Delfino spiaggiato
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Una pattuglia della Polizia provinciale di Venezia ha rinvenuto qualche giorno fa, nella parte estrema dell’arenile di Vallevecchia verso Bibione, in località San Marco, un delfino spiaggiato, segnalato da un cittadino che aveva contattato la centrale operativa.
Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato la carcassa in avanzato stato di decomposizione, e hanno effettuato i rilievi metrici e fotografici. Secondo la normativa vigente hanno contattato la Capitaneria di Porto di Caorle, e successivamente avvisato anche l’università di Padova per l’eventuale recupero e studio. Una sommaria descrizione delle condizioni dell’animale è stata fornita al personale specializzato dell’ateneo patavino, subito informato del ritrovamento, che ha quindi provveduto a recuperare il delfino morto.
Anche la Polizia locale di Caorle è stata quindi informata del recupero, avvenuto anche con la collaborazione di Veneto Agricoltura che ha messo a disposizione un mezzo agricolo per il trasporto. La carcassa è stata poi traslocata in serata presso la sede distaccata di Legnaro dell’Università di Padova per le successive indagini biologiche finalizzate ad individuare le cause della morte dell’animale.
martedì 21 ottobre 2014
TROVATO UN DELFINO MORTO SULL'ARENILE DI VALLEVECCHIA
RINVENUTO DALLA POLIZIA PROVINCIALE UN DELFINO SPIAGGIATO SULL’ARENILE DI VALLEVECCHIA
Delfino spiaggiato
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Una pattuglia della Polizia provinciale di Venezia ha rinvenuto qualche giorno fa, nella parte estrema dell’arenile di Vallevecchia verso Bibione, in località San Marco, un delfino spiaggiato, segnalato da un cittadino che aveva contattato la centrale operativa.
Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato la carcassa in avanzato stato di decomposizione, e hanno effettuato i rilievi metrici e fotografici. Secondo la normativa vigente hanno contattato la Capitaneria di Porto di Caorle, e successivamente avvisato anche l’università di Padova per l’eventuale recupero e studio. Una sommaria descrizione delle condizioni dell’animale è stata fornita al personale specializzato dell’ateneo patavino, subito informato del ritrovamento, che ha quindi provveduto a recuperare il delfino morto.
Anche la Polizia locale di Caorle è stata quindi informata del recupero, avvenuto anche con la collaborazione di Veneto Agricoltura che ha messo a disposizione un mezzo agricolo per il trasporto. La carcassa è stata poi traslocata in serata presso la sede distaccata di Legnaro dell’Università di Padova per le successive indagini biologiche finalizzate ad individuare le cause della morte dell’animale.
Delfino spiaggiato
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Una pattuglia della Polizia provinciale di Venezia ha rinvenuto qualche giorno fa, nella parte estrema dell’arenile di Vallevecchia verso Bibione, in località San Marco, un delfino spiaggiato, segnalato da un cittadino che aveva contattato la centrale operativa.
Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato la carcassa in avanzato stato di decomposizione, e hanno effettuato i rilievi metrici e fotografici. Secondo la normativa vigente hanno contattato la Capitaneria di Porto di Caorle, e successivamente avvisato anche l’università di Padova per l’eventuale recupero e studio. Una sommaria descrizione delle condizioni dell’animale è stata fornita al personale specializzato dell’ateneo patavino, subito informato del ritrovamento, che ha quindi provveduto a recuperare il delfino morto.
Anche la Polizia locale di Caorle è stata quindi informata del recupero, avvenuto anche con la collaborazione di Veneto Agricoltura che ha messo a disposizione un mezzo agricolo per il trasporto. La carcassa è stata poi traslocata in serata presso la sede distaccata di Legnaro dell’Università di Padova per le successive indagini biologiche finalizzate ad individuare le cause della morte dell’animale.
mercoledì 15 ottobre 2014
MOSE: POSATO ANCHE L'ULTIMO CASSONE A MALAMOCCO
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MOSE. POSATO ANCHE L'ULTIMO CASSONE A MALAMOCCO
ORA COMINCIA LA FASE DI COSTRUZIONE DELLE PARATOIE
NEL 2016 LA CONSEGNA DELL'OPERA CHE DIFENDERA' VENEZIA DALLE ACQUE ALTE
È stato varato e installato oggi, alla bocca di porto di Malamocco, l’ultimo cassone della barriera del Mose.
Finisce così tutta la fase di installazione dei totali 35 cassoni del sistema Mose: 9 cassoni (7 di alloggiamento "di soglia" e 2 laterali di "spalla") previsti per la barriera di Lido nord, 9 per quella di Lido sud, 9 a Malamocco e 8 a Chioggia.
Le misure di questo cassone sono imponenti: è alto 26,5 metri, per una superficie di 60,2 metri per 20 metri (quasi come tre campi da basket). Il peso del cassone è di poco più di 16mila tonnellate. Il sollevamento e lo spostamento hanno richiesto l’allestimento di un sistema speciale di rotaie e di carrelli oleodinamici di acciaio (messo a punto dalla TTS Handling Systems, Norvegia), che consente di muovere ogni cassone come se fosse un vagone ferroviario. Per ciascun cassone sono necessari fino a 84 carrelli, ognuno dei quali può sollevare 330 tonnellate.
Il cassone è stato movimentato dal piazzale di costruzione di Malamocco fino al syncrolift : la più grande piattaforma mobile al mondo di questo tipo di operazioni, larga oltre 50 metri e lunga più di 70 metri, dotata di 26 potenti argani. Il brevetto del sistema è ideato dalla Rolls Royce Naval Marin inc. di Annapolis (USA), ma è stato realizzato appositamente dalla Grandi Lavori Fincosit con motori italiani.
Il Mose è completato per oltre l’85% e hanno partecipato alla sua realizzazione oltre un migliaio di lavoratori nei diversi cantieri con più di 3.000 di occupati indiretti.
I cantieri del Mose sono stati visitati per una media di circa 10.000 persone ogni anno. Televisioni e media da ogni parte del mondo hanno trasmesso servizi sulle dighe mobili per Venezia. Nell’ultimo anno hanno visitato i cantieri delegazioni di esperti internazionali provenienti da tutto il mondo e, in particolare, delegazioni governative e imprenditoriali provenienti dalla Cina, dall’Indonesia, dal Marocco e dal Kuwait. Il Consorzio Venezia Nuova, sempre nell’ultimo anno, è stato invitato negli Stati Uniti per illustrare il sistema Mose all’Amministrazione di New York e nella sede delle Nazioni Unite.
L’operazione di affondamento nel canale della bocca di porto sarà eseguita in fase lunare di “quadratura”; ovvero di minima escursione di marea (“morto d’acqua”) e di condizioni meteo ottimali. L’affondamento, infatti, avviene nel periodo di inversione della marea, quando la corrente è quasi nulla. Il cassone cala alla velocità di 40 centimetri al minuto e raggiunge il fondo marino dopo una discesa di circa un’ora. Il movimento viene controllato con tolleranze inferiori al centimetro. A quel punto, a circa 28 metri di profondità, gli operatori affiancano e giuntano la struttura agli altri cassoni.
lunedì 15 settembre 2014
DAL MOSE RESTITUITI ALLA RETE ELETTRICA 30.000 KW
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SISTEMA MOSE: SCENDE IN MARE IL PENULTIMO CASSONE DI SOGLIA. DAL SYNCROLIFT RESTITUITI ALLA RETE ELETTRICA CIRCA 30.000 KW/H
Ogni volta che un cassone del Mose scende con il syncrolift dal cantiere di costruzione sul fondo del mare i motori degli argani del mega "ascensore" producono circa 500 chilowatt all’ora. La discesa di un cassone avviene nel giro di 2 o 3 ore e quindi ciascun varo genera mediamente 1.500 kw/h che vengono immessi nella rete elettrica. Nel cantiere di Malamocco sono stati costruiti 18 cassoni pertanto, alla fine dell’alloggiamento di tutti i cassoni, saranno stati “restituiti” alla rete poco meno di 30.000 kw/h che corrispondono al consumo di energia di un intero condominio in un anno.
La fine della posa dei cassoni del Mose – collocati tutti con millimetrica precisione e sempre in ordine al cronoprogramma stabilito - è prevista per metà ottobre, mentre oggi – lunedì 15 settembre – squadre di ingegneri, tecnici, operai e sommozzatori stanno lavorando 24 ore su 24 per il varo del settimo cassone dell’intera barriera di Malamocco.
Questi cassoni sono i più grandi dell’intera opera e misurano 60 metri di lunghezza, 48 metri di larghezza e 11,55 metri in altezza. La percentuale di armatura presente all’interno di ogni singolo cassone è molto elevata, con punte di circa 500 kg a metro cubo in alcune sezioni particolari. Il peso è davvero imponente: 22.600 tonnellate, l’equivalente di 81 Jumbo jet.
A Malamocco l’affondamento avviene attraverso il calo in acqua con il syncrolift: la più grande piattaforma mobile al mondo di questo tipo di operazioni, larga oltre 50 metri e lunga più di 70 metri, dotata di 26 potenti argani. Il brevetto del sistema è ideato dalla Rolls Royce Naval Marin inc. di Annapolis (USA), ma è stato realizzato appositamente dalla Grandi Lavori Fincosit con motori italiani.
Il sollevamento e il trasporto dei cassoni ha richiesto l’allestimento di un sistema speciale di rotaie e di carrelli oleodinamici di acciaio (messo a punto dalla norvegese TTS Handling Systems). Per ciascun cassone sono necessari fino a 84 carrelli, ognuno dei quali può sollevare 330 tonnellate.
mercoledì 27 agosto 2014
VIDEO: SISTEMA MOSE COLLOCATA L'ULTIMA PARATOIA DI LIDO NORD
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Concluse le operazioni di posa dei cassoni alla bocca di porto di Chioggia, proseguono
parallelamente anche alle altre bocche di porto i lavori del Sistema Mose, eseguiti
sotto l’alta sorveglianza degli ingegneri del Provveditorato alle Opere Pubbliche (ex
Magistrato alle Acque di Venezia).
Oggi è stata installata l’ultima paratoia della barriera di Lido nord, sul tratto che
va da Cavallino-Treporti all'isola artificiale "Novissima".
Ora a Lido Nord l’intera barriera (cassoni e paratoie) è completata: sui 7 cassoni di
alloggiamento affondati nello scavo sono state installate tutte le 21 paratoie che
hanno ognuna una larghezza di 20 metri, una lunghezza di 18,5 metri e uno spessore
di 3,6 metri. L'intera schiera di paratoie di questa barriera è andata in gara europea
e l’impresa aggiudicataria è la Cimolai di Pordenone per un importo complessivo
di 15.589.630 euro. Sono state realizzate nel cantiere di Monfalcone e da qui
sono state trasportate, via mare, nello stabilimento allestito a Marghera, dove si è
proceduto alla speciale verniciatura e all’innesto delle cerniere.
Per l’installazione delle paratoie viene utilizzato un apposito mezzo, appoggiato ai
cassoni di alloggiamento nel fondale, al quale la paratoia è vincolata con cavi di
acciaio. L’affondamento millimetricamente monitorato della paratoia, che si riempie
d’acqua, avviene mediante il graduale rilascio dei cavi.
A partire dal 2010 sono state aperte le procedure di gara per l’aggiudicazione delle
forniture elettromeccaniche del Sistema Mose. Fra queste le complessive 78
paratoie metalliche (più 8 di riserva) che dovranno essere installate alle bocche di
porto.
Mancano al momento da realizzare le paratoie delle barriere di Lido sud, Malamocco e
Chioggia. Tutte le gare sono state avviate e sono in fase di aggiudicazione definitiva.
Per Lido sud sono previste in totale 22 paratoie (20 + 2 di riserva) per un importo di
base d’asta di 26.500.000 euro. Per Malamocco si devono fornire in totale 21 paratoie
(19 + 2 di riserva) per un importo di base d’asta di 30.500.000 euro. Mentre per
Chioggia sono previste 20 paratoie (18 + 2 di riserva) per un importo di base d'asta
di 25.500.000 euro.
lunedì 25 agosto 2014
ENNESIMO INCIDENTE IN CANAL GRANDE TRA UN VAPORETTO E UNA GONDOLA
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Ennesima collisione fra gondola e battello ACTV, oggi pomeriggio attorno alle 15 il vaporetto 91 andando in approdo a VALLARESSO,è entrata in collisione con una gondola, fortunatamente ci riferiscono che non ci sono state gravi conseguenze solo un bagno fuori programma per il gondoliere.
Malgrado l'incidente mortale avvenuto oltre un anno fa sempre tra un vaporetto e una gondola, il turista tedesco Joachin Vogel perse la vita schiacciato dallo scontro, e malgrado tutti i tentativi regolamentare la navigazione ( e la coesistenza) tra traffico turistico e tradizione sembra che l'obiettivo di garantire la sicurezza sia ancora ben distante.
lunedì 4 agosto 2014
SISTEMA MOSE: PROSEGUE LA POSA DEI CASSONI ALLA BARRIERA DI MALAMOCCO
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Oggi è il “giorno Zero” del quarto cassone della bocca di porto di Malamocco.
Prosegue senza interruzioni, infatti, l’installazione dei 9 cassoni (7 di alloggiamento e 2 laterali, di “spalla”) e oggi per poche ore, dalle ore 15:30 alle 18:30, comunque fino al termine delle operazioni di prima messa in sicurezza, è interdetto completamente il transito attraverso la bocca di porto.
Mentre fino al 7 agosto, data prevista per la conclusione dei lavori di posa del cassone, l’accesso e l’uscita dal porto di Venezia può avvenire attraverso la conca di navigazione già attivata e la cui gestione provvisoria è in carico al Consorzio Venezia Nuova.
La movimentazione del cassone è iniziata lo scorso martedì 29 luglio, e lo spostamento a terra è avvenuto alla velocità di un centimetro al minuto, mentre l’affondamento sarà più rapido: 40 centimetri al minuto. Squadre di maestranze (circa 50 persone) per una decina di giorni si sono alternate per garantire l’operatività 24 ore su 24. Oggi il reparto dei “terrestri” consegna il cassone ai “marittimi” che si occuperanno del traino in galleggiamento in canale e dell’affondamento nello scavo predisposto.
Le operazioni di posa necessitano di specifici sistemi di ancoraggio in più punti che costituiscono intralcio e pericolo per la navigazione, pertanto è necessario interdire temporaneamente il traffico nell’intera area della bocca di porto, in relazione alla difficoltà di manovra del cassone in galleggiamento. La Capitaneria di Porto di Venezia, con ordinanza n. 115/14, ha precisato che fino alle ore 15:30 del 7 agosto il transito attraverso la bocca di porto di Malamocco potrà essere autorizzato solo nell’area di cantiere della conca di navigazione alle unità che presentano caratteristiche tecniche compatibili con la medesima.
giovedì 19 giugno 2014
AL CAVALLINO UN AMBULATORIO TURISTICO DI LIVELLO EUROPEO: ATTIVO ANCHE IL CONTROLLO A DISTANZA DEI PEACEMAKER
Al Cavallino un ambulatorio turistico di livello europeo: attivo anche il controllo a distanza dei peacemaker
--> Una nuova struttura, di livello europeo, per un polo turistico di livello europeo: collocata sulla via principale del Cavallino, accessibile dalle spiagge e dai campeggi, la nuova sede della Guardia Medica Turistica dell’Ulss 12 è il punto di riferimento per tutti i villeggianti della cittadina balneare, ed ora si presenta raddoppiata negli spazi e riorganizzata nei servizi. Ad inaugurarla, nella giornata di giovedì 19 giugno, i vertici dell’Azienda sanitaria veneziana e le autorità cittadine, con in testa il Sindaco di Cavallino, Claudio Orazio. “Con più di 6 milioni di presenze, il 26% del totale provinciale – ha spiegato il Direttore Generale dell’Ulss 12, Giuseppe Dal Ben – il Cavallino è il primo polo balneare della Provincia. Questa nuova sede della Guardia Medica Turistica è dedicata proprio all’ampio pubblico di villeggianti che trascorrono i mesi estivi su queste spiagge, ed è la risposta che insieme la comunità del Cavallino e l’Ulss 12 Veneziana hanno saputo dare alle richieste dei turisti, dimostrando di nuovo il loro impegno di buona ospitalità verso coloro che scelgono questi luoghi. In questo senso la nuova struttura costituisce una ricchezza per il Cavallino, perché contribuisce all’eccellenza di questa comunità tra i luoghi del turismo balneare europeo”. Spazi e servizi raddoppiati. Il nuovo ambulatorio, ampio 240 mq, il doppio rispetto al precedente operativo in questo luogo del 2007, raddoppia anche le dotazioni strutturali: è ora dotato di due ambulatori, di due servizi (uno dei quali accessibile ai disabili) e di una sala d’attesa di dimensioni molto maggiori rispetto alla precedente. Tutti gli spazi sono ristrutturati e riarredati. La struttura sarà aperta sette giorni su sette, con orario 8.30-12.00 e 13.30-20.00. E’ già operativa da alcuni giorni, e si prepara ad accogliere da qui al 30 settembre un importante flusso di utenti: circa 2100 sono state le prestazioni erogate nei tre mesi estivi del 2013, e gli operatori si attendono quest’anno un ulteriore aumento degli accessi. Per il prossimo anno, anche in relazione ai flussi turistici dal nord Europa, l’Ulss 12 ha già previsto di aprire l’ambulatorio il primo maggio. Il personale della Guardia Medica Turistica garantisce tutti gli interventi sulle patologie e sull’infortunistica tipica di un villaggio balneare, dalle scottature ai traumi, dalle insolazioni alle disidratazioni, dai malori in mare alle punture da insetto, pesceragno o medusa; da quest’anno sarà inoltre possibile praticare, nell’ambito dell’ambulatorio, le forme meno impegnative di sutura. Anche il controllo a distanza dei peacemaker. Sarà infine collocato in questa sede la nuova apparecchiatura che consentirà ai portatori di peacemaker, residenti o stranieri, di sottoporsi al controllo periodico “a distanza”: “Anche per i portatori di peacemaker del Cavallino – spiega il Primario di Cardiologia dell’Ospedale Civile, Giuseppe Grassi – sarà sufficiente raggiungere questo punto, dove potranno effettuare il controllo della loro apparecchiatura per via telematica, senza più la necessità di raggiungere gli Ospedali di Venezia o di Mestre. L’esame effettuato con questa modalità, già sperimentata da alcuni mesi con gli utenti cardiopatici di Burano, ha la stessa rilevanza e fornisce le stesse garanzie di quello classico, perché i dati inviati dal peacemaker vengono comunque processati e refertati in tempo reale dai medici e dalle attrezzature dell’Ospedale”. Gli altri interventi al Distretto del Cavallino. Il nuovo ambulatorio di Guardia Medica Turistica si aggiunge ad altri interventi dell’Ulss 12 Veneziana per la riqualificazione e il rafforzamento delle attività del Distretto del Cavallino, a vantaggio della popolazione residente – introduzione dell’accesso diretto al Centro Prelievi, la ristrutturazione dello stesso Centro, ampliamento degli orari di apertura a cinque giorni la settimana, ampliamento degli orari del CUP – e a vantaggio degli operatori del turismo – formazione per l’uso dei defibrillatori, nuovo sito turistico www.helthvenice.it, mappa dei siti DAE.
--> Una nuova struttura, di livello europeo, per un polo turistico di livello europeo: collocata sulla via principale del Cavallino, accessibile dalle spiagge e dai campeggi, la nuova sede della Guardia Medica Turistica dell’Ulss 12 è il punto di riferimento per tutti i villeggianti della cittadina balneare, ed ora si presenta raddoppiata negli spazi e riorganizzata nei servizi. Ad inaugurarla, nella giornata di giovedì 19 giugno, i vertici dell’Azienda sanitaria veneziana e le autorità cittadine, con in testa il Sindaco di Cavallino, Claudio Orazio. “Con più di 6 milioni di presenze, il 26% del totale provinciale – ha spiegato il Direttore Generale dell’Ulss 12, Giuseppe Dal Ben – il Cavallino è il primo polo balneare della Provincia. Questa nuova sede della Guardia Medica Turistica è dedicata proprio all’ampio pubblico di villeggianti che trascorrono i mesi estivi su queste spiagge, ed è la risposta che insieme la comunità del Cavallino e l’Ulss 12 Veneziana hanno saputo dare alle richieste dei turisti, dimostrando di nuovo il loro impegno di buona ospitalità verso coloro che scelgono questi luoghi. In questo senso la nuova struttura costituisce una ricchezza per il Cavallino, perché contribuisce all’eccellenza di questa comunità tra i luoghi del turismo balneare europeo”. Spazi e servizi raddoppiati. Il nuovo ambulatorio, ampio 240 mq, il doppio rispetto al precedente operativo in questo luogo del 2007, raddoppia anche le dotazioni strutturali: è ora dotato di due ambulatori, di due servizi (uno dei quali accessibile ai disabili) e di una sala d’attesa di dimensioni molto maggiori rispetto alla precedente. Tutti gli spazi sono ristrutturati e riarredati. La struttura sarà aperta sette giorni su sette, con orario 8.30-12.00 e 13.30-20.00. E’ già operativa da alcuni giorni, e si prepara ad accogliere da qui al 30 settembre un importante flusso di utenti: circa 2100 sono state le prestazioni erogate nei tre mesi estivi del 2013, e gli operatori si attendono quest’anno un ulteriore aumento degli accessi. Per il prossimo anno, anche in relazione ai flussi turistici dal nord Europa, l’Ulss 12 ha già previsto di aprire l’ambulatorio il primo maggio. Il personale della Guardia Medica Turistica garantisce tutti gli interventi sulle patologie e sull’infortunistica tipica di un villaggio balneare, dalle scottature ai traumi, dalle insolazioni alle disidratazioni, dai malori in mare alle punture da insetto, pesceragno o medusa; da quest’anno sarà inoltre possibile praticare, nell’ambito dell’ambulatorio, le forme meno impegnative di sutura. Anche il controllo a distanza dei peacemaker. Sarà infine collocato in questa sede la nuova apparecchiatura che consentirà ai portatori di peacemaker, residenti o stranieri, di sottoporsi al controllo periodico “a distanza”: “Anche per i portatori di peacemaker del Cavallino – spiega il Primario di Cardiologia dell’Ospedale Civile, Giuseppe Grassi – sarà sufficiente raggiungere questo punto, dove potranno effettuare il controllo della loro apparecchiatura per via telematica, senza più la necessità di raggiungere gli Ospedali di Venezia o di Mestre. L’esame effettuato con questa modalità, già sperimentata da alcuni mesi con gli utenti cardiopatici di Burano, ha la stessa rilevanza e fornisce le stesse garanzie di quello classico, perché i dati inviati dal peacemaker vengono comunque processati e refertati in tempo reale dai medici e dalle attrezzature dell’Ospedale”. Gli altri interventi al Distretto del Cavallino. Il nuovo ambulatorio di Guardia Medica Turistica si aggiunge ad altri interventi dell’Ulss 12 Veneziana per la riqualificazione e il rafforzamento delle attività del Distretto del Cavallino, a vantaggio della popolazione residente – introduzione dell’accesso diretto al Centro Prelievi, la ristrutturazione dello stesso Centro, ampliamento degli orari di apertura a cinque giorni la settimana, ampliamento degli orari del CUP – e a vantaggio degli operatori del turismo – formazione per l’uso dei defibrillatori, nuovo sito turistico www.helthvenice.it, mappa dei siti DAE.

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