Continua la serie di suggerimenti relativi alla sicurezza degli account che vengono adoperati ogni giorno, da Gmail a Facebook, grazie al “secondo passaggio”. Oggi ad esempio bisogna occuparsi della sicurezza di Whatsapp, uno strumento senza il quale ormai è quasi impossibile comunicare da remoto tra due persone: è più difficile che avvenga, ma è successo il caso di qualche hacker che è riuscito a creare una copia della SIM altrui, installando l’applicazione nel proprio telefono e avendo così accesso alle conversazioni private.
Ma anche per Whatsapp è possibile proteggere l’account con il secondo passaggio: occorre andare su “Impostazioni”, quindi “Sicurezza” e scegliere un pin di 4 cifre (da memorizzare) oltre a un indirizzo email di riferimento. In questo modo diventa impossibile che qualcuno possa accedere all’account di Whatsapp se non il suo legittimo intestatario.
sabato 20 luglio 2019
venerdì 19 luglio 2019
VERITAS TORNA AD ASSUMERE 34 NETTURBINI NEL TERRITORIO DI PERTINENZA, L'ULTIMA SELEZIONE RISALE A QUATTRO ANNI FA
È stato pubblicato nel sito di Veritas il nuovo bando per la selezione di netturbini da impiegare nei 34 Comuni dove Veritas gestisce i servizi di igiene urbana. Un territorio con oltre 800mila residenti a cui vanno aggiunte oltre 40 milioni di presenze turistiche. La selezione è stata approvata anche dai sindaci del territorio metropolitano di Venezia. Possono partecipare al bando i cittadini di un Paese UE o in possesso di regolare permesso di soggiorno, di età superiore a 18 anni, in possesso della licenza media inferiore (o titolo straniero equiparato), con un’adeguata conoscenza della lingua italiana parlata e scritta, privi di condanne penali, e che non siano stati licenziati, destituiti o dispensati per motivi disciplinari da un precedente impiego. Nel caso siano in possesso del solo titolo di pilota motorista o della patente nautica da diporto, dovranno conseguire la patente B entro 6 mesi dalla pubblicazione della graduatoria. Titoli preferenziali saranno considerati precedenti analoghe esperienze e il possesso della patente C e della carta di qualificazione del conducente per il trasporto di merci (CQC - merci), un’abilitazione che consente di svolgere attività professionale legata all’autotrasporto. Il possesso di queste ultime permetterà una più rapida crescita economico-professionale.
La domanda di partecipazione deve essere inviata con raccomandata a/r o consegnata a mano all’ufficio Protocollo di Veritas, sestiere Santa Croce 489, 30135 Venezia entro le ore 12 di venerdì 30 agosto. Inoltre, può essere inviata con posta elettronica certificata (sempre entro la stessa data) a protocollo@cert.gruppoveritas.it.
La procedura di selezione avverrà secondo le modalità stabilite nel bando. Entro novembre sarà resa nota la graduatoria dei candidati ammessi, valida tre anni, dalla quale Veritas attingerà per coprire il turn over aziendale (accelerato da "quota 100") e far fronte alla stagionalità. I primi operatori saranno assunti a dicembre, con contratto nazionale dei servizi ambientali e inquadramento in base ai compiti assegnati, alla tipologia dei mezzi da condurre e dell’ambito territoriale in cui l’attività sarà svolta. Prima di prendere servizio, le persone saranno formate quanto alle norme di sicurezza del lavoro, di prevenzione dagli infortuni e sulle modalità del servizio che dovranno svolgere. A seconda dei casi, i dipendenti potranno essere affiancati a colleghi più anziani, così da conoscere il territorio e le procedure. Il lavoro nei servizi pubblici è per Veritas una priorità assoluta, da svolgere con motivazione e professionalità. Per questa ragione anche queste persone saranno indirizzate ai corsi di formazione annuali (nel 2018 hanno riguardato 320 persone). L’ultima analoga selezione risale a quattro anni fa: in quell’occasione, visto che si presentarono 1550 candidati, venne utilizzato il palasport Taliercio di Mestre. Dei 247 idonei ammessi in graduatoria, al momento ne sono stati assunti in pianta stabile oltre 140.
La procedura di selezione avverrà secondo le modalità stabilite nel bando. Entro novembre sarà resa nota la graduatoria dei candidati ammessi, valida tre anni, dalla quale Veritas attingerà per coprire il turn over aziendale (accelerato da "quota 100") e far fronte alla stagionalità. I primi operatori saranno assunti a dicembre, con contratto nazionale dei servizi ambientali e inquadramento in base ai compiti assegnati, alla tipologia dei mezzi da condurre e dell’ambito territoriale in cui l’attività sarà svolta. Prima di prendere servizio, le persone saranno formate quanto alle norme di sicurezza del lavoro, di prevenzione dagli infortuni e sulle modalità del servizio che dovranno svolgere. A seconda dei casi, i dipendenti potranno essere affiancati a colleghi più anziani, così da conoscere il territorio e le procedure. Il lavoro nei servizi pubblici è per Veritas una priorità assoluta, da svolgere con motivazione e professionalità. Per questa ragione anche queste persone saranno indirizzate ai corsi di formazione annuali (nel 2018 hanno riguardato 320 persone). L’ultima analoga selezione risale a quattro anni fa: in quell’occasione, visto che si presentarono 1550 candidati, venne utilizzato il palasport Taliercio di Mestre. Dei 247 idonei ammessi in graduatoria, al momento ne sono stati assunti in pianta stabile oltre 140.
WEST NILE, PRIMO CASO DEL 2019 IN VENETO. LA REGIONE: "DIFFUSIONE LIMITATA MA TENIAMO ALTA LA GUARDIA"
Ieri, 18 luglio, è stato segnalato il primo caso umano di infezione da virus West Nile della stagione estiva 2019 nel Veneto. L’infezione ha colpito un uomo di 79 anni che vive in area rurale in provincia di Padova e presenta febbre persistente da 10 giorni. La notizia è stata ufficializzata dalla direzione prevenzione dell’area Sanità e Sociale della Regione del Veneto. Nel 2018 la prima positività nelle zanzare era stata riscontrata il 7 giugno e il primo caso umano era stato notificato il 16 giugno, circa un mese prima rispetto a quest’anno. «La rete di sorveglianza entomologica regionale – puntualizza l’assessora alla Sanità Manuela Lanzarin - non ha finora evidenziato alcuna positività per il virus West Nile nelle zanzare catturate, il che indica una diffusione più limitata del virus nell’insetto vettore rispetto all’anno scorso». La differente situazione rispetto a quella del 2018, secondo gli esperti della Regione, è in parte spiegabile da fattori meteo-climatici (stagione primaverile più fredda e quindi meno favorevole alla proliferazione delle zanzare).
«Tuttavia – aggiunge Lanzarin - un contributo importante al contenimento della proliferazione delle zanzare è dato dall’attuazione coordinata e sistematica, su tutto il territorio regionale, degli interventi di disinfestazione larvicida e adulticida previsti dalla DGR 174 del 22 febbraio 2019, sulla base delle linee guida del Ministero della Salute». Con questo provvedimento è stato inoltre istituito un tavolo tecnico intersettoriale regionale sulle malattie trasmesse da vettori, che agisce con il supporto del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità ed è presieduto dall’assessora alla Sanità. È stata disposta l’istituzione in ciascuna ULSS di un tavolo tecnico intersettoriale aziendale, al fine di coordinare e monitorare le misure di contrasto ai vettori messe in atto dai Comuni.
«Tuttavia – aggiunge Lanzarin - un contributo importante al contenimento della proliferazione delle zanzare è dato dall’attuazione coordinata e sistematica, su tutto il territorio regionale, degli interventi di disinfestazione larvicida e adulticida previsti dalla DGR 174 del 22 febbraio 2019, sulla base delle linee guida del Ministero della Salute». Con questo provvedimento è stato inoltre istituito un tavolo tecnico intersettoriale regionale sulle malattie trasmesse da vettori, che agisce con il supporto del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità ed è presieduto dall’assessora alla Sanità. È stata disposta l’istituzione in ciascuna ULSS di un tavolo tecnico intersettoriale aziendale, al fine di coordinare e monitorare le misure di contrasto ai vettori messe in atto dai Comuni.
giovedì 18 luglio 2019
SICUREZZA INFORMATICA: PERCHÉ È IMPORTANTE INTRODURRE IL SECONDO PASSAGGIO A PROTEZIONE DEI PROPRI ACCOUNT
Sono poche le persone che hanno la percezione di quanto sia importante proteggere i propri account di posta elettronica, del profilo fb ma anche di altri servizi, soprattutto tra chi ne fa un uso limitato e non professionale. Purtroppo però ci sono criminali che, se riescono ad impossessarsi anche di un semplice indirizzo di posta elettronica, sono in grado di creare problemi di non poco conto. C’è un metodo molto semplice per garantire un grado di sicurezza molto elevato: viene chiamato “secondo passaggio”. In estrema sintesi, è sufficiente andare nelle configurazioni dell’account e attivare la voce “secondo passaggio”: in questo modo, solo l’utente potrà accedere dai propri dispositivi (pc, tablet o smartphone), mentre qualora dovesse accedere da un altro dispositivo potrà farlo utilizzando un’ulteriore password che può essere fornita sia da una comodissima applicazione, oppure tramite sms al proprio numero di telefono.
In questo modo, se anche qualcuno fosse riuscito a carpire o a risalire alla password (a volte ne vengono scelte di troppo semplici), in ogni caso non riuscirebbe ad entrare perché il sistema -vedendo l’accesso da un dispositivo sconosciuto- negherebbe l’accesso, richiedendo appunto un “secondo passaggio”. Questa precauzione è largamente suggerita, ed è disponibile praticamente in tutti i servizi internet: Facebook, Gmail, Yahoo eccetera. Con questo sistema si raggiunge uno standard di sicurezza molto elevato, una possibilità da non sottovalutare.
In questo modo, se anche qualcuno fosse riuscito a carpire o a risalire alla password (a volte ne vengono scelte di troppo semplici), in ogni caso non riuscirebbe ad entrare perché il sistema -vedendo l’accesso da un dispositivo sconosciuto- negherebbe l’accesso, richiedendo appunto un “secondo passaggio”. Questa precauzione è largamente suggerita, ed è disponibile praticamente in tutti i servizi internet: Facebook, Gmail, Yahoo eccetera. Con questo sistema si raggiunge uno standard di sicurezza molto elevato, una possibilità da non sottovalutare.
mercoledì 17 luglio 2019
MALTEMPO IN ARRIVO FRA STASERA E DOMANI, DICHIARATO IN VENETO LO STATO DI ATTENZIONE FINO ALLE ORE 8 DI VENERDÌ MATTINA
A partire dal pomeriggio di oggi, e per tutta la giornata di domani, il Veneto sarà interessato da una perturbazione che porterà instabilità con rovesci e temporali sparsi, inizialmente nelle aree montane e successivamente -in particolare domani- su tutto il territorio. Alla luce di queste previsioni meteorologiche, il centro funzionale decentrato della Protezione Civile della Regione Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione per criticità geologica e criticità idraulica sulla rete secondaria in tutti i bacini idrografici. La dichiarazione ha validità fino alle ore 8 di venerdì 19 luglio. Lo stato di attenzione rinforzata è dichiarato invece nell’area della frana sita nel Comune di Borca di Cadore (Belluno).
martedì 9 luglio 2019
ALLA V3 SIGMA DI MARGHERA IL LAVORO STRAORDINARIO RIMPIAZZA LE MANCATE ASSUNZIONI: OPERAI E SINDACALISTI CISL ESAUSTI, «MANCA ANCHE LA SICUREZZA»
Agitazione stamane alla fabbrica chimica 3V Sigma di Porto Marghera, dove il sindacato FEMCA-CISL protesta per le condizioni in cui sono costretti a lavorare gli operai. Molte le ragioni, prima delle quali l'obbligo allo straordinario per ovviare alla carenza di personale: nessuna nuova assunzione è stata praticata per riequilibrare il turnover, così i turni di otto ore diventano anche di dodici e più. «Basta con lo straordinario, dopo le otto ore di lavoro in un impianto chimico vogliamo stare con le famiglie», dicono gli operai in strada con la CISL. Inoltre alla 3V Sigma vengono segnalati problemi di sicurezza della salute di chi opera: le linee antincendio hanno bisogno di essere riparate una volta al mese, ed è stato chiesto il lavaggio delle tute con lavanderie industriali: ma l'azienda ha acquistato due lavatrici domestiche, così i lavoratori si trasformano in lavandaie e stendono gli indumenti sopra i tubi coibentati per farli asciugare.
Alcune parti dell'impianto sono malamente illuminate, costringendo ad agire usando torce, e le linee PM4 e PM5 sono prive di un sistema immediato di gestione delle emergenze: «È scandaloso che siano i lavoratori a doverlo chiedere», affermano i delegati FEMCA. Viene anche lamentata la scarsa formazione e addestramento alle nuove linee: da mesi avvengono incontri tra le RSU e le segreterie sindacali per denunciare queste carenze, ma nessun risultato è stato ancora ottenuto. «Non ci sentiamo tutelati, non possiamo essere in balia del destino!», gridano operai e sindacalisti, ricordando quanto avvenuto alla Thyssen Krupp e nei tanti incidenti sul lavoro che ogni giorno vengono riportati nella cronaca italiana.
Alcune parti dell'impianto sono malamente illuminate, costringendo ad agire usando torce, e le linee PM4 e PM5 sono prive di un sistema immediato di gestione delle emergenze: «È scandaloso che siano i lavoratori a doverlo chiedere», affermano i delegati FEMCA. Viene anche lamentata la scarsa formazione e addestramento alle nuove linee: da mesi avvengono incontri tra le RSU e le segreterie sindacali per denunciare queste carenze, ma nessun risultato è stato ancora ottenuto. «Non ci sentiamo tutelati, non possiamo essere in balia del destino!», gridano operai e sindacalisti, ricordando quanto avvenuto alla Thyssen Krupp e nei tanti incidenti sul lavoro che ogni giorno vengono riportati nella cronaca italiana.
domenica 7 luglio 2019
LA "COSTA DELIZIOSA" IN EMERGENZA AI GIARDINI EVITA LA COLLISIONE CON YACHT E VAPORETTI GRAZIE AI PILOTI DEI RIMORCHIATORI
Gli effetti del downburst, la tempesta di pioggia e vento che si è abbattuta sull'alto litorale adriatico ieri pomeriggio attorno alle ore 18.45, hanno messo a dura prova la navigazione nel bacino di San Marco. In quel momento infatti stava transitando la grande nave da crociera Costa Deliziosa, scortata regolarmente da tre rimorchiatori dell'azienda Panfido, e per alcuni istanti l'immane natante ha rischiato la collisione con le imbarcazioni ormeggiate alla riva dei Sette Martiri, tra cui uno yacht turistico e un vaporetto di linea Actv.
Ancora una volta le immagini riprese da chi era a bordo del battello -oltre che dallo scrittore Roberto Ferrucci, che si trovava a riva- hanno fatto in pochi minuti il giro del web e quindi del mondo: in realtà la situazione era monitorata in tempo reale dalla Capitaneria di Porto di Venezia, in costante contatto con il comandante della Costa Deliziosa. Quest'ultimo ha assicurato la Guardia Costiera che non gli serviva un quarto rimorchiatore, e che in virtù dell'abbassarsi del vento la nave da crociera avrebbe potuto tenere una velocità più alta, al fine di governare meglio il mezzo ed evitare ulteriori problemi.
Destano comunque impressione le immagini dei passeggeri dello yacht che in fretta e furia scendono a terra sotto i colpi della grandine, nel terrore dell'avvicinarsi dell'impari colosso: il cui pilota, assieme a quelli dei rimorchiatori, si è dimostrato comunque all'altezza nel raddrizzare la nave in uscita dopo che era suonata la sirena di emergenza.
Ancora una volta le immagini riprese da chi era a bordo del battello -oltre che dallo scrittore Roberto Ferrucci, che si trovava a riva- hanno fatto in pochi minuti il giro del web e quindi del mondo: in realtà la situazione era monitorata in tempo reale dalla Capitaneria di Porto di Venezia, in costante contatto con il comandante della Costa Deliziosa. Quest'ultimo ha assicurato la Guardia Costiera che non gli serviva un quarto rimorchiatore, e che in virtù dell'abbassarsi del vento la nave da crociera avrebbe potuto tenere una velocità più alta, al fine di governare meglio il mezzo ed evitare ulteriori problemi.
Destano comunque impressione le immagini dei passeggeri dello yacht che in fretta e furia scendono a terra sotto i colpi della grandine, nel terrore dell'avvicinarsi dell'impari colosso: il cui pilota, assieme a quelli dei rimorchiatori, si è dimostrato comunque all'altezza nel raddrizzare la nave in uscita dopo che era suonata la sirena di emergenza.
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