giovedì 9 marzo 2017

VACCINI ANTIINFLUENZALI: NELLA ULSS 3 SERENISSIMA UN ALTRO ANNO DI CRESCITA

È positivo il bilancio della campagna vaccinale antinfluenzale nell’Ulss 3 Serenissima. Cresce l’adesione complessiva, e il territorio di Venezia, Mirano-Dolo e Chioggia conferma una copertura superiore al dato medio regionale. Nel corso della campagna, svoltasi a partire dal mese di novembre, sono state distribuiti complessivamente nell’Ulss 3 Serenissima 109.566 dosi di vaccino, delle quali 92.909 sono state somministrate ad anziani over 65 anni, e le restanti 16.657 sono state somministrate a soggetti a rischio per patologia, di età inferiore ai 65 anni. Aumenta nel complesso l’adesione degli ultrasessantacinquenni: la percentuale di anziani vaccinati sale dal 58,1% dello scorso anno al 59,6% di quest’anno nel Veneziano (territorio dell’ex Ulss 12); sale dal 58,88% al 60,79% nel territorio dell’ex Ulss 13 di Mirano-Dolo, e cala solo a Chioggia (ex Ulss 14), scendendo dall’ottimo 64,8% dello scorso anno al 63,1%, risultato comunque rilevante. Si conferma dunque il tend di ripresa delle vaccinazioni: nel Veneziano si registra il secondo anno di risalita, dopo anni di decrescita che avevano portato nel 2014/15 al punto più basso (56,8%). Mirano è in continua crescita dal 2012/13 (56,6%) e fa registrare quindi il quarto anno di progressiva ripresa. Chioggia, pur non bissando l’exploit dello scorso anno, ha il dato migliore, resta in crescita rispetto all’anno più basso, il 2014/15, in cui aveva fatto registrare il 62,6%. I risultati registrati nell’Ulss 3 Serenissima (su cui potranno registrarsi ancora marginali scostamenti) sono positivi per la linea di tendenza, e lo sono anche per la percentuali raggiunte, se li si confronta con il dato medio veneto: lo scorso anno, infatti, la percentuale di over 65 vaccinati nel Veneto si era assestata intorno al 54%. Resta ancora molto lavoro da fare, comunque, per tornare ai risultati raggiunti fino al 2011, quando nel nostro territorio si registrava tra gli over 65 un adesione alla vaccinazione intorno al 70%. È cresciuta quest’anno in modo significativo l’adesione al vaccino da parte di medici e personale sanitario di assistenza: nel Veneziano i sanitari che si sono vaccinati sono saliti dai 569 della precedente campagna ai 932 della campagna vaccinale di quest’anno. Anche a Chioggia adesioni in aumento: nella campagna 2016/17 risulta essersi vaccinato 296 operatori sanitari; nella precedente campagna antinfluenzale 2015/16 il totale dei vaccinati era stato di 254 soggetti. Nel territorio di Mirano-Dolo gli operatori sanitari vaccinati durante la stagione 2016/17 sono stati 346; nella stagione 2015/16 erano stati 305.

mercoledì 8 marzo 2017

MORTO L’ETOLOGO DANILO MAINARDI: ZAIA, “SI E’ SPENTO UN SORRISO DELLA NATURA”

MORTO L’ETOLOGO DANILO MAINARDI: ZAIA, “SI E’ SPENTO UN SORRISO DELLA NATURA”. (AVN) Venezia, 8 marzo 2017 “Si è spento un sorriso della natura dietro al quale c’era una straordinaria cultura e una innata capacità di trasmettere a chi lo leggeva o lo ascoltava il suo sapere e il suo amore per la natura in generale e per gli animali”. Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ricorda la figura di Danilo Mainardi, uno dei più noti etologi italiani, docente di Ecologia Comportamentale all’Università veneziana di Cà Foscari, membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze, Presidente onorario della Lipu, noto al grande pubblico per le sue collaborazioni con il Corriere della Sera e con le trasmissioni televisive Quark e Superquark, scomparso oggi all’età di 83 anni. “Che si leggesse uno dei suoi libri o lo si ascoltasse raccontare e spiegare la natura in televisione con Piero Angela – dice Zaia – Mainardi è riuscito per una vita intera a descrivere e a trasmettere il fascino della natura in tutte le sue manifestazioni. Ha insegnato, ma non è mai apparso come un professore in cattedra, ma come un amico che ne sapeva più di te e amava trasmetterti il suo sapere, con un fare garbato e un sorriso appena accennato ma contagioso, parlando e scrivendo con una grande semplicità, segno inequivocabile di intelligenza e sensibilità”.

martedì 7 marzo 2017

AVVIATO IL PIANO REGIONALE PER DOTARE IL VENETO DELLA BANDA ULTRALARGA

La Regione del Veneto, in accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico, ha avviato il piano di sviluppo della banda ultralarga. L’investimento complessivo di circa 400 milioni di euro consentirà di realizzare in tutte le aree “bianche” del territorio regionale (ovvero non servite dagli operatori) un’infrastruttura pubblica di rete che permetterà di fornire a tutti almeno i 30 Mbps, e in molte aree di realizzare un’infrastruttura in grado di abilitare i 100 Mbps. Per spiegare come si svilupperà il piano la Regione ha programmato incontri in ognuna delle sette province venete. Ogni comune dovrà infatti sottoscrivere una convenzione tecnica con Infratel Italia, società in-house del Ministero Sviluppo Economico. Dopo il primo incontro che si è già svolto a Verona, il prossimo si terrà giovedì 9 marzo (con inizio ore 17) a Villa Cordellina a Montecchio Maggiore (Vicenza). Il programma prevede l’intervento dell’assessore regionale allo sviluppo economico, ricerca e innovazione Roberto Marcato e del direttore generale di Infratel Italia, Salvatore Lombardo. Un concessionario, individuato da Infratel, avrà il compito di progettare, realizzare, e gestire l’infrastruttura per 20 anni. L’apertura dei primi cantieri, se le convenzioni saranno tempestivamente firmate dai comuni, potrebbe avvenire per fine estate. La collaborazione con le amministrazioni comunali sarà fondamentale anche per la redazione dei progetti che interesseranno una popolazione di oltre 1.6 milioni di residenti nelle circa 10 mila aree “bianche” censite da Infratel in tutti comuni veneti, per un numero complessivo di circa un milione di abitazioni e unità locali. L’infrastruttura realizzata sarà di proprietà pubblica.

SGOMINATA ASSOCIAZIONE MAFIOSA IN VENETO: ZAIA, "STANGATA MEMORABILE"


«Una stangata memorabile, a dimostrazione che il crimine può essere organizzato quanto vuole, ma in Veneto trova sempre pane duro per i suoi denti, grazie all’abilità di inquirenti e forze dell’ordine, pur alle prese con una guerra impari per la scarsità di mezzi di cui dispongono». Con queste parole il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta «con gratitudine» l’operazione, coordinata dalla Procura Antimafia di Venezia e attuata dai Carabinieri di Venezia, che ha portato a numerosi arresti e a una sessantina di perquisizioni e iscrizioni nel registro degli indagati nell’ambito dell’indagine “Nuova Frontiera”. «Oltre 150 imprese truffate per un volume d’affari di svariati milioni di euro –aggiunge Zaia– testimoniano della vastità e dell’importanza di questa operazione portata a termine con un’attività investigativa estremamente complessa. Un nuovo segnale, forte e chiaro al crimine».

sabato 4 marzo 2017

I BERSANIANI EX PD PROVANO A RIORGANIZZARSI SUL TERRITORIO

Poco meno di un centinaio di persone si sono ritrovate stamane a Favaro Veneto a un incontro organizzato da Fabio Poli, già tesoriere provinciale del PD, per cercare di riorganizzare i dissidenti che sono usciti dal Partito Democratico e hanno seguito Bersani, Speranza ed Enrico Rossi. All'incontro hanno partecipato anche i parlamentari Davide Zoggia e Delia Murer, che hanno aderito alla nuova formazione Articolo 1 - Democratici e Progressisti, e Michele Mognato che pur dichiarando «fallito» il progetto del PD ancora non ha aderito al gruppo parlamentare della nuova formazione. I militanti sono ancora disorientati e più di qualcuno ha detto che rimane nel PD fino al congresso di aprile per sostenere Andrea Orlando, ma tanti hanno già irrimediabilmente sbattuto la porta con un certo sollievo. Venerdì 10 marzo sarà a Venezia proprio Pier Luigi Bersani per presentare il manifesto dei valori del nuovo soggetto.

venerdì 3 marzo 2017

POTENZIATA E AMPLIATO LA RADIOLOGIA DELL'ANGELO


(03.03.17) L’Ulss 3 Serenissima ha potenziato con nuove attrezzature e nuovi spazi il “polo” radiologico del Pronto Soccorso dell’Ospedale dell’Angelo. “Abbiamo portato ‘dentro’ gli spazi del Pronto Soccorso – spiega il Direttore Generale, Giuseppe Dal Ben – le attrezzature necessarie per gli esami radiologici. Questo ‘polo’ radiologico, con le sue nuove strumentazioni, è ora al servizio degli utenti che giungono con urgenze, che d’ora in poi potranno ricevere queste prestazioni senza uscire dall’ambito proprio del Pronto Soccorso: si semplifica il percorso degli utenti e si aumenta l’attenzione e il controllo degli operatori sugli utenti che debbono sottoporsi agli esami”. Fino a ieri il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Mestre aveva, per questo servizio di Radiologia d’urgenza, un locale di dimensioni minime, utilizzato solamente la mattina e per esami radiologici elementari; durante il resto della giornata e per gli esami più complessi gli utenti del Pronto Soccorso che necessitavano di accertamenti radiologici si spostavano, accompagnati dagli operatori, fino alla Radiologia, collocata sullo stesso piano ma in altra area dell’Ospedale. “Ora sono a disposizione – spiega il Primario di Radiologia dell’Angelo, Roberto Ragazzi – aperti e funzionanti tutto il giorno, cinque locali: in un primo locale si trova il tavolo per la ‘radiografia scheletrica’; nel secondo, attrezzato con spogliatoi e servizi, opera il ‘telecomandato’; il terzo locale è la stanza da cui gli operatori comandano le strumentazioni; una quarta stanza è dedicata alla refertazione. Un quinto locale, ampio, dà accesso al ‘polo’ e funziona come area di ingresso e di movimentazione dei pazienti barellati”. Il nuovo polo radiologico opererà in particolare in collegamento e al servizio degli ambulatori ortopedici del Pronto Soccorso, consentendo tutti quegli esami radiologici necessari in caso di traumi di varia origine. Ma il Pronto Soccorso usufruirà delle attrezzature a disposizione nel “polo” anche per gli accertamenti su altre patologie: consentiranno ad esempio esami del torace e dell'addome, ed esami con contrasto dell'apparato intestinale. “Resta la nostra attenzione – sottolinea il Primario Ragazzi – a non sottoporre il paziente ad accertamenti radiologici che non siano davvero necessari. Lavoriamo così per perseguire un più alto livello di appropriatezza, ma in questo caso anche per garantire agli utenti l’esposizione minima e indispensabile, a tutela della loro salute”. I due apparecchi radiologici, entrambi di ultima generazione, saranno gestiti da due tecnici di Radiologia con un operatore socio sanitario di supporto. Un medico, come già avveniva fino ad oggi, sarà dedicato per 24 ore su 24 alla refertazione degli esami, e lo potrà fare direttamente nella stazione di refertazione costituita nel quarto locale del “polo”. Lo stesso medico, in proporzione al carico sostenibile, referterà durante la notte gli esami radiologici anche del Pronto Soccorso di Venezia. L’attività dell’Unità Operativa di Radiologia di Mestre L’Unità Operativa di Radiologia dell'Ospedale dell'Angelo opera con un organico composto da un Direttore, il dottor Roberto Ragazzi, 16 medici e 27 tecnici di Radiologia, a cui si aggiungono le prestazioni di altro personale del Comparto. Nel 2016 l’Unità Operativa di Radiologia ha eseguito: - 63.293 esami per pazienti interni, cioè ricoverati all’Angelo, e pazienti con richiesta di esami ambulatoriali; - 48.405 esami per utenti del Pronto Soccorso di Mestre; - 3.233 esami per gli utenti del Distretto di Favaro Veneto, con le attrezzature di Radiologia operative nella Sede distrettuale. Con gli stessi medici, con l'aggiunta di tre tecnici dedicati, l’Unità Operativa di Radiologia ha eseguito oltre 16.600 esami di screening senologico della Sede distrettuale di via Cappuccina a Mestre.

giovedì 2 marzo 2017

M5S: LA LEGGE 194 SIA APPLICATA IN TUTTE LE STRUTTURE PUBBLICHE

«Vergognoso quanto accaduto alla donna padovana che ieri in una intervista racconta delle assurde peripezie a cui ha dovuto sottoporsi girovagando tra le strutture sanitarie in Veneto ed altre regioni per interrompere la gravidanza. Purtroppo sappiamo che non si tratta di un caso isolato, ma di una esperienza tristemente diffusa in cui moltissime si imbattono nel nostro paese. La legge 194 esiste e le strutture pubbliche devono applicarla in piena regola. Questo significa che se una donna vuole abortire entro i termini previsti dalla legge deve poterlo fare agevolmente, evitando fatiche ed attese umilianti». È quanto dichiarano la consigliera regionale Bartelle e la deputata Benedetti del MoVimento 5 Stelle, che oggi ha depositato una interrogazione alla ministra Lorenzin perché venga fatta chiarezza su quanto accaduto alla donna oggi al centro della cronaca, e più in generale per chiedere la piena applicazione della legge 194.
«Nelle strutture pubbliche esiste spesso una tale sproporzione tra medici obiettori e non obiettori, come anche i dati in Veneto dimostrano, da rendere l’applicazione della legge 194 assai complicata e questo è inaccettabile. Ma la risposta non può essere quella di creare delle isole felici a parte in cui garantire il rispetto della legge. La legge deve essere garantita ovunque, quindi bisogna trovare modalità che ne garantiscano l’applicazione in ogni struttura pubblica del paese potenziando dove necessario la presenza di medici non obiettori», precisa la deputata Silvia Benedetti.
«Non concordo con la proposta di creare in Veneto un “ghetto” in cui praticare gli aborti. Ci sono d’altra parte esempi positivi, come quello che ci arriva dal Lazio, in cui è stato previsto, seppur tra tante polemiche, un concorso ad hoc per ospedalieri che non siano obiettori, così come l’esempio della USL 18 di Rovigo che ha bandito un concorso per due medici non obiettori per le pratiche di procreazione medicalmente assistita», afferma la consigliera regionale. «Posto che va rispettata ogni posizione sul piano etico e religioso, quindi anche quella dei medici che sono contrari alla interruzione di gravidanza, e posto che il legislatore deve trovare il modo di fare applicare al legge al di sopra di ogni altra cosa, non è giusto che le donne debbano pagare un prezzo così alto per far valere un proprio diritto», conclude Patrizia Bartelle.