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sabato 22 gennaio 2022

MOSE: BUROCRAZIA INFINITA E GUFI SEMPRE PRONTI A CRITICARE

Sembra che siano stati persi 40 milioni di euro destinati alla manutenzione del sistema Mo.S.E. e questo è potuto succedere in quanto il Provveditorato alle Opere Pubbliche non è riuscito a spenderli.
Un anno fa circa era stata fatta la richiesta al Governo di un finanziamento da destinare alla manutenzione ritenuta urgente. Questo era stata inserito all’interno della Legge che istituiva l’Autorità per la laguna, veniva quindi stanziato, fino al 2034. Quando il Provveditore aveva richiesto i fondi, aveva definito i lavori improcrastinabili, come si legge nell'articolo della Nuova Venezia dello scorso 16 gennaio.
L’Autorità per la laguna è stata istituita con decreto nell’agosto del 2020 ma la decisione presa dal Consorzio Venezia Nuova di ricorrere al tribunale per concordato preventivo ha avuto come risultato il blocco quasi totale delle attività progettuali e di cantieristica.
La manutenzione però deve essere eseguita, all’interno dei fondi stanziati era prevista la copertura della stessa per i gruppi di aggancio e di tensionamento delle paratoie. Ora, per poter effettuare questa tranche di lavori, è stata richiesta la conservazione di cassa, e quindi il trasporto dei residui per il 2022 dei circa 40mila euro stanziati.

Nel frattempo, per la verifica della situazione delle strutture del Mo.S.E. il Provveditorato e la commissaria Spitz avevano affidato una consulenza sullo stato dell’opera e del sistema di cerniere il cui esito è stato secretato con accordo di non divulgazione.



mercoledì 30 marzo 2016

PRIMO DI APRILE : SCREENING GRATUITO PER I TUMORI DEL CAVO ORALE A NOALE

un intervento tenuto dal dottor Amadori L’ORL dell’Ulss 13 aderisce alla Giornata Nazionale della Prevenzione Otorinolaringoiatrica, aprendo alla cittadinanza l’ambulatorio di Noale venerdì 1 aprile, dalle 8.30 alle 13.30 (è gradita la prenotazione al numero 041.5794761). “Una mattinata di screening gratuito presso il nostro servizio di otorinolaringoiatria – ha evidenziato il primario di Orl Maurizio Amadori - per fare chiarezza sulle possibili malattie del cavo orale e valutare il proprio stato di salute. Sono molti e diffusi, infatti, i fattori che possono provocare l’insorgenza di tumori del cavo orale, (quasi il triplo nella nostra regione rispetto all’incidenza su base nazionale), ma la prevenzione può essere un’ottima alleata. Perché, come amano ricordare gli specialisti otorinolaringoiatri ospedalieri: «Prevenire è più facile che dire “otorinolaringoiatria”!» E nella prevenzione, fondamentale è il ruolo dei corretti stili di vita. Non è un caso, infatti, che nella scorsa edizione è emerso che il 33% dei pazienti rischia questo genere di tumori a causa del tabagismo, il 16,4% per microtraumi delle mucose, il 12,3% per cattiva igiene orale, il 7,9% per una dieta povera di frutta e verdura, il 7,1% per alcolismo, il 6,6% per una eccessiva esposizione al sole, il 3,9% per il virus del Papilloma e il 3,5% per l’eruzione cutanea Lichen ruber planus. “Lo screening gratuito ad accesso libero presso il nostro ambulatorio di Noale – ha aggiunto il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben - organizzato anche grazie al patrocinio del Ministero della Salute, della Società di Chirurgia Maxillo-Facciale e del Collegio dei Docenti Universitari di Odontostomatologia, con cui AOOI ha creato una alleanza per la prevenzione, è un alleato prezioso a cui il paziente potrà accedere facilmente, presentandosi il primo aprile senza prenotazione. Un’occasione per farsi visitare ma anche per chiedere e ricevere corrette informazioni”.

sabato 19 settembre 2015

ALZHEIMER : I DIECI " CAMPANELLI" CHE POSSONO ANNUNCIARE L'INIZIO DI UNA MALATTIA DIFFICILE

(19.09.15) “Ci sono dieci campanelli che possono segnalare l’arrivo dell’Alzheimer – spiega il Primario di Geriatria, Roberto Brugiolo – e quando se sentiamo suonare quattro, è bene consultare un medico, per verificare se sono il sintomo della malattia”. Il dottor Brugiolo presenta anche questa prima possibilità di diagnosi, pur molto semplificata, per attirare l’attenzione su una malattia, il morbo di Alzheimer, che da sola che copre più della metà dei casi di demenza. “Guardando ai nostri anziani – spiega ancora il Primario dell’Ospedale dell’Angelo – possiamo osservare la presenza o meno di dieci indicatori: i primi cinque riguardano il comportamento generale, e sono vuoti di memoria, sbalzi d’umore, difficoltà di espressione, mutamento del carattere, perdita di interesse; gli altri cinque sono relativi alle cose che circondano l’anziano, e cioè difficoltà di orientarsi, nel vestirsi, nel fare le cose di tutti i giorni, nel riporre e nel ritrovare i propri oggetti, e infine a usare i soldi e a fare calcoli. Se quattro di questi dieci ‘campanelli’ suonano, allora è il caso che l’anziano sia visitato da uno specialista, perché si possa intervenire subito, se siamo di fronte ad un effettivo incedere dell’Alzheimer”. Intuire l’arrivo della patologia, sottolinea il dottor Brugiolo, è un gesto di vicinanza da parte dei familiari. “Ma in ogni fase della malattia di Alzheimer – spiega ancora il Primario – è fondamentale l’attenzione dei familiari. Chi è colpito da questa malattia ha davvero bisogno di una rete di attenzione, perché l’Alzheimer non si cura, e progredisce via via. E a loro volta i familiari della persona malata hanno bisogno di attenzione particolare da parte del sistema sanitario, perché l’Alzheimer mette a dura prova non solo chi ne soffre, ma anche chi convive col malato o lo assiste”. Nella Giornata dedicata alla patologia, lunedì 21 settembre, il dottor Roberto Brugiolo partecipa con la sua testimonianza di medico alla serata organizzata da “Alzheimer Venezia” al Teatro la Fenice: “Dentro il contesto di una malattia ‘difficile’, e dentro la necessità di fare rete intorno ai malati – spiega il Primario – il rapporto tra servizio sanitario e associazioni di volontariato è fondamentale, e grande merito va riconosciuto ad un mondo, quello del volontariato, che spiega intorno ai malati e ai loro familiari non solo una rete di assistenza, ma una vera e propria rete di sostegno e di affetto. Ed è per questo che l’Ulss 12 veneziana, nel progettare e nell’attuare i propri percorsi terapeutici sul tema dell’Alzheimer, ha cercato e ottenuto la piena collaborazione di associazioni e familiari”. “Progetto Sollievo”. Per i malati di Alzheimer è attivo a Venezia anche il “Progetto Sollievo”, realizzato dall’Ulss 12 e da Alzheimer Venezia. Propone attività di aggregazione per malati di Alzheimer che comprendono spazi informali come il Memory Caffè, rivolto agli ammalati, e gli incontri di Auto mutuo aiuto dove i familiari si confrontano sulle difficoltà quotidiane con il supporto di psicologi che hanno il compito di aiutarli a limitare la sensazione di isolamento che la convivenza con questa difficile malattia può creare. Informazioni allo 041.2770358 o scrivendo a info@alzve.it.