giovedì 26 settembre 2019

"PULIAMO IL MONDO" RACCOGLIE OLTRE 200 KG DI RIFIUTI PLASTICI IN LAGUNA, COMUNQUE INQUINATA CINQUE VOLTE IL MARE ADRIATICO

L'associazione Plastic Free Venice Lagoon poco più di un mese fa ha effettuato a Venezia due campionature sulle acque del Canal Grande all’altezza di Ca' Sagredo, finalizzate a tracciare la presenza di microinquinanti, in particolar modo microplastiche. Oltre agli inquinanti correlati ai carburanti e alla loro combustione, è stato trovato un po' di tutto: parti di imballaggi, lubrificanti, elementi legati alle gomme, componenti di poliammidi/poliesteri e composti del tessile. Se a questo si aggiunge che - secondo i rilievi di Legambiente - la laguna di Venezia presenta cinque volte la concentrazione di plastiche del resto del Mar Adriatico e che nella recente giornata "Puliamo il mondo" i volontari hanno raccolto in laguna oltre 200 chili di rifiuti plastici, ci si domanda se si possa continuare a far finta di nulla, a chiudere gli occhi dinanzi a una vera emergenza ambientale nel territorio.
Per questo motivo il gruppo consiliare del M5S in Regione ha presentato un'interrogazione alla giunta Zaia, chiedendo quale linea intenda seguire e quali provvedimenti voglia mettere in campo per invertire la rotta, in un momento nel quale tutte le istituzioni sovranazionali indicano la tutela dell'ambiente quale tema attorno a cui tutta la politica sia chiamata ad impegnarsi. La data del 2021, indicata dall'Unione Europea per l'abolizione della plastiche monouso è dietro l'angolo e la laguna veneta pare ben lontana da potersi liberare della morsa di questo inquinamento.

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