domenica 31 dicembre 2017

INTERVENTI DELLA POLIZIA DI FRONTIERA ALL'AEROPORTO: DUE CINESI RIMPATRIATI DOPO LA CONDANNA PER DOCUMENTI FALSI

Nella prima mattinata di oggi due operazioni all'aeroporto Marco Polo di Venezia hanno visto protagonista la polizia di frontiera. Nel primo caso, due cittadini cinesi sono stati fermati perché in possesso di documenti falsi, processati per direttissima e condannati a 6 mesi con pena sospesa. I due asiatici hanno ricevuto il foglio di via e dovranno tornare a casa. In seguito un francese è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale dopo essere stato fermato per ubriachezza.
Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.

sabato 30 dicembre 2017

MORTO A BURANO MONSIGNOR MEMO, GIÀ SEGRETARIO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE DEL TRIVENETO

Nelle prime ore di ieri mattina - sabato 30 dicembre 2017 - è morto nella sua casa di Burano, località in cui era anche nato, monsignor Ezio Memo. Aveva 86 anni e nel corso della sua lunga vita sacerdotale - era stato ordinato nel 1955 dall'allora Patriarca Roncalli - ha svolto molti e rilevanti compiti nel Patriarcato di Venezia e nell'ultimo periodo (tra il 2002 e il 2014) anche nella Conferenza Episcopale Triveneto alla quale ha prestato una collaborazione preziosa in qualità di Segretario aggiunto. Monsignor Memo ha insegnato per decenni in Seminario - Matematica e Biblica - e, in particolare nei primi tempi di sacerdozio, è stato vicario o collaboratore pastorale in diverse comunità parrocchiali tra cui Gazzera, Catene, Bragora, San Giacomo dall'Orio e San Simeone. Dal 1963 al 1971 è stato poi rettore di San Zan Degola', dal 1971 al 1982 di San Zulian e dal 1994 al 2004 di San Giovanni Novo. Ma numerosi e significativi sono stati soprattutto i vari incarichi diocesani che più Patriarchi gli hanno via via affidato: tra l’altro è stato Difensore del vincolo presso il Tribunale ecclesiastico regionale (dal 1972 al 1985), Vicecancelliere patriarcale (dal 1976 al 1984), Delegato patriarcale per le religiose (dal 1981 al 1985), Vicario patriarcale per gli istituti di vita consacrata (dal 1985 al 1994), Provicario generale e Moderator Curiae (dal 1989 al 2002), Economo diocesano ad interim (dal 1991 al 1995), Direttore dell’Ufficio diocesano Beni culturali (dal 1996 al 2002), Delegato generale con le competenze del Vicario generale e del Moderator Curiae (per alcuni mesi nel 2002), Delegato patriarcale per i problemi giuridici e per gli studi accademici (dal 2002 al 2013) nonché Canonico onorario e poi residenziale di S. Marco ed anche (dal 2006 al 2013) Assistente ecclesiastico del Meic di Venezia.

martedì 19 dicembre 2017

SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE LAGUNARE: UNA NUOVA RIVISTA SI PRESENTA A VENEZIA


Continuano gli studi e le ricerche in merito alla salvaguardia della laguna di Venezia. Domani pomeriggio, mercoledì 20 dicembre dalle ore 17, il Provveditore alle Opere Pubbliche del Triveneto (già Magistrato alle Acque) Roberto Linetti presenterà nel capoluogo il numero zero della rivista Quaderni della Laguna, edita dal Consorzio Venezia Nuova e dedicata alla trasparenza nelle operazioni di salvaguardia. L'evento avrà luogo nella sala conferenze di Thetis, dentro l'Arsenale nord di Venezia. Interverranno il direttore Giuseppe Fiengo e gli autori Patrizia Bidinotto, Stefano Boato, Giovanni Cecconi, Silvano Focardi, Pier Francesco Ghetti, Giorgio Mattassi, Antonio Marcomini, Valerio Volpe.

ACTV ASSUME MARINAI DA IMPIEGARE COME STAGIONALI NEI VAPORETTI DI VENEZIA E ISOLE

L'azienda di trasporto pubblico Actv ha dato il via a una procedura di selezione per assumere nuovi marinai a tempo determinato, da impiegare sui vaporetti di linea a Venezia e nelle isole della laguna. Si tratta di lavoratori stagionali demandati a coprire il picco di necessità dell'azienda, che entreranno in una graduatoria a seguito di prova scritta e orale. Requisiti fondamentali sono il diploma di maturità superiore e la buona conoscenza della lingua inglese. La domanda per essere ammessi alla selezione vale per ambo i sessi e scade il prossimo 14 gennaio; il modulo da scaricare, compilare e inviare (assieme al curriculum e a un documento di identità) si trova al sito www.actv.it sotto la voce “Lavora con noi”.

SEMPRE PIU' BAMBINI DORMONO DI MENO PER L'UTILIZZO DI TABLET E SMARTPHONE. III CONGRESSO PEDIATRICO CLODIENSE: PREVENZIONE E STILE DI VITA NEI BAMBINI

Recentemente si è svolto il III° Convegno Pediatrico Clodiense dedicato, quest’anno, alla prevenzione e stili di vita. Il filo conduttore dell’evento sono state le 8 azioni del progetto della Regione Veneto Genitoripiù (www.genitoripiu.it): prendersi cura del bambino significa pensare alla sua salute già prima del concepimento e lungo tutto l'arco della vita con particolare attenzione ai suoi primi anni. Per questo motivo il progetto Genitoripiù propone 8 azioni di provata efficacia: 8 azioni con un unico obiettivo, promuovere la salute fisica e psicologica del proprio bambino. Assumere l’acido folico nei tempi e nelle quantità corrette, non fumare in gravidanza e davanti al bambino, non bere in gravidanza e in allattamento, fare tutte le vaccinazioni raccomandate, mettere il bambino a dormire a pancia in su, allattare al seno, proteggerlo dagli incidenti in auto e in casa, leggergli un libro. Gli interventi del dottor Leonardo Speri, responsabile regionale del progetto Genitoripiù e della dottoressa Stefania Porchia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia hanno presentato le 8 azioni ed hanno messo in evidenza quali siano le azioni per le quali c’è bisogno di sviluppare una maggiore attenzione nel territorio della Ulss 3: la recente rilevazione fatta nel 2016 mette in evidenza che le conoscenze degli operatori del percorso nascita sono sostanzialmente allineate con quelle regionali, hanno la positiva tendenza ad essere maggiormente proattivi con i genitori, hanno un’ottima conoscenza sulla tematica dell’allattamento ma un po’ meno sulla posizione sicura in culla (a pancia in su!) e sulla protezione in casa. Ci sono sempre più conferme scientifiche che queste 8 azioni sono quelle che riescono ad intervenire più efficacemente sia nella prevenzione dei rischi più importanti nei primi anni di vita, sia per garantire ai bambini un vero e proprio capitale di salute per il futuro. Sono molto connesse tra di loro e, attuate insieme, moltiplicano la loro efficacia: una singola azione può essere efficace per prevenire molti problemi e un singolo problema di salute può essere prevenuto con il contribuito sinergico di più azioni. “I pediatri di famiglia – ha commentato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben - sono da sempre impegnati a garantire, attraverso l’istituto dei bilanci di salute, i migliori standard di salute per tutti i bambini e valutano con favore che anche altre figure professionali siano coinvolte attraverso questo progetto regionale a collaborare nel sostenere i migliori principi di prevenzione e stili di vita”. “Fondamentale – ha aggiunto il DG – è diffondere quindi i corretti comportamenti e cercare, inoltre, da adulti, a dare il buon esempio”. Nel corso del convegno è stato affrontato anche il tema delle abitudini al sonno e la loro correlazione con i disturbi del comportamento con la presentazione in anteprima dei dati preliminari di una ricerca, di cui il dottor Mattia Doria, coordinatore dei Pediatri di Libera Scelta del Distretto di Chioggia, è stato il coordinatore scientifico nazionale, sviluppata su 11 regioni italiane sotto l’egida della Federazione Italiana Medici Pediatri. Uno degli aspetti che emergono è che il 25% dei bambini a 5 anni dorme meno delle ore raccomandate e che già a 1-2 anni di vita il 12-13% dei bambini utilizza i moderni devices elettronici (tablet, smartphone e TV) in fase di addormentamento; dalla ricerca emerge anche quanto i bambini abbiano poca autonomia durante il sonno notturno dal momento che oltre il 34% dei bambini di età 3-5 anni dorme nel lettone o in camera con i genitori. Per quanto attiene ai disturbi del comportamento emerge che essi siano favoriti dall’andare a letto tardi, dall’utilizzo frequente dei devices elettronici e dal dormire meno delle ore raccomandate mentre siano molto meno presenti nei bambini che vanno a letto presto e si addormentano nel proprio letto con la lettura di un libro da parte di un genitore.

lunedì 18 dicembre 2017

TRE E'QUIPE DELL'ANGELO PER UN LUNGO INTERVENTO COMPLESSO: TOLTO IL TUMORE E RICOSTRITUITO IL TORACE AD UN GIOVANE PAZIENTE

Un lungo intervento complesso, effettuato all’Angelo in contemporanea da tre equipe specialistiche, ha restituito una speranza di vita ad una giovane donna aggredita da una grave forma tumorale. “Ci siamo trovati di fronte ad una paziente giunta da altro ospedale, colpita da una importante recidiva di tumore alla mammella”, spiega il Direttore della Breast Unit dell’Ulss 3 Serenissima, il dottor Guido Papaccio. “La nuova massa tumorale era tale – spiega – che il seno della paziente era gravemente invaso, e lo stesso tumore aveva già intaccato la parete esterna del torace, ormai sanguinante. Erano già stati attaccati dal male anche i tessuti circostanti e le ossa, in particolare lo sterno e le costole”. La paziente non rispondeva più in alcun modo alla chemioterapia, e versava in immediato pericolo di vita per le infezioni e le emorragie che la massa tumorale poteva provocare. Il caso è stato studiato e rapidamente valutato dal gruppo multidisciplinare della Breast Unit dell’Ulss 3 Serenissima che escluso dopo gli esami di stadiazione la presenza di metastasi a distanza, ha dato indicazioni per un intervento immediato e congiunto, in cui hanno operato le equipe della Brest Unit, della Chirurgia toracica e della Chirurgia plastica. Nel corso di un’unica seduta operatoria, durata più di cinque ore, i chirurghi oncologici della Breast Unit hanno per primi asportato la massa tumorale. Ha fatto seguito l’intervento degli specialisti di chirurgia toracica: “Abbiamo asportato – spiega il Primario Cristiano Breda – un’ampia porzione circostante, demolendo anche lo sterno e le costole aggredite dal tumore; queste porzioni scheletriche sono state poi ricostruite con un innesto protesico composito costituito da più materiali di sintesi, assemblato su misura al tavolo operatorio”. All’intervento di asportazione, demolizione e ricostruzione dell’ampia porzione di torace della paziente, ha fatto seguito l’intervento del chirurgo plastico: “Siamo intervenuti – spiega il Primario Marco Lorenzini, che ha guidato la sua équipe operatoria – per ricostituire sul petto della paziente la protezione di epidermide; l’innesto di un lembo esterno, prelevato dalla schiena della paziente, ha una finalità estetica ma è stato realizzato soprattutto a garanzia e a protezione della parte interessata dal male prima, e dall’operazione chirurgica poi”.
“A sette giorni dalla complessa operazione la paziente è stata dimessa verso l’ospedale di provenienza. E’ risultata decisiva la capacita degli specialisti dell’Ulss 3 Serenissima – spiega il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – di affrontare insieme il caso. Questo è avvenuto sia nella presa in carico e nella valutazione, svolte dalla nostra Breast Unit, sia nella disponibilità delle diverse équipe per un intervento complesso. Una operazione chirurgica di questo livello poteva essere effettuato solo in un Ospedale in cui non solo risiedono particolari e diverse specialità, ma in cui la collaborazione al servizio del paziente è la parola d’ordine”. L’intervento effettuato all’Angelo ha strappata la paziente da una situazione di gravissima compromissione e di immediato pericolo di vita; la giovane donna ora può contare su una nuova aspettativa di vita – le mere statistiche, misurate a due anni dall’operazione, confermano che le persone operate con successo hanno almeno il 50% di possibilità di sopravvivenza – che dipenderà evidentemente dall’eventualità o meno di recidive, ma che senza l’operazione chirurgica sarebbe stata uguale a zero.

domenica 17 dicembre 2017

RABBIA DEI PENDOLARI DELLA LINEA 80: ANCHE STAMANI GUASTI E UN PRINCIPIO D'INCENDIO

Pessimo inizio settimana per parte dei pendolari diretti a Venezia con la Linea 80. Questa mattina coin la corsa delle sei si è resa necessaria la sostituzione di ben due autobua, il primo ha avuto addirittura un principio d'incendio spento con l'estintore di bordo il secondo per un guasto al motore. I guasti sono avvenuti al km 106 della romea nei pressi di Marghera. "Non pagheremo il prossimo abbonamento" hanno promesso alcuni dei pendolari.