sabato 29 novembre 2014
CONCLUSO IL PRIMO TEST DI SOLLEVAMENTO DELLE PARATIE DEL MOSE DAVANTI ESPERTI INTERNAZIONALI
giovedì 13 novembre 2014
SISTEMA MOSE: PRIMA PROVA COMPLETA DI NAVIGAZIONE PER IL JACK-UP
venerdì 7 novembre 2014
DICHIARAZIONE DI MAURO FABRIS, PRESIDENTE DEL CONSORZIO VENEZIA NUOVA
DICHIARAZIONE DI MAURO FABRIS,
PRESIDENTE DEL CONSORZIO VENEZIA NUOVA
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Prenderò atto con il dovuto rispetto, che mi deriva dalla lunga pratica istituzionale, delle decisioni che saranno prese dalle Autorità preposte.
Lo farò con il rammarico ma anche con la serenità che mi deriva dall’essere riuscito a creare in 15 mesi di presidenza del Consorzio Venezia Nuova, svolta in un contesto di assoluta turbolenza, le condizioni – niente affatto scontate – per la continuità della realizzazione del Mose, un’opera destinata a salvare quel patrimonio dell’umanità che sono la città e la laguna di Venezia.
Quello del completamento dell’opera più complessa che sia mai stata realizzata è sempre stato l’unico obiettivo che mi sono preposto, e se la decisione di commissariare il CVN dovesse rivelarsi la condizione necessaria per la sua ultimazione nei tempi programmati e con lo stanziamento delle risorse previsto, sarò il primo a salutare con favore questa decisione.
Tuttavia, mi preme sottolineare che – come correttamente rileva lo stesso documento inviato dall’Anac al Prefetto di Roma per le opportune valutazioni – nessun addebito mi è mai stato rivolto dalla Magistratura inquirente.
Mauro Frabris
Così come mi preme rimarcare che le attività di cui ai fatti antecedenti la mia nomina citati dall’Anac – anch’esse mai oggetto di alcun rilievo giudiziario – testimoniano soltanto che ho svolto a più riprese, sempre in momenti in cui non avevo incarichi politici e istituzionali, un regolare lavoro di rappresentanza dei legittimi interessi del CVN nei confronti dei suoi stakeolders; cosa pubblicamente nota. E che anzi, ritengo, sia stata proprio all’origine della proposta che a suo tempo mi venne fatta di presiedere il Consorzio: estraneo a qualunque vicenda illecita ma conoscitore della materia, vista la complessità delle problematiche amministrative, industriali, societarie e politiche che accompagnano la realizzazione del Mose.
Se poi questo non rende sufficiente la discontinuità, pur a mio avviso straordinaria, messa in campo con la mia nomina, con la separazione delle funzioni di presidente e direttore – in precedenza unite in una sola persona – con il rinnovo del Consiglio direttivo del Consorzio e di molte figure del management, oltre che con la costituzione come parte lesa del “nuovo” CVN, non potrò che prenderne atto.
Mauro Fabris
Presidente Consorzio Venezia Nuova


giovedì 6 novembre 2014
SISTEMA MOSE: PROVA DI SOLLEVAMENTO PARATOIE ALLA BOCCA DI PORTO DI LIDO NORD


domenica 2 novembre 2014
FAMIGLIA DELLO SPACCIO:ARRESTATI PADRE, MADRE E FIGLIO
DOLO (VE) – LA FAMIGLIA DELLO SPACCIO: ARRESTATI PADRE, MADRE E FIGLIO.
Maniero Giorgio e Federico e Galesso Antonella
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I CONTROLLI SEMPRE PIU’ INTENSI DA PARTE DEI MILITARI DELLA TENENZA DI DOLO HANNO PERMESSO DI EFFETTUARE L’ENNESIMO ARRESTO NEL GIRO DI POCHISSIMI GIORNI. QUESTA VOLTA IL TURNO E’ TOCCATO AD UNA INTERA FAMIGLIA DI CAMPONOGARA PER DETENZIONE DI SOSTANZA STUPEFACENTE AL FINE DELLO SPACCIO.
I FATTI SONO ACCADUTI ATTORNO ALLE ORE 22.15 CIRCA DEL 02.11.2014, QUANDO UNA PATTUGLIA DELLA TENENZA INSOSPETTITA DAI ALCUNI STRANI MOVIMENTI, BLOCCAVA UN GIOVANE, SUCCESSIVAMENTE IDENTIFICATO IN MANIERO FEDERICO, NATO A DOLO IL 22.08.1996, RESIDENTE A CAMPONOGARA, STUDENTE, INCENSURATO. IL PREDETTO, IN VIA MAZZINI, VENIVA AVVICINATO DA UNA PERSONA A BORDO DI UNA AUTOVETTURA CON LA QUALE SCAMBIAVA QUALCOSA DALLA PORTIERA LATO PASSEGGERO. ALLA VISTA DEI MILITARI, L’AUTOVETTURA RIPARTIVA VELOCEMENTE, MENTRE IL RAGAZZO TENTAVA INVANO LA FUGA A PIEDI.
SPONTANEAMENTE IL GIOVANE CONSEGNAVA UN INVOLUCRO CON ALL’INTERNO 11 GR. DI SOSTANZA STUPEFACENTE DEL TIPO MARIJUANA E, ALLE SUCCESSIVE DOMANDE VOLTE A CAPIRE CHI VI FOSSE STATO ALL’INTERNO DELL’AUTOVETTTURA ALLONTANATASI, IDENTIFICAVA L’AUTOMOBILISTA NELLA MADRE.
I MILITARI, QUINDI, PROCEDEVANO ALLA PERQUISIZIONE DOMICILIARE DEL MANIERO FEDERICO CON ESITO POSITIVO. I GENITORI MANIERO GIORGIO, NATO A DOLO IL 10.09.1961, RESIDENTE A CAMPONOGARA, ARTIGIANO, PREGIUDICATO, E GALESSO ANTONELLA, NATA A CAMPONOGARA IL 02.08.1959, IVI RESIDENTE, CASALINGA, INCENSURATA, INFATTI, ASSOLUTAMENTE NON MERAVIGLIATI ALLA VISTA DEI CARABINIERI, APPROFITTAVANO DEL TEMPO IMPIEGATO AL PERSONALE OPERANTE PER BLOCCARE, IDENTIFICARE E INDAGARE SUL POSSESSO ILLECITO DELLO STUPEFACENTE DA PARTE DEL PROPRIO FIGLIO, PER RECUPERARE E TENTARE DI DISFARSI DI CIRCA KG.2 DELLA STESSA SOSTANZA, NASCOSTA NELLA SOFFITTA DELL’APPARTAMENTO, ALL’INTERNO DI DUE GROSSI SCATOLONI.
RECUPERATO IL PRODOTTO, PRESSO LA TENENZA DI DOLO, SI EVINCEVA CHE LA QUANTITA’ RECUPERATA CONSISTEVA IN N. 1 INVOLUCRO DEL PESO DI 11,0 GR E N. 3 SACCHI NERI DEL PESO COMPLESSIVO DI 1920,0 GR..
TUTTA LA FAMIGLIA VENIVA TRATTA IN ARRESTO E, SU DISPOSIZIONE DELL’A.G., TRADOTTA PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI SANTA MARIA MAGGIORE (PADRE E FIGLIO) E GIUDECCA (MADRE).


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