18/4/2023
Avviato nella sede dell'Azienda sanitaria il progetto di formazione congiunta, che si svolgerà, da qui in poi, anche sul campo, dentro i contesti a rischio.
Forze dell'Ordine e operatori sanitari allo stesso tavolo oggi nella sede dell'Ulss 3 Serenissima: si avvia così, come annunciato nei giorni scorsi con una conferenza stampa in Prefettura, il percorso di formazione condiviso per la sempre miglior gestione delle situazioni di conflitto e di aggressività, voluto dalla Questura di Venezia e dall'Azienda sanitaria.
"Il workshop di oggi è il primo momento - ha sottolineato il Questore Maurizio Masciopinto - di un progetto che prevede diversi e successivi step, e che ci permetterà di affinare e condividere le migliori pratiche da mettere in atto, nei contesti a rischio delle strutture sanitarie, quando ci si trova di fronte a soggetti potenzialmente aggressivi o violenti.
Affrontati oggi in primo luogo due temi, quello dell'analisi della normativa e quello della costruzione di un linguaggio comune tra operatori sanitari e Forze dell'Ordine, abbiamo avviato insieme la fase successiva, che prevede una vera e propria formazione sul campo".
Alla relazione introduttiva hanno fatto seguito quelle del dottor Paolo Rosi, Direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza, e del dottor Moreno De Rossi, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, che a partire dall'esperienza propria e dei loro collaboratori, sono entrati nello specifico dell'analisi delle situazioni di conflitto con l'utente non collaborante negli ambiti e nelle strutture sanitarie.
Al tavolo del workshop odierno erano presenti le rappresentanze delle istituzioni coinvolte: la Questura di Venezia e i rappresentanti dei Commissariati di Venezia, di Mestre, di Jesolo, di Chioggia e di Portogruaro, il Comando provinciale dei Carabinieri, il Comando provinciale della Guardia di Finanza, la Polizia Municipale di Venezia; per l'Ulss 3 Serenissima erano presenti i Direttori e i dirigenti del Dipartimento Emergenza-Urgenza, dei Pronto Soccorso e del SUEM118, delle Professioni sanitarie, e il Direttore e i dirigenti del Dipartimento di Salute Mentale.
La delegazione dell'Azienda sanitaria era guidata dal Direttore sanitario, dottor Giovanni Carretta, che insieme al Commissario Capo Losacco è il responsabile scientifico del Progetto.




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