Nuove acquisizioni per la sanità nel Veneziano. Stamane dalle ore 11.30 il presidente della giunta regionale Luca Zaia visiterà, all'ospedale dell'Angelo di Mestre, la piastra di radiologia e neuroradiologia, dove sono state rinnovate tutte le apparecchiature diagnostiche con strumenti di ultima generazione. L'appuntamento è nell'aula Blu. Zaia sarà accompagnato nella visita dal direttore generale della Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben.
mercoledì 22 novembre 2017
martedì 21 novembre 2017
DOMENICA 26 NOVEMBRE (ORE 9.30) A MESTRE L'ASSEMBLEA PROVINCIALE PER LANCIARE LA LISTA DI SINISTRA ALLE ELEZIONI POLITICHE
Procedono le "grandi manovre" in vista delle elezioni politiche di primavera. Si svolgerà domenica 26 novembre a partire dalle ore 9.30, nel complesso di Santa Maria delle Grazie in via Poerio 32 a Mestre, l'assemblea provinciale che designerà i delegati all'atto fondativo della lista di sinistra, in programma a Roma domenica 3 dicembre. L'evento è il passaggio formale di costituzione di un percorso unitario fra i bersaniani del Movimento Democratico Progressista - Articolo 1, il gruppo Possibile che fa capo a Pippo Civati e Sinistra Italiana, nata dall'esperienza di Sinistra Ecologia e Libertà.
All'assemblea provinciale possono partecipare -e candidarsi a rappresentarla all'iniziativa nazionale- le cittadine e i cittadini italiani, nonché le cittadine e i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, che sottoscrivano il documento politico-programmatico, che devolvano un contributo di almeno 2 Euro per la copertura delle spese organizzative, e che accettino di essere iscritti nell’albo degli elettori della lista. L'assemblea metropolitana ha anche il compito di avanzare proposte programmatiche e ordini del giorno da sottoporre all'assemblea nazionale. Molto probabile, in seguito, l'investitura dell'attuale presidente del Senato, l'ex magistrato Pietro Grasso, alla testa della nuova aggregazione politico-elettorale: nelle intenzioni, il dialogo e il coinvolgimento con l'area cattolica e quella ambientalista, che sono state parte dell'Ulivo e che intendano cambiare rotta rispetto alla linea del Partito Democratico.
All'assemblea provinciale possono partecipare -e candidarsi a rappresentarla all'iniziativa nazionale- le cittadine e i cittadini italiani, nonché le cittadine e i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, che sottoscrivano il documento politico-programmatico, che devolvano un contributo di almeno 2 Euro per la copertura delle spese organizzative, e che accettino di essere iscritti nell’albo degli elettori della lista. L'assemblea metropolitana ha anche il compito di avanzare proposte programmatiche e ordini del giorno da sottoporre all'assemblea nazionale. Molto probabile, in seguito, l'investitura dell'attuale presidente del Senato, l'ex magistrato Pietro Grasso, alla testa della nuova aggregazione politico-elettorale: nelle intenzioni, il dialogo e il coinvolgimento con l'area cattolica e quella ambientalista, che sono state parte dell'Ulivo e che intendano cambiare rotta rispetto alla linea del Partito Democratico.
ULSS 3 INFORMA: SABATO 25 NOVEMBRE AL VIA LA 19° GIORNATA DI CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA MIRANESE.
Al teatro di Mirano saranno ricordate le tappe storiche che hanno cambiato la specialità e la nostra vita: i 40 anni dalla prima
angioplastica coronarica e i 10 anni dal primo impianto valvolare aortico transcatetere
Sono passati quarant’anni dalla prima angioplastica coronarica. Ne sono trascorsi dieci dal primo impianto valvolare aortico transcaterere. Tecniche rivoluzionarie che hanno definito la figura del cardiologo interventista e che hanno permesso di risolvere per via percutanea situazioni che prima potevano essere affrontate solamente grazie alla chirurgia classica. Tappe importanti che saranno ricordate nella diciannovesima edizione della Giornata di Cardiologia Interventistica Miranese, in programma sabato 25 novembre al Teatro Comunale di Mirano.
Organizzata dall’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale di Mirano, diretta da Salvatore Saccà, con il patrocinio dell’Azienda Ulss 3 Serenissima e del Comune di Mirano, oltre che con il sostegno dell’associazione Cuore Amico, la giornata – che prenderà avvio alle 8.40 con il saluto del Direttore Generale dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben, del sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello e del presidente della Conferenza dei Sindaci Silvano Checchin – è dedicata alla memoria del “maestro” Pietro Pascotto e dei colleghi cardiologi Enrico Callegaro, Maurizio Franceschi e Patrizio Zampieri.
Sette le sessioni in programma, nelle quali si alterneranno gi interventi scientifici dei maggiori specialisti veneti e la trasmissione di interventi in diretta dalle sale di emodinamica dell’Ospedale miranese. Saranno discusse l’interventistica coronarica, quella vascolare, l’interventistica cardiaca strutturale, l’elettrofisiologia e verranno illustrati i nuovi strumenti a disposizione per poter affrontare in modo sempre più efficace il trattamento nella severità della stenosi aortica.
Alle 12.45 la lettura magistrale di Cristina Basso, professore di Anatomia patologica del dipartimento di Scienze cardiologiche, toraciche e vascolari dell’Università di Padova e dall’inizio di novembre nuovo presidente della Society for cardiovascular pathology, la società scientifica che si occupa dello studio morfologico e patologico delle malattie cardiovascolari. Introdotta da Gaetano Thiene, suo predecessore per ben quindici anni, Basso illustrerà i dieci anni di TAVI (impianto valvolare aortico transcatetere) e la rivoluzione della cardiologia interventistica.
venerdì 17 novembre 2017
IL PATRIARCA MORAGLIA: SUI RIFUGIATI NESSUNO SI SOTTRAGGA A IMPEGNI E RESPONSABILITÀ
Sulla vicenda relativa all’ospitalità e all’accoglienza nella scorsa notte di oltre 200 persone richiedenti asilo, in marcia da Cona a Venezia, in patronati e strutture parrocchiali e diocesane della zona di Mira, il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha rilasciato la seguente dichiarazione: "In queste ore, come Chiesa di Venezia, abbiamo cercato di alleviare una situazione che rischiava di deflagrare: è stato un intervento di tipo emergenziale, messi di fronte ad una situazione singolarissima - di vera difficoltà ed emergenza oggettiva, che rischiava di 'incartarsi' e di aggravarsi ulteriormente - a cui abbiamo offerto una risposta con la disponibilità dei nostri parroci che ringrazio, insieme alle loro comunità, per l’aiuto dato con prontezza. Dare una mano, ospitare, accogliere, venire incontro a chi si trova in situazione di vero disagio: ecco quello che abbiamo fatto. Per questo ho chiesto alle comunità parrocchiali coinvolte di aprire le porte delle loro strutture; il vicariato interessato è quello della Riviera e delle sue collaborazioni pastorali. Ringrazio in particolare don Gino Cicutto, don Mauro Margagliotti, don Carlo Gusso, don Cristiano Bobbo, don Luigi Casarin e i responsabili diocesani della carità e dei servizi generali del Patriarcato. L’intervento ha raggiunto numeri superiori alle prime stime e disponibilità raccolte. Infatti, 212 sono state le persone che hanno passato la notte nei nostri patronati: 55 a San Nicolò di Mira, 45 a Gambarare, altri 45 a Borbiago, 47 a San Pietro di Oriago e poi ancora altri 20 a Casa San Raffaele di Mira Porte, la struttura di prima accoglienza della Caritas diocesana. Sono stati distribuiti pasti, messe a disposizione coperte, in una di queste strutture c’era anche a disposizione un medico che ha prestato la sua opera, visitando alcune persone.
Sento, quindi, il dovere e la gioia di ringraziare tanti che si sono impegnati e mobilitati in queste ore con uno spirito di servizio, di sacrificio ed una generosità notevoli ed encomiabili. Oltre ai nostri sacerdoti, che hanno accolto con disponibilità questa richiesta improvvisa, ci sono stati molti volontari (soprattutto giovani) e le realtà associative - un cenno particolare ai bravi scout - che non hanno fatto mancare il loro contributo decisivo, competente e prezioso affinché l’accoglienza fosse il più possibile dignitosa e adeguata e a tutti, a chi era ospitato ma anche alla realtà e al territorio che ospitava, fosse garantita una notte tranquilla e serena. Grazie anche alle istituzioni e alle forze dell’ordine che hanno accompagnato e seguito con vigile attenzione tutti i vari momenti. Mi permetto qui di richiamare - rafforzandole alla luce degli odierni eventi che non possono lasciare indifferenti - le parole che, proprio nei giorni scorsi, avevo scritto alla Chiesa di Venezia per la Giornata Mondiale dei Poveri che si celebra domenica 19 novembre.
Osservavo, prima di questi fatti, che superando una certa pigrizia o disattenzione, siamo chiamati a dar spazio al povero che Dio ci fa incontrare anche in situazioni non semplici e che siamo chiamati a far nostre con un supplemento di carità e fantasia evangeliche. Ripeto anche che, oggi, la sfida è costruire una società che sia realmente inclusiva, accogliente, capace d’incontrare gli altri anche innanzi a diritti che configgono. Per far questo è necessario, quindi, che nessuno - dalle istituzioni agli enti locali, dalla politica alla società civile e alle realtà ecclesiali - si sottragga al senso profondo ed autentico del proprio impegno e delle proprie responsabilità. C’è bisogno che ognuno faccia la sua parte, non eliminando o accantonando difficoltà e problemi ormai strutturali per il nostro vivere di oggi ma aiutando concretamente a risolverli, in modo lungimirante e realista. Ricordo, infine, che la questione centrale rimane sempre quella di mantenere l’uomo al centro, nella sua dignità e nel suo valore da rispettare e nel suo essere soggetto imprescindibile, insieme, di diritti e doveri. In queste ore si è fatto fronte in tempi brevi ad un’emergenza, con grande impegno e dedizione. Pensare che tale situazione si possa protrarre ancora non sarebbe realistico e confidiamo, quindi, nel lavoro delle istituzioni".
Sento, quindi, il dovere e la gioia di ringraziare tanti che si sono impegnati e mobilitati in queste ore con uno spirito di servizio, di sacrificio ed una generosità notevoli ed encomiabili. Oltre ai nostri sacerdoti, che hanno accolto con disponibilità questa richiesta improvvisa, ci sono stati molti volontari (soprattutto giovani) e le realtà associative - un cenno particolare ai bravi scout - che non hanno fatto mancare il loro contributo decisivo, competente e prezioso affinché l’accoglienza fosse il più possibile dignitosa e adeguata e a tutti, a chi era ospitato ma anche alla realtà e al territorio che ospitava, fosse garantita una notte tranquilla e serena. Grazie anche alle istituzioni e alle forze dell’ordine che hanno accompagnato e seguito con vigile attenzione tutti i vari momenti. Mi permetto qui di richiamare - rafforzandole alla luce degli odierni eventi che non possono lasciare indifferenti - le parole che, proprio nei giorni scorsi, avevo scritto alla Chiesa di Venezia per la Giornata Mondiale dei Poveri che si celebra domenica 19 novembre.
Osservavo, prima di questi fatti, che superando una certa pigrizia o disattenzione, siamo chiamati a dar spazio al povero che Dio ci fa incontrare anche in situazioni non semplici e che siamo chiamati a far nostre con un supplemento di carità e fantasia evangeliche. Ripeto anche che, oggi, la sfida è costruire una società che sia realmente inclusiva, accogliente, capace d’incontrare gli altri anche innanzi a diritti che configgono. Per far questo è necessario, quindi, che nessuno - dalle istituzioni agli enti locali, dalla politica alla società civile e alle realtà ecclesiali - si sottragga al senso profondo ed autentico del proprio impegno e delle proprie responsabilità. C’è bisogno che ognuno faccia la sua parte, non eliminando o accantonando difficoltà e problemi ormai strutturali per il nostro vivere di oggi ma aiutando concretamente a risolverli, in modo lungimirante e realista. Ricordo, infine, che la questione centrale rimane sempre quella di mantenere l’uomo al centro, nella sua dignità e nel suo valore da rispettare e nel suo essere soggetto imprescindibile, insieme, di diritti e doveri. In queste ore si è fatto fronte in tempi brevi ad un’emergenza, con grande impegno e dedizione. Pensare che tale situazione si possa protrarre ancora non sarebbe realistico e confidiamo, quindi, nel lavoro delle istituzioni".
giovedì 16 novembre 2017
SABATO 18 NOVEMBRE A MARTELLAGO UN INCONTRO SUL CUORE DELLE DONNE
“Il Cuore delle Donne” è il titolo di un convegno che si terrà sabato 18 novembre presso la sala convegni Fondazione Banca Santo Stefano di Martellago (in allegato la brochure). A organizzarlo gli specialisti del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3. “Le malattie cardiovascolari, in particolare quelle su base aterosclerotica – ha evidenziato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben - si manifestano nelle donne con un ritardo di almeno dieci anni rispetto agli uomini: questo perché, durante l’età fertile, le donne sono protette da un assetto ormonale favorevole. Dopo la menopausa, invece, tale protezione viene meno determinando un significativo incremento del rischio di eventi cardiovascolari”. La menopausa, quindi, è uno spartiacque nella vita della donna: essa segna importanti cambiamenti biologici, un peggioramento della qualità di vita ed un aumento di morbilità e mortalità . Ecco perché, da qualche anno, il Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3 (Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico e Cardiologia Riabilitativa ), assieme all’Associazione Cuore Amico Mirano, pongono una particolare attenzione alla salute delle donne in menopausa, sia con iniziative educazionali, sia con servizi sanitari veri e propri.
“Circa tre anni fa – ha ricordato il dottor Franco Giada, direttore della Medicina dello Sport e della Cardiologia Riabilitativa del Distretto di Mirano Dolo e responsabile scientifico del convegno – l’Azienda promosse, grazie all’attenzione della dottoressa Donatella Noventa e al contributo fondamentale di Cuore Amico, un progetto pilota dove vennero arruolate 52 donne in menopausa con fattori di rischio cardiovascolare allo scopo di migliorare la loro qualità di vita tramite la pratica di un programma di esercizio fisico strutturato eseguito in gruppo. Un piccolo esperimento che diede i suoi frutti: miglioramenti significativi della composizione corporea (le donne hanno perso peso e ridotto le loro circonferenza vita), della performance fisica (le donne hanno migliorato equilibrio, forza e resistenza) e del profilo psicologico (miglioramento del grado di soddisfazione soggettiva e della qualità di vita)”.
Alla luce di ciò, l’Ulss 3, presso il servizio di Medicina dello Sport di Noale, ha attivato un ambulatorio dal titolo “Menopausa Informa”, dedicato proprio alla prevenzione cardiovascolare nelle donne in menopausa, dove le donne vengono valutate e seguite con un programma terapeutico personalizzato. L’ambulatorio noalese si preoccupa anche di organizzare una serie di incontri informativi di educazione sanitaria sulle problematiche legate alla menopausa, anche di carattere non strettamente cardiologico. Si accede all’Ambulatorio “Menopausa Informa” con impegnativa per “Prima visita cardiologica ” con la seguente indicazione: prevenzione cardiovascolare in menopausa.
La modalità di prenotazione è la seguente: telefonare alla Segreteria della Medicina dello Sport allo 041.5896505 dalle ore 14.00 – 16.00 dal lunedì al venerdì, oppure mandare la richiesta tramite mail a medicinadellosport.noale@aulss3.veneto.it, specificando nome, cognome, data di nascita e telefono dell’interessata.
mercoledì 15 novembre 2017
I RADIOLOGI RIUNITI A VENEZIA STUDIANO IL CARCINOMA DELLA MAMMELLA
Si svolge a Venezia venerdì 17 novembre il convegno “Il carcinoma della mammella: dalla diagnosi alla terapia”, organizzato dalla Radiologia dell’Ospedale di Venezia e presieduto dal Primario Paolo Sartori: “Il carcinoma della mammella – spiega il dottor Sartori – rappresenta una delle patologie neoplastiche a maggior incidenza, e negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo incremento della sua insorgenza. Come specialisti radiologi, ci concentriamo con particolare impegno su questa patologia, che negli ultimi anni è stata oggetto di numerosi studi. E va detto che questo impegno e questi studi hanno portato a importanti innovazioni sia in campo diagnostico, dove si parla di tomosintesi, risonanza magnetica, utilizzo dei mezzi di contrasto, prelievi con ago, sia in campo terapeutico, sia in campo medico e chirurgico”.
La Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM) ha recentemente istituito una specifica sezione di studio dedicata alla Radiologia oncologica, allo scopo di diffondere e approfondire le conoscenze in merito alla diagnosi delle neoplasie e di avviare processi di interscambio culturale con i colleghi delle altre discipline medico-chirurgiche dediti alla cura di tali patologie: “Ed è in questo contesto – spiega ancora il dottor Sartori – che si inserisce il convegno di venerdì, rivolto ai vari specialisti che operano nel campo della malattia oncologica della mammella: l’obiettivo è quello di tracciare un percorso diagnostico e terapeutico condiviso per tale patologia, e di discutere in merito alle principali innovazioni dal punto di vista radiologico, anatomopatologico, chirurgico, oncologico e radioterapico, al fine di favorire la diffusione delle conoscenze e contribuire a un miglior processo di diagnosi e cura di questa patologia”.
Gli organizzatori delle “Giornate Radiologiche Veneziane” hanno scelto in questi anni come sedi le Scuole Grandi della Serenissima, e dopo le precedenti edizioni tenutesi alle Scuole Grandi di San Marco e di San Rocco, quest'anno l'evento si terrà alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista: “Questi eventi organizzati dall’Ulss 3 Serenissima – commenta il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – non solo mantengono la sanità al centro del dibattito scientifico, ma tengono vivo il legame della città di Venezia con questo campo del sapere. Si riconosce anche nel presente un ruolo importante che Venezia si è conquistata nei secoli, con il suo fascino certo, ma anche e soprattutto con lo spessore, che non deve scemare, dei sui studiosi e dei suoi specialisti”.
giovedì 9 novembre 2017
NEUROCHIRURGHI A VENEZIA PER IL FOCUS SULLA "CHIRURGIA SPINALE"
Quella dell’Ospedale dell’Angelo è una Neurochirurgia giovane – ha festeggiato i suoi vent’anni nel 2016 – ma la sua autorevolezza è riconosciuta nel consesso scientifico: “Nei prossimi due giorni – spiega il Primario Franco Guida – abbiamo l’onore di ospitare a Venezia gli specialisti di neurochirurgia in un congresso internazionale che si svolge ogni due anni, e che già nel 2013 anni fa è stato organizzato nella nostra città. Venezia, con le sue strutture e i suoi specialisti sta quindi al centro del dibattito e dell’evoluzione della neurochirurgia, e in particolare della neurochirurgia ‘spinale’, quella cioè che interviene sulla ‘spina dorsale’”.
Il Congresso del 10-11 novembre, di cui il dottor Guida è Presidente insieme al professor Giancarlo Guizzardi, costituirà quindi un focus decisivo su un ambito importante della neurochirurgia: la chirurgia spinale si occupa infatti sia del “contenitore”, cioè le vertebre, soggette a fratture e a patologia degenerative, sia del “contenuto”, cioè il midollo spinale, che subisce l’attacco di timori, fistole, malformazioni arterovenose.
Anche a Mestre, nel Reparto del dottor Guida, la neurochirurgia ‘spinale’ costituisce il 45-50% dell’impegno complessivo, in fianco all’altro ampio settore che si occupa invece delle patologie cerebrali: “E la nostra Unità Operativa – commenta il Direttore Generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben – può a buon diritto considerarsi un punto di riferimento in questo settore, soprattutto a partire dall’ampia e radicata collaborazione che ha saputo costruire, nell’Ospedale dell’Angelo, con i Reparti della Neurologia e della Neuroradiologia. Si interviene meglio e si cura meglio se c’è un’azione di reciproco supporto tra specialità affini, che si può e si deve creare in un grande Ospedale HUB, e che va è vantaggio della persona in cura”.
Il Meeting organizzato a Venezia dalla Società Italiana di Neurochirurgia (SINch) si intitola “Guardando al futuro della Neurochirurgia spinale a partire dalle esperienze passate”. L’obiettivo dei lavori della prima giornata sarà mettere ordine sull’uso dei dispositivi interspinosi/interlaminari nella patologia degenerativa del rachide lombare; la seconda giornata sarà dedicata a divulgare l’utilità della metodica endoscopica nel campo della chirurgia mininvasiva spinale, con indicazioni, vie di approccio, training valutazione delle difficoltà e delle prospettive future.
Parteciperanno oltre agli specialisti neurochirurghi, anche specialisti di neurologia, di ortopedia e traumatologia, di medicina dello sport e riabilitativa, di medicina generale. La sede dei lavori della due-giorni è l’Istututo Artigianelli di Venezia, alle Zattere.
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