In merito all'esito della procedura concorsuale per l'incarico di Direttore dell'UOC di Neurochirurgia dell'Ospedale dell'Angelo, e alla nomina del dottor Luca Basaldella, utilmente classificatosi nell'ambito della terna designata dalla Commissione, l'Ulss 3 Serenissima tiene a precisare che rientra nella normalità la possibilità che il primo classificato rinunci all'incarico, per motivi di carattere personale.
In proposito condivide, con il consenso dell'interessato, la comunicazione inviata in data odierna dal dottor Carlo Serra all'Ulss 3 Serenissima:
Gentilissimo dottor Contato, ho avuto modo di leggere nei giorni scorsi, sulla stampa locale, un articolo circa la mia rinuncia al posto di primario all’Ospedale dell’Angelo di Mestre, e desidero brevemente chiarire che al riguardo non si cela alcun giallo.
L’Ospedale all’Angelo rappresenta innegabilmente un’eccellenza nel panorama veneto e nazionale, a cui mi sarebbe oltremodo piaciuto dare il mio contributo. Non ho potuto però assumere l’incarico per intercorse questioni di carattere familiare, strettamente personali.
Nessun giallo insomma. E come veneziano mi fa molto piacere sapere che il Reparto verrà guidato dal dottor Luca Basaldella, un ottimo professionista che stimo, anch’egli giovane e anch’egli un’eccellenza della Neurochirurgia, al quale auguro di cuore un caloroso in bocca al lupo per il suo nuovo incarico.
Silvia Pini è la terza donna a capo di un reparto di Ortopedia in Italia: da pochi giorni guida quello dell'ospedale di Dolo, "Sogno il giorno in cui questa non sarà più una notizia"
Le ortopediche della Siot: "Ma intanto questa nomina è realizzazione per ognuna di noi, uno sguardo al futuro a cui possiamo ambire"
Silvia Pini è la prima donna a capo di un reparto di Ortopedia in Veneto.
La terza in Italia. Dal primo marzo è il nuovo primario ortopedico dell'ospedale di Dolo, in provincia di Venezia.
"E sogno il giorno in cui questa non sarà più una notizia - dice -. Il giorno in cui, e con questa nomina quel giorno per me è arrivato, in quanto donna non devo dimostrare niente a nessuno. Quando le donne perdono tempo a cercare di dimostrare quello che valgono in più rispetto agli uomini, hanno già perso. Io mi impegno a fare il mio lavoro, a dare quello che ho e che so. Il genere non è marcia in più, né in meno.
La cosa che manca ora, nella mia branca specialistica, è l'esempio di altre donne ai vertici. Sarà più semplice per le donne che verranno dopo, avranno una strada finalmente già battuta".
E sulla forza fisica ritenuta da molti importante in sala operatoria, "penso che non serva sempre, anzi - spiega -. È fondamentale invece l'ingegno, la giusta leva, calcolare le giuste linee di forza".
"Ha vinto il concorso il più bravo, il più titolato e il più preparato ortopedico tra una rosa di professionisti d'eccellenza - dice il direttore generale dell'Ulss 3 Serenissima Edgardo Contato -. Il fatto che il più meritevole, per la prima volta in Veneto e per la terza in Italia, si sia rivelato un medico donna, riempie d'orgoglio la nostra azienda sanitaria".
"Quando Silvia Pini è stata nominata primario abbiamo tutte esultato di gioia. Vediamo nella sua nomina una realizzazione per ognuna di noi, uno sguardo al futuro a cui possiamo ambire - spiega Maria Silvia Spinelli, chirurgo ortopedico oncologo responsabile della Commissione pari opportunità della Società italiana ortopedia e traumatologia (Siot) -.
La branca di ortopedia in Italia è dominata dagli uomini medici, e non solo in corsia e in sala operatoria, ma anche in ambito accademico: è l'unica specialità medica che non ha professori ordinari donna. Senza contare quella che noi chiamiamo "segregazione orizzontale": spesso le ortopediche non riescono nemmeno a entrare in sala operatoria".
Pini è nata a Monza, è cresciuta a Mogliano Veneto e vive a Padova. Ama la motocicletta, le immersioni subacquee, lo sci. Scatta foto, scrive racconti e ha recitato per passione. "Mi sono innamorata del corpo umano da bambina. Sono stata attratta dalla medicina perché mi incuriosiva il funzionamento del corpo umano e di come siamo fatti.
Volevo capire com'era - racconta -. E l'ortopedia è una delle branche chirurgiche più vaste: i distretti chirurgici sono tantissimi, riguardano differenti parti del corpo e si può avere a che fare con tutte le età, da quella pediatrica all’ultracentenaria. È una chirurgia funzionale, pragmatica: ad ogni problema si cerca una soluzione pratica. Per non parlare della vastità di strumentazione all'avanguardia che qui a Dolo abbiamo a disposizione: le nuove tecnologie in ortopedia e in traumatologia sono in continua evoluzione".
Prima di approdare alla guida dell'Unità operativa di Ortopedia e traumatologia dell'ospedale dolese, "ho studiato Medicina e chirurgia all'università di Padova dove ho anche conseguito la specialità di Ortopedia e traumatologia. Durante la mia formazione ho svolto un periodo di attività presso l'ospedale la Timone di Marsiglia, diretta all'epoca dal prof. Bollini, e approfondito una parte di ortopedia pediatrica. I miei interessi e la formazione sono sempre però stati maggiormente rivolti alla protesica di anca e alle revisioni complesse. Dopo aver lavorato per dodici anni presso l'ospedale di Dolo in Ortopedia e traumatologia, dal 2020 al 2023 ho prestato servizio al Cto di Camposampiero, dove ho potuto ulteriormente approfondire le problematiche legate alla traumatologia e, in particolare, gestire interventi di protesizzazione complessi su esiti di fratture di bacino e chirurgia di revisione. Dal primo marzo, con onore, inizio l'avventura ritornando in famiglia come direttrice dell'Ortopedia e traumatologia di Dolo".
"Ora per me è essenziale far crescere la mia équipe, e crescere io con lei. C'è bisogno di medici nuovi che si facciano entusiasmare da questa specialità. E poi contribuire a rafforzare la rete ortopedica di tutti gli ospedali dell'Ulss 3 Serenissima. Creare dei poli attrattivi grazie a una rete di conoscenza e tecnica condivisa".
"Saremo per i pazienti un riferimento per la protesica, il trauma e la chirurgia di elezione. Il bacino di utenza al quale dobbiamo dare risposta è molto grande e per questo motivo il progetto di crescita è non solo dell'Ortopedia ma di tutto l'ospedale.
La volontà è valorizzare lo staff tutto (medico, infermieristico e amministrativo), utilizzando al meglio le singole competenze e favorendo la crescita professionale dell'intera équipe con l'utilizzo di nuove tecnologie e continui aggiornamenti.
La volontà è di trasmettere le tecniche apprese negli anni e condividerle per poter essere un centro di riferimento per la protesica, le revisioni complesse e implementare le competenze dei membri dell'equipe, dal trauma alla patologia del ginocchio e l'ortopedia pediatrica.
Ho trovato un gruppo di lavoratori di grande esperienza ai quali vanno riconosciute le loro capacità".
Un'ora di interruzione dei collegamenti informatici ha provocato, nella mattinata odierna, un rallentamento delle operazioni dei Centri Prelievi dell'Ulss 3 Serenissima.
Il problema e il temporaneo disservizio si sono verificati nel quadro della revisione della rete informatica presso l’Ospedale dell’Angelo, che ha avuto ripercussioni anche sui punti prelievo delle altre sedi aziendali.
Le prime difficoltà si sono verificate verso le 8.30 del mattino; il pronto intervento dei tecnici sui server centrali ha consentito la regolare ripresa dell'attività all'Angelo e nelle rete dei vari punti prelievo già alle 9.45.
Una volta tornato alla normale gestione, il lavoro dei sanitari è ripreso con regolarità fino a completo espletamento delle richieste degli utenti, senza che si siano registrati particolari disagi all'Angelo e nella rete territoriale.
L'Azienda sanitaria si scusa con gli utenti che abbiano dovuto attendere oltre il dovuto per i loro esami.
I 12.897 cittadini residenti nel Comune veneziano di Cavallino Treporti avranno diritto ad accedere alle prestazioni di specialistica ambulatoriale presso l’Ulss 3 Serenissima alle medesime condizioni previste per l’Ulss 4 Veneto Orientale, territorialmente competente, mantenendo inalterati i loro codici di priorità.
Potranno quindi, di fatto, scegliere se rivolgersi all’Ulss 3 o alla 4 per una prestazione specialistica ambulatoriale.
Il relativo Protocollo d’intesa è stato sottoscritto oggi, presso la sede dell’Ulss Serenissima, dai direttori generali Edgardo Contato (Ulss 3) e Mauro Filippi (Ulss 4), alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin.
“Come sempre – ha detto la Lanzarin – mettiamo al centro la persona e, con questo accordo, agevoliamo chi, per i più svariati motivi, risieda a Cavallino Treporti e voglia, per qualsiasi motivo rivolgersi a un ambulatorio o a uno specialista di fiducia operante nell’Ulss Serenissima.
Pur a fronte dell’attuale regolamentazione, che prevede che ogni Ullss debba assistere prioritariamente i cittadini residenti sul suo territorio – ha aggiunto – ci stiamo avviando a una nuova organizzazione che, in un paio d’anni, dovrebbe vedere in funzione il Cup unico regionale.
Nel frattempo, nella stessa ottica di oggi, stiamo lavorando a un accordo simile per un paio di Comuni confinanti tra l’Ulss 3 e la 6 Euganea. In generale è un lavoro che guarda in particolare alla popolazione anziana, che deve avere una corsia preferenziale per ricevere l’assistenza di cui necessita il più vicino a casa possibile”.
“Questo protocollo – ha detto il DG Filippi - va in contro alla particolarità geografica del territorio di Cavallino Treporti e soprattutto alle persone fragili, con malattie croniche, già in carico a specialisti della Ulss3, che possono accedere alle cure nel territorio veneziano con la stessa priorità dell’Ulss4”.
''Quello di Cavallino-Treporti - sottolinea il Direttore Generale dell'Ulss 3 Serenissima Edgardo Contato - è un territorio a cui la sanità veneziana ha sempre guardato con grande attenzione.
Lo ha fatto in passato, con continuità, e rinnova questo suo sguardo particolare ora, formalizzando sulla carta, insieme all'Azienda Palazzo Balbi, Dorsoduro 3901 – 30123 Venezia - tel. 041 279 2910 / 041 279 3395 e-mail: ufficiostampa@regione.veneto.it - www.regione.veneto.it
sanitaria del Veneto Orientale, un percorso privilegiato per i residenti di questo Comune.
Si certifica anche così, con queste iniziative di accoglienza che superano gli stretti confini formali, l'attenzione del servizio sanitario regionale verso i suoi territori e ai suoi utenti, per agevolare i percorsi di assistenza e di cura''.
Alle ore 9 di stamani la Capitaneria di porto di Venezia ha ricevuto una chiamata dai piloti del porto riguardo all’urto del traghetto di bandiera greca “OLYMPIC CHAMPION” contro alcune briccole del canale navigabile, nel corso della manovra di ingresso alla darsena di Fusina.Pur se da prime valutazioni l’incidente sembra essere stato causato da una improvvisa raffica di vento, la Capitaneria ha disposto le dovute verifiche tecniche sulla nave e sta accertando ogni altra possibile anomalia.
Da un report di Legambiente su uno studio dell’anno scorso, Venezia risulta essere la sesta tra le città più inquinate, sforando il livello dei PM10.
A riguardo è intervenuto il Partito Democratico con la sua segretaria, Monica Sambo, la quale ha sostenuto la necessità di una legge speciale per la città di Venezia che permetta di riconvertire i motori inquinanti anche nautici verso un auspicato green.
Si deve agire con urgenza mettendo in campo politiche efficaci contro tutte le forme di smog, ha ribadito il Presidente Nazionale di Legambiente, ricordando che in Italia i decessi dovuti all’inquinamento superano i 52mila.
Si devono appoggiare politiche che limitino l’emissione di inquinanti da mobilità, investendo nel trasporto pubblico, da riscaldamento, industria e agricoltura.
A Chioggia, su tutto il territorio comunale è scattato il livello 2, Rosso, di allerta.
Quindi divieto di circolazione 7 giorni su 7 dalle 8:30 alle 18:30 per i ciclomotori e motocicli Euro 0 e 1; per le autovetture ad uso proprio e veicoli commerciali alimentate a benzina Euro 0, 1 e 2; per le autovetture ad uso proprio alimentate a diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4 e 5; e per i veicoli commerciali classificati di categoria N1, N2 e N3 alimentati a diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4 e 5 (limitazione Euro 5 solamente dalle 8.30 alle 12.30).
Sicurezza. Baldin (M5S): «Aderisco alla manifestazione di venerdì sera a Mestre. Avevo chiesto alla Regione i fondi per la rigenerazione urbana della zona attorno la stazione e il potenziamento dei Ser.D, la maggioranza di destra ha detto no»
Venezia, 20 febbraio 2023 - La capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Consiglio regionale, Erika Baldin, aderisce alla manifestazione “Riprendiamoci la città” che avrà luogo venerdì 24 febbraio dalle ore 18.30 a Mestre.
«Mi riconosco nelle motivazioni -spiega la consigliera- solidarizzando con le persone residenti nelle strade a rischio e con coloro che vi hanno impiantato la propria attività. Pertanto ho comunicato la mia adesione ai promotori, nel rispetto del regolamento stabilito per il corteo.
Da quasi otto anni la giunta Brugnaro è in carica, e non ha fatto niente per migliorare la sicurezza e la vivibilità di via Cappuccina, via Dante, via Piave e le zone circostanti».
Tra gli scopi del corteo, indetto da oltre 70 realtà associative di Mestre, vi è anche la richiesta di rigenerazione urbana nelle aree limitrofe alla stazione: «In materia, lo scorso dicembre avevo presentato anche un emendamento alla Legge di Stabilità regionale, attraverso il quale chiedevo alla Giunta veneta di erogare un milione di euro per finanziare progetti di inclusione sociale e culturale e di sensibilizzazione agli effetti delle dipendenze, anche attraverso eventi a ingresso gratuito.
Il modello -continua la neocoordinatrice metropolitana del M5S- poteva essere quello padovano di Greenline, elaborato e attuato dalle associazioni che fanno volontariato nel quartiere circostante la locale stazione, e finalizzato ad affiancare sotto l’aspetto sociale la necessaria repressione dei fenomeni criminosi».
Nonostante proseguano gli arresti degli spacciatori di strada, infatti, essi non sono sufficienti ad arrestare le organizzazioni che possono contare sopra una disponibilità pressoché illimitata di “manovalanza” illegale, pescata tra coloro che vivono ai margini della società: «Purtroppo -conclude Erika Baldin- la maggioranza consiliare di destra, stesso colore politico dell’amministrazione comunale veneziana, ha risposto picche a questa richiesta di contributo in sede di bilancio. Eppure è evidente che solo rigenerando l’area sarà possibile far appartenere nuovamente quei luoghi alle cittadine e ai cittadini che li abitano senza delinquere.
E al contempo occorre potenziare i Ser.D, in specie proprio quello di Mestre dove di recente un medico in servizio è stato trasferito ad altro incarico, impoverendo ancor più il già ristretto organico della struttura di via Calabria, alla quale si rivolgono migliaia di utenti ogni anno.
La terraferma ad esempio è diventata capoluogo per lo smercio di eroina, e l’emergenza arriva a lambire le giovanissime generazioni. Regione del Veneto e ULSS 3 Serenissima devono sapere che attorno a questo tema si gioca una battaglia decisiva sia per la salute, sia per evitare che i comportamenti alterati dalle tossicodipendenze e dalle ludopatie producano ulteriori problemi di ordine pubblico e alla serenità familiare».
Erika Baldin (MoVimento 5 Stelle), consigliera regionale