mercoledì 28 novembre 2018

DOMENICHE A TEATRO PER BAMBINI AL "MOMO" DI MESTRE: IL 2 DICEMBRE DI SCENA LEONARDO DA VINCI

Il genio di Leonardo da Vinci diventa teatro per bambini grazie a Sergio e Francesco Manfio, che domenica 2 dicembre dalle ore 16.30 al teatro Momo in via Dante a Mestre porteranno in scena "Leo da Vinci - Missione Monna Lisa", spettacolo di cartoni animati per bimbi dai 5 anni in su. L'allestimento è ambientato nello studio di due autori di fumetti: il presuntuoso capo disegnatore e il suo assistente. I due stanno preparando un nuovo film in animazione che ha come protagonista il giovane genio Leonardo da Vinci: il genio costruisce una macchina per provare a volare, ma da solo non si diverte. Eccolo quindi vivere le sue avventure insieme agli inseparabili amici Lorenzo e Lisa: la ragazza ha bisogno di aiuto perché, a seguito di un incendio, il padre è caduto in miseria e lei è stata promessa in sposa al figlio del Marchese di Montescuro. Leo non ci pensa un attimo e decide di aiutarla. Il biglietto per assistere alla rappresentazione costa 7 euro, a fine spettacolo a tutti i bambini verrà offerta una dolce sorpresa.

INSEDIATO IL TAVOLO REGIONALE CONTRO LA POVERTÀ, AL VIA IN VENETO IL PROGRAMMA REGIONALE DI INCLUSIONE SOCIALE

Diventa operativo in Veneto il piano regionale di contrasto alla povertà e di promozione della rete per l’inclusione sociale. Con l’insediamento del tavolo regionale, presieduto dall’assessora alle Politiche Sociali Manuela Lanzarin, si costituisce l’organismo politico e tecnico per la regìa degli interventi e il monitoraggio delle azioni territoriali. Il piano regionale di contrasto alla povertà, validato dal Ministero del Welfare ad agosto e ora in fase di attuazione, ha una dote finanziaria di 13.2 milioni dedicata al REI (reddito di inclusione) e di 1.3 milioni per i senza dimora. Inoltre, facendo perno sulle politiche per la casa, per l’infanzia, per l’occupazione e per il recupero degli sprechi alimentari, secondo una logica integrata di presa in carico delle persone e dei nuclei familiari, mette in movimento risorse complessive per quasi 100 milioni. Componenti del tavolo sono gli assessori regionali alle Politiche Sociali, al Lavoro e alla Sanità, l’Alleanza contro le Povertà, l’INPS (in quanto soggetto erogatore del REI), l’ANCI e i sindaci dei 21 ambiti territoriali regionali che corrispondono ai territori delle ex ULSS, nei quali ora il piano regionale dovrà essere declinato in chiave locale.
«Con l’insediamento dell’organismo di regìa – spiega l’assessora – abbiamo dato il via alla progressiva attuazione della programmazione regionale anti-povertà. Il tavolo regionale ha concordato regole, metodo, strumenti e linea politica di azione, trovando il pieno consenso in tutte le parti rappresentate. Ora spetta ai singoli territori organizzare la propria mappa di interventi, promuovere alleanze locali, valorizzare quanto si sta già facendo per aiutare persone e famiglie ad emergere dalla povertà e a riguadagnare lavoro, dignità e futuro. Le risorse ci sono, bisogna saperle impegnare al meglio, per promuovere progetti di comunità e di inclusione attiva. Il piano regionale per il contrasto alla povertà, frutto di un percorso partecipato con gli ambiti territoriali, l’ordine degli assistenti sociali, la banca mondiale e l’alleanza contro la povertà, dovrà innescare processi nuovi e generativi, affinché la stretta alleanza tra il pubblico e il privato sociale possa far crescere le comunità nella dimensione della solidarietà e della prossimità».
Secondo le statistiche, sono 870mila i veneti in condizione di povertà relativa (quasi un residente su 6), oltre 230mila quelli in povertà assoluta. Ad essere assistiti con il REI, vale a dire con l’assegno medio mensile di circa 240 euro in vigore in via sperimentale a livello nazionale dal 2017, in Veneto sono circa 25mila persone, per un totale di 8800 nuclei familiari. Dal 2013 il Veneto sperimenta inoltre una propria misura assistenziale, il reddito di inclusione attiva (RIA), che attiva i Comuni e tutti i servizi pubblici e privati del territorio su segnalazione dei servizi sociali. Nell’ultimo anno sono state circa 1500 le persone beneficiarie del RIA, con un crescente coinvolgimento diretto delle amministrazioni comunali (arrivate a 232), e un impegno finanziario per la Regione di 3.8 milioni. «In questa fase di grande incertezza sulla prosecuzione del REI e sul futuro reddito di cittadinanza, Comuni e associazioni del Veneto hanno sottolineato il buon esito del modello veneto del reddito di inclusione attiva», sottolinea l’assessora Lanzarin. «Un modello di presa in carico più flessibile e pragmatico rispetto al REI, orientato alla presa in carico della persona, nei suoi bisogni, ma anche di promozione delle risposte attive dell’interessato e del territorio».

29° CONGRESSO DI CHIRURGIA APPARATO DIGERENTE, DOLO OPERERA' IN DIRETTA

Come negli anni scorsi, anche quest’anno e, precisamente venerdì 30 novembre, dalle 10 alle 18, nell’ambito del 29° Congresso di Chirurgia dell’Apparato Digerente, il Primario Dott. Mario Godina con la sua Equipe opererà in diretta mondiale da Dolo. In particolare eseguirà in videocollegamento due interventi in Laparoscopia: al mattino una bonifica videolaparoscopica di una calcolosi colecistocoledocica (Single Stage) e al pomeriggio una resezione colica videolaparoscopica per neoplasia (Emicolectomiasinistra VLS). Al Congresso romano parteciperanno chirurghi da tutta Italia e dal resto del mondo. A rappresentare il Veneto in questo importante e unico evento internazionale, oltre ai chirurghi dell’Ospedale di Dolo, interverranno anche altri professionisti di altri ospedali.
“I nostri interventi – ha spiegato il Dottor Godina – verranno trasmessi in diretta nella Sala Massimo dell’Auditorium di Roma (Eur) e potrà essere visto in streaming in tutto il mondo sul sito: www.laparoscopic.it”. “La Chirurgia di Dolo – ha ricordato il Primario - partecipa al Congresso internazionale di Chirurgia da circa 10 anni, è ormai una tradizione. Nel corso delle edizioni abbiamo eseguito vari interventi, tra i nostri fiori all’occhiello c’è sicuramente la chirurgia colica e della via biliare in laparoscopia”.
“Non è la prima volta che lo affermo – ha ricordato il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben – e cioè che si cresce professionalmente mettendo a disposizione reciproca, sia all’interno della propria Azienda che al di fuori, le proprie conoscenze ed esperienze. Questo evento autorevole diventa quindi un momento di confronto tra medici chirurghi e grandi professionisti di tutto il mondo. Buon lavoro”.

venerdì 23 novembre 2018

ALLERTA METEO, LA REGIONE VENETO DICHIARA LO STATO D'ATTENZIONE FINO ALLE ORE 14 DI DOMENICA

Ancora maltempo in Veneto. Alla luce delle previsioni meteo emesse da Arpav, il centro funzionale decentrato della Protezione Civile della Regione ha dichiarato lo stato di attenzione su buona parte del territorio, valevole fino alle ore 14 di domenica 25 novembre. Lo stato di attenzione per criticità idraulica sulla rete principale, idraulica sulla rete secondaria, e geologica, è dichiarato per il bacino idrografico Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e, per la sola rete idraulica principale, per il bacino Basso Brenta-Bacchiglione. Lo stato di attenzione per criticità idraulica sulla rete secondaria e criticità geologica è inoltre dichiarato per i bacini Alto Piave, Piave Pedemontano, Adige-Garda-Monti Lessini.

A SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA CON I SOCIAL NETWORK: LEZIONE MERCOLEDÌ 28 A PORTOGRUARO

Entra nel vivo l'attività della Scuola di Formazione Politica del Veneto diretta da Beniamino Boscolo. Mercoledì 28 novembre dalle ore 20, all'hotel Alla Botte di Portogruaro, verrà affrontato l'attualissimo tema dell'uso dei social media nella comunicazione politica, in grado di analizzare i trend e cercare i propri target: relatore sarà Alessio Casarolli, esperto web e social, mentre lo stesso Boscolo e Cesare Campa (presidente de Il Circolo Veneto) interverranno prima e dopo la lezione, che durerà circa due ore. La Scuola di Formazione Politica si rivolge soprattutto a potenziali amministratori locali, ma anche ai cittadini desiderosi di conoscere i meccanismi, le ispirazioni e le differenze che presiedono alla gestione della cosa pubblica. I suoi seminari sono itineranti: questa sera stessa, venerdì 23 novembre, la Scuola sarà alla sala del Maggior Consiglio di Treviso (ore 20.45) con il coach Adriano Berton che riferirà di come rialzarsi dopo le cadute. Ospite d'eccezione, la ex sciatrice Deborah Compagnoni assieme ad Andrea Vidotti.

giovedì 22 novembre 2018

LA CONSIGLIERA DEL M5S ERIKA BALDIN PROMUOVE UNA LEGGE REGIONALE CONTRO L'INQUINAMENTO DELLA PLASTICA NEL MARE

Stop alla plastica usa e getta e zero rifiuti in mare. Sono gli argomenti su cui si fonda la proposta di legge contro l’inquinamento della plastica in mare e nell’ambiente: a presentarla è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin, che da tempo si occupa di questo tema. «Credo fermamente – conferma Baldin - che si debba intervenire a livello regionale senza aspettare ulteriormente, perché si tratta di un’emergenza su cui il mondo è già in clamoroso ritardo. Bisogna partire dal presupposto per cui i principali responsabili dell’inquinamento sono i prodotti in plastica monouso come posate, cotton fioc, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini, che rappresentano il 70 per cento dei rifiuti marini. È su questi che bisogna agire». Entro il 2025 gli Stati membri dell’Unione Europea dovranno ridurre del 25% il consumo dei prodotti in plastica per i quali oggi non esistono alternative: scatole monouso per hamburger e panini e contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati.

Sempre entro il 2025 le bottiglie per bevande dovranno essere raccolte separatamente e riciclate al 90%. «Sulla base di questa proposta che abbiamo già approvato in Europa – spiega la consigliera - chiedo al Veneto di agire immediatamente per rispettare questo obiettivo e magari anticiparlo». La legge avanzata da Baldin chiede di prevenire l’utilizzo della plastica monouso collaborando con le Università e gli istituti di ricerca locali per trovare alternative, ridurre da subito l’uso di prodotti di plastica monouso, anche con incentivi basati su sistemi di cauzione - rimborso. Poi sensibilizzare nelle scuole e nelle città attraverso campagne informative, ridurre la dispersione di plastica in mare, collaborando con pescatori e parti interessate, e inoltre ridurre la produzione e l’utilizzo di sacchetti di plastica e imballaggi, attraverso incentivi. «Per tutto questo la Regione dovrà spendere 900mila euro in 2 anni», conclude Baldin. «Soldi che abbiamo già trovato nella mia proposta di legge, ora ci aspettiamo che venga votata e approvata in consiglio, in modo che il Veneto possa essere un’avanguardia nazionale in un problema che ci riguarda tutti da vicino».

BANDA ULTRA LARGA IN VENETO, MARCATO: "REGIONE TRAINANTE, MA NECESSARIO ANCHE LO SVILUPPO DI QUESTA INFRASTRUTTURA"

«Non c’è sviluppo se non c’è infrastruttura tecnologica». Lo ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, partecipando oggi a Mestre ad un dibattito sullo stato di avanzamento del Piano strategico nazionale e sugli interventi previsti sul territorio veneto per la banda ultra larga. L’iniziativa è stata promossa dalla Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, in collaborazione con la Regione.

«Il Piano di sviluppo della banda ultra larga – ha sottolineato Marcato - nasce dal confronto con il Ministero per lo Sviluppo Economico. Consentirà di realizzare in tutti i comuni veneti un’infrastruttura di rete che permetterà di fornire a tutti almeno i 30 Mbps, e in molte aree di realizzare un’infrastruttura in grado di abilitare i 100 Mbps. In tutti i Comuni veneti infatti è presente almeno una delle quasi 10mila aree bianche censite da Infratel, ovvero quelle definite a fallimento di impresa e non servite dagli operatori. Il bando è stato vinto da Open Fiber, la società attiva in tutto il territorio nazionale per costruire e gestire quest’infrastruttura in fibra ottica che rimarrà di proprietà pubblica».

Continua l'assessore: «Tra risorse del MISE e regionali, l’investimento complessivo è di circa 400 milioni. Si tratta di uno degli interventi di infrastrutturazione più rilevanti a livello europeo, con il quale prevediamo di coprire entro il 2020 l’intero Veneto con la banda ultra larga ad alte prestazioni, colmando così il gap esistente con le altre regioni. Il territorio veneto ha bisogno di questa infrastrutturazione. Siamo una delle regioni con la maggiore densità di imprese e una delle economie trainanti del Paese, ma paradossalmente non abbiamo ancora un’infrastruttura a banda ultra larga che sia all’altezza».

Conclude Marcato, rivolto ai rappresentanti di Open Fiber presenti all'incontro: «Tuttavia si sta evidenziando un ritardo nei lavori, che auspichiamo sia rapidamente recuperato e risolto. Il problema è stato ufficialmente sollevato dal Veneto anche in sede di Conferenza Stato-Regioni e con una lettera al ministro Di Maio per competenza».