sabato 8 gennaio 2022

VACCINAZIONI PER I BAMBINI, L'OPEN DAY DI DOMENICA E NUOVE GIORNATE DEDICATE

 L'Ulss 3 Serenissima, seguendo le indicazioni regionali, lancia per domenica 9 gennaio la proposta dell'"Open Day" per la vaccinazioni pediatriche e, seguendo le indicazioni regionali, ripropone un nuovo calendario di sessioni in cui i bambini tra i 5 e gli 11 anni possono ricevere la vaccinazione. 

"Ci muoviamo su due linee parallele - sottolinea il Direttore Generale Edgardo Contato -, la prima delle quali è quella annunciata dalla Regione del Veneto, con l''Open Day' di domenica, quando i genitori potranno portare i loro bambini per la vaccinazione ad accesso libero, quindi anche senza aver effettuato la prenotazione: tale opportunità sarà possibile presso il PalaExpo, il Palazzetto di Dolo ed il Padiglione ASPO a Chioggia; le tre sedi saranno aperte secondo gli orari* a disposizione nel Sito dell'Ulss 3 Serenissima". 
"La seconda linea - continua il Direttore Generale - è la proposta di un calendario di sessioni specifiche dedicate ai bambini**: qui reiteriamo la proposta già fatta nel mese scorso, e pubblichiamo nel nostro Sito un ampio calendario di giornate, organizzate per i bambini al PalaExpo di Marghera, all'Ospedale Civile di Venezia, al Palazzetto di Dolo, all'ASPO di Chioggia, durante tutto il mese di gennaioPer queste iniziative, continuiamo a lavorare d'intesa con i Pediatri di Libera Scelta, e con il supporto dei Pediatri della nostra Azienda sanitaria, sostenendo una proposta per i genitori importantissima per i loro bambini. Difficilmente infatti possono coesistere perplessità riguardo la vaccinazione e la situazione di pressione crescente cui assistiamo nel territorio, ai punti tampone, nelle farmacie: tutti dobbiamo perseguire la scelta responsabile della vaccinazione, ed i genitori sono chiamati a farla responsabilmente per i propri figliperché le opportunità ci sono da tempo e il risultato finale delle titubanze e della perplessità rischia di essere a favore del contagio che avanza, delle quarantene e degli isolamenti nelle famiglie, del tracciamento che non riesce più ad essere efficiente come in condizioni di ridotta circolazione virale, delle ore passate in coda ad attendere con i figli ai centri tampone".

"Sei sono i Pediatri di Libera Scelta - sottolinea il referente dei PLS dell'Ulss 3 Serenissima, il dottor Vito D'Amanti - che saranno a disposizione nella giornata di domenica al PalaExpo; e molti altri affiancano gli operatori nei Centri Vaccinali dove si lavora con i pazienti più piccoli, a Marghera, a Venezia, a Dolo e a Chioggia. Siamo totalmente impegnati a sostegno della campagna vaccinale, e lo siamo anche con l'importante opera di ascolto, di dialogo e di convincimento che svolgiamo nei nostri ambulatori, opera senza la quale non si arriva alla scelta da parte dei genitori e all'atto finale della vaccinazione nei Centri vaccinali".


* Open Day di domenica 9 gennaio, gli orari:
Al PalaExpo di Marghera: ore 08.30-19.00
al Palazzetto di Dolo: ore 08.30-19.00
Al Padiglione Aspo di Chioggia: ore 08.30-13.30

** Sessioni di vaccinazioni pediatriche nel mese di gennaio:
Al PalaExpo di Marghera: da martedì a giovedì ore 15.00-19.30; al sabato ore 09.00-13.00; la domenica ore 09.00-13.00 e 15.00-19.30 (il 30 gennaio solo la mattina)
All'Ospedale di Venezia: lunedì 31 gennaio ore 14.00-16.50
Al Palazzetto di Dolo: dal lunedì al sabato ore 16.00-19.00; la domenica ore 08.30-19.00
Al Padiglione Aspo di Chioggia: dal lunedì al sabato ore 16.30-18.30; la domenica ore 11.30-13.30

 


DANIELE GIORDANO (FP CGIL): CITTA’ METROPOLITANA RISCHIA DI PERDERE I FONDI DEL PNRR

Daniele Giordano, Segretario Generale Fp Cgil ha fatto importanti considerazioni sulla Città Metropolitana di Venezia e il PNRR. Secondo Giordano la Città Metropolitana non è altro che un vuoto organismo che ha poche competenze e che non riesce più a produrre sinergie con il territorio. Un Ente che non vede investimenti, in cui il personale in 5 anni è diminuito del 20%, in cui mancano i dirigenti e alcuni sono presi in prestito dal Comune di Venezia. Un Ente che faccia da intermediario tra le politiche del territorio si rivela fondamentale, soprattutto in casi come questo, quando per ottenere i fondi del PNRR ci sarebbe dovuta essere un’ampia programmazione, che non sembra esserci stata. I comuni, in calo di personale anch’essi, non sono in grado di farsene carico. L’accusa che fa Giordano a Brugnaro è alquanto grave, sottolineando la mancanza di interesse da parte del capoluogo nel voler sostenere i comuni in modo da poter fare incetta, egoisticamente, dei finanziamenti per se stessa, a discapito dei comuni più piccoli e delle altre realtà del territorio che vivono un periodo di crisi economica e sociale.
Secondo il sindacalista serve un'adeguata riflessione sul ruolo degli Enti intermedi, aggiungendo che all’interno della Città Metropolitana si possono individuare almeno quattro aree territoriali: il Comune di Venezia, Riviera e Miranese, Chioggia e il Veneto Orientale. In base a questi sarebbero da definire nuovi strumenti per creare sinergie che permettano una maggiore competitività con le altre realtà territoriali, sia quelle che si trovano all’interno della nostra Regione sia quelle che si trovino fuori. Il parere di Giordano è che i membri della Città Metropolitana andrebbero scelti dal popolo e non da un’elezione indiretta che sembra produrre accordi politici privi di un qualsiasi vantaggio per i cittadini. O, in alternativa, che si cerchino meccanismi che permettano ai Comuni di aggregarsi in aree omogenee, presupponendo un tetto massimo di 100mila abitanti, per poter lavorare in sinergia e affrontare sfide come quelle poste dal PNRR. Ora, conclude Giordano parlando a nome della Cgil, il territorio metropolitano deve essere protagonista di progetti di rigenerazione urbana di ripensamento delle città e delle periferie. Con la guida attuale si rischia la perdita di dette opportunità.

venerdì 7 gennaio 2022

IN VENETO OPEN DAY IL 9 GENNAIO 2022 PER LA VACCINAZIONE DEI BAMBINI CONTRO IL COVID- 19. CI SONO ANCHE PERSONAGGI FANTASTICI E CARTONI ANIMATI PER COINVOLGERE I PIU' PICCOLI IN ATTESA DELLA VACCINAZIONE

“E’ iniziata dal 16 dicembre a livello nazionale la campagna vaccinale contro il COVID-19 rivolta ai bambini dai 5 agli 11 anni.

In base all’evidenza scientifica, la vaccinazione contro Covid-19 è sicura nei bambini e negli adolescenti ed è fondamentale in quanto essi possono ammalarsi anche in modo grave, con possibile ospedalizzazione e complicanze, seppur in maniera meno frequente e meno severa rispetto agli adulti. La vaccinazione infatti riduce il rischio di contrarre la malattia in forma grave e previene inoltre la trasmissione di Covid-19 alle altre persone, compresi familiari e compagni di scuola, contribuendo a rendere più sicura la frequenza dell’ambiente familiare e scolastico e di altri ambienti ricreativi.

Al fine di rafforzare il messaggio di prevenzione in un modo piacevole e divertente, la Direzione Prevenzione della Regione Veneto, in collaborazione con il Gruppo Alcuni, ha ideato un progetto pensato per i più piccoli che si recheranno ai Centri Vaccinali del Veneto: un percorso semplice e divertente per aiutarli a sentirsi rassicurati, ma anche per fare trascorrere loro in modo piacevole ed istruttivo il tempo dell'attesa.

Dal 6 gennaio, negli spazi dei punti vaccinali di tutte le Aziende Ulss dedicati ai bambini, verranno esposti dei cartelloni raffiguranti il coniglietto Cilindro e il leoncino Marco, personaggi conosciuti ed amati dai bambini. Inoltre è stato prodotto materiale informativo ed educativo rivolto ai bambini in attesa di eseguire la vaccinazione contro il Covid-19. La realizzazione è di Gruppo Alcuni che già sta accompagnando i bambini nella Mostra itinerante dei disegni sulla pandemia "AndràTuttoBene".

 Ma non saranno solo le immagini ad attirare l'attenzione dei più piccoli. Cliccando con il cellulare un QR Code presente nel cartonato, si potranno vedere alcuni cartoon pensati per rafforzare i messaggi di prevenzione, un modo piacevole per imparare a prendersi cura della propria salute, divertendosi. I cartoni che i bambini potranno vedere inquadrando il QR Code sono stati ideati dai bambini delle scuole primarie del Veneto e prodotti da Gruppo Alcuni con protagonisti i Mini Cuccioli, gli amatissimi personaggi in onda su Rai Yoyo e RaiPlay.

 La campagna vaccinale oltre che nelle sedi dedicate delle Aziende Ulss viene condotta anche dai Pediatri di Libera Scelta.”.




giovedì 6 gennaio 2022

UNA CALZA DA CINQUE CHILI AGLI OPERATORI DEL PALA EXPO

(6/1/2022) Questa notte al Pala Expo è arrivata la Befana. Ha appoggiato alla maniglia di uno dei tanti ambulatori vaccinali una calza da cinque chili, cucita a mano e gonfia di dolciumi. Il biglietto dice: "Ai medici, infermieri, personale e volontari tutti del centro vaccinale di Marghera Pala Expo. La vostra professionalità, disponibilità e pazienza dimostrata in tutti questi mesi non è passata inosservata. Non ci sono parole sufficienti per ringraziarvi tutti se non un grande, anzi grandissimo grazie". Nel corso della mattinata, la misteriosa Befana ha poi svelato la sua identità agli operatori, andando incontro alla coordinatrice infermieristica del centro vaccinale Manuela Barison. La Befana del Pala Expo non è altro che la famiglia Nazzari: mamma, papà e due figlie di 20 e 24 anni, di Mestre. Tutti e quattro si sono vaccinati con prima, seconda e terza dose al mega centro vaccinale di Marghera.
"Quando si sono fatti vedere li abbiamo riconosciuti e ci siamo commossi - dice Barison -. Abbiamo visto che la calza era fatta a mano, pensata proprio per noi. Ci devono aver messo giorni per cucirla e poi riempirla. Regali e biglietti ne riceviamo spesso. Questo, addirittura a sorpresa, è uno dei riconoscimenti più belli per noi. Ci ripaga di ogni fatica, di ogni ora persa di sonno, di ogni insulto gratuito preso da qualche no vax, di ogni intimidazione, di ogni tensione risolta".
Il direttore generale Edgardo Contato: "Natale, Capodanno, Epifania. Quanti di noi (sanitari, amministrativi, tecnici, volontari, dirigenti, dipendenti tutti) in queste feste Natalizie non hanno smesso un giorno di combattere contro il virus, a servizio della cittadinanza. Lo fanno negli ospedali, nei punti tampone, nei centri vaccinali, nelle sale di tracciamento e di pianificazione vaccinale, a casa degli utenti, negli ambulatori, dietro a un telefono, negli uffici. E tutti silenziosamente, dignitosamente, con la più grande professionalità che viene richiesta, nonostante la stanchezza, a volte anche gli insulti degli utenti che non vogliono collaborare, e il fiume di nuovi positivi che aumenta di giorno in giorno e che sembra allontanare il traguardo. A tutti coloro che hanno passato le festività natalizie al fronte io esprimo il mio più sentito e caloroso grazie, come ha fatto con questo gesto semplice e pieno di fantasia la famiglia Nazzari".

martedì 4 gennaio 2022

TRE ÉQUIPE E 36 ORE DI SALA CHIRURGICA: UN INTERVENTO DA PRIMATO ALL’ANGELO DI MESTRE

Un importante intervento chirurgico ha visto coinvolte tre equipe chirurgiche all’Ospedale all’Angelo di Mestre per risolvere il caso di una signora 61enne affetta dalla recidiva di un tumore. 

Il cancro al seno che l’aveva colpita, già trattato con la chemioterapia, si era esteso nella gabbia toracica coinvolgendo i muscoli e le costole causando inoltre ulcerazioni e necrosi le cui medicazioni erano dolorose. Vista la situazione e il peggioramento della qualità della vita della signora gli specialisti del nosocomio mestrino hanno pensato a una soluzione chirurgica con un intervento pianificato in modo dettagliato per togliere tutti i tessuti ossei e muscolari malati e ricostruirli.

L’operazione ha coinvolto tre équipe chirurgiche: quella di Chirurgia della mammella diretta dal dottor Guido Papaccio e nella persona del dottor Fabrizio Meggiolaro; quella di Chirurgia toracica diretta dal dottor Cristiano Breda; quella di Chirurgia plastica diretta dal dottor Eugenio Fraccalanza.  

L’intervento è proseguito dalla mattina alla sera, e la notte successiva la paziente è stata seguita in Terapia Intensiva, tornando in reparto di Chirurgia Toracica il giorno dopo trascorrendo un tranquillo decorso post-operatorio.

La paziente ha potuto tornare a casa prima di Natale per trascorrerlo in famiglia. 

Come afferma Edgardo Contato, Direttore Generale della ULSS 3 Serenissima, l’Ospedale all’Angelo ha messo in campo equipe specialistiche che sanno lavorare in sinergia affrontando anche casi complicati nonostante il periodo pandemico.

 





MONTANARIELLO E ZOTTIS (PD): “STOP ALLE GRANDI NAVI

“Un primo concreto sostegno per i lavoratori ‘fermati’ dallo stop alle Grandi navi: un’indennità da 2mila euro ciascuno per il 2021 che sarà rifinanziata anche per il 2022, raddoppiando l’attuale stanziamento da cinque milioni, con l’intenzione di allargare le categorie di beneficiari. Ringraziamo il ministro Orlando per l’impegno, questi fondi danno un po’ di respiro a oltre un migliaio di lavoratori”. A dirlo Jonatan Montanariello e Francesca Zottis, consiglieri regionali del Partito Democratico, commentando il decreto con cui il ministero del Lavoro individua i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse stanziate dal Governo. 

“Naturalmente - ricordano i due esponenti dem veneziani - è un provvedimento che riguarda solo lavoratori dipendenti stagionali, intermittenti o autonomi che non hanno altri strumenti di sostegno al reddito, non chi ha un contratto a tempo indeterminato. Lo stanziamento per l’anno appena concluso è stato impegnato nella sua totalità e conforta sapere che per il 2022 il finanziamento non solo passerà da 5 a 10 milioni, ma sono in corso delle valutazioni per provare ad ampliare il numero dei beneficiari”.



sabato 1 gennaio 2022

"RESIDENZA" ad AURONZO MA ABITAVANO ALTROVE. NEI GUAI FAMIGLIE DI CHIOGGIA, MIRA, DOLO

I finanzieri della tenenza di Auronzo di Cadore, nel bellunese, controllando gli importi delle utenze di alcuni residenti hanno verificato che i consumi non erano congrui ma quasi nulli durante tutto l’anno diventando più alti e in linea con altri residenti sempre e solo negli stessi periodi, le festività natalizie e il periodo estivo. È scattata quindi una serie di accertamenti in collaborazione con la Polizia Locale la quale ha eseguito numerosi sopralluoghi rivelando una presenza discontinua, non collegabile a una stabile residenza. A quanto scrive il Corriere del Veneto sono stati quindi individuati 42 falsi residenti, i quali usavano le abitazioni come case per le vacanze dove andare a trascorrere le ferie. Di questi 42, 18 sono i nuclei familiari che effettivamente risiedono nella provincia di Venezia, 11 dei quali sono originari della Città Metropolitana di Venezia, tra di essi anche Chioggiotti, di Mira, Noale e del Veneziano. I furbetti della montagna, dichiarando la residenza, pur non avendola, non pagavano l’IMU per la seconda casa e potevano inoltre usufruire delle tariffe in vigore per i residenti per quanto riguarda alcune utenze, oltre che beneficiare di sconti sulle richieste di mutuo, e poter usufruire della casa di montagna durante i lockdown quando non si poteva uscire dal comune se non per tornare nell’abitazione di residenza. Le abitazioni non erano neppure state inserite nelle dichiarazioni dei redditi. Il controllo effettuato ha permesso di recuperare 133 mila euro di IMU non versata oltre 50 mila euro di imposte. I controlli si sposteranno ora in altre aree di montagna dove si presume possano venire alla luce situazioni analoghe.