sabato 3 novembre 2018

MALTEMPO ECCEZIONALE AD ASIAGO E NEL BELLUNESE, LA REGIONE ISTITUISCE CONTO CORRENTE DI SOLIDARIETÀ

Per fronteggiare le devastazioni provocate dall’ondata di maltempo che ha colpito il Veneto, e creare disponibilità finanziarie da utilizzare in aiuto alle popolazioni colpite, la Regione -oltre ai vari passi formali per ottenere sostegni pubblici nazionali- fa appello anche alla solidarietà dei cittadini. Dopo l’avvio della procedura per l’attivazione di un numero cui inviare sms solidali, è stato anche acceso un conto corrente dove, chi vorrà, potrà versare un proprio contributo. «Spero – dice il presidente della giunta regionale Zaia – che questo conto possa avere la diffusione più ampia possibile e che, come sempre, possa trovare riscontro nella grande generosità delle persone. Da parte mia un solo impegno e una sola garanzia: ogni centesimo che verrà versato andrà destinato solo ed esclusivamente per aiutare chi è in difficoltà in quei luoghi». Il conto corrente è stato attivato alla banca Unicredit, tesoriere regionale: il codice IBAN per i versamenti è IT 75 C 02008 02017 000105442360, la causale è "Veneto in ginocchio per maltempo ottobre-novembre 2018".
Intanto continua in maniera incessante il lavoro delle strutture regionali, degli altri enti statali e locali, nelle località del Bellunese colpite in modo devastante dal maltempo dei giorni scorsi. Un grossissimo contributo sta arrivando anche dalle squadre di tremila volontari con specialità di taglio alberi, lavori in quota e movimento terra, nei prossimi giorni ne arriveranno altri dal Veneto e dalle regioni limitrofe. La Regione ha inoltre messo a disposizione due macchine operatrici con sollevatori telescopici e, tramite i consorzi di bonifica, sette autocarri con gru e con ragno e cinque escavatori forniti di pinza per taglio alberi. In giornata è previsto poi l’arrivo delle colonne mobili dalla Toscana e dal Trentino Alto Adige con macchine operatrici, mezzi pesanti e squadre per taglio alberi. Sono state messe a disposizione anche delle autobotti per acqua potabile che hanno ridotto a poco più di un migliaio le urgenze che ne sono ancora prive.

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