venerdì 2 ottobre 2015

NELLA ULSS 13 LE DONNE PREFERISCONO SEMPRE DI PIU' PARTORIRE " NATURALMENTE "


Nell’Ulss 13 le donne preferiscono sempre più partorire “naturalmente” Diminuiscono i parti cesarei grazie ad un protocollo avviato nei reparti di Ostetricia e Ginecologia di Dolo e Mirano, che di fatto crea una alleanza tra le donne e il personale sanitario Negli Ospedali di Dolo e Mirano si stringe un’alleanza tra donne e operatori sanitari. Succede nei due reparti di Ostetricia e Ginecologia dove, da qualche mese, è stato avviato un protocollo che restituisce al parto “naturale” (quello fisiologico) il giusto ruolo di protagonista. “Nel corso degli ultimi anni – ha spiegato il primario Franco Garbin – le donne hanno vissuto il passaggio naturale costituito dal parto, sempre più come una cosa medicale. E’ giusto che il medico intervenga quando ce n’è davvero bisogno, ma se la donna sta bene ed è in grado di partorire naturalmente, in quel caso, lo deve fare, è un suo diritto; un momento unico e irripetibile per lei, che deve esserle garantito nella totale sicurezza, professionalità e accoglienza”. L’accoglienza si respira già nel triage medico che è stato organizzato per la presa in carico della donna in dolce attesa. E’ in quel momento che la signora incontra il medico con cui ha un colloquio. Nell’occasione viene visitata e si apre la sua cartella clinica: in questo momento la signora è di fatto entrata nel percorso assistenziale che le garantirà un’équipe esperta e a sua disposizione, pronta ad accompagnarla “per mano” nel corso della sua gravidanza fino al giorno del parto. Ad esempio, non sarà più lei a preoccuparsi di fissare esami o visite, perché tutto sarà programmato dagli stessi operatori sanitari dell’Ulss. “Con questo sistema – ha continuato Garbin – sarà possibile anche inquadrare la signora, capire se sarà candidata per un parto fisiologico o un cesareo. Coinvolgerla nei percorsi e informarla adeguatamente in modo che lei stessa si senta protagonista e non viva passivamente il parto”. Fondamentale nei parti fisiologici il ruolo dell’ostetrica. “Ogni donna – ha aggiunto il primario – ha una ostetrica al suo fianco. Una persona professionalmente preparata che infonde empatia positiva alla donna, l’aiuta a prepararsi, le dà coraggio, la sostiene sia fisicamente che moralmente. Nei parti fisiologici è l’ostetrica in primo piano e non il medico, il quale però è “dietro la porta”, pronto ad intervenire nel caso in cui dovesse emergere qualche necessità. La donna cioè non si deve mai sentire sola o abbandonata. E’ questo il lavoro che stiamo facendo e da cui stiamo traendo buoni risultati e consensi”. Numerose donne che partoriscono nella Ulss 13 si definiscono soddisfatte del servizio offerto. Non solo: questo tipo di organizzazione ha visto anche maturare i suoi frutti in termini di appropriatezza e “naturalità” del parto. Sono diminuiti i parti cesarei che se prima si attestavano attorno al 30-33%, oggi sono nei due Ospedali attorno al 28%. Sono cioè diminuiti nel 2014 di ben 5 punti, ricordando che la media nazionale si aggira attorno ad un 35%.

CAVALLINO-TREPORTI: IN SERVIZIO IL DOTTOR RANIERI, NUOVO PEDIATRA

Cavallino-Treporti: in servizio il dottor Ranieri, nuovo Pediatra (02.10.15) A Cavallino-Treporti ha preso servizio, come Pediatra di Libera Scelta, il dottor Marco Ranieri, che riceve negli ambulatori al Cavallino e a Burano secondo gli orari della tabella sotto riportata. Il nuovo Pediatra è stato individuato dall’Ulss 12 Veneziana, cessato l’incarico del dottor Paolo Moretti, ed ora, espletati i passaggi formali, ha cominciato il suo lavoro nella comunità di Cavallino-Treporti. Nato a Roma nel ’63, il dottor Ranieri proviene dall’Ospedale di San Donà di Piave dove, fino al nuovo incarico, era Dirigente Medico Pediatra. Laureato in Medicina e Chirurgia a Trieste, si è specializzato in Pediatria sempre a Trieste; a Padova, presso la Clinica Pediatrica, ha conseguito infine un master in Nefrologia Pediatrica. L’Ulss 12 Veneziana, che in attesa dell’insediamento del dottor Ranieri ha rinforzato il servizio in loco con in trasferimento provvisorio di un Pediatra ospedaliero, coglie l’occasione per ringraziare i medici dell’Azienda che hanno dato disponibilità per questo servizio, tra i quali il Primario dell’Ospedale Civile, dottor Maurizio Pitter, e il Primario di Pediatria dell’Angelo, dottor Giovanni Battista Pozzan. Un ringraziamento anche al dottor Andrea Righetti, Pediatra al Cavallino che in questo stesso periodo ha accolto tra i propri assistiti gli utenti che erano del dottor Moretti. Avviene in automatico, con l’inizio dell’attività, il trasferimento al dottor Ranieri di tutti gli utenti del Cavallino che in questi mesi erano passati “in deroga” ad altro Pediatra: non è quindi necessario per gli utenti recarsi agli sportelli, e tutti gli interessati, comunque, ricevono dall’Azienda sanitaria la debita informazione al riguardo. Insediato il dottor Ranieri, saranno possibili eventuali passaggi di assistiti da un Pediatra ad altro.

giovedì 1 ottobre 2015

L'appuntato scelto Giacomo Bettin in pensione dopo oltre trent'anni di servizio in Riviera del Brenta

Camponogara - Dopo oltre trent'anni di servizio, tutti trascorsi in Riviera del Brenta, è in pensione da oggi, giovedì 1º ottobre, l'appuntato scelto Giacomo Bettin. Nato nel 1964 e arruolato nell'Arma nel 1983, ha prestato servizio dall'inizio della sua carriera alla stazione di Dolo, nei difficili anni di contrasto alla Mala del Brenta. Nel 2001 il passaggio alla Stazione dei Carabinieri di Camponogara. Qui, nel 2003, è stato protagonista di una delle operazioni più importanti (ed una delle prime) dei Carabinieri nella provincia di Venezia, che ha portato a sgominare un vasto traffico internazionale di stupefacenti. Negli ultimi anni, vista anche la sua passione per la guida e i motori, ha lavorato, durante i mesi estivi, a Chioggia, effettuando servizio motociclistico. Risale proprio alla fine dello scorso giugno uno degli interventi più pericolosi: l'evacuazione notturna degli ospiti di un campeggio, che poi è stato distrutto dalle fiamme. Bettin continuerà a vivere a Camponogara, dove si è distinto per la sua profonda disponibilità e per il suo impegno, anche "senza divisa", in campo sociale.

sabato 19 settembre 2015

ALZHEIMER : I DIECI " CAMPANELLI" CHE POSSONO ANNUNCIARE L'INIZIO DI UNA MALATTIA DIFFICILE

(19.09.15) “Ci sono dieci campanelli che possono segnalare l’arrivo dell’Alzheimer – spiega il Primario di Geriatria, Roberto Brugiolo – e quando se sentiamo suonare quattro, è bene consultare un medico, per verificare se sono il sintomo della malattia”. Il dottor Brugiolo presenta anche questa prima possibilità di diagnosi, pur molto semplificata, per attirare l’attenzione su una malattia, il morbo di Alzheimer, che da sola che copre più della metà dei casi di demenza. “Guardando ai nostri anziani – spiega ancora il Primario dell’Ospedale dell’Angelo – possiamo osservare la presenza o meno di dieci indicatori: i primi cinque riguardano il comportamento generale, e sono vuoti di memoria, sbalzi d’umore, difficoltà di espressione, mutamento del carattere, perdita di interesse; gli altri cinque sono relativi alle cose che circondano l’anziano, e cioè difficoltà di orientarsi, nel vestirsi, nel fare le cose di tutti i giorni, nel riporre e nel ritrovare i propri oggetti, e infine a usare i soldi e a fare calcoli. Se quattro di questi dieci ‘campanelli’ suonano, allora è il caso che l’anziano sia visitato da uno specialista, perché si possa intervenire subito, se siamo di fronte ad un effettivo incedere dell’Alzheimer”. Intuire l’arrivo della patologia, sottolinea il dottor Brugiolo, è un gesto di vicinanza da parte dei familiari. “Ma in ogni fase della malattia di Alzheimer – spiega ancora il Primario – è fondamentale l’attenzione dei familiari. Chi è colpito da questa malattia ha davvero bisogno di una rete di attenzione, perché l’Alzheimer non si cura, e progredisce via via. E a loro volta i familiari della persona malata hanno bisogno di attenzione particolare da parte del sistema sanitario, perché l’Alzheimer mette a dura prova non solo chi ne soffre, ma anche chi convive col malato o lo assiste”. Nella Giornata dedicata alla patologia, lunedì 21 settembre, il dottor Roberto Brugiolo partecipa con la sua testimonianza di medico alla serata organizzata da “Alzheimer Venezia” al Teatro la Fenice: “Dentro il contesto di una malattia ‘difficile’, e dentro la necessità di fare rete intorno ai malati – spiega il Primario – il rapporto tra servizio sanitario e associazioni di volontariato è fondamentale, e grande merito va riconosciuto ad un mondo, quello del volontariato, che spiega intorno ai malati e ai loro familiari non solo una rete di assistenza, ma una vera e propria rete di sostegno e di affetto. Ed è per questo che l’Ulss 12 veneziana, nel progettare e nell’attuare i propri percorsi terapeutici sul tema dell’Alzheimer, ha cercato e ottenuto la piena collaborazione di associazioni e familiari”. “Progetto Sollievo”. Per i malati di Alzheimer è attivo a Venezia anche il “Progetto Sollievo”, realizzato dall’Ulss 12 e da Alzheimer Venezia. Propone attività di aggregazione per malati di Alzheimer che comprendono spazi informali come il Memory Caffè, rivolto agli ammalati, e gli incontri di Auto mutuo aiuto dove i familiari si confrontano sulle difficoltà quotidiane con il supporto di psicologi che hanno il compito di aiutarli a limitare la sensazione di isolamento che la convivenza con questa difficile malattia può creare. Informazioni allo 041.2770358 o scrivendo a info@alzve.it.

giovedì 17 settembre 2015

Gara di corsa e di solidarietà: “Un Cuore per Tutti” e il suo regalo alla Pediatria dell’Ospedale dell’Angelo

(17.09.15) Una duplice gara, di corsa e di solidarietà, per fare un dono alla Pediatria dell’Angelo: si sono impegnati così gli atleti e gli amici della onlus “Un Cuore per Tutti”, che consegnano ora il frutto del loro progetto solidale all’Ospedale di Mestre. “Ci eravamo dati come obiettivo – spiega il Presidente Andrea Brutesco – l’idea di raccogliere fondi per donare alcune particolari attrezzature utili alla cura dei pazienti più piccoli. E per celebrare e rinforzare la nostra raccolta fondi, durante la Venice Marathon Charity Program 2014 abbiamo creato un gruppo di runners che hanno davvero corso insieme a noi: cinque atleti della Maratona e 25 atleti della 10 Km hanno gareggiato indossando la maglietta della nostra associazione, su cui erano scritti i nomi di coloro che hanno contribuito con le donazioni a favore della Associazione e del progetto”. Ora, con la consegna formale delle attrezzature, tenutasi giovedì 17 settembre, l’Associazione corona il successo della propria campagna di solidarietà: “Un Cuore per Tutti” dona infatti alla Pediatria dell’Angelo tre otoscopi da parete, fondamentali per eseguire gli esami sulla membrana timpanica ed il canale uditivo esterno dei piccoli pazienti, un otoscopio portatile con lo stesso scopo, e una pompa-siringa, che permette di dosare con precisione i liquidi e i farmaci somministrati ai bambini in Reparto. Le attrezzature donate da “Un Cuore per Tutti” hanno un valore di circa 3000 euro. Ricevendo il dono insieme al Primario Giovanni Battista Pozzan, il Direttore Generale dell’Ulss 12 Giuseppe Dal Ben ringrazia “Un Cuore per Tutti”: “Poniamo un altro tassello – sottolinea – di un mosaico fatto di tante tessere: è il mosaico della solidarietà e dell’affetto di molti per il nostro Ospedale. Queste donazioni testimoniano infatti di una partecipazione e di una vicinanza che ci inorgoglisce, e dicono anche dalla stima che i cittadini nutrono per il lavoro quotidiano della nostra Pediatria e in generale di tutta la struttura dell’Angelo”. "Un Cuore per Tutti" è una associazione senza fini di lucro che opera nel settore della beneficenza, per il perseguimento di scopi di solidarietà sociale. L'obiettivo primario è aiutare, attraverso manifestazioni sportive, tutti i bambini che, affetti da problemi cardiaci e da altre patologie, hanno bisogno di cure. Il ricavato annuale che "Un Cuore per Tutti" riuscirà ad ottenere verrà donato ad enti, ospedali o fondazioni che si occupano di aiutare direttamente i bambini. La scelta del ricevente della donazione di “Un Cuore per Tutti” verrà decisa di anno in anno come obiettivo primario dell'Associazione. Per la realizzazione di questi scopi l'Associazione si propone di: 1. realizzare iniziative di carattere umanitario e di solidarietà a favore di singoli cittadini o di altre organizzazioni; 2. organizzare campagne di sensibilizzazione su problematiche legate al tema della salute; 3. collaborare con gli enti o istituzioni che svolgono attività istituzionali e di ricerca nel campo medico-scientifico. Per qualsiasi informazione o per sostenere l’Associazione e i suoi progetti: www.uncuorepertutti.org / info@uncuorepertutti.org.

lunedì 14 settembre 2015

GIUSEPPE CALCARELLA E' IL NUOVO PRIMARIO DI TERAPIA ANTALGICA

(05.0915) E’ in servizio dal 1 settembre all’Ospedale dell’Angelo il nuovo Primario di Terapia Antalgica dell’Ulss 12 Veneziana, il dottor Giuseppe Calcarella. “Guido un ‘servizio’ che incrocia l’attività di molti Reparti – spiega il nuovo Primario – ed ha come primo obiettivo la cura del dolore. La terapia antalgica, infatti, è la branca della medicina che interviene in tutte quelle situazioni in cui, anche in Ospedale, il dolore diviene predominante, in particolare a causa di patologie di origine articolare, vertebrale e oncologica”. “In questo nostro contrasto – spiega Calcarella – disponiamo di due armi: la terapia farmacologica, innanzitutto, che consente di trattare il dolore; e poi lo spettro di interventi operatori, normalmente minori e microinvasivi, con cui siamo in grado di interrompere lo stimolo doloroso. Con queste duplici armi la terapia antalgica cura in particolare quel dolore che non è più solo un sintomo, cioè il segnale della presenza di una patologia, ma si fa costante o addirittura cronico, fino a diventare a sua volta una malattia”. Il dottor Calcarella guida all’Angelo una squadra composta da quattro medici e da una decina di infermieri. E sottolinea come già nei primi giorni di lavoro all’Angelo la sua équipe si stia mettendo con piena disponibilità al servizio dell’Ospedale e dei suoi utenti: “La mia intenzione – spiega il nuovo Primario – è di costruire un rapporto intenso con tutti i Reparti, diffondendo il concetto e la prassi delle ‘cure simultanee’. E’ importante, infatti, che ogni paziente che presenta una patologia dolorosa sia preso in carico da subito, e non solo all’ultimo momento, anche dall’esperto di terapia del dolore: mentre l’oncologo, il chirurgo o l’ortopedico intervengono sulla patologia, il medico di terapia antalgica può simultaneamente contenere il dolore, con un beneficio per il paziente e con riflessi efficaci anche sulla cura complessiva”. Nato a Lecce, classe 1965, il dottor Calcarella ha messo il contrasto al dolore al centro del su progetto professionale: ha infatti cominciato ad approfondire il tema già ai tempi della Laurea in Medicina a Padova e della successiva specializzazione in Anestesia e Rianimazione. Il nuovo Primario ha poi maturato la sua ampia esperienza nel settore dapprima a Castelfranco, sotto la guida del dottor Tessaro, e poi per dieci anni a Camposampiero, dove ha svolto un ruolo di primo piano nell’équipe della Rianimazione e ha guidato l’Unità locale di Terapia Antalgica. “Non ho difficoltà a dire che sono fiero e orgoglioso di operare ora come Primario a Mestre – conclude il dottor Calcarella – in un Ospedale che ha una grande tradizione nel contrasto al dolore. Ho frequentato a suo tempo, da giovane medico, la scuola mestrina del dottor Pinato e del dottor Bevilacqua, che hanno costruito a Mestre una delle Terapie Antalgiche più prestigiose, e sono lieto di svolgere il mio ruolo ora in questa città che è stata sede di innovazione e di procedure contro il dolore ad alta specializzazione”. il primario Giuseppe Calcarella

venerdì 11 settembre 2015

LA REGIONE VENETO STANZIA 100.000 EURO PER SOSTENERE LA DIFFUSIONE DEI DEFRIBILLATORI

esercitazione di pronto soccorso con il defribillatore (09.09.15) I defibrillatori diventano obbligatori negli impianti sportivi: per sostenerne la diffusione, la Regione Veneto stanzia 100.000 euro di contributi e pubblica il bando relativo. L’iniziativa dello stanziamento e del bando è stata presa in coerenza con il Decreto Legge dell’aprile 2013, che rende obbligatoria la dotazione di DAE: in questo testo e nella legislazione regionale conseguente si stabilisce che dal 1 gennaio 2016 debbono essere obbligatoriamente dotati di un defibrillatore, stabilmente presente nella struttura, tutti gli impianti sportivi pubblici e privati presso cui si praticano attività sportive agonistiche ed amatoriali ed attività ludico-motorie. La Regione Veneto ripartisce i fondi attraverso le Aziende sanitarie sedi di Centrale Operativa 118, e alla Ulss 12 di Venezia sono stati assegnati 15.000 euro – . Il contributo assegnato agli impianti richiedenti è di 300 euro, e le società sportive concorrono all’assegnazione partecipando al bando pubblicato nel Sito dell’Azienda sanitaria veneziana. “E’ un nuovo passo verso la sicurezza dei cittadini – commenta il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – e un segno di una moderna idee di salute pubblica. A Venezia è già stato fatto molto in particolare negli alberghi e nelle strutture ricettive, e anche nei luoghi di pubblico afflusso, dove sono già posizionati più di ottanta defibrillatori. Ora il legislatore, la Regione Veneto e la sensibilità dei gestori degli impianti porta a diffondere i DAE in un ambito, quello sportivo, che è il primo luogo di attenzione contro i malori e le cardiopatie”. Possono richiedere l’erogazione del contributo i soggetti titolari della gestione di un impianto sportivo rientranti tra quelli obbligati dal legislatore al possesso di un DAE. Sono esclusi i soggetti che hanno già ricevuto un contributo pubblico per l’acquisto di un DAE e i soggetti affidatari di un DAE in comodato d’uso gratuito fornito dalla Regione del Veneto o da altro Ente pubblico. Sono esclusi dal bando, perché non tenuti all’obbligo in vigore dal 1 gennaio, anche: - le strutture presso cui si praticano attività sportive con basso impegno circolatorio e muscolare (bocce, biliardo, golf, giochi da tavolo, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ballo ed attività assimilabili) - le palestre presso cui si svolge esclusivamente attività di fisioterapia e ginnastica posturale - gli impianti al servizio esclusivo delle strutture scolastiche, non aperti al pubblico esterno - gli impianti a libero accesso pubblico non vigilato - gli impianti in uso esclusivo alle Forze Armate, alle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, all'arma dei Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, non aperti al pubblico esterno. Informazioni e bando di concorso, con i moduli per la partecipazione, nel sito dell’Ulss 12 Veneziana all’indirizzo http://www.ulss12.ve.it/1926_0/default.ashx. Nella foto, la consegna di un DAE offerto dall’Ulss12 in una struttura sportiva