È stato arrestato nella notte a Santa Cruz in Bolivia Cesare Battisti, il terrorista italiano che negli anni Settanta compì una serie di rapine e omicidi a sfondo politico. Rifugiatosi prima in Francia, poi in Messico e infine in Brasile, il 64enne è stato catturato da un’operazione dell’Interpol, che lo ha individuato una settimana fa nel Paese sudamericano, camuffato da barba e baffi. Battisti verrà estradato alla giustizia italiana tra oggi stesso e domani.
L’uomo era evaso nel 1981 dal carcere di Frosinone, dove stava scontando una condanna a 12 anni per banda armata: il 16 febbraio 1979 fece parte del commando che a Santa Maria di Sala uccise il macellaio Lino Sabbadin durante una rapina, per rappresaglia contro una precedente azione criminosa che aveva visto lo stesso Sabbadin uccidere un altro rapinatore armato. Soddisfatto il figlio Adriano, che quel giorno era giovanissimo e vicino al padre: la sua battaglia lunga più di 35 anni ora trova compimento.
domenica 13 gennaio 2019
GRANDE FESTA NEL TREVIGIANO PER IROSO, L'ULTIMO MULO ALPINO AD AVER SVOLTO IL SERVIZIO MILITARE, CHE COMPIE BEN 40 ANNI
Pochi sanno che in Italia il servizio militare non è più obbligatorio non solo per gli umani, ma anche per i muli. Con la fine della leva, nessun quadrupede è più adibito al servizio degli alpini, e coloro che sono andati “in pensione” hanno trascorso serenamente gli ultimi anni tra biada e riposo. Solo uno di loro è ancora vivo, si chiama Iroso e ha raggiunto nei giorni scorsi la venerabile età di quarant’anni, pari a circa 120 di una persona: l’animale è custodito dalla benevolenza di Antonio de Luca, che in tutti questi anni lo ha trattato con gli onori che merita.
Iroso aveva prestato opera in forza al 7° Reggimento Belluno, ed era finito all’asta nel 1993: è praticamente cieco e sdentato, gli fa compagnia un’asina, e oggi viene celebrato dagli alpini di Vittorio Veneto (alla presenza del presidente della Regione Luca Zaia) nella cascina in cui trascorrerà i suoi ultimi giorni a Cappella Maggiore -sempre nella Marca- dov’è diventato una superstar che tutti vogliono conoscere.
Iroso aveva prestato opera in forza al 7° Reggimento Belluno, ed era finito all’asta nel 1993: è praticamente cieco e sdentato, gli fa compagnia un’asina, e oggi viene celebrato dagli alpini di Vittorio Veneto (alla presenza del presidente della Regione Luca Zaia) nella cascina in cui trascorrerà i suoi ultimi giorni a Cappella Maggiore -sempre nella Marca- dov’è diventato una superstar che tutti vogliono conoscere.
lunedì 7 gennaio 2019
OGGI (ORE 17) PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA CONTRO IL DECRETO SICUREZZA E L'ADESIONE DI BRUGNARO
Il gruppo “3 ottobre Venezia, rete provinciale per città aperte” parteciperà al presidio organizzato oggi -martedì 8 gennaio- dalle ore 17 davanti alla Prefettura di campo San Maurizio a Venezia, contro il decreto sicurezza di Salvini, contro la lettera firmata dal sindaco Brugnaro, contro la chiusura dei porti, per ribadire che Venezia è una città aperta e solidale e che il senso di umanità non può essere abrogato per legge: soccorrere esseri umani che rischiano la vita è un dovere al di sopra di qualsiasi legge. La Rete 3 ottobre appoggia l’appello sull’illegittimità di quanto sta accadendo nel Mediterraneo dove “il diritto di sbarco in un porto sicuro viene posto in discussione in ogni singolo episodio di salvataggio”. Per i sottoscrittori, infatti, "criminale è chi rifiuta di soccorrere chiudendo i porti e condannando a morte certa decine e decine di persone nello spregio delle leggi internazionali sui diritti umani". Allo stesso modo la Rete 3 ottobre esprime ferma opposizione nei confronti del sindaco Luigi Brugnaro, in quanto primo firmatario di una lettera indirizzata al presidente dell’ANCI in cui si condannano “alcuni sindaci che hanno invitato alla disapplicazione del decreto sicurezza perché ritenuto criminogeno e disumano": il gruppo 3 ottobre al contrario appoggia i sindaci disobbedienti che hanno scelto di non applicare l’articolo 13 del decreto di sicurezza, il quale impedisce di concedere la residenza ai richiedenti asilo in possesso di un regolare permesso di soggiorno. "Questa disposizione - si legge nella nota - mette fortemente a rischio l'effettivo e pieno accesso ai servizi, in particolare quelli relativi a sanità e istruzione, sia per una probabile erronea pretesa dell’iscrizione all’anagrafe da parte degli enti pubblici, sia per una fruizione dei servizi incostituzionalmente limitata al solo luogo del domicilio". Alla Rete 3 ottobre aderiscono le associazioni Kaira Dorò, La Casa di Amadou, Il Villaggio, SOS Diritti, VTM MAGIS Mestre, Aps. Liquidambar, Mani Tese, Refugees Welcome Italia, Emergency Venezia Mestre, Libera la Parola Marghera, le sezioni ANPI Erminio Ferretto di Mestre e Sette Martiri Venezia, il gruppo Amnesty International di Mestre, l'associazione dei Giuristi Democratici di Venezia "Emanuele Battain”, Rosso Veneziano, Oltreiconfini, la cooperativa Caracol, il centro sociale Rivolta, la Rete scuole Venezia Mestre, Pax Christi Venezia Mestre, Oltre il Mare, il coro Voci dal Mondo, il coro Soul Liberation cultural gospel, Maf Mafal Diaw, la fondazione Guido Gini Mirano - Villaggio Solidale, ComuniCare, ParoleInMovimento, il laboratorio occupato Morion, l'associazione Ponte, il gruppo In-formazione, il gruppo Bella Ciao - Cittadini non indifferenti di Quarto d'Altino, Assopace Palestina di Venezia, la fondazione Elena Trevisanato, Mediterranea Venezia, Cobas Comune di Venezia e numerosi cittadini e cittadine.
sabato 5 gennaio 2019
I SESSANT'ANNI DELLO ZECCHINO D'ORO IN UN MUSICAL OGGI AL TEATRO TONIOLO DI MESTRE
Al teatro Toniolo di Mestre arriva il musical dello Zecchino d'Oro. Oggi pomeriggio dalle ore 16 la manifestazione bolognese celebra il suo 60° anno di attività tramite le canzoni che lo hanno reso celebre, che danno vita a un fantasy in grado di appassionare i più piccoli e far tornare i ricordi a genitori e nonni: una sera, nella cameretta di Alice, si ode uno strano e singolare tintinnio. È precipitato lo zecchino d'oro con il quale l'Omino della luna manda, durante la notte, i sogni a tutti i bambini del mondo. La pièce e a cura di Pino Costalunga e del regista Raffaele Latagliata, sul palco Gennaro Cataldo, Stefano Colli, Danny Bignotti, Maddalena Luppi, Giada Maragno, Rebecca Pecoriello. La produzione, naturalmente, è dell'Antoniano di Bologna.
venerdì 4 gennaio 2019
I LAVORI DEL MOSE SARANNO PORTATI A TERMINE DA SOLE IMPRESE LOCALI, I COMMISSARI DEL CVN STANZIANO 300 MILIONI
I commissari del Consorzio Venezia Nuova hanno affidato i lavori per la prosecuzione del MoSe a un nucleo di imprese edilizie lagunari, e stanziato 300 milioni per portare a termine le più che ventennali operazioni. L’incarico coinvolge i consorzi Kostruttiva, Costruttori Veneti San Marco e CARMV, già presenti al fianco di imprese come Mantovani e Condotte: circa una ventina i soggetti che ne fanno parte, tra cui le aziende chioggiotte Lavori Marittimi Dragaggi, Clodiense Opere Marittime e Nuova Coedmar. La scelta caduta su di esse, per ottemperare al bisogno di legalità e di relazione col territorio, è stata avallata anche dal presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone. Tra i nuovi limiti imposti dai commissari Fiengo e Ossola anche il fatto di non agire tramite sub appalti, ma di assumere in proprio gli oneri della manifattura.
mercoledì 2 gennaio 2019
LA REGIONE FINANZIA CON UN MILIONE I 94 CONSULTORI PUBBLICI PER COPPIE, DONNE E MINORI
La Regione Veneto conferma anche per il 2019 lo stanziamento di un milione per sostenere l’attività dei consultori pubblici del territorio. «Attivi dal 1977 – sottolinea l’assessora regionale alle politiche sociali, Manuela Lanzarin – i consultori sono il primo sportello di ascolto, aiuto e consulenza per le famiglie in difficoltà, le coppie, le donne, in particolare quelle vittime di violenza, nonchè adolescenti e minori. Le équipe multiprofessionali e multidisciplinari dei consultori sono un presidio indispensabile dei servizi sociali nei territori per aiutare gli adulti nei loro compiti genitoriali, sostenere le coppie nelle difficoltà relazionali come separazioni e divorzi, offrire servizi di mediazione in particolare quando ci sono figli minori». La rete dei consultori familiari pubblici della Regione Veneto è composta da 51 équipe
multiprofessionali e multidisciplinari, articolate in 94 sedi, di cui 22 principali e 72 periferiche. Nel corso del 2017 hanno erogato almeno una prestazione a 87mila utenti, dei quali 20mila stranieri, pari al 22,7%. Collocati in prevalenza nelle sedi dei distretti sociosanitari del Veneto, i consultori operano in costante raccordo con i medici di medicina generale, i servizi per l’età evolutiva, quelli per le dipendenze, gli ospedali, le scuole, l’autorità giudiziaria, le comunità e gli enti del terzo settore. Le risorse regionali privilegiano tre linee di sviluppo degli interventi dei consultori familiari pubblici: il sostegno alla genitorialità, in particolare nelle situazioni che vedono convolte le autorità giudiziarie; l’educazione all’effettività e alle sessualità, soprattutto nelle scuole; il potenziamento degli interventi di prevenzione e sostegno verso le donne vittime di violenza.
martedì 1 gennaio 2019
AZZURRA A MESTRE ED AURORA A MIRANO SONO LE PRIME NATE DEL 2019 NEGLI OSPEDALI DELLA ULSS 3
Due bambine sono le prime nate del 2019 negli ospedali della ULSS 3 Serenissima. La prima in assoluto è stata Azzurra, venuta al mondo a Mestre alle 0.51 del 1° gennaio: la piccola è di Camponogara, ed è la prima figlia di Susanna ed Enrico. Il suo peso alla nascita è di 3560 grammi. Dopo poco più di un’ora, alle 2.12, l’ospedale di Mirano registra il suo primo lieto evento dell’anno con il fiocco rosa per Aurora, nata da una coppia moldava residente a Mira: 2785 grammi il suo peso alla nascita.
Ancora in attesa gli ospedali di Venezia, Dolo e Chioggia, dove l’ultima a nascere nel 2018 è stata la piccola Sara, all’1.12 della notte fra il 30 e il 31 dicembre. L’ospedale della laguna sud anche nell’anno appena concluso ha potuto mantenere il punto nascita con 525 parti, a fronte dei 589 di Dolo, dei 911 di Mirano e dei 2013 di Mestre, per un totale di 4038 bambini nati nelle strutture della ULSS 3 Serenissima, dove questa mattina -come da tradizione- ha girato per tutti i reparti il direttore generale Giuseppe dal Ben.
Ancora in attesa gli ospedali di Venezia, Dolo e Chioggia, dove l’ultima a nascere nel 2018 è stata la piccola Sara, all’1.12 della notte fra il 30 e il 31 dicembre. L’ospedale della laguna sud anche nell’anno appena concluso ha potuto mantenere il punto nascita con 525 parti, a fronte dei 589 di Dolo, dei 911 di Mirano e dei 2013 di Mestre, per un totale di 4038 bambini nati nelle strutture della ULSS 3 Serenissima, dove questa mattina -come da tradizione- ha girato per tutti i reparti il direttore generale Giuseppe dal Ben.
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