lunedì 14 settembre 2015

GIUSEPPE CALCARELLA E' IL NUOVO PRIMARIO DI TERAPIA ANTALGICA

(05.0915) E’ in servizio dal 1 settembre all’Ospedale dell’Angelo il nuovo Primario di Terapia Antalgica dell’Ulss 12 Veneziana, il dottor Giuseppe Calcarella. “Guido un ‘servizio’ che incrocia l’attività di molti Reparti – spiega il nuovo Primario – ed ha come primo obiettivo la cura del dolore. La terapia antalgica, infatti, è la branca della medicina che interviene in tutte quelle situazioni in cui, anche in Ospedale, il dolore diviene predominante, in particolare a causa di patologie di origine articolare, vertebrale e oncologica”. “In questo nostro contrasto – spiega Calcarella – disponiamo di due armi: la terapia farmacologica, innanzitutto, che consente di trattare il dolore; e poi lo spettro di interventi operatori, normalmente minori e microinvasivi, con cui siamo in grado di interrompere lo stimolo doloroso. Con queste duplici armi la terapia antalgica cura in particolare quel dolore che non è più solo un sintomo, cioè il segnale della presenza di una patologia, ma si fa costante o addirittura cronico, fino a diventare a sua volta una malattia”. Il dottor Calcarella guida all’Angelo una squadra composta da quattro medici e da una decina di infermieri. E sottolinea come già nei primi giorni di lavoro all’Angelo la sua équipe si stia mettendo con piena disponibilità al servizio dell’Ospedale e dei suoi utenti: “La mia intenzione – spiega il nuovo Primario – è di costruire un rapporto intenso con tutti i Reparti, diffondendo il concetto e la prassi delle ‘cure simultanee’. E’ importante, infatti, che ogni paziente che presenta una patologia dolorosa sia preso in carico da subito, e non solo all’ultimo momento, anche dall’esperto di terapia del dolore: mentre l’oncologo, il chirurgo o l’ortopedico intervengono sulla patologia, il medico di terapia antalgica può simultaneamente contenere il dolore, con un beneficio per il paziente e con riflessi efficaci anche sulla cura complessiva”. Nato a Lecce, classe 1965, il dottor Calcarella ha messo il contrasto al dolore al centro del su progetto professionale: ha infatti cominciato ad approfondire il tema già ai tempi della Laurea in Medicina a Padova e della successiva specializzazione in Anestesia e Rianimazione. Il nuovo Primario ha poi maturato la sua ampia esperienza nel settore dapprima a Castelfranco, sotto la guida del dottor Tessaro, e poi per dieci anni a Camposampiero, dove ha svolto un ruolo di primo piano nell’équipe della Rianimazione e ha guidato l’Unità locale di Terapia Antalgica. “Non ho difficoltà a dire che sono fiero e orgoglioso di operare ora come Primario a Mestre – conclude il dottor Calcarella – in un Ospedale che ha una grande tradizione nel contrasto al dolore. Ho frequentato a suo tempo, da giovane medico, la scuola mestrina del dottor Pinato e del dottor Bevilacqua, che hanno costruito a Mestre una delle Terapie Antalgiche più prestigiose, e sono lieto di svolgere il mio ruolo ora in questa città che è stata sede di innovazione e di procedure contro il dolore ad alta specializzazione”. il primario Giuseppe Calcarella

venerdì 11 settembre 2015

LA REGIONE VENETO STANZIA 100.000 EURO PER SOSTENERE LA DIFFUSIONE DEI DEFRIBILLATORI

esercitazione di pronto soccorso con il defribillatore (09.09.15) I defibrillatori diventano obbligatori negli impianti sportivi: per sostenerne la diffusione, la Regione Veneto stanzia 100.000 euro di contributi e pubblica il bando relativo. L’iniziativa dello stanziamento e del bando è stata presa in coerenza con il Decreto Legge dell’aprile 2013, che rende obbligatoria la dotazione di DAE: in questo testo e nella legislazione regionale conseguente si stabilisce che dal 1 gennaio 2016 debbono essere obbligatoriamente dotati di un defibrillatore, stabilmente presente nella struttura, tutti gli impianti sportivi pubblici e privati presso cui si praticano attività sportive agonistiche ed amatoriali ed attività ludico-motorie. La Regione Veneto ripartisce i fondi attraverso le Aziende sanitarie sedi di Centrale Operativa 118, e alla Ulss 12 di Venezia sono stati assegnati 15.000 euro – . Il contributo assegnato agli impianti richiedenti è di 300 euro, e le società sportive concorrono all’assegnazione partecipando al bando pubblicato nel Sito dell’Azienda sanitaria veneziana. “E’ un nuovo passo verso la sicurezza dei cittadini – commenta il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – e un segno di una moderna idee di salute pubblica. A Venezia è già stato fatto molto in particolare negli alberghi e nelle strutture ricettive, e anche nei luoghi di pubblico afflusso, dove sono già posizionati più di ottanta defibrillatori. Ora il legislatore, la Regione Veneto e la sensibilità dei gestori degli impianti porta a diffondere i DAE in un ambito, quello sportivo, che è il primo luogo di attenzione contro i malori e le cardiopatie”. Possono richiedere l’erogazione del contributo i soggetti titolari della gestione di un impianto sportivo rientranti tra quelli obbligati dal legislatore al possesso di un DAE. Sono esclusi i soggetti che hanno già ricevuto un contributo pubblico per l’acquisto di un DAE e i soggetti affidatari di un DAE in comodato d’uso gratuito fornito dalla Regione del Veneto o da altro Ente pubblico. Sono esclusi dal bando, perché non tenuti all’obbligo in vigore dal 1 gennaio, anche: - le strutture presso cui si praticano attività sportive con basso impegno circolatorio e muscolare (bocce, biliardo, golf, giochi da tavolo, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, ballo ed attività assimilabili) - le palestre presso cui si svolge esclusivamente attività di fisioterapia e ginnastica posturale - gli impianti al servizio esclusivo delle strutture scolastiche, non aperti al pubblico esterno - gli impianti a libero accesso pubblico non vigilato - gli impianti in uso esclusivo alle Forze Armate, alle Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare, all'arma dei Carabinieri, ai Vigili del Fuoco, non aperti al pubblico esterno. Informazioni e bando di concorso, con i moduli per la partecipazione, nel sito dell’Ulss 12 Veneziana all’indirizzo http://www.ulss12.ve.it/1926_0/default.ashx. Nella foto, la consegna di un DAE offerto dall’Ulss12 in una struttura sportiva

IN ARRIVO GLI EXPORT MANAGER TEMPORANEI

Matteo Zoppas
In arrivo gli export manager temporanei per rilanciare le Pmi Sive Formazione di Confindustria Venezia è stata riconosciuta dal MiSE come soggetto accreditato per il servizio di Voucher per l’internazionalizzazione Matteo Zoppas, Presidente di Confindustria Venezia: «Intervento mirato, incontra perfettamente le esigenze del nostro tessuto produttivo che deve orientarsi sempre più verso i mercati esteri» Venezia, 11 settembre 2015 – Sive Formazione srl, società di Confindustria Venezia, ha conseguito l’accreditamento dal Ministero dello Sviluppo Economico per fornire il servizio di “voucher per l’internazionalizzazione”. I voucher sono uno strumento dedicato alle Pmi che vogliono beneficiare della consulenza di un export manager temporaneo per potenziare la loro strategia di internazionalizzazione. Lo stanziamento, istituito con decreto del MiSE a maggio 2015, ammonta a 10 milioni di euro; i singoli voucher valgono 10mila euro per l’inserimento di un manager per almeno 6 mesi. Per avere accesso al voucher l azienda interessata dovrà intervenire con un co-finanziamento di almeno 3mila euro. «Il Temporary Manager - chiarisce Massimo Melato, presidente Sive Formazione - è una figura che si inserisce in un percorso di crescita formativa di tutta l'azienda: attraverso l'esperienza di un senior qualificato, l'imprenditore e i suoi collaboratori potranno accrescere la loro formazione non solo su specifiche aree di interesse ma anche su metodologie di marketing strategico e di comunicazione sempre più importanti al giorno d’oggi per lo sviluppo del business». Sive Formazione ha già individuato una serie di professionisti di fiducia da affiancare alle aziende ed è a disposizione per supportare gli imprenditori nella predisposizione delle domande di fruizione del servizio, che andranno consegnate a partire dal prossimo 22 settembre e fino al prossimo 2 ottobre servendosi dei moduli presenti nel sito del Ministero (www.mise.gov.it). «I mercati esteri - ha commentato Matteo Zoppas, presidente Confindustria Venezia – sono e saranno, per molto tempo ancora, tra le poche opportunità offerte alle nostre imprese per reagire alla crisi, oltre che uno sbocco a maggior valore aggiunto. Molti nostri associati, in particolare Pmi, ci hanno chiesto di rafforzare i servizi a supporto di strategie di internazionalizzazione. Grazie all’accreditamento ministeriale ricevuto da Sive Formazione, il progetto degli export manager temporanei, figure professionali specializzate nel compito di individuare i mercati più interessanti e di gestire un ufficio estero dedicato, si inserisce appieno in questa azione che Confindustria Venezia ha intrapreso a favore del sistema industriale, con un intervento mirato e concreto che va incontro alle esigenze del nostro tessuto produttivo».



Massimo Melato

martedì 8 settembre 2015

LE VACCINAZIONI SPIEGATE AI GENITORI: VENERDI' L'APPUNTAMENTO ALL'EX GIUSTINIAN

Le vaccinazioni spiegate ai genitori: venerdì l’appuntamento all’ex Giustinian (08.09.15) Venerdì 11 settembre, all’ex Giustinian a Venezia, i genitori che vogliono sapere tutto e capire tutto sul tema della vaccinazioni ne parlano con i medici dell’Ulss 12 Veneziana. L’incontro “Vaccinazioni: spazio ai genitori” è un nuovo appuntamento del ciclo di eventi pensati per rispondere alle tante domande relative ai vaccini: Quali sono? Il bambino deve davvero farli tutti? Non è troppo piccolo? Non sono troppi? Sono sicuri? Starà male? A disposizione dei genitori, in ogni incontro, i medici e gli operatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 12 e i Pediatri della Fimp e dell’Associazione Culturale Pediatri “Lucrezia Corner” di Venezia. Gli incontri del ciclo sono aperti a chiunque intenda partecipare per domande, informazioni, suggerimenti e critiche; la discussione è aperta comunque a tematiche più ampie relative al bambino, le sue necessità, il suo sviluppo, l’allattamento, il suo bisogno di salute. Il programma ne prevede ben 19 nel corso del 2015, organizzati a Venezia, a Mestre, al Lido, a Favaro, a Marcon e a Ca’ Savio, in un ciclo itinerante che intende continuare a costruire, sul territorio, un dialogo diretto con le mamme e i papà. L’appuntamento di venerdì 11 settembre si svolge nella sede distrettuale dell’ex Giustinian a Venezia, alle ore 17.00; quello successivo, fissato per mercoledì 16 settembre nella sede del Dipartimento di Prevenzione in Piazzale Giustiniani a Mestre, è invece in programma per le ore 9.30. Info sul calendario completo degli incontri al “Call Center Vaccinazioni”, telefonando allo 041.5295857, dal lun. al ven. ore 10.00-13.00, per Venezia, Isole e Cavallino; oppure allo 041.2608312, dal lun. al ven. ore 8.30-13.30 per Mestre e terraferma.

sabato 29 novembre 2014

CONCLUSO IL PRIMO TEST DI SOLLEVAMENTO DELLE PARATIE DEL MOSE DAVANTI ESPERTI INTERNAZIONALI

le paratoie del mose tutte alzate --> SISTEMA MOSE: CONCLUSO IL PRIMO TEST DI SOLLEVAMENTO DELLE PARATOIE DAVANTI A ESPERTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI Si sono concluse le due giornate del test di sollevamento delle 21 paratoie del Mose alla bocca di Lido nord programmate dall’ing. Roberto Daniele, presidente del Provveditorato ai lavori pubblici del Triveneto assieme al direttore generale del Consorzio Venezia Nuova, ing. Hermes Redi. Tutte le prove tecniche finora svolte hanno confermato la perfetta operatività del Sistema per la salvaguardia di Venezia permettendo di verificare gli impianti, le procedure di sollevamento e il rispetto di tutte le condizioni necessarie al movimento delle paratoie. Il Consorzio Venezia Nuova auspica che questi test, che si sono svolti sotto lo sguardo attento di tantissimi tecnici italiani e stranieri, che a vario titolo si sono confrontati con il progetto, riportino l’attenzione sull’opera in sé, distinguendo il lavoro dalle vicende emerse dalle indagini della magistratura. Con queste prove si è evidenziata non solo la bontà del progetto, ma anche l’”eleganza” dell’opera di ingegneria e il buon lavoro svolto, in questi ultimi tempi di emergenza, che ha permesso e garantito la continuità dei cantieri e dei finanziamenti, assicurando alle maestranze il posto di lavoro, e restituendo a tutti l’orgoglio di contribuire al completamento di un’opera per la salvaguardia di Venezia. Le 21 paratoie alloggiate sui cassoni nel fondo del mare alla bocca di Lido nord hanno funzionato esattamente come progettualmente previsto. La precisione della posa e le ridottissime tolleranze, il funzionamento di tutte le cerniere, il controllo angolare, la capacità di regolazione dei volumi di aria immessi e il comportamento in fase di completa chiusura della bocca sono motivo di approfondimento e di studio per confermare le assunzioni progettuali e coglierne indicazioni per eventuali miglioramenti nelle fasi successive di lavoro sulle altre bocche. il presidente Roberto daniele --> Andy Batchelor, direttore del Centro operativo del Thames Tidal Defence di Londra ha detto: “seguiamo con grande interesse questo progetto da più di sei anni. Ora lo vediamo diventare realtà. Assistere oggi alle barriere in esercizio è stato assolutamente fantastico!” Marc Walraven, direttore della barriera Maeslant di Rotterdam ha dichiarato: “il Mose è particolarmente innovativo e può essere molto utile per arricchire la nostra esperienza. Da parecchi anni siamo colleghi degli esperti del Mose e condividiamo le problematiche e le soluzioni. Il lavoro collettivo nell’ambito di I-Storm, l’associazione internazionale dei gestori di dighe e barriere, è molto utile perché ci permette di apprendere gli uni dagli altri. Per me è un onore essere qui, a Venezia, a vedere il Mose già in azione.” Ai due test - del 28 e 29 novembre - hanno partecipato circa 300 persone tra esperti internazionali, tecnici italiani e progettisti oltre a operatori e personale delle aziende realizzatrici. Il Consorzio ringrazia tutti coloro che, a vario titolo, dalle forze dell’ordine alla Capitaneria di Porto, dai Vigili del Fuoco alle maestranze di supporto, hanno permesso di accedere al cantiere di Lido e di poter offrire l’occasione di vedere quanto è già realizzato di questa prestigiosa opera pubblica, tutta italiana.

giovedì 13 novembre 2014

SISTEMA MOSE: PRIMA PROVA COMPLETA DI NAVIGAZIONE PER IL JACK-UP

--> Mentre la prima schiera di paratoie del Mose veniva sollevata alla bocca di Lido, contemporaneamente il Jack-Up è stato portato in mare e ha superato positivamente le prove di navigazione previste dal Registro Italiano Navale “RINa”. Lo speciale pontone, che servirà alla sostituzione proprio delle paratoie in occasione delle periodiche manutenzioni, è salpato dall’Arsenale il giorno di San Martino, 11 novembre, verso le 9:30, passato per la bocca di porto di Lido e tornato al suo pontile intorno alle 16:00. Il Jack-Up è un vero e proprio mezzo navale, equipaggiato con un sistema di posizionamento collegato al sistema di propulsione: è quindi in grado di navigare e posizionarsi in modo autonomo, senza necessità di rimorchiatori o di mezzi di ancoraggio. Ormeggiato al suo pontile all’Arsenale di Venezia, da lì il Jack-Up è uscito in mare attraverso la bocca di porto di Lido, ha percorso tratti via mare compresi tra la bocca di Lido e la bocca di Malamocco alla velocità media di 5 nodi orari mantenendo la navigazione al 100% dei giri dei propulsori. A bordo, guidati dall’equipaggio composto dal comandante Alessandro Biasibetti, il direttore di macchina e i marinai, i tecnici addetti alle misurazioni delle prove e il personale tecnico della propulsione e del sistema di posizionamento dinamico. Il Jack-Up è rimasto in mare per oltre 5 ore per verificare la manovrabilità del mezzo: sono stati effettuati test di evoluzione, di fermata e di marcia indietro e l’arresto di emergenza. Il Jack-Up è uno speciale pontone formato da due semiscafi connessi fra loro: grazie all’innesto di un modulo intermedio, potrà allungarsi o accorciarsi a seconda delle paratoie che dovrà trasportare e agganciare, le quali hanno misure diverse, proporzionali alle profondità dei canali dove vengono installate. Le dimensioni in lunghezza del Jack-Up variano dai 69,6 metri della configurazione “lunga” ai 60,25 metri di quella corta, la larghezza è di 30,25 metri, in altezza arriva a 4,6 metri. Quando il Jack-Up arriva in posizione sopra il cassone, quattro speciali “gambe” alte 26 metri vengono calate fino a raggiungere il fondale. Una volta appoggiato sulle gambe, lo scafo viene sollevato, per garantire la massima stabilità ed evitare oscillazioni dovute al moto ondoso. Al termine dell’installazione lo scafo del Jack-Up viene riabbassato, si sollevano le gambe di appoggio e il mezzo riprende l’assetto di navigazione per il rientro alla base operativa all’Arsenale.

venerdì 7 novembre 2014

DICHIARAZIONE DI MAURO FABRIS, PRESIDENTE DEL CONSORZIO VENEZIA NUOVA

DICHIARAZIONE DI MAURO FABRIS, PRESIDENTE DEL CONSORZIO VENEZIA NUOVA --> Prenderò atto con il dovuto rispetto, che mi deriva dalla lunga pratica istituzionale, delle decisioni che saranno prese dalle Autorità preposte. Lo farò con il rammarico ma anche con la serenità che mi deriva dall’essere riuscito a creare in 15 mesi di presidenza del Consorzio Venezia Nuova, svolta in un contesto di assoluta turbolenza, le condizioni – niente affatto scontate – per la continuità della realizzazione del Mose, un’opera destinata a salvare quel patrimonio dell’umanità che sono la città e la laguna di Venezia. Quello del completamento dell’opera più complessa che sia mai stata realizzata è sempre stato l’unico obiettivo che mi sono preposto, e se la decisione di commissariare il CVN dovesse rivelarsi la condizione necessaria per la sua ultimazione nei tempi programmati e con lo stanziamento delle risorse previsto, sarò il primo a salutare con favore questa decisione. Tuttavia, mi preme sottolineare che – come correttamente rileva lo stesso documento inviato dall’Anac al Prefetto di Roma per le opportune valutazioni – nessun addebito mi è mai stato rivolto dalla Magistratura inquirente. Mauro Frabris Così come mi preme rimarcare che le attività di cui ai fatti antecedenti la mia nomina citati dall’Anac – anch’esse mai oggetto di alcun rilievo giudiziario – testimoniano soltanto che ho svolto a più riprese, sempre in momenti in cui non avevo incarichi politici e istituzionali, un regolare lavoro di rappresentanza dei legittimi interessi del CVN nei confronti dei suoi stakeolders; cosa pubblicamente nota. E che anzi, ritengo, sia stata proprio all’origine della proposta che a suo tempo mi venne fatta di presiedere il Consorzio: estraneo a qualunque vicenda illecita ma conoscitore della materia, vista la complessità delle problematiche amministrative, industriali, societarie e politiche che accompagnano la realizzazione del Mose. Se poi questo non rende sufficiente la discontinuità, pur a mio avviso straordinaria, messa in campo con la mia nomina, con la separazione delle funzioni di presidente e direttore – in precedenza unite in una sola persona – con il rinnovo del Consiglio direttivo del Consorzio e di molte figure del management, oltre che con la costituzione come parte lesa del “nuovo” CVN, non potrò che prenderne atto. Mauro Fabris Presidente Consorzio Venezia Nuova