciopero indetto dalle sigle sindacali di settore aderenti a CGIL, CISL e UIL, oltre all'UGL e al sindacato autonomo FAST. L'agitazione durerà otto ore, dalle 9 alle 17, e coinvolgerà anche le altre regioni d'Italia. Un ulteriore sciopero, stavolta del personale di Italo, è previsto martedì 4 dicembre per ben 23 ore a cavallo dell'indomani, mentre i macchinisti e i capitreno dell'Orsa incroceranno le braccia per otto ore domenica 16 dicembre.
ANCHE LA CANTAUTRICE VENEZIANA FRANCESCA MIOLA TRA I FINALISTI DI SANREMO GIOVANI
Dopo aver vinto Area Sanremo ed essere stata selezionata direttamente da Claudio Baglioni durante le audizioni dello scorso lunedì 19 novembre, la cantautrice veneziana Francesca Miola con il brano “Amarsi non serve” sarà tra i 24 protagonisti della finale di Sanremo Giovani, che si terrà il 20 e il 21 dicembre al teatro del Casinò di Sanremo (diretta su Rai 1 e su Radio 2). Ognuna della due serate vedrà sfidarsi 12 concorrenti e promuoverà un vincitore: i primi classificati delle due serate accederanno direttamente in gara a Sanremo 2019 e si contenderanno la vittoria con i big. Il brano, scritto da Marco Rettani, Zibba e Stefano Paviani e premiato dal Meeting delle Etichette Indipendenti quale miglior testo ad Area Sanremo, sarà disponibile in digital download a partire dal 7 dicembre per l'etichetta Dischi dei Sognatori, e anticiperà il disco su cui la cantautrice sta ancora lavorando: «"Amarsi non serve" è un brano dalle atmosfere sospese, di momenti attesi e di silenzi che accompagnano il cammino di una relazione che si sta perdendo sul confine del semplice volersi bene», racconta Francesca Miola.
mercoledì 28 novembre 2018
DOMENICHE A TEATRO PER BAMBINI AL "MOMO" DI MESTRE: IL 2 DICEMBRE DI SCENA LEONARDO DA VINCI
Il genio di Leonardo da Vinci diventa teatro per bambini grazie a Sergio e Francesco Manfio, che domenica 2 dicembre dalle ore 16.30 al teatro Momo in via Dante a Mestre porteranno in scena "Leo da Vinci - Missione Monna Lisa", spettacolo di cartoni animati per bimbi dai 5 anni in su. L'allestimento è ambientato nello studio di due autori di fumetti: il presuntuoso capo disegnatore e il suo assistente. I due stanno preparando un nuovo film in animazione che ha come protagonista il giovane genio Leonardo da Vinci: il genio costruisce una macchina per provare a volare, ma da solo non si diverte. Eccolo quindi vivere le sue avventure insieme agli inseparabili amici Lorenzo e Lisa: la ragazza ha bisogno di aiuto perché, a seguito di un incendio, il padre è caduto in miseria e lei è stata promessa in sposa al figlio del Marchese di Montescuro. Leo non ci pensa un attimo e decide di aiutarla. Il biglietto per assistere alla rappresentazione costa 7 euro, a fine spettacolo a tutti i bambini verrà offerta una dolce sorpresa.
INSEDIATO IL TAVOLO REGIONALE CONTRO LA POVERTÀ, AL VIA IN VENETO IL PROGRAMMA REGIONALE DI INCLUSIONE SOCIALE
Diventa operativo in Veneto il piano regionale di contrasto alla povertà e di promozione della rete per l’inclusione sociale. Con l’insediamento del tavolo regionale, presieduto dall’assessora alle Politiche Sociali Manuela Lanzarin, si costituisce l’organismo politico e tecnico per la regìa degli interventi e il monitoraggio delle azioni territoriali. Il piano regionale di contrasto alla povertà, validato dal Ministero del Welfare ad agosto e ora in fase di attuazione, ha una dote finanziaria di 13.2 milioni dedicata al REI (reddito di inclusione) e di 1.3 milioni per i senza dimora. Inoltre, facendo perno sulle politiche per la casa, per l’infanzia, per l’occupazione e per il recupero degli sprechi alimentari, secondo una logica integrata di presa in carico delle persone e dei nuclei familiari, mette in movimento risorse complessive per quasi 100 milioni. Componenti del tavolo sono gli assessori regionali alle Politiche Sociali, al Lavoro e alla Sanità, l’Alleanza contro le Povertà, l’INPS (in quanto soggetto erogatore del REI), l’ANCI e i sindaci dei 21 ambiti territoriali regionali che corrispondono ai territori delle ex ULSS, nei quali ora il piano regionale dovrà essere declinato in chiave locale.
«Con l’insediamento dell’organismo di regìa – spiega l’assessora – abbiamo dato il via alla progressiva attuazione della programmazione regionale anti-povertà. Il tavolo regionale ha concordato regole, metodo, strumenti e linea politica di azione, trovando il pieno consenso in tutte le parti rappresentate. Ora spetta ai singoli territori organizzare la propria mappa di interventi, promuovere alleanze locali, valorizzare quanto si sta già facendo per aiutare persone e famiglie ad emergere dalla povertà e a riguadagnare lavoro, dignità e futuro. Le risorse ci sono, bisogna saperle impegnare al meglio, per promuovere progetti di comunità e di inclusione attiva. Il piano regionale per il contrasto alla povertà, frutto di un percorso partecipato con gli ambiti territoriali, l’ordine degli assistenti sociali, la banca mondiale e l’alleanza contro la povertà, dovrà innescare processi nuovi e generativi, affinché la stretta alleanza tra il pubblico e il privato sociale possa far crescere le comunità nella dimensione della solidarietà e della prossimità».
Secondo le statistiche, sono 870mila i veneti in condizione di povertà relativa (quasi un residente su 6), oltre 230mila quelli in povertà assoluta. Ad essere assistiti con il REI, vale a dire con l’assegno medio mensile di circa 240 euro in vigore in via sperimentale a livello nazionale dal 2017, in Veneto sono circa 25mila persone, per un totale di 8800 nuclei familiari. Dal 2013 il Veneto sperimenta inoltre una propria misura assistenziale, il reddito di inclusione attiva (RIA), che attiva i Comuni e tutti i servizi pubblici e privati del territorio su segnalazione dei servizi sociali. Nell’ultimo anno sono state circa 1500 le persone beneficiarie del RIA, con un crescente coinvolgimento diretto delle amministrazioni comunali (arrivate a 232), e un impegno finanziario per la Regione di 3.8 milioni. «In questa fase di grande incertezza sulla prosecuzione del REI e sul futuro reddito di cittadinanza, Comuni e associazioni del Veneto hanno sottolineato il buon esito del modello veneto del reddito di inclusione attiva», sottolinea l’assessora Lanzarin. «Un modello di presa in carico più flessibile e pragmatico rispetto al REI, orientato alla presa in carico della persona, nei suoi bisogni, ma anche di promozione delle risposte attive dell’interessato e del territorio».
«Con l’insediamento dell’organismo di regìa – spiega l’assessora – abbiamo dato il via alla progressiva attuazione della programmazione regionale anti-povertà. Il tavolo regionale ha concordato regole, metodo, strumenti e linea politica di azione, trovando il pieno consenso in tutte le parti rappresentate. Ora spetta ai singoli territori organizzare la propria mappa di interventi, promuovere alleanze locali, valorizzare quanto si sta già facendo per aiutare persone e famiglie ad emergere dalla povertà e a riguadagnare lavoro, dignità e futuro. Le risorse ci sono, bisogna saperle impegnare al meglio, per promuovere progetti di comunità e di inclusione attiva. Il piano regionale per il contrasto alla povertà, frutto di un percorso partecipato con gli ambiti territoriali, l’ordine degli assistenti sociali, la banca mondiale e l’alleanza contro la povertà, dovrà innescare processi nuovi e generativi, affinché la stretta alleanza tra il pubblico e il privato sociale possa far crescere le comunità nella dimensione della solidarietà e della prossimità».
Secondo le statistiche, sono 870mila i veneti in condizione di povertà relativa (quasi un residente su 6), oltre 230mila quelli in povertà assoluta. Ad essere assistiti con il REI, vale a dire con l’assegno medio mensile di circa 240 euro in vigore in via sperimentale a livello nazionale dal 2017, in Veneto sono circa 25mila persone, per un totale di 8800 nuclei familiari. Dal 2013 il Veneto sperimenta inoltre una propria misura assistenziale, il reddito di inclusione attiva (RIA), che attiva i Comuni e tutti i servizi pubblici e privati del territorio su segnalazione dei servizi sociali. Nell’ultimo anno sono state circa 1500 le persone beneficiarie del RIA, con un crescente coinvolgimento diretto delle amministrazioni comunali (arrivate a 232), e un impegno finanziario per la Regione di 3.8 milioni. «In questa fase di grande incertezza sulla prosecuzione del REI e sul futuro reddito di cittadinanza, Comuni e associazioni del Veneto hanno sottolineato il buon esito del modello veneto del reddito di inclusione attiva», sottolinea l’assessora Lanzarin. «Un modello di presa in carico più flessibile e pragmatico rispetto al REI, orientato alla presa in carico della persona, nei suoi bisogni, ma anche di promozione delle risposte attive dell’interessato e del territorio».
29° CONGRESSO DI CHIRURGIA APPARATO DIGERENTE, DOLO OPERERA' IN DIRETTA
Come negli anni scorsi, anche quest’anno e, precisamente venerdì 30 novembre, dalle 10 alle 18, nell’ambito del 29° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente, il Primario Dott. Mario Godina con la sua Equipe opererà in diretta mondiale da Dolo. In particolare eseguirà in videocollegamento due interventi in Laparoscopia: al mattino una bonifica videolaparoscopica di una calcolosi colecistocoledocica (Single Stage) e al pomeriggio una resezione colica videolaparoscopica per neoplasia (Emicolectomiasinistra VLS). Al Congresso romano parteciperanno chirurghi da tutta Italia e dal resto del mondo. A rappresentare il Veneto in questo importante e unico evento internazionale, oltre ai chirurghi dell’Ospedale di Dolo, interverranno anche altri professionisti di altri ospedali.
“I nostri interventi – ha spiegato il Dottor Godina – verranno trasmessi in diretta nella Sala Massimo dell’Auditorium di Roma (Eur) e potrà essere visto in streaming in tutto il mondo sul sito: www.laparoscopic.it”. “La Chirurgia di Dolo – ha ricordato il Primario - partecipa al Congresso internazionale di Chirurgia da circa 10 anni, è ormai una tradizione. Nel corso delle edizioni abbiamo eseguito vari interventi, tra i nostri fiori all’occhiello c’è sicuramente la chirurgia colica e della via biliare in laparoscopia”.
“Non è la prima volta che lo affermo – ha ricordato il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben – e cioè che si cresce professionalmente mettendo a disposizione reciproca, sia all’interno della propria Azienda che al di fuori, le proprie conoscenze ed esperienze. Questo evento autorevole diventa quindi un momento di confronto tra medici chirurghi e grandi professionisti di tutto il mondo. Buon lavoro”.
venerdì 23 novembre 2018
ALLERTA METEO, LA REGIONE VENETO DICHIARA LO STATO D'ATTENZIONE FINO ALLE ORE 14 DI DOMENICA
Ancora maltempo in Veneto. Alla luce delle previsioni meteo emesse da Arpav, il centro funzionale decentrato della Protezione Civile della Regione ha dichiarato lo stato di attenzione su buona parte del territorio, valevole fino alle ore 14 di domenica 25 novembre. Lo stato di attenzione per criticità idraulica sulla rete principale, idraulica sulla rete secondaria, e geologica, è dichiarato per il bacino idrografico Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e, per la sola rete idraulica principale, per il bacino Basso Brenta-Bacchiglione. Lo stato di attenzione per criticità idraulica sulla rete secondaria e criticità geologica è inoltre dichiarato per i bacini Alto Piave, Piave Pedemontano, Adige-Garda-Monti Lessini.
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