martedì 25 marzo 2014

( video) “PRIMI PASSI VERDI UN NUOVO BIMBO PER UN NUOVO MONDO”

la presidente della provincia di venezia: Francesca Zaccariotto
--> PRESIDENTE ZACCARIOTTO: «SIAMO LA PRIMA PROVINCIA IN ITALIA AD AVER PUNTATO ALL’AMBIENTE PARTENDO DAL CITTADINO DI OGNI ETA’» Oggi in Provincia di Venezia a Ca’ Corner è stato presentato nel corso di una conferenza stampa la nuova pubblicazione “Kit baby famiglia per i primi passi verdi” che sarà donata a tutti i nuovi nati dei Comuni della Provincia di Venezia per promuovere nelle famiglie una maggior cultura eco-sostenibile. Il progetto rientra nell’ambito delle molteplici iniziative previste dall’accordo del patto dei sindaci, in coerenza con il progetto europeo del 202020. La pubblicazione è stata realizzata dall’Associazione Abitare la terra, con il supporto della Provincia di Venezia. La grafica della pubblicazione è stata curata dai giovani del carcere minorile di Treviso, che fanno parte del progetto “bottega grafica” coordinati dalla professoressa Christine Gaiotti. Hanno partecipato alla conferenza stampa la presidente Francesca Zaccariotto, il presidente dell’associazione “Abitare la terra” Franco Poli assieme a Roberta Rossetto e Cristina Favin cofondatrici dell’associazione. Presidente Zaccariotto: «La nostra Provincia ha da tempo avviato un percorso virtuoso per sollecitare un cambiamento negli stili di vita, e in tutti i settori. Dall’edilizia scolastica, all’urbanistica, al turismo slow, al consumo consapevole, al trasporto pubblico, alla lotta allo spreco alimentare, con il progetto 202020 e l’adesione al patto dei sindaci nel 2010 abbiamo posto l’ambiente al centro della nostra azione per il territorio. Abbiamo anche sostenuto, credendoci fortemente, alcune iniziative per la riduzione dei rifiuti, promuovendo con la pastorale degli stili di vita del patriarcato di Venezia le eco-sagre nei comuni del territorio; e abbiamo avviato altre esperienze per la difesa del suolo, il rispetto della biodiversità, e la tutela delle specie animali e vegetali autoctone. Sappiamo che a volte i cambiamenti importanti in termini ambientali si ottengono con una serie di piccole azioni virtuose, e in questo anche i bambini possono avere un ruolo importante. E’ importante recuperare il rapporto con la natura e con l’ambiente che i bambini vivono in modo spontaneo, ed è fondamentale supportare i genitori fin dalle prime ore di vita del bambino a interrogarsi sul significato di alcune scelte e sulle conseguenze che queste anno sull’ambiente nel quale vivono i nostri figli». Il presidente di “Abitare la terra” Poli: «Questo strumento è l’unico e il primo in Italia pubblicato dalla pubblica amministrazione. La nostra associazione promuove uno stile di vita rispettoso della sostenibilità, che va dal car-sharing, il pedibus, il turismo lento e sostenibile, la politica delle 5 “R” dei rifiuti (raccolta, riciclo, riuso, riduzione e recupero). Puntiamo sul prodotto dal valore ecosostenibile, che parte con i nuovi nati, e coinvolge tutto l’entourage che ruota attorno alle famiglie. Puntiamo inoltre sulla logica del risparmio per le famiglie e anche per le pubbliche amministrazioni. Pensiamo, per esempio, ai pannolini lavabili che permetterebbero un risparmio di mille euro per ogni famiglia all’anno, dato che la spesa per un nascituro solo per il primo anno ammonta a cifre importanti per l'economia di una famiglia di oggi. Senza dimenticare che adottando questo tipo di misure ecosostenibili, aiutiamo i Comuni a diminuire la spesa per la raccolta dei rifiuti, che solo di pannolini usa e getta ammontano a 179 kg. pro capite. Questo opuscolo viene inviato ai Comuni del territorio, e sarà distribuito alle famiglie che vanno ad iscrivere il figlio appena nato all’anagrafe. Oggi è fondamentale lavorare con le amministrazioni pubbliche, dove abbiamo trovato molta competenza e apertura per arrivare ad una consapevolezza comune su determinati temi». Roberta Rossetto e Cristina Favin: «Coinvolgere nel lavoro grafico i ragazzi del carcere minorile di Treviso, che ospita giovani da tutto il Triveneto, è stata un’esperienza straordinaria, che ci ha molto arricchito. I ragazzi hanno lavorato con entusiasmo, hanno messo in pratica le loro abilità, e si sono sentiti più forti. Ci auguriamo di proseguire assieme alla Provincia con queste opportunità di collaborazione molte positive». La Provincia, durante l’attuale amministrazione, ha rivolto una particolare attenzione anche ai bambini; in particolare, per gli iscritti alle scuole elementari è stato realizzato il progetto pilota “La strada in … vita, a piedi e in bicicletta: ci divertiamo in sicurezza”, con la consegna a tutti gli allievi di prima elementare, di un Kit per l’educazione alla mobilità ciclistica, comprendente una targa per bicicletta, e giubbotti catarifrangenti.

giovedì 13 marzo 2014

MIRA: I CARABINIERI SCOPRONO CHE IL PIRATA DELLA STRADA ASSASSINO ERA UN NIGERIANO GIA' IN GALERA PER DROGA

immagine presa da internet
--> I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Chioggia (VE), a conclusione di prolungata attività d’indagine, svolta in collaborazione con militari del Nucleo Investigativo di Venezia, della Compagnia Carabinieri di Mestre e del R.I.S. di Parma, procedevano all’arresto in esecuzione di Ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Venezia di OMOIKE AIKHOMU, nato in Nigeria il 10.01.1984, in Italia senza fissa dimora, in atto detenuto per altra causa presso la casa circondariale di Padova “due palazzi”, poiché’ ritenuto responsabile dei reati di omicidio colposo, omissione di soccorso, guida senza patente e spaccio di sostanze stupefacenti continuato. Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, Dott. Roberto TERZO, iniziavano a seguito del rinvenimento del cadavere del cittadino cinese LIU HAIPING, scoperto casualmente da due agricoltori all’ interno di un campo di grano limitrofo alla via Toniolo della frazione di Tombelle di Vigonovo (VE). I rilievi effettuati permettevano di identificare il corpo e di repertare alcuni parti in plastica evidentemente staccatesi da una vettura, rinvenute ai limiti della carreggiata stradale. Gli esami sulla salma permettevano di appurare che il quadro lesivo fosse compatibile con un investimento da tergo del pedone, che a seguito dell’urto veniva sbalzato dal ciglio della strada al campo adiacente. Dagli accertamenti successivi si aveva la certezza che detti pezzi provenissero da una vettura ROVER modello 200 e per questo si censivano tutte le vetture rispondenti a questi criteri circolanti in Veneto. Dalle prime indagini si fissava con certezza il dato che il Liu Haiping fosse stato visto vivo per l’ultima volta alle 21:30 circa del 23 maggio, e l’esame autoptico fissava l’ora della morte tra le ore 20.00 del 23 maggio e le 01.00 del 24 maggio. Incrociando i dati acquisiti e quelli di alcune telecamere di sorveglianza si riusciva a fissare l’ì ora dell’investimento nelle 22.05 circa del 23 maggio 2013. Il cittadino straniero OMOIKE veniva medio tempore arrestato dai Carabinieri della Tenenza di Mira per spaccio di sostanze stupefacenti, mentre era alla guida di una ROVER 200 di colore nero con vistosi danni alla carrozzeria, perfettamente compatibili con quelli che necessariamente doveva aver riportato l’ auto investitrice del cinese. La vettura veniva inviata al R.I.S. Carabinieri di Parma insieme ai reperti plastici trovate sul luogo dell’ incidente oltre agli indumenti indossati dalla vittima all’ atto del decesso, e gli accertamenti esperiti permettevano di accettare che: 1) I danni alla vettura fossero compatibili con quelli causati dall’ investimento di un pedone, 2) I pezzi plastici rinvenuti avevano corrispondenza dimensionale e perfetta vestibilità dei supporti di aggancio di vari pezzi repertati con le relative parti mancanti della vettura in questione. 3) Sui jeans indossati dalla vittima sono stati rinvenuti depositi di materiale plastico di colore nero compatibile per caratteristiche morfologiche e composizione chimica con il materiale di cui è composta la mascherina repertata nei pressi del cadavere. 4) Sulla mascherina venivano trovate fibre tessili compatibili con quelle dei jeans di Liu Haiping. Il telefono dell’ Homoike veniva sequestrato all’ atto del suo arresto e dagli accertamenti eseguiti si appurava che nel momento dell’ investimento sollecitasse celle telefoniche compatibili con il luogo dell’incidente. Per fugare ogni dubbio si escutevano quali testimoni le persone che avevano contatto il telefono del nigeriano immediatamente prima ed immediatamente dopo l’ora dell’ incidente. Le sette persone sentite confermavano di averlo contattato per comprare della cocaina e testimoniavano di numerose cessioni avvenute in passato. Tutti i testimoni riferivano che da anni l’ Omoike avesse in uso la ROVER 200 nera, ed alcuni testimoni confermavano di averlo visto alla guida di quella vettura proprio la sera dell’ incedente. Acquisiti gli elementi probanti suddetti venivano pertanto richiesta l’emissione di una misura cautelare in carcere nei confronti dell’OMOIKE, che veniva concessa dal GIP del Tribunale di Venezia Dott.ssa Marta PACCAGNELA. La misura cautelare veniva eseguita presso il carcere “Due Palazzi” di Padova, ove l’arrestato si trova ristretto per altra causa. Lo stesso annovera diversi precedenti penali per per reati di materia di stupefacenti e per un’omissione di soccorso risalente a circa tre anni, quando siera già reso responsabile di un analogo investimento con danni alle persone e anche in quel caso si era dato alla fuga.

martedì 11 marzo 2014

FIERA DELL’ALTO ADRIATICO DI CAORLE: «OCCASIONE PREZIOSA DI INCONTRO E SCAMBIO DI ESPERIENZE»

L’ASSESSORE ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE LUCIO GIANNI ALLA FIERA DELL’ALTO ADRIATICO DI CAORLE: «OCCASIONE PREZIOSA DI INCONTRO E SCAMBIO DI ESPERIENZE»
--> Al Palaexpomar di Caorle l’assessore provinciale all’Agricoltura e alle Attività produttive Lucio Gianni, in occasione della Fiera dell’Alto Adriatico - salone professionale per alberghi, ristoranti e pubblici esercizi, ha partecipato ai seminari organizzati dalla Provincia sul turismo congressuale e sull’anteprima dedicata alla app mobile dedicata alla riviera del Brenta. Assessore Lucio Gianni: «La Fiera di Caorle si conferma non solo come un’ottima occasione per incontri e per scambi di esperienze e conoscenze tra gli operatori del settore turistico dell’alto Adriatico, ma anche un immancabile appuntamento per gli incontri degli operatori con enti, amministrazioni pubbliche, produttori di attrezzature, oltre ai realizzatori di servizi. Anche il settore delle Attività produttive della Provincia di Venezia è stato presente in Fiera dimostrando la costante attenzione che abbiamo nei confronti di tutte quelle le attività presenti nel nostro territorio che possono completare ed ampliare la gamma di offerte di ospitalità ed attrattiva turistica della Provincia di Venezia». Domani mercoledì 12 marzo alle ore 12.00, ultimo giorno di apertura della Fiera, avrà luogo l’incontro conclusivo dedicato alla “Casa del turismo. Pubblico e privato: un’unica squadra per la gestione del turismo locale, con la partecipazione della Presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, di Daniela Donadello assessore al Turismo Comune di Jesolo, di Enrico Miotto presidente Apt Venezia e di Massimiliano Schiavon, presidente AVA, Associazione Veneziana Albergatori.

mercoledì 5 marzo 2014

MARCON, CATTURATI 100 SILURI NEL DESE E NELLO ZERO

( video d'archivio)
--> Prosegue il monitoraggio e il contenimento dei pesci siluro, che da qualche anno hanno invaso i corsi d’acqua del territorio provinciale. Nei giorni scorsi sono stati catturati circa un centinaio di siluri per un peso totale di circa 8 quintali (tre di questi esemplari pesavano 164 chili!). L’operazione portata a termine dalla Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) e autorizzata dall’assessore alla Pesca e polizia provinciale Giuseppe Canali e dagli uffici provinciali caccia e pesca e si è svolta nelle acque dei fiumi Zero e Dese a Marcon, attraverso il posizionamento di reti a tremaglio e l’utilizzo dell’elettrostorditore. L’assessore Canali: «L’operazione ha l’obiettivo della tutela dei nostri corsi d’acqua e delle specie autoctone. I siluri sono infatti dei predatori, una specie alloctona che impoverisce i nostri corsi d’acqua. Un ringraziamento va alla Fipsas per il prezioso e valido aiuto durante queste operazioni. Contemporaneamente sono in corso altre attività in tutte le aree della nostra provincia».

sabato 22 febbraio 2014

MARGHERA: ARRESTATI ALL'ALBA DAI CARABINIERI I RAPINATORI DELLA TABACCHERIA DA MARIO


--> NELLE PRIME ORE DEL MATTINO DEL 22.02.2014, IN UNA ZONA RESIDENZIALE DI MARGHERA (VE), I CARABINIERI DELLA TENENZA DI DOLO (VE) HANNO PROCEDUTO AD UNA SERIE DI PERQUISIZIONI DOMICILIARI CHE PERMETTEVANO DI RECUPERARE LE ARMI ED I PASSAMONTAGNA UTILIZZATI DAI GIOVANI AUTORI DELLA RAPINA PERPETRATA AI DANNI DELLA “TABACCHERIA DA MARIO” DI VIA CAIROLI IL 1° FEBBRAIO. L’INTERVENTO SI COLLOCA NEL PIU’ AMPIO CONTESTO DELL’ATTIVITA’ DI INVESTIGAZIONE E MONITORAGGIO OPERATA DAI CARABINIERI DOLESI CHE, SOLAMENTE IN TRE SETTIMANE DALLA COMMISSIONE DEL REATO, IL QUALE AVEVA GETTATO NELLO SCONFORTO E NELLA PAURA NUMEROSI ESERCENTI E CITTADINI, GRAZIE ANCHE ALL’UTILIZZO DI SISTEMI INFORMATICI, PERMETTEVA DI IDENTIFICARE COMPIUTAMENTE I CINQUE MALFATTORI POCO PIU’ CHE VENTENNI. QUEL SABATO SERA, INFATTI, UN COMMANDO ARMATO DI TUTTO PUNTO E PERFETTAMENTE ORGANIZZATO, COME AFFERMATO ANCHE DAL TABACCAIO, NON ESITAVA A FARE IRRUZIONE NELL’ESERCIZIO E AD ASPORTARE CONTANTE, RICARICHE TELEFONICHE E NUMEROSI PACCHI DI “GRATTA E VINCI”, TERRORIZZANDO I PRESENTI. L’INDAGINE PARTITA CON SCARSISSIMI ELEMENTI A DISPOSIZIONE DEGLI INQUIRENTI, PRENDEVA LA GIUSTA PIEGA GRAZIE AD UNA ATTENTA E COSTANTE ANALISI DI ELEMENTI INFORMATICI UNITAMENTE AD UNA SERIE DI SERVIZI DI OSSERVAZIONE ED APPOSTAMENTO, CHE PERMETTEVANO DI IDENTIFICARE CON CERTEZZA I REI INTENTI AD INCASSARE LE VINCITE DI NUMEROSI BIGLIETTI, TRAFUGATI DURANTE LA RAPINA. UN ORGANIZZATO E COORDINATO SERVIZIO DA PARTE DEL COMANDANTE DELLA TENENZA, TENENTE GABRIELE FAVERO, CON ALCUNI COMANDI ARMA DEL PALERMITANO, LUOGO IN CUI RISIEDONO TRE DEI CINQUE MALVIVENTI, DAVA IL VIA AD UNA SERIE DI PERQUISIZIONI ESEGUITE IN CONTEMPORANEA CHE PERMETTEVANO DI RECUPERARE ALCUNI BIGLIETTI VINCENTI, MA ANCORA DA INCASSARE, TRE PASSAMONTAGNA, QUATTRO PISTOLE E NUMEROSE CARTUCCE. I GIOVANI RAPINATORI, QUASI TUTTI INCENSURATI, VENIVANO DEFERITI ALLA COMPETENTE A.G. PER I REATI DI RAPINA A MANO ARMATA E RICETTAZIONE E TRATTENUTI PER LE OPERAZIONI DI RITO PRESSO LA LOCALE TENENZA PER I DUE RESIDENTI A VENEZIA, E PRESSO I COMANDI ARMA TERRITORIALMENTE COMPETENTI PER I RESIDENTI NEL CAPOLUOGO SICILIANO.

venerdì 21 febbraio 2014

CONVEGNO PROVINCIALE: SOSTENERE IL DISAGIO CON L'UTILIZZO DELLE ECCEDENZE

PRESIDENTE FRANCESCA ZACCARIOTTO: «SIAMO PRONTI A FARE RETE E COORDINARE UN SISTEMA DI VOLONTARIATO SUL TERRITORIO»
--> Oggi in Provincia di Venezia, nella sede del centro servizi di Mestre, la presidente Francesca Zaccariotto e l’assessore provinciale ai Servizi Sociali Giacomo Grandolfo hanno partecipato all’incontro sul tema “Azioni di aiuto per la povertà. Sostenere con le eccedenze: Regione Veneto risponde” organizzato dalla Regione del Veneto con la Provincia di Venezia, e con la collaborazione della Caritas veneziana, CSV Centro di servizio per il volontariato, Coordinamento associazioni volontariato provinciale, Amici della solidarietà, Centro educativo occupazionale diurno di Montebelluna. Erano presenti l’assessore regionale ai Servizi sociali Remo Sernagiotto, Don Dino Pistolato direttore della Caritas di Venezia, Franco Moretto direttore sezione non autosufficienza, Sara Mascarin presidente associazione Amici della solidarietà e Ketty Poles CSV Venezia. Obiettivo dell’incontro è stato implementare, migliorare un sistema già esistente di raccolta e distribuzione delle eccedenze alimentari, ma anche creare un sistema efficace di rete e di gestione per tutta la Regione veneta delle diverse forme di aiuto alle persone indigenti. La Giunta regionale in tal senso ha istituito un tavolo di lavoro, in collaborazione con tutti i soggetti attivi sul fronte della solidarietà, dell’accoglienza e della gestione delle problematiche connesse al fenomeno della povertà, siano esse sanitarie, alimentari o logistiche, per fronteggiare i fenomeni di povertà e indigenza tradizionalmente presenti nel nostro territorio. È stato definito e condiviso un programma formativo e informativo sugli interventi in materia di distribuzione delle eccedenze, non solo di cibo, e di sostegno al disagio sociale. Presidente Francesca Zaccariotto: «Il tema a me è molto caro, lo sento particolarmente vicino perché l’ambito sociale, l’area dei servizi al cittadino che soffre una condizione di disagio è la sfera di azione e interesse dalla quale provengo, e nella quale mi sono formata. Il problema della povertà è oggi di drammatica attualità. Lo abbiamo visto con i dati presentati nel corso della mattinata, dove risulta che il reddito familiare medio italiano in due anni è diminuito di oltre il 7 per cento, mentre la povertà è salita dal 14% al 16% nello stesso biennio. Più che di povertà si potrebbe parlare di impoverimento, perché solo nel nostro territorio negli ultimi quattro anni abbiamo perduto 15 mila posti di lavoro, un giovane su tre non trova lavoro, e la ricaduta di questa emorragia è stata drammatica per le nostre famiglie. Sicuramente il territorio veneziano presenta situazioni diversificate, la zona di Marghera o di Chioggia è diversa dal portogruarese e dal Veneto orientale. Ma proprio per queste diverse realtà, anche da un punto di vista economico, il ruolo della provincia può essere prezioso. Siamo tutti consapevoli di dover fare qualcosa, parliamo di solidarietà, e allora le istituzioni devono inserire l’emergenza povertà fra le priorità, nei propri obiettivi. La Provincia di Venezia si mette a disposizione per coordinare il territorio mettendo assieme risorse, persone ed esperienza. L’esperienza in un ruolo di coordinamento che oggi a più voci è stato ribadito come necessario e fondamentale per sostenere una rete di azioni fra le varie realtà associative e di volontariato, e i molteplici soggetti istituzionali che non devono sovrapporsi, ma devono mirare a dare risposte pratiche a chi ha davvero bisogno. Dobbiamo andare al di là dei limiti della legge, eliminando i “se” e i “non ci compete”. Non dobbiamo aver paura di rompere schemi che giungono dalla burocrazia o dalle deleghe attribuite. Il volontariato deve essere sostenuto dalle istituzioni, abbiamo il dovere di difendere chi è in difficoltà. La nostra disponibilità è totale, perché ciò che ci viene chiesto è trasparenza e concretezza. E abbiamo visto che possiamo essere molto utili al territorio, il nostro metodo funziona; in tema di sicurezza il caso della polizia provinciale è stato esemplare. Siamo andati oltre i compiti tradizionalmente previsti per il corpo di polizia provinciale, e oggi non solo i nostri agenti sono riconosciuti e apprezzati, ma il nostro servizio è richiesto dai comuni e facciamo parte a pieno titolo del tavolo per la sicurezza». Direttore Caritas Don Dino Pistolato ha tracciato un quadro delle emergenze del territorio: «Sappiamo tutti quanto la crisi ha contribuito all'aumento dell'accesso ai servizi solidali. La Bottega della solidarietà di Mestre, per esempio, distribuisce ogni mese 2.400 pacchi viveri con prodotti donati dal mercato ortofrutticolo e da aziende private. E’ stato utile quindi trovarsi insieme per capire quanto sia importante prevedere percorsi strutturati che rendano omogenei gli aiuti secondo le diverse esigenze. Altro elemento importante è il dialogo tra le diverse realtà del volontariato affinché l'aiuto non sia solamente emergenziale ma diventi una riposta autentica e continuativa per chi vive nella difficoltà». Presidente CSV Luisa Conti: «Crediamo in questo progetto basato su una realtà strutturata. Dobbiamo essere in grado di dare una risposta vera ai problemi emergenti anche attraverso un percorso di educazione e di formazione. Tutte le realtà come le Asl, le cooperative, le associazioni di volontariato possono fare la propria parte contrastando lo spreco alimentare, ridistribuendo la merce con beneficio per tutti. Assessore Remo Sernagiotto: «L'Europa ha tagliato i fondi sulle eccedenze alimentari. Dobbiamo eliminare lo spreco, ci dobbiamo coordinare per garantire risorse che non ci sono più. Ci dobbiamo strutturare per un nuovo sviluppo del Veneto, serve l'Europa dei popoli.Garantiremo uguali risorse per questi servizi». Presidente Sara Mascarin: «Un esempio: il rapporto con i supermercati non va lasciato allo spontaneismo, serve organizzazione e procedure precise. Non basta lo slancio tipico del mondo del volontariato. Un esempio: abbiamo raccolto in un anno 2,7 tonnellate di eccedenze alimentari per un valore di 30 mila euro, 600 kg al mese di beni. La logistica di queste operazioni va gestita: un tir di pasta non può essere allocato all'aperto e allo stesso tempo deve essere garantita la sicurezza del personale volontario incaricato di scaricare queste merci». Altri obiettivi del progetto regionale sono la prosecuzione, il consolidamento e l'incremento dell'attività di distribuzione delle eccedenze alimentari per fronteggiare la crescita della domanda, l'estensione del programma in tre aree provinciali, l'attivazione di una piattaforma informatica, l'attuazione di un modello di consolidamento del sistema di rete, un percorso per la certificazione della qualità. SCHEDA COMPITI AMMINISTRATIVI ALLE AUTONOMIE LOCALI IN ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO 31 MARZO 1998, N. 112”) e sono circoscritte agli ambiti del supporto alle persone con disabilità sensoriali (non vedenti e audiolesi), al trasporto di alunni disabili verso gli istituti scolastici di istruzione secondaria superiore, e ai figli minori riconosciuti dalla sola madre. Per quest’ultimo ambito, la Provincia ha esteso gli interventi di sostegno ai minori riconosciuti da un solo genitore, in considerazione dei profondi cambiamenti sociali intervenuti nella società rispetto al concetto di famiglia. La Provincia partecipa anche ai piani di zona - 4 nel nostro territorio, coincidenti con le 4 ASL presenti. Quello dei minori riconosciuti da un solo genitore è un versante pratico e concreto in cui la Provincia stanzia e gestisce risorse finanziarie di sostegno ai singoli, dei quali sia certificato lo stato di difficoltà economica. Gli interventi sono regolati da un protocollo d’intesa col Comune di residenza del nucleo in condizioni di svantaggio socio-economico - attualmente, i Comuni aderenti sono 31 su 44 e, tramite appunto il Comune, la Provincia sostiene, anche finanziariamente, le famiglie mono genitoriali in condizioni di disagio, di difficoltà economiche o materiali di vario genere, sempre su richiesta dei servizi sociali del Comune. Gli interventi sono ampi ed articolati: a) prestazioni sociali: segretariato sociale e orientamento ai servizi; vigilanza sui minori a rischio; accompagnamento sociale, sostegno e consulenza del servizio sociale professionale; stesura, valutazione e verifica di progetti socio-educativi personalizzati e in rete con le altre istituzioni del territorio; b) prestazioni economiche: erogazione di contributi economici, per il periodo definito nel progetto d’intervento, per poter garantire la presenza del genitore accanto ai figli e tenuto conto della particolare difficoltà sperimentata dal genitore nel conciliare i tempi di cura con quelli di lavoro; assunzione degli oneri di rette per l'asilo-nido, la scuola dell'infanzia paritaria, mense e trasporti scolastici, particolari esigenze di salute, partecipazione ad attività ludico-ricreative, attività educative a domicilio, attività riabilitative, sportive, di socializzazione, doposcuola e simili; retribuzione dell'affido familiare a parenti entro il 4° grado o a famiglia affidataria, purché l’affido non sia già finanziato; pagamento intero o parziale della retta di accoglienza del minore in strutture educative autorizzate nel rispetto della normativa regionale di riferimento, di seguito esemplificate: comunità educative residenziali per minori e per mamma-bambino, centri diurni per minori, comunità educative e riabilitative per preadolescenti e adolescenti, comunità familiari per minori e comunità familiari mamma-bambino.