venerdì 14 ottobre 2016

SPACCIATORE DI EROINA ARRESTATO DENTRO UN PHONE CENTER IN VIA CAPPUCCINA A MESTRE: CONDANNATO A UN ANNO E DUE MESI DI ARRESTI DOMICILIARI


Colpo al mercato della droga in centro a Mestre. Ieri pomeriggio agenti della Polizia di Stato hanno provveduto ad arrestare uno spacciatore tunisino, Khaled Abbes di 32 anni, sorpreso a scambiare eroina con un giovane cliente attorno a via Leopardi. Gli agenti erano di ronda per uno specifico servizio antidroga nel centro di Mestre, tra corso del Popolo e via Capuccina, dove era stato rilevato un notevole transito di tossicodipendenti.
Così i poliziotti si sono imbattuti nei due, pusher e acquirente, con il primo già noto alle forze dell'ordine per quattro precedenti condanne sempre a carattere narcotico. Una volta scambiata la sostanza con denaro, i due si sono divisi e hanno preso direzioni opposte: è stato facile fermare così il compratore, che ha consegnato l'eroina alla Polizia dichiarando di averla ricevuta dall'Abbas in cambio di 10 euro. Quest'ultimo si rifugiava in un bar di via Brenta Vecchia, dove è stato atteso all'uscita dagli agenti della PS, che lo hanno rintracciato in un vicino phone center di via Capuccina. L'uomo entrava nell'esercizio indirizzandosi immediatamente nello stanzino posteriore. Gli agenti entravano a loro volta e hanno sorpreso lo spacciatore mentre confezionava ulteriori quantità di stupefacente, naturalmente sequestrato: si trattava di 0.7 grammi di eroina dentro un involucro bianco di nylon, e cinque pezzi della stessa materia del peso netto di 3.6 grammi. Il pusher veniva immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione personale, azione che permetteva di rinvenire, nella tasca dei pantaloni, la somma di 230 euro in banconote di diverso taglio e un telefono. L'osservazione ha fatto ritenere ai poliziotti che Khaled Abbas fosse un habitué del negozio, perciò venivano estese le ricerche di eventuali droghe all'interno dello stanzino in questione, che hanno portato al sequestro dei residui di ulteriore eroina (0.1 grammi). Abbas è stato condannato per direttissima a un anno e due mesi di reclusione, da scontare agli arresti domiciliari.

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