lunedì 17 gennaio 2022

CON L'OPEN DAY DEL FINE SETTIMANA LE VACCINAZIONI PEDIATRICHE RADDOPPIANO

Quattrocento bambini vaccinati grazie all'open Day del fine settimana: nei punti vaccinali del PalaExpo, del Palazzetto di Dolo e del Padiglione Aspo a Chioggia, infatti, sono stati ben 402 i vaccinati tra i 5 e gli 11 anni giunti in libero accesso. "L'Open Day organizzato dall'Ulss 3 Serenissima nelle giornate di sabato e domenica - sottolinea il Direttore Generale Edgardo Contato - ci ha in sostanza permesso di raddoppiare l'attività vaccinale pediatrica prevista nel fine settimana: i bambini prenotati erano infatti altri quattrocento circa".

L'impegno per le vaccinazioni pediatriche prosegue nell'Ulss 3 Serenissima con la proposta quotidiana di sedute e slot aperti ai bambini. Nelle prossime settimane, cioè nella seconda metà del mese di gennaio, l'Azienda sanitaria veneziana ha messo a disposizione altri 5500 slot, circa un migliaio dei quali sono già prenotati.
Open Day e sedute dedicate permettono all'UIss 3 Serenissima di mantenere alta la percentuale di adesione alla proposta della vaccinazione pediatrica: "Siamo ad oggi ad un terzo di adesioni - sottolinea il Direttore Contato - perché con l'exploit di sabato e domenica siamo arrivati alla percentuale del 33,1% di bambini che hanno aderito. E' molto di più di quello che ci aspettavamo, perché immaginavamo di vaccinare un quarto dei 34 mila bambini eleggibili; ma vista la forte circolazione del contagio e il peso di questo sull'attività scolastica, continuiamo a chiedere ai genitori di superare i timori e gli indugi, e di portare i loro bambini ai centri vaccinali".

Open Day: bambini 5-11 anni 
vaccinati in accesso libero
- PalaExpo Marghera: sabato 115, domenica 129
- Palazzetto Dolo: sabato 65, domenica 49
Aspo Chioggia: sabato 33, domenica 10



domenica 16 gennaio 2022

37 MILIONI DI EURO PER IL POTENZIAMENTO DELLE CICLOVIE

Alla Regione Veneto sono state assegnate da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile (MIMS), dal Ministero della Cultura e dal Ministero del Turismo importanti risorse per rendere possibile la realizzazione di 84 chilometri di ciclovie per il quinquennio che va dal 2021 al 2026. Si tratta di 37 milioni di euro che saranno ripartiti tra la Ciclovia Vento, la ciclovia Sole, la ciclovia Adriatica, la ciclovia del Garda e la Trieste - Lignano Sabbiadoro - Venezia. La Vento vedrà accrescere di 23 km il suo percorso, 27 saranno i km in più per la Sole, 10 per l’Adriatica, 6 km in più per quella del Garda e 18 per la Trieste - Lignano Sabbiadoro - Venezia. Questi fondi si integrano nell’ambito dl PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, a favore della mobilità dolce. In totale tra le regioni e la Provincia Autonoma di Trento sono stati stanziati 400 mlioni di euro, 150 dei quali provenienti da Fondi Statali per realizzare 1235 km aggiuntivi alle dieci ciclovie turistiche nel territorio nazionale. Come afferma la Vicepresidente alla regione e assessore ai Trasporti Elisa De Berti, il risultato è il frutto di un grande lavoro di concerto tra ministeri le regioni che permette l'esecuzione dei lavori sulle ciclabili in programma. I lavori di progettazione definitiva inizieranno nel corso del 2022. Per il Veneto si interesserà la Soc. Veneto Strade. I lavori di ogni ciclovia saranno condivisi con le Regioni interessate dai tracciati. I progetti dovranno rispettare canoni storici, culturali e paesaggistici e dovranno essere compatibili col territorio interessato. I lavori dovranno cominciare durante i primi mesi del 2023. Si tratta di un importante investimento, conclude De Berti, che avrà ricadute positive, anche di carattere economico, inoltre la Regione crede molto nella mobilità sostenibile e del suo utilizzo a livello turistico. Il tracciato della ciclovia Vento, che unisce Torino con Venezia in un tragitto di 700 km passa necessariamente per la Strada Statale 309 Romea. Il tratto Veneto della ciclovia si estende da Loreo in provincia di Rovigo fino alle porte di Chioggia. Anche il tracciato della ciclovia Adriatica, la quale va da Trieste in Puglia, si trova a passare obbligatoriamente sul ponte sul fiume Brenta quindi sul territorio clodiense. C’è quindi da sperare che parte dei fondi stanziati possano essere spesi per la mobilità sostenibile nel nostro territorio.

sabato 15 gennaio 2022

LORENZO VALLESE ( FIBA): SI DEVE FAR PRESTO PER TROVARE LA GIUSTA SOLUZIONE PER TUTELARE 30.000 IMPRESE BALNEARI

Ci siamo collegati con Lorenzo Vallese, Presidente per la Regione Veneto per la FIBA Federazione Italiana Imprese Balneari, associazione aderente a Confesercenti.

Per quanto riguarda la direttiva Bolkestein intravede qualche spiraglio in cui muoversi per tutelare le imprese che lavorano nel settore balneare?

Sicuramente si deve trovare qualche soluzione. In questo momento la stiamo cercando con i sindaci delle località interessate, in collaborazione con la Regione Veneto e con il Governo, in modo da definire la situazione in modo positivo. La direttiva coinvolge tantissime imprese nel settore balneare, circa 30mila in Italia. Il Veneto rappresenta la prima regione italiana in quanto presenze nel settore balneare, l'applicazione della direttiva influenzerebbe quindi non poco nel PIL prodotto in questo settore.

Il turismo ne perderebbe. Chi potrebbe investire non avendo certezze di continuità di gestione? senza prospettive per il futuro si finirebbe con lo sfruttare al massimo ciò che ha già a disposizione senza investire ulteriormente sulla struttura stessa, sulla sicurezza e sul personale. FIBA, come le altre associazioni, cercherà di trovare un equilibrio tra quello che viene richiesto dalla Direttiva Bolkestein e le aspettative degli imprenditori italiani per difendere il lavoro e il valore delle aziende.

Nel resto dell’Europa come viene vissuta questa situazione rispetto all’Italia?

Gli altri governi europei sono stati più lungimiranti del governo italiano, trovando soluzioni che hanno tutelato le loro imprese. Le norme a cui l’Italia sta pensando adesso in altri Paesi sono già state attuate riuscendo a dare lunghe proroghe alle imprese concessionarie esistenti.

L’Italia è uno dei pochi Paesi a cui i Governi non sono riusciti a dare una soluzione che possa accomunare tutti.

La Legge Regionale 33 è risolutiva?

Molto poco per le piccole concessioni. Può essere utilizzata dai grandi concessionari in quanto prevede investimenti di una certa portata ma non tutela le piccole imprese.  Con questa legge la professionalità, la storicità, il fatto che siano piccole aziende viene considerato solo parzialmente.

Nelle condizioni attuali si tratta di una gara che pone tutti contro tutti, in cui vince chi più investe.

Quanto sono preoccupati i vostri associati?

La maggior parte dei nostri associati hanno piccole concessioni, spesso a conduzione familiare e lo stabilimento balneare rappresenta il proprio lavoro e la propria attività. Da questo punto di vista un’eventuale perdita della concessione significherebbe perdere il proprio lavoro, dover ricominciare da capo e rimettersi in gioco. La maggior parte di chi lavora nel balneare si sente minacciato dagli esiti che potrebbe avere la direttiva Bolkestein.

Quale è la probabilità che aziende estere vengano a investire in Veneto?

La probabilità che qualche impresa estera venga a investire in Veneto è molto alta. Il turismo balneare è un mercato in espansione molto appetibile. Ë uno dei mercati che ha ancora un minimo di redditività. Ed è ciò a cui mirano le grandi aziende a cui poco interessa Il settore turistico, il comparto o il turismo in sé. Alle grandi aziende interessa guadagnare il più possibile. Gli interessi di queste sono il business, che sia albergo o spiaggia o quant’altro non importa. Il business legato al settore alberghiero in questo momento ha problemi maggiori, legati alla pandemia o alle ristrettezze attuali. Molte attività storiche sono attualmente in crisi mentre le imprese legate alle spiagge si sono bene o male salvate e dimostrano di essere ancora un investimento proficuo.

Come state procedendo quindi attualmente?

Stiamo trattando con il Governo, abbiamo fatto già altri incontri, giusto ieri c’è stata la Conferenza dei Sindaci durante la quale la Presidente ha nominato la commissione, in cui convergono alcuni avvocati incaricati dalle associazioni di categoria, Ora la commissione sta quindi cominciando a lavorare predisponendo regole che possano tutelare anche i concessionari preesistenti e il lavoro fatto fino ad ora. Si cerca quindi una soluzione che possa essere valutata dal  Governo e discussa  poi in Europa. Si tratta di un puzzle in cui tutte le tessere devono collimare.

L’Europa sarebbe disponibile, secondo lei, ad ascoltare le proposte che verranno fatte?

Sicuramente l’Europa potrebbe essere disponibile all’ascolto ma serve un Governo in grado di imporsi e che voglia trovare una soluzione. Una volontà che attualmente non sembra esserci. Sembra esserci la volontà di chiudere la partita, senza procrastinare. Non tutti i partiti politici desiderano un cambiamento totale, c’è chi vuole tutelare il settore, sia nella maggioranza che nell’opposizione, ma alle parole devono seguire i fatti.

La situazione attuale di incertezza potrebbe concludersi con un problema sociale?

Certamente, ci sono famiglie che rischiano di perdere il lavoro, e si tratta di famiglie non più giovanissime, che dovrebbero cominciare a intraprendere un’altra professione, dopo aver investito capitali importanti convinti della certezza riposta nel lavoro attuale. In questa partita vanno tutelati tutti, in quanto tutti hanno cercato di fare il meglio. Se ricordiamo, alle aziende è stata data della sabbia e su questa sabbia sono state costruite aziende e imprese, è stato costruito lavoro. Quello che è in concessione è il fondo, la pezza di terreno, ciò che c’è stato costruito sopra è di chi ci ha investito. Il risarcimento, l’indennizzo della proprietà è una delle opzioni, ma non è ciò a cui il settore aspira, servirebbe a poco. I proprietari delle imprese sarebbero comunque costretti a cambiare la propria vita. Alcune strutture, anche se ammodernate risalgono anche a vent’anni fa, il valore che verrebbe risarcito non coprirebbe la perdita. Nel caso ci fosse un indennizzo si spingerà su quello che è il valore dell'avviamento, quello che ha permesso alle aziende di coccolarsi il turista nelle stagioni, ed è ciò che fa la differenza. Ci sono chioschi che lo scorso anno hanno festeggiato i 60 o i 70 anni di attività, partite quando avere un pezzo di spiaggia poteva essere visto quasi un danno in quanto non coltivabile. Ricordiamo anche che l’attività di chi ha uno stabilimento balneare non si limita ad accogliere la clientela ma comprende la pulizia, include il servizio di salvataggio anche nelle aree libere, a disposizione di chiunque si rechi in spiaggia e anche questi sono fattori da tenere in considerazione in quanto, se negli anni la spiaggia ha assunto un valore aggiunto, lo si deve anche alle imprese balneari.

Mancano due anni al momento in cui dovrà essere attuata la direttiva Bolkestein, quali tempistiche vi prefiggete?

Già da adesso gli imprenditori avrebbero bisogno di certezze, l’obiettivo che ci si è dati è di arrivare alla stesura delle regole prima dell’estate, avendo ben chiaro un programma su come andranno realizzate le nuove norme, in modo da poter poi affrontare con una relativa tranquillità il cambiamento

 


giovedì 13 gennaio 2022

“IL VENETO CURA”: LE FOTO DEGLI UTENTI RENDONO BELLI GLI OSPEDALI DELL'ULSS 3


Gennaio è un paesaggio di Venezia imbiancata dalla neve: la bellissima foto di Laura Daveggia è stata esposta in tutti gli Ospedali dell'Ulss 3 Serenissima, alla ripresa dopo le festività: "Resterà esposta per tutto questo mese - spiega il Direttore Generale Edgardo Contato - per poi lasciare spazio alle altre undici selezionate attraverso il concorso fotografico '
Il Veneto cura'. In questo momento faticosissimo, abbiamo voluto dare un segno di prospettiva, quasi un augurio per l'anno che si è aperto: dodici mesi saranno segnati da dodici fotografie realizzate dall'utenza. I servizi sanitari, e gli Ospedali in primis, sono impegnati fortissimamente per rendere meno pesante possibile la pressione dell'epidemia; e i cittadini danno il loro contributo, con le loro foto, a rendere un po' più belli i prossimi mesi anche nei nostri Ospedali".

"Venezia e il Veneto - sottolinea il Direttore dei Servizi sociosanitari, Massimo Zuin - sono un patrimonio di bellezza in grado di alleviare, almeno in parte, anche le fatiche di chi ha necessità di rivolgersi agli Ospedali. E' in questo senso che 'il Veneto cura', e diventa, grazie all'abilità dei nostri concittadini appassionati di fotografia, una lunga sequela di splendide immagini. I ‘luoghi’ meravigliosi del Veneto sono un elemento importante di costruzione del benessere e vanno valorizzati, ma soprattutto vanno visti e vissuti, per quanto è possibile a ciascuno: con questo presupposto avevamo chiesto ai partecipanti al concorso fotografico di ritrarre paesaggi, scorci, dettagli, momenti di vita sociale, riconducibili al territorio del Veneto; grazie alla partecipazione di 173 cittadini-fotografi, ci sono giunte ben 334 fotografie, e dodici sono state selezionate: saranno esposte, una al mese per un mese intero, presso i cinque presidi ospedalieri di Mestre, Venezia, Mirano, Dolo e Chioggia, e successivamente saranno collocate nei Reparti o nei luoghi di attesa degli Ospedali; saranno inoltre pubblicate con cadenza mensile sul Sito aziendale e sui social media dell’Ulss 3 Serenissima".

La foto esposta negli Ospedali per il mese di gennaio si intitola "Solitudini veneziane". Laura Daveggia, l'autrice di questa prima immagine selezionata, era presente alla presentazione della foto all'ingresso dell'Ospedale dell'Angelo, ed ha ricevuto i complimenti e il grazie della Direzione dell'Ulss 3 Serenissima, che ha sottolineato anche la preziosa collaborazione di “Vega Carburanti” di Venezia-Mestre, che si è assunta i costi per gli allestimenti delle esposizioni.
La Commissione di giuria ha già selezionato anche le undici foto da collocare negli Ospedali: oltre a Laura Daveggia, hanno vista selezionata una loro foto anche Enrico Maria Verni, Elisa Ragazzi, Stefano Bobini, Paola Callegaro, Alessia Boscarato, Mattia Nordio, Franco Papini (due le sue foto selezionate dalla giuria), Alessandro Zaramella, Libero Mastromatteo, Chiara Manente



 

martedì 11 gennaio 2022

PUNTI TAMPONI, UNA PRESSIONE ENORME. NUOVE LINEE ALL'EX GIUSTINIAN, AL LIDO, A PELLESTRINA, A MURANO, A DOLO E A MESTRE

Stiamo vivendo in questi giorni - spiega il Direttore Generale Edgardo Contato - tutto quello che le altre aziende nel Veneto e in Italia stanno subendo, ovvero un afflusso enorme sui punti in cui si effettuano tamponi. Venezia è una città particolare, quindi queste situazioni sono ulteriormente amplificate". Incontrando la Conferenza dei Sindaci, conclusa in questi minuti, il Direttore Generale ha sottolineato gli sforzi messi in campo: "Ci scusiamo con l'utenza che sta vivendo questi momenti insieme a noi, e nel contempo - ha spiegato - ringraziamo i nostri operatori, che stanno facendo ogni giorno uno sforzo ulteriore di fronte ad una marea montante. Occorre rendersi conto che ciò a cui ci troviamo di fronte oggi, con ben più di 2000 nuovi positivi giornalieri, è una situazione assolutamente non paragonabile con quanto accadeva solo un mese fa, quando i contagi erano dieci volte di meno; e nel frattempo paghiamo le difficoltà sul fronte del personale: anche noi abbiamo centinaia di operatori che, per via del Covid, non possono essere schierati nei servizi. Per questo è fondamentale un nuovo sforzo di collaborazione con le amministrazioni locali, per dare sollievo e risposta a questi problemi".

"Preso atto delle nuove indicazioni che emergono a livello regionale e nazionale, stiamo coinvolgendo tutte le strutture operanti sul territorio con le loro risorse, ed in particolare le Farmacie e le strutture sanitarie private. Dall'esito di questa ricerca di collaborazione, potremo offrire alla cittadinanza a Venezia un nuovo punto tamponi presso l'Ospedale Fatebenefratelli, a cui si aggiungeranno le ulteriori soluzioni proposte dalle altre strutture locali che daranno la loro disponibilità".
Nel frattempo l'Azienda sanitaria ha raddoppiato le linee operative all'ex Giustinian, valutando in che modo introdurre corsie differenziate. "L'evidente pressione sui punti più importanti rischia di far dimenticare che l'Ulss 3 Serenissima con i suoi operatori - sottolineato il Direttore Generale parlando ai Sindaci - è impegnata su molti fronti anche locali: a Pellestrina, ad esempio, i nostri operatori vanno a potenziare l'attività della Farmacia locale; al Lido di Venezia stiamo raddoppiando l'offerta di tamponi con la collaborazione dell'IRCCS San Camillo; a Murano nella sola giornata di domani effettueremo 450 tamponi in loco, che si sommano ai 45 accessi a domicilio per tamponi che le nostre USCA stanno facendo ogni giorno".

In proposito, la collaborazione con le autorità locali è fondamentale sia nella città storica che in ogni altra parte del territorio: "E'' proprio in dialogo con l'Amministrazione Civica - ha concluso il Direttore Contato - che stiamo individuando, per il territorio di Mestre, una nuova area in cui installare un drive through, liberando dalla pressione eccessiva la zona di Piazzale Giustiniani alla Cipressina e la viabilità dell'area. Nell'area di Dolo, abbiamo individuato una postazione decentrata, in zona industriale, dove collocare le nostre Unità Mobili, con l'obiettivo di scaricare in parte la pressione sul drive through operativo all'Ospedale".  



 

DALL'AFRICA AL GIRO D'EUROPA CON UNA DEFORMAZIONE AL VOLTO CHE RISCHIA DI SOFFOCARLO: NESSUN OSPEDALE OPERA TOKU, L'ANGELO GLI SALVA LA VITA

Toku è un ragazzo nigeriano che ha una grave malformazione al volto, una neoplasia che continua a crescere provocandogli difficoltà a respirare, a parlare e a deglutire. Nel paese africano dove viveva gli era stato diagnosticato un carcinoma ameloblastico che un’operazione avrebbe eliminato togliendo totalmente la mandibola e rendendogli impossibile la sopravvivenza. Ha tentato di portare il suo caso negli ospedali di tutta Europa, ma, a parte la Spagna che gli aveva chiesto 60 mila euro per l’operazione, tutti gli altri nosocomi avevano negato il loro aiuto. Solo l’Ospedale all’Angelo di Mestre ha accettato la sfida. Il Primario del reparto di Chirurgia Maxillo facciale, si era accorto che un’ulteriore crescita della neoplasia avrebbe soffocato il ragazzo. Una malformazione che in occidente sarebbe stata operata molto prima, un tumore che alla fine si è rivelato benigno contro quanto era stato diagnosticato. Fosse stato maligno non avrebbe permesso al ragazzo di vivere così a lungo. Sono state tre le diverse équipe che prima di intervenire si sono preparate a lungo, aiutate da una simulazione virtuale in 3D. Un intervento della durata di 8 ore di asportazione e ricostruzione mandibolare, urgente e salvavita. Un’operazione complessa e complicata che ha visto impegnate l’équipe di Chirurgia maxillofacciale con primario Michele Franzinelli e le squadre del primario di Chirurgia plastica Eugenio Fraccalanza e del primario di Otorinolaringoiatria Doriano Politi. Dopo pochi giorni Toku ha potuto lasciare l’ospedale ringraziando per la nuova faccia ma soprattutto per la nuova vita. Un esempio di eccellenza, come lo definisce il Direttore generale della ULSS 3 Serenissima, Edgardo Contato, in grado di aiutare chiunque indipendentemente dalla provenienza e dall’estrazione sociale e dalle possibilità economiche. Un servizio invidiato da tutto il mondo.




lunedì 10 gennaio 2022

GIORDANO (fp cgil): NON SI È FATTO ABBASTANZA PER L’ORGANICO DEI SERVIZI EDUCATIVI

Secondo Daniele Giordano della Fp Cgil e Mario Ragno della Uil Fpl, nonostante tutti i tentativi fatti presso il Comune di Venezia per rafforzare l’organico dei servizi educativi, ora carente, non è stato fatto niente per fronteggiare la grave situazione.

Ancora in dicembre erano stati fatti incontri con il Comune e con la Prefettura perché si capisse l’urgenza delle difficoltà, sospendendo lo stato di agitazione del personale, ma nessuna scelta era balzata alla luce né in quell’occasione e neppure dopo l’incontro del 4 gennaio scorso.

Perdura quindi la carenza di personale educativo, accentuata dalle sospensioni. Si tratta della perdita di altre 15 unità che aggravano la situazione attuale, una situazione che rischia solo di peggiorare a causa delle possibili quarantene.

Le educatrici disponibili vedono prolungarsi l’orario lavorativo o lasciate sole con 12 o 13 bambini in quanto diventa impossibile la compresenza, a ciò si deve aggiungere la carenza del personale Ames. Una situazione che regge grazie a queste lavoratrici le quali, dalla situazione che si sta creando, stanno uscendo stremate e che non possono sopperire alle mancanze del Comune per ancora lungo tempo. 

Alla Prefettura è stato comunicato nel frattempo l’esito negativo del confronto da parte dei sindacati e nei prossimi giorni si terrà un'assemblea del personale in cui, con le lavoratrici, si discuteranno i termini della protesta senza escludere a priori un tot di ore di sciopero.

Si tratta di una grave situazione evidenziata ancora a settembre me senza che da parte dell’Amministrazione Comunale ci siano state azioni concrete per fronteggiarla. Ora, secondo i sindacati,  non resta che agire di conseguenza.