lunedì 22 novembre 2021

SPACCIATORE 50ENNE SORPRESO E ARRESTATO DAI CARABINIERI

I Carabinieri della Stazione di Campagna Lupia, durante una serie di controlli del territorio compiuta durante il fine settimana, hanno arrestato un uomo per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e spaccio. L’uomo è stato individuato durante operazioni finalizzate all’individuazione di sostanze illecite mentre cedeva una dose a un acquirente, ed è stato subito identificato e perquisito. Avendogli trovato addosso un’altra dose di cocaina pronta per lo spaccio, i militari si sono recati presso l’abitazione dell’uomo dove sono stati rinvenuti altri 11,40 gr di altra sostanza oltre a materiale utile al confezionamento. Si tratta di un 52enne, che ha già un precedente per motivi legati alla droga, il quale è stato arrestato e tradotto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Chioggia. Oggi, al cospetto del giudice, gli è stato convalidato l’arresto. L’uomo ora si trova in libertà. Colui che ha acquistato la dose, trovato in possesso di metà dose rispetto a quella acquistata, è stato segnalato come assuntore all’autorità amministrativa.

IV CONGRESSO FAI CISL DI VENEZIA IL CHIOGGIOTTO PIERPAOLO PIVA ELETTO SEGRETARIO GENERALE ALL’UNANIMITÀ

Al IV congresso della FAI CISL di Venezia, il chioggiotto Pierpaolo Piva è stato eletto Segretario Generale all’Unanimità. Durante la relazione sono stati trattati tutti i settori di cui la FAI CISL si occupa, dall’agricoltura all’industria alimentare, ai consorzi di bonifica fino alla Pesca, un settore fondamentale per Chioggia. Il sindacato, che conta globalmente 4370 iscritti, è il più rappresentativo per il settore Pesca nel nostro territorio. Un settore ha problemi contingenti del territorio che si vanno a sommare a quelli legati alle norme europee. Piva riveste anche il ruolo di coordinatore nazionale di FAI PESCA. Nel ringraziare per la nomina, Piva, ha condiviso i meriti del sindacato con tutti coloro che ne fanno parte, dal fatto che la Federazione cresca, crescono tutti, ha evidenziato Piva. Serve formazione a livello regionale e territoriale, abbinando contenuti a lavoro di squadra, un lavoro che se porta a risultati, conquistati spesso con fatica, deve essere valorizzato, in modo che gli iscritti ne siano coinvolti. E dopo ogni risultato ottenuto si deve volgere l’attenzione al progetto successivo. Piva, ha portato poi l’attenzione su quello che questa pandemia ci ha insegnato, molto poco, ha affermato, lasciando ognuno di noi ad aver cura del proprio senza mettere in conto il bene comune e la ricerca della felicità, scopo principe dell’essere umano. Sono seguiti poi gli interventi dei delegati e nel pomeriggio la votazione.

sabato 20 novembre 2021

COVID, LIETO FINE NELLA VICENDA DEL "CLUSTER" DEL PULLMAN GRECO: IN PARTENZA, NEGATIVIZZATI, GLI ULTIMI DUE TURISTI PRESI IN CARICO

Covid, lieto fine nella vicenda del "cluster" del pullman greco: in partenza, negativizzati, gli ultimi due turisti presi in carico (20.11.21) Sono in partenza per tornare al proprio Paese, in queste ore, gli ultimi due dei 26 turisti greci, contagiatisi durante il loro tour in pullman, e per questo coinvolti nel "cluster" gestito dall'Ulss 3 Serenissima. Si chiude così nel migliore dei modi una vicenda iniziata sabato 30 ottobre, quando il pullman turistico è arrivato nel Veneziano, con a bordo 26 persone, 24 delle quali sono risultate positive. Alla conferma della positività, presso il drive through anti Covid di Mestre, il personale sanitario ha preso in carico l'intera comitiva, isolando presso le strutture debitamente attrezzate. La vicenda è significativa per una città come Venezia che proprio in quei giorni ha ricominciato a vivere una forte pressione turistica: "Con l'intervento immediato che abbiamo messo in atto in quella serata - sottolinea il Direttore Generale Edgardo Contato - i servizi della nostra Ulss 3 Serenissima hanno dimostrato di sapersi muovere con immediatezza ed efficacia. La conclusione della vicenda, che avrebbe potuto avere ben altri esiti, conferma l'efficienza dei nostri operatori anche sul fronte dell'assistenza: abbiamo infatti ospitato fino al 'lieto fine' persone che vivevano una situazione complessa e inattesa, lontane da casa, in alcuni casi bisognose di terapie specifiche, oltre che di assistenza nel periodo di isolamento. Un grazie sincero va al Consolato di Grecia, con cui abbiamo condiviso ogni sforzo per garantire a queste persone la più piena e corretta ospitalità". Già nelle prime ore della vicenda, lo stesso Consolato aveva espresso la sua gratitudine: "Posso solo ringraziare per una tempestività sorprendente, in un caso delicato come questo - aveva detto il Console onorario Bruno Bernardi -. Grazie per il trattamento, per la sistemazione, per il monitoraggio continuo e, voglio aggiungere, per l'attenzione amichevole nei confronti di persone che, per colpa del Covid, stanno subendo uno stress psicologico in un Paese straniero". I 26 turisti greci presi in carico erano per la prevalenza positivi asintomatici, ad eccezione di quattro di loro, lievemente sintomatici, subito sottoposti ad ecografia polmonare, e poi assistiti monitorati durante tutto il periodo di permanenza in isolamento. Dei 26 soggetti accolti e isolati, 8 erano stati sistemati al Covid hotel del territorio dell'Ulss 3 Serenissima, 16 nell'Ospedale di Comunità di Noale e 2 erano stati ospitati nel reparto di Pneumologia dell'Ospedale di Dolo. In un secondo momento, per una decina di ospiti era stato messo a disposizione, nella forma di Covid Hotel, un'area del Padiglione Fassina a Noale Il pullman turistico era giunto nel Veneziano al termine di un lungo tour europeo: dalla Grecia il mezzo è arrivato via nave ad Ancona per poi spostarsi a Milano e da lì in diverse località svizzere; la comitiva aveva proseguito poi fino al Belgio, per poi fare ritorno di nuovo Milano e infine rotta verso Venezia. Tranne due persone, tutti i membri della comitiva risultavano vaccinati; il contagio - hanno spiegato i sanitari dell'Ulss 3 Serenissima - non ha potuto essere evitato neanche dal vaccino, per le condizioni di prolungata vicinanza, in ambiente chiuso, con un'attenzione allentata rispetto all'utilizzo delle protezioni. La vaccinazione che avevano ricevuto, però, ha sicuramente protetto queste persone, così esposte al virus, prevenendo le manifestazioni gravi della patologia, tanto che la maggior parte di loro ha avuto un decorso completamente asintomatico.

mercoledì 17 novembre 2021

TRE MILIONI E MEZZO DI MUNIZIONI CONTRO IL COVID: FARMACIA DELL’ANGELO DEPOSITO REGIONALE DI VACCINI

Un milione iniettati, mezzo milione in freezer e tre milioni e mezzo transitati nelle celle frigorifere dell’Ulss 3. La farmacia dell’ospedale mestrino dell’Angelo è diventata un deposito regionale di vaccini contro il Covid dal valore inestimabile.


Un milione di dosi che sono passate di qua, sono già state somministrate alla popolazione della sola Ulss 3 da inizio campagna vaccinale, mentre mezzo milione di vaccini anti Covid si trovano in questo preciso momento nei congelatori dell’azienda sanitaria. Ma le fiale transitate nella farmacia hub dell’ospedale dell’Angelo nel corso di questa pandemia sono molte di più: sfiorano il totale di tre milioni e mezzo di vaccini tra Pfizer, Moderna, J&J e Astrazeneca, che sono prima entrati e poi usciti dalle celle frigorifere dell’ospedale mestrino per raggiungere i centri vaccinali di tutto il Veneto. Senza contare le nuove forniture: entro la prima settimana di dicembre gonfieranno il deposito di 320 mila dosi Moderna e 63 mila dosi Pfizer, che si andranno ad aggiungere alle tre milioni e mezzo di dosi ospitate qui da inizio campagna.

Non solo, per ognuna di queste tre milioni e mezzo di dosi, la farmacia dell’Angelo fornisce tre milioni e mezzo di aghi, tre milioni e mezzo di siringhe e altrettanti dispositivi medici adatti alla somministrazione dei vaccini. Un monitoraggio fatto in questi mesi dai farmacisti dell’Ulss 3 ha permesso anche di sviluppare una tecnica ad hoc di prelievo delle dosi vaccinali, stressando al massimo il contenuto delle fiale. Una precisione che consente di estrarre spesso la settima dose dalle fiale Pfizer e la dodicesima dalle fiale Moderna, senza sprecarne una goccia, utilizzando una siringa di precisione “priva di corpo morto”.

Tutti i vaccini a vettore virale e i vaccini mRna Moderna inoculati ai cittadini veneti, con tanto di dispositivi per la loro somministrazione, sono quindi passati di qua. Si tratta di 987 mila Astrazeneca, 194.095 Johnson e 1.279.600 Moderna. L’altro vaccino mRna, il Pfizer, è invece conservato qui per le sole Ulss 3 Serenissima e Ulss 4 Veneto orientale, per un totale di 1.018.056 dosi Pfizer. 


Tre milioni e mezzo di vaccini equivalgono a un valore economico di decine di milioni di euro. “Oro vaccinale di cui non si è sprecata una sola goccia, anche grazie allo scrupoloso rispetto della filiera del freddo - spiega il direttore della farmacia dell’ospedale dell’Angelo Alessandro Chinellato -. I colleghi farmacisti si preparano ad ogni arrivo del corriere e impiegano mezza giornata per controllare il rispetto della filiera del freddo e per smistare i vaccini all’interno delle celle freezer. Nei casi remoti, in cui anche per un solo lotto dovessero essere riscontrate anomalie nel rispetto della catena del freddo avvenuta durante il trasporto, i vaccini vengono messi in quarantena in attesa di valutazione della casa madre”.


Del milione di dosi già somministrate nell’azienda sanitaria, 126.372 sono Astrazeneca, 11.227 sono J&J, 147.096 sono Moderna e 691.631 mila sono Pfizer.

Del mezzo milione di dosi conservate in questo momento nel congelatore, circa 180 mila sono quelle utilizzabili dall’Ulss 3 Serenissima. In più sono in arrivo, entro la prima settimana di dicembre per la sola Ulss 3, altre 86 mila dosi (40 mila Moderna e 46 mila Pfizer).


“Vaccini in grado da soli di coprire tutta la platea eleggibile della terza dose - dice il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Edgardo Contato -. Quindi non mi stancherò mai di fare questo appello a chi ha già compiuto il sessantesimo anno d’età e ha fatto la seconda dose da almeno 6 mesi: fate il richiamo. Siamo all’alba della quarta ondata, se volete proteggere voi stessi e gli altri dalla furia del Coronavirus, fate la terza dose di vaccino contro il Covid”.

E questo è diventato nel corso dei mesi il deposito d'armi proprio contro la furia del Coronavirus, il centro nevralgico di conservazione e smistamento vaccinale in regione. Dieci farmacisti e poi altri trenta tra tecnici, infermieri e magazzinieri. Sette maxi congelatori, di cui due “ultra” a - 70 gradi per il Pfizer  e quattro hi tec a - 20 gradi per tutti gli altri. Più una batteria di celle frigorifere che riempie le pareti della farmacia ospedaliera. 

La crescita costante di arrivi di vaccini ha richiesto un ampliamento della dotazione: tra poche settimane arriva la mega cella a - 20 gradi che verrà dedicata al Moderna.


Una vera e propria armeria della salute che non combatte solo il Coronavirus. La farmacia dell’Angelo, farmacia ospedaliera hub del Veneto, è anche Centro regionale per gli antidoti ai veleni. Questo vuol dire che conserva per tutto il Veneto i farmaci salvavita nel caso di calamità, avvelenamenti delle acque e guerre nucleari


In questo luogo sono contenuti tutti i farmaci presenti nel prontuario terapeutico ospedaliero e un’organizzazione complessa di trasporto leggero con i carrelli per le urgenze nei reparti.  Da qui, vengono forniti i medicinali non solo ai reparti, ma anche alle case di riposo, alle strutture convenzionate e ai singoli cittadini, attraverso lo sportello di distribuzione diretta, per quanto riguarda pazienti in carico per terapie particolari, ospedaliere o molto costose.


All’interno della farmacia ospedaliera opera l’Unità farmaci antiblastici (antitumorali). Grazie a questo team composto da un farmacista dedicato, tecnici ed infermieri, vengono preparati i farmaci di questa tipologia per i reparti.

Altro luogo cardine della farmacia è il Laboratorio di galenica, che prepara invece farmaci non commerciali con posologie particolari richieste dai medici per un singolo paziente o per categorie particolari di pazienti.


Un progetto di Ulss 3 e Università di Padova, che da l’opportunità a laureandi e specializzandi di concentrarsi sul monitoraggio dei medicinali all’interno della farmacia ospedaliera mestrina, sta consentendo lo studio e il monitoraggio sempre più stretto del consumo dei farmaci: questo permette di migliorare l'appropriatezza d’uso sia per quanto riguarda la distribuzione diretta ai pazienti che per quella ai singoli reparti.

 


martedì 16 novembre 2021

PER LE DONNE VACCINATE CONTRO IL VIRUS DEL PAPILLOMA UMANO (HPV) PRIMA DEI 15 ANNI, CHIAMATA PER LO SCREENING DELLA CERVICE UTERINA A 30 ANNI

Il vaccino contro l'HPV (Virus del Papilloma Umano) e lo screening si sono rivelati strumenti efficaci nella prevenzione dei tumori alla cervice uterina.
Il vaccino contro il Papilloma Virus Umano è stato introdotto nella nostra Regione nel 2008, e a sottoporsi erano state invitate le ragazze nate nel 1996 che in quell’anno compivano 12 anni. La ricerca scientifica ha dimostrato che chi si è vaccinato prima dei 15 anni ha un rischio bassissimo di sviluppare lesioni pretumorali al collo dell’utero prima dei 30 anni. 
Lo screening cervicale è stato introdotto in Veneto nel 1996 e fino ad oggi prevedeva la prima chiamata a 25 anni.
Ora, alla luce delle nuove informazioni, secondo le indicazioni contenute nel Piano Nazionale della Prevenzione 2025, a livello regionale, coloro che si sono vaccinate prima dei 15 anni sono invitate allo screening per la cervice uterina a 30 anni. 
Saranno studiati percorsi di screening differenziati per le donne 25enni, verificando lo stato vaccinale per HPV, mediante le anagrafi vaccinali. 
Per avere un’importante protezione dal tumore è importante partecipare allo screening, rispondendo all'invito di fare il test HPV.



PREVENZIONE DEL COVID-19, UN FOCOLAIO IN UNA SCUOLA ELEMENTARE DI MIRA

Un focolaio di casi Covid-19 si registra in questi giorni in un Istituto scolastico di Mira, una scuola primaria. Probabilmente a partire dalla positività iniziale di un insegnante, che aveva già portato alla messa in quarantena di una classe dell'Istituto, si sono registrati 10 casi di positività tra gli alunni di questa prima classe testata. Nei giorni successivi, gli accertamenti hanno individuato una serie ulteriore di positività in altre tre delle cinque classi dell'Istituto, rispettivamente 10 casi di positività in una seconda classe testata, 2 casi di positività in un terza classe sottoposta a tampone, e 2 casi di positività (una delle quali in attesa di conferma dal test molecolare) nella quarta classe testata; una quinta classe risulta attualmente libera da casi di positività. Monitorando l'evolvere della situazione, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ha messo in atto, progressivamente e secondo le indicazioni ministeriali, tutte le azioni di contenimento e di prevenzione: sono quindi 25 i casi di positività fin qui rilevati, mentre sono attualmente 64 i contatti scolastici in quarantena. Gli alunni coinvolti sono per la maggior parte asintomatici; i pochi paucisintomatici presentano sintomatologia blanda (algia addominale, vomito, raffreddore).

giovedì 11 novembre 2021

MONTANARIELLO: RICHIAMO PER LA COINCIDENZA DELLE 5.10 TRA ARRIVA VENETO E VAPORETTO

Il consigliere Regionale Montanariello, vicepresidente della commissione trasporti, infrastrutture e territorio del Veneto, comunica che negli ultimi tempi gli sono giunte molte segnalazioni da parte di pendolari i quali lamentano la mancanza di una coincidenza utile tra le corse di Arriva Veneto e il vaporetto per giungere a Venezia. 

si tratta di anticipare la partenza del bus dal capolinea, un’unica corsa, quella delle 5:10, che parte dal deposito di Borgo San Giovanni di circa una decina di minuti al massimo, in modo da permettere ai pendolari di giungere in tempo all’imbarcadero per prendere la coincidenza coi vaporetti, e giungere al lavoro in orario per dare il cambio ai colleghi che hanno fatto il turno di notte. Una modifica gli orari delle corse è stata fatta anche da AVM per andare incontro alle esigenze dei pendolari, si spera che si arrivi a una soluzione anche per le corse di Arriva Veneto