lunedì 24 luglio 2023

RISSE VIOLENTE E RAPINE A MESTRE: APPELLO ALL'ESERCITO PER LA SICUREZZA!

RISSE VIOLENTE E RAPINE A MESTRE: APPELLO ALL'ESERCITO PER LA SICUREZZA! Risse violente, coltellate e rapine stanno mettendo a dura prova la sicurezza a Mestre. Il caso è diventato così serio da attirare l'attenzione della premier Giorgia Meloni. I recenti episodi di violenza hanno portato i comitati cittadini a inviare una lettera ai vertici delle forze dell'ordine e alla presidente del consiglio per chiedere interventi immediati. Il problema della sicurezza è così grave che potrebbero essere valutate nuove chiusure di locali, come è già avvenuto per il bar "10mila" sulla riviera XX Settembre. La situazione, che coinvolge danni, aggressioni e accoltellamenti, sta anche causando una svalutazione degli immobili nella zona. Tra gli episodi recenti, si segnala l'attacco a due senegalesi in via Olivi, uno dei quali è in pericolo di vita. Inoltre, un giovane tunisino, già noto alle forze dell'ordine, ha creato scompiglio in via riviera XX Settembre con un coltello. L'allarme sicurezza è talmente grave che il gruppo Pd della Municipalità di Mestre denuncia la situazione di insicurezza anche nella centralissima piazza Ferretto. La situazione è così fuori controllo da suscitare appelli per un intervento urgente da parte delle istituzioni. Il Comitato ViviAmo Marghera sta proponendo un'indagine sulla percezione della sicurezza in città. Per alcuni, come il segretario comunale di Azione Venezia, Paolo Bonafè, la presenza dell'esercito potrebbe essere necessaria per garantire una maggiore sicurezza nelle strade e nei luoghi pubblici di Mestre. Fonte: Articolo di Antonella Gasparini, Il Corriere del Veneto.

giovedì 20 luglio 2023

COMUNICATO STAMPA: SERATA DI GRANDINE E MALTEMPO, DANNI E DIFFICOLTÀ ALL'OSPEDALE DI DOLO

COMUNICATO STAMPA: SERATA DI GRANDINE E MALTEMPO, DANNI E DIFFICOLTÀ ALL'OSPEDALE DI DOLO Dolo, 20 luglio 2023 - La serata di ieri si è rivelata estremamente complicata per i servizi sanitari dell'area di Dolo, in particolare per l'Ospedale cittadino, gravemente colpito da una violenta grandinata. Numerose vetrate sono state danneggiate, specialmente le facciate degli edifici esposte a nord. In particolare, l'ampia parete vetrata del Laboratorio, situato al piano terra del Monoblocco vecchio e esposto a nord, è stata completamente distrutta. Anche gli impianti collocati sui tetti degli edifici hanno subito danni considerevoli. La grandine ha colpito e danneggiato in modo diffuso le tettoie, le coperture e la segnaletica all'aperto. Fortunatamente, i reparti di degenza non hanno riportato danni diretti, ma gli allagamenti causati dalle vetrate in frantumi e i danni agli impianti hanno richiesto un'intensa attività di intervento da parte dei servizi tecnici e degli operatori delle pulizie, che si è protratta dalla serata di ieri fino alla giornata odierna. L'obiettivo è stato quello di tutelare gli impianti informatici, di riscaldamento e di condizionamento, e di ripristinare rapidamente il loro funzionamento dove si era verificata un'interruzione.
Le conseguenze sulla giornata di ieri sono state pesanti anche per il personale del Pronto Soccorso e del Suem118 dell'Ospedale. Il maltempo ha causato un notevole aumento degli accessi nella serata, ma, a causa delle interruzioni e delle difficoltà nell'operatività dei servizi informatici, il personale ha dovuto ricorrere all'accettazione manuale dei pazienti e alla gestione dei loro iter in modalità cartacea. Dopo un iniziale blocco dei PC, la rete informatica è stata parzialmente ripristinata, ma al momento persistono blocchi sporadici alla rete, ai telefoni e al sistema operativo. I mezzi dell'emergenza-urgenza hanno subito danni considerevoli, ma nonostante ciò, il personale ha continuato a garantire soccorsi e assistenza urgente, dimostrando un impegno incondizionato. Medici, infermieri, autisti e operatori sanitari del Pronto Soccorso e del Suem118 dell'Ospedale hanno dato la loro piena disponibilità a proseguire i propri turni di lavoro e, in alcuni casi, sono rimasti a disposizione anche oltre il turno di servizio, mettendo a rischio la propria incolumità personale e subendo ingenti danni alle proprie vetture personali parcheggiate all'esterno.
Un ringraziamento e un plauso vanno a tutti loro da parte della Direzione dell'Ospedale e dell'Azienda Sanitaria. Un sentito grazie va anche ai tecnici e agli addetti alle pulizie che hanno lavorato senza sosta dalla serata di ieri per ogni necessità. L'Ospedale di Dolo si sta attivamente occupando della situazione, lavorando per risolvere i danni e ripristinare al meglio le strutture e i servizi danneggiati. La collaborazione di tutto il personale e il supporto della comunità sono fondamentali in questo difficile momento.

martedì 18 luglio 2023

PRESIDENTE ZAIA: RINGRAZIAMENTI E COMPLIMENTI PER CAMBIO GUARDIA ALLA QUESTURA DI VENEZIA

Il Presidente Luca Zaia ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento al dottor Maurizio Masciopinto, che, dopo quattro anni di servizio come Questore, è stato nominato Prefetto.

Zaia ha elogiato il lavoro svolto dal dottor Masciopinto a vantaggio della sicurezza dei veneziani durante il suo incarico come Questore e gli ha fatto i complimenti per la prestigiosa nuova nomina.

Zaia ha dato il benvenuto al nuovo Questore, Gaetano Bonaccorso, che avrà l'onore di guidare la Questura di Venezia. Zaia ha sottolineato che il territorio della regione Veneto, con particolare riferimento a Venezia, è di estrema delicatezza, richiedendo un grande impegno per contrastare ogni forma di criminalità.

Ha anche evidenziato le qualità di Masciopinto, come la pragmaticità nel guidare la Polizia di Stato a Venezia e la capacità di comunicare e instaurare un rapporto positivo con i cittadini.

Zaia si è mostrato fiducioso che Bonaccorso saprà portare avanti l'eccellente lavoro del suo predecessore.

Ha sottolineato la disponibilità della Regione Veneto a collaborare con la Questura in ogni occasione possibile, sempre nel rispetto dei rispettivi ruoli istituzionali. Comunicato nr. 1235-2023 (PRESIDENTE)




venerdì 14 luglio 2023

GDF VENEZIA ESEGUE SEQUESTRO PREVENTIVO DI 140 MILA EURO NEI CONFRONTI DI UNO SPACCIATORE

La Guardia di Finanza di Venezia ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura della Repubblica nei confronti di uno spacciatore di droga.

Lo scorso marzo, i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Venezia, avevano sequestrato oltre 5 kg di hashish e marijuana e arrestato un individuo coinvolto nell'importazione di sostanze stupefacenti dalla penisola iberica tramite spedizioni postali internazionali.

Lo stupefacente era verosimilmente destinato ad essere ceduto a vari clienti dimoranti nella Provincia di Venezia, sia per uso personale che per ulteriori cessioni.

Successivamente sono state effettuate perquisizioni in diverse località, tra Mestre, Venezia, Marcon e Jesolo durante le quali sono stati rinvenuti ulteriori stupefacenti, denaro contante, bilancini di precisione e attrezzature per il confezionamento.

Complessivamente, sono stati sequestrati stupefacenti che avrebbero fruttato guadagni illeciti di almeno 60.000 euro. Inoltre, è emerso che l'arrestato aveva ottenuto notevoli vincite nel gioco d'azzardo utilizzando parte dei proventi della vendita della droga.

Di conseguenza, è stato emesso un decreto di sequestro preventivo che ha portato al vincolo di ulteriori 140.000 euro. Tale misura è stata adottata per evitare la dispersione del denaro considerando l'abilità dell'individuo nell'utilizzo di criptovalute e i suoi continui e continuati contatti con ambienti criminali.




giovedì 13 luglio 2023

GDF VENEZIA: CONTROLLI IN TUTTA LA PROVINCIA NEL SETTORE DEL GIOCO ILLEGALE. 21 ESERCIZI CONTROLLATI, 11 LE VIOLAZIONI DI CARATTERE AMMINISTRATIVO RISCONTRATE.

La Guardia di Finanza, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha condotto un piano coordinato di interventi per contrastare il gioco illegale e irregolare nella provincia. 

Durante l'operazione, sono stati controllati 21 esercizi commerciali, tra cui bar, ristoranti, sale slot e tabaccherie, al fine di verificare condotte illecite legate agli apparecchi di gioco, l'offerta illecita di scommesse e il gioco minorile. 

L'attività ha portato alla contestazione di 11 violazioni amministrative e all'imposizione di sanzioni pecuniarie per oltre 100.000 euro. Tra le violazioni riscontrate, è emerso che alcuni apparecchi di gioco erano mantenuti accesi durante l'orario di interruzione quotidiana, in violazione delle disposizioni normative, e sono state riscontrate anche altre infrazioni alle regole locali. 

Il settore del gioco pubblico rappresenta un interesse significativo per la criminalità economica e comporta rischi per l'Erario, il benessere sociale e la salute dei giocatori. La Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli continuano a impegnarsi per preservare la legalità e tutelare i soggetti coinvolti nell'industria del gioco regolare e i giocatori stessi.



venerdì 7 luglio 2023

OBIETTIVO DELLA SANITÀ VENETA ABBATTERE LE LISTE DI ATTESA

Con una deliberazione approvata lo scorso 4 luglio, la Giunta regionale del Veneto è intervenuta ancora una volta per affrontare le criticità legate alle liste di attesa per le prestazioni sanitarie.

L'Assessore regionale alla sanità, Manuela Lanzarin, ha annunciato l'approvazione di un provvedimento che destina ulteriori 29 milioni di euro per ridurre le liste di attesa e garantire una risposta adeguata alle esigenze di salute dei cittadini veneti.

Il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa è il quadro di riferimento che richiede alle Aziende Sanitarie di conoscere e monitorare i bisogni e le priorità assistenziali dei pazienti, nonché l'offerta di prestazioni fornite. Responsabili dell'attuazione dei Piani Operativi per programmare le attività e mettere a frutto le risorse assegnate sono le stesse Aziende ULSS regionali, 9 in Veneto.
Tra gli obiettivi prioritari, è stata affrontata la riduzione delle liste di attesa per le prestazioni traccianti di classe B e D, che da oltre 71 mila a fine maggio, in classe D, sono state ridotte a meno di 58 mila verso fine giugno.
L'Assessore Lanzarin ha sottolineato che sono state privilegiate le azioni per il recupero delle liste di attesa, con un focus sulle prestazioni traccianti di attività specialistica ambulatoriale di classe D. È importante mantenere i risultati già ottenuti per le prestazioni di classe B, che hanno registrato un notevole abbattimento delle liste di attesa.
Con questo ulteriore investimento di risorse, la Regione del Veneto si impegna a fornire un adeguato supporto alle Aziende Sanitarie per affrontare le sfide legate alle liste di attesa, garantendo un accesso tempestivo alle prestazioni sanitarie e il benessere dei cittadini veneti.
Alla ULSS 3 Serenissima, azienda di riferimento per Chioggia, sono stati destinati oltre 3 milioni di Euro. Questo per la fase 1 dell’intervento, vi sarà una “Fase 2” con una dote di 9.000.000 di euro le cui modalità saranno definite successivamente.
Le Aziende per superare in maniera strutturale la problematica delle liste d’attesa lavoreranno sull’appropriatezza prescrittiva, sia con i medici prescrittori interni che con i medici di medicina generale.






venerdì 23 giugno 2023

SANTA MARIA MAGGIORE SIMBOLO DI UN SISTEMA ALLO SBANDO FP CGIL

"Altra protesta di un detenuto. Politica indifferente." VENEZIA, 22 GIUGNO 2023 - Nuova protesta dei detenuti presso la Casa Circondariale di Venezia durante la scorsa notte.

Un detenuto ubriaco ha dato il via a vivaci proteste coinvolgendo altri detenuti.

La situazione ha messo ulteriormente alla prova il personale di Polizia Penitenziaria, che con professionalità ha contenuto e sedato la protesta.

Questo episodio si aggiunge ai recenti suicidi, tentativi di evasione e aggressioni al personale, rendendo la situazione insostenibile.

Chi dovrebbe intervenire, a cominciare dal Ministro, sembra disinteressarsi al problema, mentre all'interno delle mura veneziane si verificano quotidianamente episodi terribili.

La politica sembra occuparsi di altro, ricordandosi del personale carcerario solo in periodo elettorale.

Non si comprende che il personale svolge un lavoro di sicurezza e che i problemi della prigione sono sia politici che sociali, che coinvolgono l'intera comunità.