REGIONE DESTINA OLTRE 437 MILA EURO PER GLI IMPIANTI SPORTIVI
Enti pubblici territoriali, loro associazioni, unioni e consorzi potranno presentare domanda di finanziamento in conto capitale alla Regione per opere di miglioria, anche strutturale, di impianti sportivi, per un importo fino a 50 mila euro.
Lo prevede una deliberazione approvata dalla giunta veneta, su proposta dell’assessore allo sport, con la quale è stato approvato un programma di finanziamento, in conto capitale, di oltre 437 mila euro, così suddivisi: 207 mila euro destinati al bando 2018; 230 mila euro per interventi di modesta entità, a mezzo di erogazione diretta.
“Un sostegno – sottolinea l’assessore – al potenziamento e alla messa a norma di complessi destinati all’attività sportiva che deriva essenzialmente dal riconoscimento del valore sociale, formativo ed educativo della pratica motoria”.
Le tipologie di opere previste sono quelle strutturali, riferite alla messa in sicurezza sismica, quelle per favorire il superamento delle barriere architettoniche, per la manutenzione di impianti elettrici e idrotermosanitari e gli interventi finalizzati all’igiene e sicurezza dell’edificio.
Ciascun soggetto potrà presentare una sola istanza attraverso apposito modello e, pena esclusione, dovrà riferirsi ad un unico intervento o stralcio funzionale di intervento e ad una sola delle tipologie di opere ammissibili. Tale domanda, inoltre, dovrà essere inoltrata alla Regione entro 25 giorni dalla pubblicazione sul BUR della deliberazione, esclusivamente mediante posta elettronica certificata.
venerdì 15 giugno 2018
lunedì 28 maggio 2018
CINQUANTAMILA ESAMI D'URGENZA IN UN SOLO ANNO AL POLO RADIOLOGICO DEL PRONTO SOCCORSO DI MESTRE
Cinquantamila prestazioni di radiologia erogate in dodici mesi. Il bilancio del primo anno di operatività del polo radiologico dedicato alle urgenze del Pronto Soccorso all'ospedale dell'Angelo di Metre è decisamente positivo: gli ambulatori e le strumentazioni radiologiche collocate al Pronto Soccorso, e dedicate alle sue necessità, sono state utilizzate in modo intenso e continuo. «Alle decine di migliaia di utenti che ne hanno usufruito durante il primo anno è stata data una ulteriore importante risposta», commenta il direttore generale della ULSS 3 Giuseppe Dal Ben. Il polo radiologico, composto da cinque locali pienamente inseriti nell’area del Pronto Soccorso, è stato inaugurato a marzo 2017, con la finalità di non far spostare gli utenti di quest'ultimo fino agli spazi della Radiologia; grazie al polo attrezzato, da allora gli esami si fanno qui, direttamente, senza trasferimenti. Nei primi dodici mesi, 30524 sono stati gli esami radiologici effettuati dal polo per il Pronto Soccorso in orario diurno (dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 20); sono state 13569 le prestazioni fornite dal polo radiologico nei giorni festivi, e infine 5693 esami sono stati effettuati in orario notturno tra le 20 e le 8, per un totale di 49786 prestazioni effettuate.
Nel polo radiologico di Pronto Soccorso gli esami sono realizzati con macchine di ultima generazione – un telecomandato, appunto, e una radiografia scheletrica – e sono immediatamente refertabili: «Le radiografie realizzate – spiega il Primario di Radiologia, Roberto Ragazzi – sono subito a disposizione. Il medico le consulta in loco, ma le può vedere anche da tutte le postazioni di refertazione di radiologia: da quelle del polo radiologico di Pronto Soccorso, quelle della Radiologia vera e propria dell’ospedale, quella del primario, e se fosse necessario anche da quelle del polo radiologico del Distretto di Favaro, anch’esse collegate in rete». Nel polo radiologico del Pronto Soccorso è comunque sempre presente un medico, dedicato al servizio 24 ore su 24, che opera assieme a due tecnici durante il giorno, e ad un tecnico durante le ore notturne. Nei festivi e durante la notte il polo è strutturato per farsi carico di tutte le urgenze, anche quelle provenienti dall’ospedale. E al medico radiologo, come detto, le radiografie vengono sottoposte, per la refertazione, per via telematica. «Con queste attrezzature non c’è più il problema di un esame "sfuocato": grazie ai progressi della tecnologia, al medico arriva sempre un esame eseguito di altissima qualità, a partire dal buon lavoro dei tecnici che eseguono la radiografia.
Va detto – aggiunge il Primario – che in quest’area dell’urgenza, come peraltro in tutta la radiologia, risulta importante anche la collaborazione e la preparazione dei tecnici che eseguono gli esami. L’anamnesi, cioè la valutazione dell’utente che ha subìto un trauma, che poi prosegue con l’esame radiologico e viene conclusa dal medico, inizia proprio dalla prima presa in carico da parte del tecnico, che accoglie il paziente e che già indirizza sulla buona strada, con la sua competenza e attenzione, l’esame radiologico». Il primario Ragazzi dedica un pensiero anche al “gioiello” del polo radiologico di Pronto Soccorso: «Andiamo particolarmente fieri del "telecomandato", che permette di eseguire le radiografie sul paziente da tutte le angolazioni senza doverlo muovere per riposizionarlo. È uno strumento di alta qualità che un anno fa abbiamo avuto in dotazione come "primizia": nei mesi successivi l’ospedale è stato dotato di altre due strumentazioni simili, collocate in servizio nel reparto di Radiologia; ma il primo di questi telecomandati "gentili" è quello che abbiamo in dotazione dall’apertura del polo».
Nel polo radiologico di Pronto Soccorso gli esami sono realizzati con macchine di ultima generazione – un telecomandato, appunto, e una radiografia scheletrica – e sono immediatamente refertabili: «Le radiografie realizzate – spiega il Primario di Radiologia, Roberto Ragazzi – sono subito a disposizione. Il medico le consulta in loco, ma le può vedere anche da tutte le postazioni di refertazione di radiologia: da quelle del polo radiologico di Pronto Soccorso, quelle della Radiologia vera e propria dell’ospedale, quella del primario, e se fosse necessario anche da quelle del polo radiologico del Distretto di Favaro, anch’esse collegate in rete». Nel polo radiologico del Pronto Soccorso è comunque sempre presente un medico, dedicato al servizio 24 ore su 24, che opera assieme a due tecnici durante il giorno, e ad un tecnico durante le ore notturne. Nei festivi e durante la notte il polo è strutturato per farsi carico di tutte le urgenze, anche quelle provenienti dall’ospedale. E al medico radiologo, come detto, le radiografie vengono sottoposte, per la refertazione, per via telematica. «Con queste attrezzature non c’è più il problema di un esame "sfuocato": grazie ai progressi della tecnologia, al medico arriva sempre un esame eseguito di altissima qualità, a partire dal buon lavoro dei tecnici che eseguono la radiografia.
Va detto – aggiunge il Primario – che in quest’area dell’urgenza, come peraltro in tutta la radiologia, risulta importante anche la collaborazione e la preparazione dei tecnici che eseguono gli esami. L’anamnesi, cioè la valutazione dell’utente che ha subìto un trauma, che poi prosegue con l’esame radiologico e viene conclusa dal medico, inizia proprio dalla prima presa in carico da parte del tecnico, che accoglie il paziente e che già indirizza sulla buona strada, con la sua competenza e attenzione, l’esame radiologico». Il primario Ragazzi dedica un pensiero anche al “gioiello” del polo radiologico di Pronto Soccorso: «Andiamo particolarmente fieri del "telecomandato", che permette di eseguire le radiografie sul paziente da tutte le angolazioni senza doverlo muovere per riposizionarlo. È uno strumento di alta qualità che un anno fa abbiamo avuto in dotazione come "primizia": nei mesi successivi l’ospedale è stato dotato di altre due strumentazioni simili, collocate in servizio nel reparto di Radiologia; ma il primo di questi telecomandati "gentili" è quello che abbiamo in dotazione dall’apertura del polo».
giovedì 24 maggio 2018
ULSS 3 SERENISSIMA: QUASI 2 MILIONI E MEZZO DI PRESTAZIONI EROGATE NELLA SPECIALISTICA AMBULATORIALE LUNGO IL 2017
Quasi due milioni e mezzo di prestazioni specialistiche in un anno dalla ULSS 3 Serenissima. «Le prestazioni ambulatoriali – spiega il direttore generale Giuseppe Dal Ben – ammontano per la precisione a 2.352.447, e da questa cifra sono escluse tutte le prestazioni sulle persone ricoverate e quelle dei Laboratori analisi. Quasi due milioni e mezzo di prestazioni "per esterni", quindi: poco meno di due terzi di queste prestazioni, per la precisione 1.665.773, sono state erogate dalle strutture pubbliche, cioè dalle varie Sedi distrettuali e dagli ambulatori sul territorio e ospedalieri; poco più di un terzo, cioè 686.674, sono state erogate da strutture e istituti accreditati. Si tratta di un volume impressionante di lavoro svolto per i cittadini, che andrebbe sempre tenuto in considerazione: un giudizio sul singolo ritardo, o sulla singola attesa, va dato anche alla luce di questi due milioni e mezzo di prestazioni specialistiche erogate nei tempi previsti e con soddisfazione dell’utente».
1. PER SPECIALITÀ
Classificando per specialità, almeno per grandi numeri, questa ingente mole di prestazioni ambulatoriali erogate “per esterni”, si scopre che al primo posto sta la branca della Medicina Fisica e Riabilitativa: 302.002 le prestazioni erogate dal pubblico, a cui si sommano 386.004 prestazioni erogate in questa specialità dalle strutture private accreditate, per un totale di 688.006 prestazioni. La Medicina Fisica e Riabilitativa, che primeggia per numero complessivo di prestazioni, è tra l’altro l’unica, insieme all’Odontostomatologia, in cui le prestazioni erogate dagli accreditati sono in numero maggiore rispetto a quelle erogate dal pubblico. Al secondo posto nella classifica delle specialità c’è la Radiologia diagnostica, con un totale di prestazioni che si attesta a 337.176, di cui 213.421 erogate dal pubblico, e 123.775 erogate dal privato accreditato.
Con le sue 138.836 prestazioni, la Cardiologia si piazza al terzo posto: in questa specialità sono 100.881 le prestazioni erogate dal pubblico, mentre sono 37.955 quelle erogate dalle strutture e dagli ospedali accreditati. Segue a ruota al quarto posto la Dermatologia, con 127.231 prestazioni. In questa specialità le strutture pubbliche offrono la grande maggioranza delle prestazioni: 116.812 contro le 10.419 del privato accreditato. Predominanza netta del pubblico quanto alle prestazioni di Oculistica, che per volume di lavoro è la quinta classificata: 125.396 le prestazioni erogate, di cui 109.967 offerte dalle strutture pubbliche, e 15.429 offerte dagli ambulatori specialistici o dagli Ospedali che operano in convenzione.
2. PER DISTRETTO TERRITORIALE (EX ULSS)
La lettura dei dati per Distretto evidenzia i rapporti numerici tra i tre territori delle tre ex Ulss: il Distretto del Veneziano (ex Ulss 12) è quello in cui è stata erogata la “fetta” più elevata di prestazioni specialistiche: in totale nell’anno sono state erogate 1.161.095 prestazioni, all’incirca la metà delle 2.352.447 complessivamente erogate dall’Azienda sanitaria; segue il Distretto di Mirano-Dolo (ex Ulss 13), con 888.079 prestazioni specialistiche; e infine viene il territorio del Distretto di Chioggia (ex Ulss 14), dove sono state erogate 303.273 prestazioni specialistiche.
3. PER POLI EROGATORI
I principali poli erogatori pubblici sono ovviamente i sei poli ospedalieri pubblici. Ai primi posti l’ospedale di Mestre, con 379.570 prestazioni erogate, e l’Ospedale di Dolo, con 289.139 prestazioni erogate. Tra gli ospedali accerditati, è Villa Salus a spiccare, con 82.336 prestazioni erogate, seguito dal Policlinico San Marco che ne eroga 71.272. Tra le sedi distrettuali sul territorio, quella che eroga il numero più elevato di prestazioni è al Lido, in cui nel 2017 sono state erogate 82.085 prestazioni; segue la sede di via Cappuccina a Mestre, con le sue 69.627 prestazioni erogate.
Tra le maggiori strutture private che operano in convenzione, quelle che erogano il più alto numero di prestazioni sono le seguenti: nel Distretto del Veneziano gli Ambulatori Essepienne, con 31.115 prestazioni erogate; nel Distretto di Mirano-Dolo lo Studio Fisioterapico Riviera, con 113.768 prestazioni erogate; nel Distretto di Chioggia la Cittadella Socio Sanitaria, che ha erogato 65.710 prestazioni.
4. SINTESI
Quello che emerge dall’analisi dei dati 2017 è un quadro di impegno intenso – si ricorda che nel computo non sono inserite le prestazioni agli utenti ricoverati negli ospedali né le gli esami di laboratorio analisi – con l’offerta di prestazioni sanitarie ad ampio spettro. Queste sono distribuite in modo equilibrato tra le varie strutture, con coerenza rispetto al quadro demografico, nonostante la particolare complessità del territorio dell’Unità locale sociosanitaria veneziana.
1. PER SPECIALITÀ
Classificando per specialità, almeno per grandi numeri, questa ingente mole di prestazioni ambulatoriali erogate “per esterni”, si scopre che al primo posto sta la branca della Medicina Fisica e Riabilitativa: 302.002 le prestazioni erogate dal pubblico, a cui si sommano 386.004 prestazioni erogate in questa specialità dalle strutture private accreditate, per un totale di 688.006 prestazioni. La Medicina Fisica e Riabilitativa, che primeggia per numero complessivo di prestazioni, è tra l’altro l’unica, insieme all’Odontostomatologia, in cui le prestazioni erogate dagli accreditati sono in numero maggiore rispetto a quelle erogate dal pubblico. Al secondo posto nella classifica delle specialità c’è la Radiologia diagnostica, con un totale di prestazioni che si attesta a 337.176, di cui 213.421 erogate dal pubblico, e 123.775 erogate dal privato accreditato.
Con le sue 138.836 prestazioni, la Cardiologia si piazza al terzo posto: in questa specialità sono 100.881 le prestazioni erogate dal pubblico, mentre sono 37.955 quelle erogate dalle strutture e dagli ospedali accreditati. Segue a ruota al quarto posto la Dermatologia, con 127.231 prestazioni. In questa specialità le strutture pubbliche offrono la grande maggioranza delle prestazioni: 116.812 contro le 10.419 del privato accreditato. Predominanza netta del pubblico quanto alle prestazioni di Oculistica, che per volume di lavoro è la quinta classificata: 125.396 le prestazioni erogate, di cui 109.967 offerte dalle strutture pubbliche, e 15.429 offerte dagli ambulatori specialistici o dagli Ospedali che operano in convenzione.
2. PER DISTRETTO TERRITORIALE (EX ULSS)
La lettura dei dati per Distretto evidenzia i rapporti numerici tra i tre territori delle tre ex Ulss: il Distretto del Veneziano (ex Ulss 12) è quello in cui è stata erogata la “fetta” più elevata di prestazioni specialistiche: in totale nell’anno sono state erogate 1.161.095 prestazioni, all’incirca la metà delle 2.352.447 complessivamente erogate dall’Azienda sanitaria; segue il Distretto di Mirano-Dolo (ex Ulss 13), con 888.079 prestazioni specialistiche; e infine viene il territorio del Distretto di Chioggia (ex Ulss 14), dove sono state erogate 303.273 prestazioni specialistiche.
3. PER POLI EROGATORI
I principali poli erogatori pubblici sono ovviamente i sei poli ospedalieri pubblici. Ai primi posti l’ospedale di Mestre, con 379.570 prestazioni erogate, e l’Ospedale di Dolo, con 289.139 prestazioni erogate. Tra gli ospedali accerditati, è Villa Salus a spiccare, con 82.336 prestazioni erogate, seguito dal Policlinico San Marco che ne eroga 71.272. Tra le sedi distrettuali sul territorio, quella che eroga il numero più elevato di prestazioni è al Lido, in cui nel 2017 sono state erogate 82.085 prestazioni; segue la sede di via Cappuccina a Mestre, con le sue 69.627 prestazioni erogate.
Tra le maggiori strutture private che operano in convenzione, quelle che erogano il più alto numero di prestazioni sono le seguenti: nel Distretto del Veneziano gli Ambulatori Essepienne, con 31.115 prestazioni erogate; nel Distretto di Mirano-Dolo lo Studio Fisioterapico Riviera, con 113.768 prestazioni erogate; nel Distretto di Chioggia la Cittadella Socio Sanitaria, che ha erogato 65.710 prestazioni.
4. SINTESI
Quello che emerge dall’analisi dei dati 2017 è un quadro di impegno intenso – si ricorda che nel computo non sono inserite le prestazioni agli utenti ricoverati negli ospedali né le gli esami di laboratorio analisi – con l’offerta di prestazioni sanitarie ad ampio spettro. Queste sono distribuite in modo equilibrato tra le varie strutture, con coerenza rispetto al quadro demografico, nonostante la particolare complessità del territorio dell’Unità locale sociosanitaria veneziana.
mercoledì 23 maggio 2018
RITROVATO MORTO IL TURISTA DISPERSO STAMANE NEL MARE DI CA' SAVIO
Quattro unità della Guardia Costiera e un elicottero dei Vigili del Fuoco hanno cercato un turista di 61 anni disperso stamane nelle acque del mare antistanti la spiaggia di Ca' Savio, nel Comune di Cavallino Treporti. La segnalazione ha coinvolto anche alcuni pescherecci impegnati al lavoro in zona. Purtroppo alle ore 11 è stato rinvenuto il cadavere dell'uomo, recuperato da una moto d'acqua.
lunedì 21 maggio 2018
"LA REPUBBLICA DELLE MERAVIGLIE" DI VINCI E GALESI DOMANI IN GIRO PER LE CALLI E I CAMPI DI VENEZIA
Martedì 22 maggio a Venezia si inaugura La Repubblica delle Meraviglie, il nuovo progetto artistico del duo Sasha Vinci - Maria Grazia Galesi, a cura di Diego Mantoan e Paola Tognon. Il progetto è stato ideato in seguito alla vincita del Sustainable Art Prize 2017, promosso dall'Università Ca' Foscari Venezia, all'interno del programma Ca' Foscari Sostenibile, in collaborazione con ArtVerona, e realizzato con il supporto della galleria aA29 Project Room (Milano/Caserta). La Repubblica delle Meraviglie è un'azione collettiva e una performance itinerante lungo le calli, i campi e i canali di Venezia, immaginata e studiata per creare uno spazio e un tempo di riflessione che evoca e riattualizza le storie e i desideri delle comunità che hanno costruito l'antica città lagunare. Il progetto site specific si offre come azione ad ampia risonanza con l'obiettivo di sollecitare sguardi e riflessioni sulle contraddizioni che appartengono a tutte le geografie della contemporaneità. Attraverso l'uso dei fiori, metafora empatica e diretta della bellezza e della caducità, dell'energia e della fragilità, La Repubblica delle Meraviglie formalizza e restituisce il conflitto che appartiene a chi, senza annullare la complessità del presente, immagina forme per un cambiamento consapevole verso una rinnovata prospettiva futura, in linea con i 17 obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
venerdì 18 maggio 2018
LE IMMAGINI DI EDOARDO TERREN ESPOSTE IN MOSTRA ALL'OSPEDALE DELL'ANGELO FINO AL 9 GIUGNO
Grandi foto, un viaggio in bianco e nero in un tempo passato eppure ancora vivo nella memoria dei cittadini. Le espone Edoardo Terren, con la sua personale di fotografia, all’ospedale di Mestre: «Con questa mostra, il vasto spazio aperto al piano terra dell’Angelo – spiega il direttore generale dell’ULSS 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben – si offre a chi frequenta l’ospedale, che siano i degenti o i familiari, come una pausa intima. Le foto di Terren mostrano l'umanità e la terra, a volte sofferenza, ma sempre dignità. Pur non avendo nulla a che fare con la sanità e la medicina, dialogano in modo intimo con il contesto dell’ospedale, parlano della fatica e insieme della voglia di vivere».
La mostra, organizzata dalla Scuola Grande di San Marco in collaborazione con Veneta Sanitaria, si intitola “Testimonianze di vita del territorio veneto”, e si snoda con grandi pannelli nell’area antistante il bar e la mensa dell’pspedale. Raccoglie e presenta alcune delle più belle fotografie di Edoardo Terren, classe 1945, originario di Mira, che frequenta la fotografia da oltre trent’anni con importanti riconoscimenti anche se sempre in modo amatoriale, ed ha esposto in moltissime città d’Italia, da Gorizia a Catania, da Torino a Foggia, da Trieste a Palermo. Le opere, che durante la breve cerimonia di inaugurazione sono state presentate al pubblico dal critico Valerio Vivian, descrivono bene la grande passione di Terren, il cui tema preferito è la documentazione delle condizioni sociali della sua gente, e che ha raccontato con i suoi scatti, con molta caparbietà, il Polesine, l’emigrazione, l’abbandono delle terre, la solitudine. Le foto di Edoardo Terren restano esposte all’ospedale dell’Angelo fino al 9 giugno.
La mostra, organizzata dalla Scuola Grande di San Marco in collaborazione con Veneta Sanitaria, si intitola “Testimonianze di vita del territorio veneto”, e si snoda con grandi pannelli nell’area antistante il bar e la mensa dell’pspedale. Raccoglie e presenta alcune delle più belle fotografie di Edoardo Terren, classe 1945, originario di Mira, che frequenta la fotografia da oltre trent’anni con importanti riconoscimenti anche se sempre in modo amatoriale, ed ha esposto in moltissime città d’Italia, da Gorizia a Catania, da Torino a Foggia, da Trieste a Palermo. Le opere, che durante la breve cerimonia di inaugurazione sono state presentate al pubblico dal critico Valerio Vivian, descrivono bene la grande passione di Terren, il cui tema preferito è la documentazione delle condizioni sociali della sua gente, e che ha raccontato con i suoi scatti, con molta caparbietà, il Polesine, l’emigrazione, l’abbandono delle terre, la solitudine. Le foto di Edoardo Terren restano esposte all’ospedale dell’Angelo fino al 9 giugno.
giovedì 17 maggio 2018
GIORNATA DELL'IPERTENSIONE: SABATO ESAMI E PREVENZIONE ALLA FARMACIA STORICA DELL'OSPEDALE CIVILE
Anche quest’anno l’ULSS 3 Serenissima aderisce alla Giornata mondiale contro l’Ipertensione, promossa in Italia dalla Società Italiana contro l’Ipertensione Arteriosa (SIIA). Medici e infermieri saranno a disposizione della cittadinanza sabato mattina per la rilevazione della pressione arteriosa all’interno della Farmacia storica, che si affaccia su campo Santi Giovanni e Paolo in fianco all’ingresso principale dell’ospedale Civile di Venezia. La postazione, coordinata dalla dottoressa Cristiana Leprotti, direttrice dell’Unità Operativa di Ipertensione e patologie endocrino metaboliche e angiologiche, vedrà impegnata parte del team di medici e infermieri, dalle ore 9 alle 13.30. «Questa è una giornata di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza – spiega la dottoressa Leprotti – perché la pressione è un fattore di rischio importante per le patologie cardiovascolari e cerebrovascolari. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che con una semplice misurazione si può valutare la presenza di una situazione di rischio, e se è quindi necessario intervenire prima di eventuali danni. Nel mondo medico la pressione alta è definita come "killer silenzioso", perché i problemi emergono nel tempo, per l'usura delle arterie, che può portare a infarto, ictus cerebrale, insufficienza renale».
Ai cittadini che si tratterranno nella postazione per gli esami o per ricevere informazioni sulla patologia, viene offerta quest’anno l’occasione di una visita gratuita alla Farmacia storica: si tratta di locali suggestivi, che sono tornati allo splendore originario grazie all’azione di recupero voluta nel recente passato dall'Unità sanitaria veneziana. Con l’attiguo Museo di Anatomia Patologica, anche la Farmacia storica fa riferimento al polo della Scuola Grande di San Marco, ed è stata riaperta e restituita alla cittadinanza nel suo allestimento pienamente ottocentesco. «Il momento di sensibilizzazione al tema sanitario – sottolinea il direttore generale Giuseppe Dal Ben – si unisce così per i cittadini alla possibilità di riscoprire un antico luogo della sanità. Venezia offre queste occasioni, che uniscono il passato e il bello al sapere medico e alla cura, e l’ULSS è lieta di poterle offrire ai veneziani». L’Unità Operativa di Ipertensione e Patologie endocrino metaboliche angiologiche dell’ospedale Civile di Venezia, in campo nella Giornata per gli esami strumentali e per l’opera di sensibilizzazione, fornisce circa 20mila prestazioni l’anno. Il servizio di Ipertensione è uno degli otto centri accreditati dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa.
Ai cittadini che si tratterranno nella postazione per gli esami o per ricevere informazioni sulla patologia, viene offerta quest’anno l’occasione di una visita gratuita alla Farmacia storica: si tratta di locali suggestivi, che sono tornati allo splendore originario grazie all’azione di recupero voluta nel recente passato dall'Unità sanitaria veneziana. Con l’attiguo Museo di Anatomia Patologica, anche la Farmacia storica fa riferimento al polo della Scuola Grande di San Marco, ed è stata riaperta e restituita alla cittadinanza nel suo allestimento pienamente ottocentesco. «Il momento di sensibilizzazione al tema sanitario – sottolinea il direttore generale Giuseppe Dal Ben – si unisce così per i cittadini alla possibilità di riscoprire un antico luogo della sanità. Venezia offre queste occasioni, che uniscono il passato e il bello al sapere medico e alla cura, e l’ULSS è lieta di poterle offrire ai veneziani». L’Unità Operativa di Ipertensione e Patologie endocrino metaboliche angiologiche dell’ospedale Civile di Venezia, in campo nella Giornata per gli esami strumentali e per l’opera di sensibilizzazione, fornisce circa 20mila prestazioni l’anno. Il servizio di Ipertensione è uno degli otto centri accreditati dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa.
Iscriviti a:
Post (Atom)











