mercoledì 4 gennaio 2023

EPIFANIA, PAN E VIN VIETATI TUTTI I FALÒ IMPROVVISATI, LO HA DECISO IL COMUNE DI VENEZIA

Nei centri abitati di tutto il territorio comunale di Venezia è vietato accendere ed alimentare fuochi bruciando sterpi, rifiuti di giardinaggio ed ogni altro materiale.

Lo stato d’allerta arancio impone il divieto di causare qualsiasi tipologia di combustioni all’aperto (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio a scopo di intrattenimento),

fatte salve le iniziative pubbliche organizzate o autorizzate dall'Amministrazione comunale. La decisione è stata adottata allo scopo di limitare la dispersione in atmosfera delle polveri sottili. Anche i “pan e vin” regolari, come quello di Sant’Erasmo e della Gazzera, dovranno essere gestiti secondo precisi criteri.

Viene così mantenuta la tradizione, limitatamente però ad alcune situazioni fortemente simboliche. Tutti gli altri falò – riporta un comunicato del Comune - sono illegali.

Gli eventuali promotori rischiano una sanzioni amministrative pecuniarie comprese tra i 25 ed i 500 euro.




lunedì 2 gennaio 2023

PRIMI NATI A CHIOGGIA, I PICCOLI ELIA E VITTORIA

Primo nato all’ospedale di Chioggia, alle 8:52 un maschietto a cui è stato dato il nome di Elia. 49cm di lunghezza per 3,410 grammi.

I genitori sono Ilary e Sabastiano e a loro il sindaco Armealo ha portato i suoi saluti . Si tratta di una coppia giunta per partorire da Porto Viro.

La scelta del nosocomio casca a fagiolo in questo in cui la ULSS ha dovuto smentire la voce che dava a rischio chiusura il reparto nascite.

La prima nata nella provincia di Venezia è invece una femminuccia, Irene, nata all’ospedale all’Angelo di Mestre alle 2:38.
Anche l’ospedale all’Angelo ha subito una leggera flessione per quanto riguarda il reparto nascita, dopo stagioni eccellenti.

Dopo Irene, alle 11:30 è nato un secondo bambino, Giole, un secondo bambino già nato anche all’ospedale di Chioggia, Vittoria, di Piove di Sacco.

Mirano che arriva nel 2022 a un migliaio di nuovi nati, anche per la chiusura del reparto all’ospedale di Dolo, fino a questa mattina non ha registrato nuove nascite.






venerdì 23 dicembre 2022

NELL’AREA METROPOLITANA I VIGILI DEL FUOCO SONO SOTTO ORGANICO, LA CONSIGLIERA BALDIN CHIEDE CHE LA REGIONE INTERVENGA PER FARE INTEGRARE I REPARTI OPERATIVI

La consigliera regionale Erika Baldin si unisce all’allarme lanciato da CISL chiedendo che il dipartimento nazionale intervenga per aumentare l’organico nel corpo dei VVF.

Come afferma Baldin si tratta di una situazione drammatica frutto di una mancata programmazione a cui si sono aggiunti gli effetti di quota 100.

CISL evidenzia che nel territorio mancano 80 elementi di cui 30 capisquadra e Baldin sottolinea che il territorio, soggetto a calamità naturali e possibilità di rischio chimico non può essere abbandonato in tal modo.

Baldin, attraverso un’interrogazione a risposta immediata, ha chiesto alla Giunta regionale di attivarsi con il livello centrale per una celere soluzione al problema: «Venezia è fatta di acqua e di legno – conclude Erika Baldin – ma soprattutto è un patrimonio dell’umanità.

Come si è purtroppo visto 25 anni fa con il Teatro la Fenice, qualsiasi ferita inferta alla città diventa immediatamente argomento mondiale.

La prevenzione, in tutti gli ambiti, è sempre più necessaria».





lunedì 19 dicembre 2022

PULIZIA DELLA LAGUNA E DEI CANALI DA PARTE DEI GONDOLIERI SUB DI VENEZIA

Ieri, domenica 18 dicembre, i volontari dell’Associazione Gondolieri di Venezia si sono immersi nelle acque della Laguna veneziana, interessandosi del tratto di fondale da Rio della Fava fino all’incrocio con Rio di Santa Marina, recuperando mille chilogrammi di rifiuti.

Come ha detto il Presidente della Regione Veneto Zaia “Forse ci scordiamo che la nostra salute è connessa direttamente alla pulizia e salute dell’ambiente: contributi come questo, che permettono di ripulire e salvaguardare il territorio in cui viviamo, garantiscono infatti anche di proteggere la nostra salute” ringraziando chi ha partecipato a questa importante iniziativa coordinata dalla Direzione Sviluppo Promozione della Città e Tutela delle Tradizioni e del Verde pubblico, realizzata col supporto di Veritas.




martedì 29 novembre 2022

ESEGUITI DUE ARRESTI DOMICILIARI PER REATI DI BANCAROTTA GLI AMMINISTRATORI DI UNA SOCIETA’ AVEVANO ACCUMULATO DEBITI TRIBUTARI MAI PAGATI PER OLTRE UN MILIONE DI EURO

Nella mattinata del 29 novembre 2022, su ordine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, i finanzieri del Comando Provinciale di Venezia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale lagunare, nei confronti di due persone, di 65 e 57 anni, residenti in provincia, in ordine al fallimento di una società operante nel settore di vendita di energia e manutenzione caldaie a gas. 

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Venezia su delega della locale Procura della Repubblica, hanno consentito di ricostruire le vicende societarie a partire dal 2014, anno in cui si sarebbe generato il dissesto patrimoniale. 

La gestione societaria avrebbe, infatti, portato alla formazione, negli anni, di debiti mai onorati nei confronti dell’Erario, fino a raggiungere, alla data del fallimento, un importo di circa 1,2 milioni di euro. 

La misura odierna è stata valutata necessaria in quanto i due soggetti avrebbero proseguito la propria attività economica attraverso due ulteriori società trasferendo alle stesse, e senza alcun corrispettivo, il pacchetto clienti e fornitori nonché reimpiegando parte dei dipendenti della società fallita, perpetuando consapevolmente una gestione aziendale che si sarebbe basata sul sistematico inadempimento delle obbligazioni fiscali e previdenziali a favore dei rapporti con clienti e fornitori. 

Sarebbe così stato dissipato di fatto il patrimonio aziendale con lo scopo di favorire alcuni creditori a danno dell’Erario.



mercoledì 2 novembre 2022

CONTROLLI INCESSANTI DELLA GUARDIA COSTIERA PER GARANTIRE LA SICUREZZA

La Guardia Costiera di Venezia, nucleo ispettivo Port State Control, nell’ultimo fine settimana., ha condotto due ispezioni, la prima a bordo di una nave battente bandiera giordana, del tipo portarinfuse, e una seconda di una nave battente bandiera etiope, una oil tanker.

Entrambe sono state detenute a Porto Marghera, a causa della presenza a bordo di numerose mancanze di osservanza delle norme internazionali e nazionali in materia di sicurezza della navigazione ed ambientale.

18 nella prima e 12 nella seconda, in quest'ultima è stato riscontrato il mancato funzionamento di un sistema antincendio di emergenza, indispensabile visto il tipo di carico infiammabile trasportato.
Le due navi sono in fermo nave e non potranno potranno lasciare il porto senza prima aver rimediato ai problemi riscontrati.
L’obiettivo di questa misura è l’evitare che navi potenzialmente pericolose per gli equipaggi, il carico e l’ambiente marino possano navigare liberamente.
Precedentemente altre tre navi erano state sanzionate per un totale di 30mila euro a causa della mancanza della Dichiarazione di Conformità relativa alla disciplina del riciclaggio delle navi, prevista dalla normativa europea. Queste sono inoltre allontanate dai porti dell’Unione Europea fino che che non si metteranno in regola.
Le attività ispettive sono determinate a salvaguardare i traffici marittimi in generale, garantendo una più sicura navigazione, e a valorizzare il lavoro degli armatori che investono sulla sicurezza e l’ammodernamento delle proprie flotte.




venerdì 21 ottobre 2022

CADE IN CANAL GRANDE, 14ENNE SALVATO DAI FINANZIERI

Un ragazzo quattordicenne, mercoledì pomeriggio verso le 16.00, in piazzale Roma a Venezia, è scivolato ed è caduto nelle acque del Canal Grande, vicino agli imbarcaderi dei vaporetti. 

Il caso ha voluto che in navigazione in quel tratto di Canale ci fossero i militari  della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Venezia che hanno notato immediatamente il ragazzo in difficoltà a causa dei vestiti che gli stavano facendo da zavorra, attirandolo verso il basso.

I militari lo hanno subito issato a bordo e prestato le prime cure del caso. Per il ragazzo un grande spavento ma, a parte quello le sue condizioni erano buone. Il ragazzo veniva affidato quindi alla cura della madre, giunta nel frattempo sul posto.