lunedì 14 gennaio 2019

MERCOLEDÌ 16 ANDARE AL CINEMA IN VENETO AIUTA LA RICOSTRUZIONE NELLE MONTAGNE BELLUNESI COLPITE DAL MALTEMPO DI OTTOBRE

«C’è un motivo in più per andare al cinema il prossimo mercoledì 16 gennaio, ovvero le sale cinematografiche che aderiscono all’iniziativa promossa da Regione e AGIS destineranno quota parte dell’incasso di quella giornata alle popolazioni del Veneto colpite dal maltempo nei mesi di ottobre e novembre 2018». L’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari, rinnova l’invito ad aderire all’iniziativa di solidarietà, denominata “Veneto in ginocchio”, che vede protagonista lo spettacolo e che, per quanto riguarda il cinema, conta sull’adesione di 27 sale nella regione, tra cui la multisala Politeama di Badia Polesine e, nel Veneziano, il cinema Dante di Mestre, la multisala IMG al centro Candiani, sempre a Mestre la multisala Palazzo, inoltre il cinema Teatro di Mirano e la multisala Verdi a Cavarzere. «Ringrazio l’AGIS e le tante imprese del settore - continua Corazzari - che hanno confermato una volta di più la propria sensibilità e generosità. Con il loro aiuto sarà possibile far confluire nel conto corrente della Regione ulteriori risorse che serviranno a finanziare interventi di sostegno alle aree colpite dagli eventi calamitosi dei mesi scorsi«. Nel frattempo si continua a lavorare al cartellone del teatro e degli spettacoli dal vivo, nel quale sono impegnate note istituzioni culturali e numerose realtà artistiche. Dal canto suo il presidente dell'Unione AGIS Ttriveneta, Franco Oss Moser, dichiara che «òe imprese associate all’AGIS si sono prontamente affiancate all’iniziativa della Regione, confermando la stretta vicinanza dello spettacolo ai bisogni, problemi ed emozioni del territorio».

PM 10, CONFERMATO IL LIVELLO ARANCIO A CHIOGGIA FINO A GIOVEDÌ. A MESTRE, PADOVA, PIOVE DI SACCO E MIRA È ALLERTA ROSSA

L’Osservatorio regionale della qualità dell’aria di Arpav ha confermato per il Comune di Chioggia il mantenimento del livello 1 “Arancio” fino alla prossima giornata di controllo, giovedì 17 gennaio, in quanto sussiste il superamento del limite di concentrazione in atmosfera di 50 microgrammi per metro cubo del parametro PM10 (polveri sottili). Nello specifico, il livello 1 “Arancio” vieta la circolazione per tutti i giorni della settimana, compresi quindi anche sabato e domenica, dalle 8.30 alle 18.30 di ciclomotori e motocicli Euro 0 a due tempi, di autovetture ad uso proprio alimentate a benzina Euro 0 e 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3, 4 e dei veicoli commerciali alimentati a diesel Euro 1, 2 e 3. L’ambito di applicazione è l’intero territorio comunale, eccetto la strada 309 Romea. È sempre vietato sostare con il motore acceso. Per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti termici e delle combustioni, in questi giorni sarà vietato utilizzare impianti termici a biomassa di classe inferiore alle 3 stelle, e sarà vietato effettuare combustioni all’aperto, oltre che spandere liquami zootecnici. Il divieto sarà valido fino al prossimo giorno di controllo previsto per giovedì prossimo. Vanno peggio le cose a Mestre, Mira e altre città dell’immediato hinterland veneziano, oltre che a Piove di Sacco che per tre giorni dovranno sottostare al protocollo previsto per il livello 2 “Rosso”, per aver superato il limite di ben dieci sforamenti: si calcola che sarà fermata un’auto su due, e per un accordo fra enti è previsto il blocco nell’area urbana di Mestre di tutti i veicoli Euro 4 fino a giovedì 17 gennaio.

domenica 13 gennaio 2019

ARRESTATO IN BOLIVIA IL TERRORISTA CESARE BATTISTI. SOLLIEVO A SANTA MARIA DI SALA, DOVE NEL 1979 UCCISE IL MACELLAIO SABBADIN

È stato arrestato nella notte a Santa Cruz in Bolivia Cesare Battisti, il terrorista italiano che negli anni Settanta compì una serie di rapine e omicidi a sfondo politico. Rifugiatosi prima in Francia, poi in Messico e infine in Brasile, il 64enne è stato catturato da un’operazione dell’Interpol, che lo ha individuato una settimana fa nel Paese sudamericano, camuffato da barba e baffi. Battisti verrà estradato alla giustizia italiana tra oggi stesso e domani.
L’uomo era evaso nel 1981 dal carcere di Frosinone, dove stava scontando una condanna a 12 anni per banda armata: il 16 febbraio 1979 fece parte del commando che a Santa Maria di Sala uccise il macellaio Lino Sabbadin durante una rapina, per rappresaglia contro una precedente azione criminosa che aveva visto lo stesso Sabbadin uccidere un altro rapinatore armato. Soddisfatto il figlio Adriano, che quel giorno era giovanissimo e vicino al padre: la sua battaglia lunga più di 35 anni ora trova compimento.

GRANDE FESTA NEL TREVIGIANO PER IROSO, L'ULTIMO MULO ALPINO AD AVER SVOLTO IL SERVIZIO MILITARE, CHE COMPIE BEN 40 ANNI

Pochi sanno che in Italia il servizio militare non è più obbligatorio non solo per gli umani, ma anche per i muli. Con la fine della leva, nessun quadrupede è più adibito al servizio degli alpini, e coloro che sono andati “in pensione” hanno trascorso serenamente gli ultimi anni tra biada e riposo. Solo uno di loro è ancora vivo, si chiama Iroso e ha raggiunto nei giorni scorsi la venerabile età di quarant’anni, pari a circa 120 di una persona: l’animale è custodito dalla benevolenza di Antonio de Luca, che in tutti questi anni lo ha trattato con gli onori che merita.
Iroso aveva prestato opera in forza al 7° Reggimento Belluno, ed era finito all’asta nel 1993: è praticamente cieco e sdentato, gli fa compagnia un’asina, e oggi viene celebrato dagli alpini di Vittorio Veneto (alla presenza del presidente della Regione Luca Zaia) nella cascina in cui trascorrerà i suoi ultimi giorni a Cappella Maggiore -sempre nella Marca- dov’è diventato una superstar che tutti vogliono conoscere.

lunedì 7 gennaio 2019

OGGI (ORE 17) PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA CONTRO IL DECRETO SICUREZZA E L'ADESIONE DI BRUGNARO

Il gruppo “3 ottobre Venezia, rete provinciale per città aperte” parteciperà al presidio organizzato oggi -martedì 8 gennaio- dalle ore 17 davanti alla Prefettura di campo San Maurizio a Venezia, contro il decreto sicurezza di Salvini, contro la lettera firmata dal sindaco Brugnaro, contro la chiusura dei porti, per ribadire che Venezia è una città aperta e solidale e che il senso di umanità non può essere abrogato per legge: soccorrere esseri umani che rischiano la vita è un dovere al di sopra di qualsiasi legge. La Rete 3 ottobre appoggia l’appello sull’illegittimità di quanto sta accadendo nel Mediterraneo dove “il diritto di sbarco in un porto sicuro viene posto in discussione in ogni singolo episodio di salvataggio”. Per i sottoscrittori, infatti, "criminale è chi rifiuta di soccorrere chiudendo i porti e condannando a morte certa decine e decine di persone nello spregio delle leggi internazionali sui diritti umani". Allo stesso modo la Rete 3 ottobre esprime ferma opposizione nei confronti del sindaco Luigi Brugnaro, in quanto primo firmatario di una lettera indirizzata al presidente dell’ANCI in cui si condannano “alcuni sindaci che hanno invitato alla disapplicazione del decreto sicurezza perché ritenuto criminogeno e disumano": il gruppo 3 ottobre al contrario appoggia i sindaci disobbedienti che hanno scelto di non applicare l’articolo 13 del decreto di sicurezza, il quale impedisce di concedere la residenza ai richiedenti asilo in possesso di un regolare permesso di soggiorno. "Questa disposizione - si legge nella nota - mette fortemente a rischio l'effettivo e pieno accesso ai servizi, in particolare quelli relativi a sanità e istruzione, sia per una probabile erronea pretesa dell’iscrizione all’anagrafe da parte degli enti pubblici, sia per una fruizione dei servizi incostituzionalmente limitata al solo luogo del domicilio". Alla Rete 3 ottobre aderiscono le associazioni Kaira Dorò, La Casa di Amadou, Il Villaggio, SOS Diritti, VTM MAGIS Mestre, Aps. Liquidambar, Mani Tese, Refugees Welcome Italia, Emergency Venezia Mestre, Libera la Parola Marghera, le sezioni ANPI Erminio Ferretto di Mestre e Sette Martiri Venezia, il gruppo Amnesty International di Mestre, l'associazione dei Giuristi Democratici di Venezia "Emanuele Battain”, Rosso Veneziano, Oltreiconfini, la cooperativa Caracol, il centro sociale Rivolta, la Rete scuole Venezia Mestre, Pax Christi Venezia Mestre, Oltre il Mare, il coro Voci dal Mondo, il coro Soul Liberation cultural gospel, Maf Mafal Diaw, la fondazione Guido Gini Mirano - Villaggio Solidale, ComuniCare, ParoleInMovimento, il laboratorio occupato Morion, l'associazione Ponte, il gruppo In-formazione, il gruppo Bella Ciao - Cittadini non indifferenti di Quarto d'Altino, Assopace Palestina di Venezia, la fondazione Elena Trevisanato, Mediterranea Venezia, Cobas Comune di Venezia e numerosi cittadini e cittadine.

sabato 5 gennaio 2019

I SESSANT'ANNI DELLO ZECCHINO D'ORO IN UN MUSICAL OGGI AL TEATRO TONIOLO DI MESTRE

Al teatro Toniolo di Mestre arriva il musical dello Zecchino d'Oro. Oggi pomeriggio dalle ore 16 la manifestazione bolognese celebra il suo 60° anno di attività tramite le canzoni che lo hanno reso celebre, che danno vita a un fantasy in grado di appassionare i più piccoli e far tornare i ricordi a genitori e nonni: una sera, nella cameretta di Alice, si ode uno strano e singolare tintinnio. È precipitato lo zecchino d'oro con il quale l'Omino della luna manda, durante la notte, i sogni a tutti i bambini del mondo. La pièce e a cura di Pino Costalunga e del regista Raffaele Latagliata, sul palco Gennaro Cataldo, Stefano Colli, Danny Bignotti, Maddalena Luppi, Giada Maragno, Rebecca Pecoriello. La produzione, naturalmente, è dell'Antoniano di Bologna.

venerdì 4 gennaio 2019

I LAVORI DEL MOSE SARANNO PORTATI A TERMINE DA SOLE IMPRESE LOCALI, I COMMISSARI DEL CVN STANZIANO 300 MILIONI

I commissari del Consorzio Venezia Nuova hanno affidato i lavori per la prosecuzione del MoSe a un nucleo di imprese edilizie lagunari, e stanziato 300 milioni per portare a termine le più che ventennali operazioni. L’incarico coinvolge i consorzi Kostruttiva, Costruttori Veneti San Marco e CARMV, già presenti al fianco di imprese come Mantovani e Condotte: circa una ventina i soggetti che ne fanno parte, tra cui le aziende chioggiotte Lavori Marittimi Dragaggi, Clodiense Opere Marittime e Nuova Coedmar. La scelta caduta su di esse, per ottemperare al bisogno di legalità e di relazione col territorio, è stata avallata anche dal presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone. Tra i nuovi limiti imposti dai commissari Fiengo e Ossola anche il fatto di non agire tramite sub appalti, ma di assumere in proprio gli oneri della manifattura.