venerdì 6 marzo 2020

L'INFLUENZA STAGIONALE CALA IN TUTTO IL VENETO E SI AVVIA ALLA SUA CONCLUSIONE: COLPITE 389MILA PERSONE, TRE I DECESSI

Nonostante l’attenzione sia in massima parte dedicata a seguire gli sviluppi del coronavirus, la direzione Prevenzione della Regione Veneto sta monitorando anche l’andamento dell’influenza stagionale. Nell’ultima settimana valutata (24 febbraio - 1° marzo) il tasso d’incidenza è sceso a 6,11 casi per mille abitanti (8,24 casi per mille abitanti la scorsa settimana), inferiore alla media nazionale che è del 9,48 per mille, e rispetto al picco di 10,83, registrato in Veneto nella sesta settimana del 2020. Complessivamente, l’influenza ha colpito finora oltre 389mila persone, trentamila delle quali nell’ultima settimana.
L’età maggiormente coinvolta va da 0 a 4 anni, ma con un tasso di notifica in forte calo, sceso a 18,94 per mille contro il 21,03 per mille della scorsa settimana. Segue la seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con 12,08 per mille contro 18,56 casi per mille nei sette giorni precedenti: anche questa forte in calo. Diminuzione, ma contenuta, per la fascia centrale d’età (15-64 anni) con 5,46 casi per mille. Dopo una piccola crescita la scorsa settimana, in quella attuale è scesa anche l’incidenza negli ultrasessantacinquenni, fissata a 1,88 casi per mille contro il 2,37 per mille del passato rilevamento.
In tutto i casi gravi segnalati sono stati 12, con 3 decessi. Entrambi i dati sono, al momento, i più bassi dalla stagione 2014-2015, quando la Regione iniziò a monitorare le complicanze. «Sulla base di questi dati – dice l'assessora regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin – gli esperti dell'ente confermano che il periodo dell’influenza stagionale si avvia a conclusione».

DOMENICA MATTINA LA MESSA DEL PATRIARCA MORAGLIA IN DIRETTA TV E INTERNET DALLA CHIESA DEL REDENTORE

Domenica 8 marzo alle ore 11, dalla basilica veneziana del Redentore, la messa officiata dal patriarca Francesco Moraglia -in forma non pubblica- sarà trasmessa in diretta tv su Antenna 3 e Rete Veneta, oltre che nella pagina fb del settimanale diocesano Gente Veneta. Anche in occasione della seconda domenica di Quaresima, quindi, prosegue la sospensione della celebrazione aperta al pubblico nelle chiese della Diocesi di Venezia e dell'intera Provincia ecclesiastica veneta, per il protrarsi delle misure disposte dalle autorità al fine di limitare il contagio del Covid-19.
Dopo la basilica di S. Marco per il Mercoledì delle Ceneri e la basilica della Madonna della Salute nella prima domenica di Quaresima, ora protagonista è un'altra chiesa molto significativa e cara ai veneziani, nell’isola della Giudecca. Al termine della funzione, il Patriarca si recherà davanti alle porte (aperte) della basilica del Redentore e da lì impartirà la benedizione eucaristica alla città, in un gesto di vicinanza e solidarietà con la comunità civile. Alle ore 12 di domenica, infine, si rinnoverà il suono a distesa delle campane dalle chiese e dai campanili della Diocesi di Venezia quale forte e pubblico “grido di speranza” dell’intera comunità ecclesiale.

giovedì 5 marzo 2020

PETIZIONE DEI CONDUCENTI DEGLI AUTOBUS ACTV: «SONO SPORCHI, URGONO PULIZIE STRAORDINARIE PER L'EMERGENZA SANITARIA»

Un gruppo spontaneo di lavoratori dell'ACTV sta raccogliendo le firme in una petizione diretta al sindaco della Città Metropolitana di Venezia, titolare del servizio di trasporto pubblico, per segnalare le precarie condizioni igienico-sanitarie di alcuni autobus e chiedere ulteriori interventi urgenti di pulizia e risanamento, anche in merito all'emergenza da Coronavirus. I dipendenti che sono più a contatto con l'utenza denunciano la carenza di protocolli da applicare per evitare il contagio agli stessi lavoratori in primis, e il troppo attendismo tra una lettera di comunicazione sindacale e le decisioni dell'azienda.
Il sistema interno di segnalazione delle mancate manutenzioni - denunciano i conducenti - è «altamente ridicolo» perché non rispetta la cronologia, tanto da vanificare ogni richiesta relativa a singoli mezzi matricolati che continuano a viaggiare sporchi, imperfetti o incompleti. Nella petizione è riportato come anche l'amministratore delegato di ACTV Giovanni Seno riconosca l'esistenza del problema, che investe anche i posti di guida e i cristalli.
Nello specifico, i postulanti chiedono una pulizia straordinaria e continua dei mezzi e dei luoghi dove sostano i lavoratori, come ad esempio i bagni, con prodotti specifici; l'adozione di mascherine protettive e gel igienizzante sempre a disposizione in quegli stessi bagni; l'inserimento delle nuove cedole di segnalazione dei guasti e delle mancanze anche nelle auto di servizio, di modo che siano registrate nella cronologia dei "totem". Gli autisti che stanno firmando il documento si dicono «delusi dall'abbandono da parte dei dirigenti aziendali riguardo temi così importanti».

mercoledì 4 marzo 2020

TERMOVALORIZZATORE DI FUSINA, I SINDACI DI CHIOGGIA E VIGONOVO VOTANO CONTRO IL RITORNO IN FUNZIONE CALDEGGIATO DA VERITAS

I sindaci di Chioggia Alessandro Ferro e di Vigonovo Andrea Danieletto, entrambi del Movimento 5 Stelle, si sono dichiarati contrari al ritorno in funzione del termovalorizzatore di Fusina, previsto dai piani di Veritas. L'occasione di confronto è stata data dalla conferenza dei sindaci che fanno capo al territorio d'azione della società partecipata, la quale copre 44 enti del Veneziano e 4 della provincia di Treviso. A favore invece gli altri sindaci, che si riconoscono in differenti formazioni politiche.
I comitati ambientalisti come Opzione Zero, Medicina Democratica, Comitato contro il rischio chimico Marghera, Malacaigo, Ambiente Venezia, Ecoistituto Alex Langer, Eddyburg, Cobas autorganizzati Comune di Venezia, Laboratorio Venezia, Quartieri in Movimento, Mira 2030, FFF Riviera del Brenta e Venezia hanno sottoscritto un documento che stigmatizza la posizione di Veritas, accusata di «manipolare dati e informazioni, tacendo che l'inceneritore avrà ancora bisogno della discarica per smaltire ceneri e scorie».

Gli stessi comitati hanno predisposto un'alternativa che definiscono «meno impattante, meno costosa e nella direzione chiesta dall'Unione Europea: riduzione, riciclo, recupero senza ricorrere all’incenerimento, e minimizzando lo stoccaggio di materiale inerte al momento non recuperabile. L'ecomostro - dicono da Opzione Zero - potrebbe compromettere in modo ben più grave del Coronavirus il territorio e la salute delle centinaia di migliaia di persone che lo abitano».

lunedì 2 marzo 2020

CORONAVIRUS, NUOVO DECRETO: IL VENETO È IN "ZONA GIALLA". CHIESE E MUSEI CONTINGENTATI, NEI BAR SERVE LA DISTANZA DI UN METRO

Quella che sta per iniziare sarà ricordata, probabilmente, come la settimana della regola del metro. Il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanato ieri sera, infatti, ha diviso l'Italia in tre parti: la zona rossa degli undici Comuni focolaio del Coronavirus, la zona gialla che riguarda anche il Veneto oltre al resto della Lombardia, e infine le rimanenti regioni.
Per quanto concerne la zona gialla, il decreto da un lato attenua alcune misure restrittive nei confronti di chiese e musei, dove sarà possibile accedere in numero contingentato per evitare assembramenti (il cosiddetto droplet, ovvero stillicidio), dall'altro istituisce la distanza da rispettare nei bar e nei ristoranti, che serviranno solo clienti con posto a sedere. Restano purtroppo sospese, invece, le competizioni sportive verso il pubblico, con la possibilità che vengano effettuate a porte chiuse, almeno a livello professionistico. Niente teatro, cinema, musica dal vivo, ludoteche, mentre saranno posti limiti all'accesso dei visitatori negli ospedali.
Intanto ieri è deceduto Mario Veronese, il 67enne ex autista di scuolabus di Oriago che era stato colpito dal Coronavirus: l'uomo è scomparso per emorragia cerebrale all'ospedale di Padova, dove era stato trasportato dopo la scoperta del contagio. Il 67enne era stato ricoverato dapprima a Mirano per una polmonite, poi è transitato anche per il nosocomio di Dolo. I familiari, tutti negativi, sono in stato di isolamento domiciliare. Dal punto di vista amministrativo, la Regione Veneto proroga di ulteriori 14 giorni le scadenze dei bandi del Programma di sviluppo rurale, che mettono a disposizione delle imprese agricole e della sostenibilità del settore primario oltre 91 milioni. I termini inizialmente previsti per il 10 marzo slittano invece al 9 aprile e al 24 aprile, a seconda del tipo di intervento richiesto.

ALLERTA METEO, OGGI E DOMANI RINFORZO DEI VENTI DI SCIROCCO LUNGO IL LITORALE E LA PIANURA VENETA

Il centro funzionale decentrato della Protezione Civile del Veneto, in considerazione delle previsioni meteorologiche, ha emesso un avviso di criticità idrogeologica ed idraulica per il maltempo che interesserà nelle prossime ore le zone centro-settentrionali, in particolare quelle montane e pedemontane e soprattutto le Prealpi centro orientali. Tra le ore centrali di oggi e quelle centrali di domani -martedì 3- sono in arrivo precipitazioni estese e persistenti sulle zone centro-settentrionali, a tratti anche intense; quantità in genere abbondanti sulle zone montane e pedemontane, localmente molto abbondanti sulle Prealpi centro-orientali.
Probabili nevicate anche consistenti sulle Dolomiti sopra i 1000 metri. Rinforzo dei venti di scirocco sui rilievi, sulla costa e la pianura limitrofa e sulla pianura sud orientale, da nordest sulla pianura interna: nel pomeriggio-sera di oggi spirano venti da tesi a forti da sud-sudest sui rilievi, moderati da nord-est sulla pianura interna, tesi e a tratti forti da sudest sulla costa, la pianura limitrofa e la pianura sud-orientale. Dal mattino di martedì venti in attenuazione e rotazione da nord-est. Il possibile verificarsi di rovesci o temporali potrebbe creare disagi al sistema fognario e lungo la rete idrografica minore.

domenica 1 marzo 2020

VENEZIA CHIUSA E PIOVOSA, DOMENICA 1° MARZO AL TEMPO DEL CORONAVIRUS: MAI COSÌ DESERTA DI TURISTI, ANCHE I RESIDENTI A CASA

Com'è triste Venezia. Domenica mattina in piazza San Marco, la pioggia e l'omelia del patriarca Moraglia a porte chiuse per il Coronavirus: la città è deserta come mai prima negli anni del boom turistico. Le disdette agli alberghi e ai bed and breakfast sempre più invadenti riconsegnano la città ai residenti, che si muovono di casa solo per lo stretto necessario.

Musei sprangati, canale senza lancioni, nessuno attraversa il ponte dell'Accademia, nei vaporetti si sta larghi: tutto appare esagerato. In campo Santo Stefano si aggirano due spettri sotto l'ombrello, svicolano in una calle e per interi minuti non passa anima viva. I tavolini dei caffè all'aperto assorbono solo l'acqua, anche il virus ha paura a mostrarsi: in cielo solo la speranza che questo brutto incubo finisca al più presto e che torni l'agognata normalità, prima di impazzire.