https://www.quotidianodigela.it/una-jeep-contro-la-loro-auto-la-morte-dei-coniugi-gelesi-44enne-arrestato/lunedì 6 dicembre 2021
"UCCISI COME COLPITI DA UN PROIETTILE" : ORIGINARI DI GELA, I DUE CONIUGI MORTI PER UN SORPASSO AZZARDATO
https://www.quotidianodigela.it/una-jeep-contro-la-loro-auto-la-morte-dei-coniugi-gelesi-44enne-arrestato/sabato 4 dicembre 2021
DUPLICE MORTALE IN ROMEA ALL’ALTEZZA DI ROSARA
IERI RECORD DI VACCINI: 7.500 VACCINATI, UNA MACCHINA MAI FERMA
(04.12.21) Un'altra giornata record sul fronte della campagna vaccinale: nell'Ulss 3 Serenissima ieri sono stati registrati 7469 vaccini, circa cinquecento in più rispetto al record fatto registrare due giorni fa, e mille in più rispetto all'obiettivo che l'Azienda sanitaria si è dato, cioè quello di somministrare ogni giorno 6400 vaccini.
"Si tratta di un risultato notevolissimo - sottolinea il Direttore Generale Edgardo Contato -. E' un segno ulteriore della carica di entusiasmo e di disponibilità dei nostri operatori in prima linea, certificato dai report della Regione Veneto, nei quali la nostra Ulss 3 Serenissima continua ad inanellare performance da pole-position, che sono importanti non per il confronto con i risultati altrui, ma perché costituiscono concreti passi a garanzia della salute di migliaia di persone e della comunità nel suo complesso. Ogni vaccino somministrato è una persona che esce dal rischio di contrarre il Covid in forma grave, ed è un mattoncino in più nel muro che tutti assieme costruiamo contro un virus che non vuole davvero abbassare le sue armi"
I quasi 7500 vaccini somministrati sono il frutto di un lavoro molto più complesso di quanto si possa immaginare: "Avevamo in programmazione per la giornata di ieri - spiega il Direttore Contato - circa 5500 vaccinazioni prenotate, e questo è stato il punto di partenza. Ma durante la giornata siamo riusciti ad aggiungere, grazie alle progressive aperture di nuovi slot, altre 300 prenotazioni dell'ultimo minuto. Al Lido e Pellestrina le 150 vaccinazioni programmate sono diventate quasi il doppio; un centinaio di vaccinazioni in più rispetto al previsto sono state somministrate sia all'Ospedale di Venezia che in quello di Mestre che in quello di Dolo; i Medici di Medicina Generale e le Farmacie hanno dato il loro contributo"... e infine anche ieri si sono aggiunte circa 600 persone che si sono recate ai centri vaccinali dell'Ulss 3 Serenissima in libero accesso, cioè decidendo in giornata di aderire alla vaccinazione, e recandosi ai Centri vaccinali senza prenotazione alcuna.
"Abbiamo già sottolineato - conclude il Direttore Generale Contato - come sia importante quest'ultimo dato, di persone che scelgono finalmente la vaccinazione: se da una parte creano disagi ai Centri vaccinali, dall'altra sono il segno di una nuova speranza di allargare la platea dei cittadini vaccinati. Ma oggi credo che si debba spendere una parola per le persone dell'Ulss 3 Serenissima che curano la programmazione dell'attività. Dietro a coloro che vaccinano, ci sono tecnici informatici, operatori della logistica, volontari della sicurezza, e tutti contribuiscono alle diverse iniziative che permettono alla nostra Azienda sanitaria di conseguire questi risultati rilevanti. Un lavoro davvero notevole è svolto dall'équipe dell'Unità di Crisi, fortissimamente impegnata nella gestione delle agende: ringrazio ogni giorno personalmente questi operatrici che mettono a disposizione via via gli slot per gli utenti, e credo che oggi sia giusto farlo anche pubblicamente".
venerdì 3 dicembre 2021
PER MILLE VOLTE DALLA MATRICOLA AL CAMICE: BONSO VA IN PENSIONE
Per mille volte dalla matricola al camice. Dopo vent'anni e un migliaio di studenti seguiti, la dottoressa Ornella Bonso va in pensione. Lascia la guida di del Corso di laurea in infermieristica. “In questo ventennio l’idea dei giovani sulla professione infermieristica è cambiata: non è più un ripiego del percorso di medicina, è una prima scelta fedele”. Bonso è la storica coordinatrice del Corso di laurea gestito a Mestre, accanto al Dipartimento di prevenzione di piazzale Giustiniani, dall’Università di Padova e dall’Ulss 3 Serenissima.
“I ragazzi di oggi sono consapevoli del loro percorso da infermieri. Questo è diventato una prima scelta dopo il diploma, il più delle volte (a differenza di un tempo) liceale. Lo dimostra anche l’età delle nuove matricole, perché sono quasi tutti diciannovenni freschi di diploma. Senza dimenticare che il corso di laurea è già abilitante, quindi gli studenti, impegnandosi, si sentono padroni di una professione in tempi certi”.
Per vent’anni il suo è stato un ruolo cruciale. Non ha solo gestito la sede e le sue attività, da buona “preside”, ma è stata anche il collante tra teoria e pratica, tra banchi e tirocinio clinico. È stata osservatorio privilegiato di umori, paure e aspirazioni dei suoi studenti, come la volta, tra le tante, del primo compito a domicilio, a casa di un’anziana, affidato a un’allieva del corso: “La studentessa mi raccontava di essere rimasta negativamente colpita dalla badante della paziente, che spruzzava compulsivamente il deodorante nella stanza dell’anziana. Era come se con quel gesto la badante stesse rifiutando la persona di cui si stava prendendo cura. Questo andava contro la vocazione all’assistenza che la studentessa invece sentiva dentro di sé. Ed è proprio questa la sensibilità e la dedizione che troviamo spesso nei nostri studenti. Se non accetti che un anziano ti possa chiedere per quattro volte la stessa cosa, non puoi fare questo lavoro”.
Molti neo laureati degli ultimi due anni hanno prestato servizio nei reparti Covid, “con tutti i limiti e i pregi che solo uno sguardo giovane può dare - ricorda Bonso -. Hanno visto morire tante persone davanti ai loro occhi. Questa pandemia è stata e continua ad essere un banco di prova tanto importante quanto difficile”.
giovedì 2 dicembre 2021
GLI OSPEDALI DELL’ULSS 3 SERENISSIMA FANNO IL PIENO DI “BOLLINI ROSA”
promossi con il massimo dei voti. Due "Bollini Rosa" all’Ospedale di Mirano e a quello di Dolo
(02.12.21) Gli Ospedali di Venezia, Mestre Chioggia sul gradino più alto del podio; quelli di Mirano e Dolo in piazzamento d’onore: è ottimo il risultato delle cinque strutture dell’Ulss 3 Serenissima nella classifica degli ospedali italiani più attenti alla donna.
"Valutati insieme alle altre strutture ospedaliere del Paese dopo anni di difficoltà mai conosciute prima - sottolinea il Direttore Generale Edgardo Contato - gli Ospedali della Ulss 3 Serenissima hanno ricevuto oggi i 'Bollini Rosa' attribuiti dalla Fondazione Onda. E hanno ricevuto una pagella più che lusinghiera da questo Osservatorio nazionale che dal 2007 valuta e certifica gli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne".
Gli Ospedali dell’Ulss 3 conseguono complessivamente ben 13 “Bollini Rosa”, confermando il risultato ottenuto nel biennio precedente: premiati con il massimo dei voti l’Ospedale di Mestre, quello di Venezia, e quello di Chioggia, che si riconfermano nel ristretto gruppo dei 107 nosocomi italiani - sui circa 1200 operanti in Italia - che si fregeranno nel prossimo biennio dei tre "Bollini Rosa"; hanno ricevuto il riconoscimento di due "Bollini Rosa" ciascuno gli Ospedali di Dolo e di Mirano, insieme ad altre 172 strutture.
La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 400 domande, ciascuna con un valore prestabilito, suddivise in 15 aree specialistiche più una sezione dedicata alla gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. Un’apposito Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali (zero, uno, due o tre) a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementi qualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari, ecc..). Tra i criteri di valutazione tenuti in considerazione, la presenza di: specialità cliniche che trattano problematiche di salute tipicamente femminili e trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented, l’offerta di servizi relativi all’accoglienza delle utenti alla degenza della donna a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (volontari, mediazione culturale e assistenza sociale) e infine il livello di preparazione dell’ospedale per la gestione di vittime di violenza fisica e verbale.
.
“La decima edizione dei Bollini Rosa, che ha visto la partecipazione di 363 ospedali italiani e il patrocinio di 27 enti e società scientifiche – ha dichiarato Francesca Merzagora, Presidente Onda - rinnova il nostro impegno nella promozione di un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche. Qualità e appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale, elementi indispensabili per assicurare uniformità di accesso alle prestazioni, sono evidenziate dagli ospedali con i Bollini Rosa che vengono valutati e premiati mettendo in luce percorsi inerenti sia alle specialità con maggior impatto epidemiologico nell’ambito della salute femminile, sia a quelle che trattano patologie che normalmente colpiscono entrambi i generi, nonché l’accoglienza e l’accompagnamento alle donne e i servizi offerti per la gestione di vittime di violenza. I 354 ospedali premiati costituiscono una rete di scambio di esperienze e di prassi virtuose, un canale di divulgazione scientifica per promuovere l’aggiornamento dei medici e degli operatori sanitari e per la popolazione, l’opportunità di poter scegliere il luogo di cura più idoneo alle proprie necessità, nonché di fruire di servizi gratuiti in occasione di giornate dedicate a specifiche patologie, con l’obbiettivo di sensibilizzare e avvicinare a diagnosi e cure appropriate".
A partire dal 10 gennaio 2022, sul sito www.bollinirosa.it, sarà possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per regione, con l’elenco dei servizi valutati.
DA 3.000 A 6.400 VACCINAZIONI AL GIORNO: A QUALCUNO È TORNATA LA RAGIONE?
Nel territorio della ULSS 3 Serenissima ieri c’è stato un importante progresso per quanto riguarda il numero di somministrazioni della prima dose di vaccino.
Nelle intenzioni della gestione della campagna vaccinale si era alzata l’asticella, volendo passare dalle 3000/3500 dosi di vaccino al giorno a circa 6400. Per poter fare questo balzo la ULSS aveva potenziato le risorse umane oltre che la disponibilità delle dosi e un migliore tessuto organizzativo.
Le 6400 dosi sono state abbondantemente superate e, nella giornata di ieri, sono state circa 7000 le dosi somministrate, 2700 delle quali solo al Palaexpo di Mestre. Per tutti gli HUB si è trattato di uno sforzo ulteriore rispetto a quello messo in campo quotidianamente. Molte le prime dosi di vaccino, 600 in più rispetto a quelle preventivate.
L’afflusso maggiore di utenza ha inevitabilmente provocato qualche ritardo e quindi qualche disagio ma accettabile se la contropartita è avere altre seicento persone che hanno deciso di tutelarsi.
La programmazione della campagna vaccinale per i prossimi mesi, da ora a febbraio, vede l’attivazione di più di mezzo milione di slot disponibili che andranno indirizzati preferibilmente verso le scuole , le case di riposo , le persone più vulnerabili e verso coloro che decideranno di vaccinarsi.




