mercoledì 23 marzo 2016

DIECI ANNI A SCUOLA...IN OSPEDALE : L'ANGELO DIVENTA ANCHE UN LIBRO DI FIABE

Dieci anni a scuola… in Ospedale: l'Angelo diventa anche un libro di fiabe (23.03.16) Nel giorno del suo decimo compleanno, la “Scuola in Pediatria” dell’Ospedale di Mestre riceve la visita delle tante “Scuole in Ospedale” del Veneto. All’Angelo, così, la giornata di oggi è stata dedicata alle storie dei tanti bambini e ragazzi che, malati e ricoverati nella Pediatria dell’Ospedale, hanno continuato a studiare addirittura proprio grazie alla “Scuola”. “Ogni anno sul mio registro scolastico – racconta l’insegnante Maria Pia Vivolo – scrivo tra i 400 e i 500 nomi: tanti sono i bambini e i ragazzi, tra i 6 e i 17 anni, che frequentano la ‘Scuola in Pediatria’ dell’Angelo. C’è chi resta ricoverato in Pediatria alcuni giorni, ma c’è anche chi resta in Reparto per settimane o mesi. Con la ‘Scuola in Pediatria’ li aiutiamo a non perdere il ritmo, a fare i compiti, a studiare, a tenersi in pari con le lezioni e gli argomenti che i compagni di classe affrontano a scuola, durante il periodo della degenza. Il contatto con le scuole dei ragazzi è continuo, così che nella ‘Scuola in Pediatria’ diventa possibile… tenere il passo con gli altri”. Oltre ai ragazzi ricoverati, la “Scuola” di Maria Pia Vivolo segue quei bambini che si rivolgono periodicamente alla Pediatria: “Alcuni tornano un giorno alla settimana – spiega la docente – per medicazioni che vanno fatte magari per mesi; altri per terapie particolari, che li costringono a perdere giorni di scuola: anche questi bambini e ragazzi sono seguiti dalla ‘Scuola in Pediatria’, d’intesa con le scuole in cui sono iscritti, cosicché il giorno passato in Ospedale sia comunque un giorno in cui si lavora sui programmi, e non un giorno in cui si resta “indietro”. “La ‘Scuola in Pediatria’ dell’Ospedale dell’Angelo – spiega il Direttore Generale dell’Ulss 12 Giuseppe Dal Ben – è una importante risposta al problema dei degenti più giovani. E’ un vero e proprio plesso a se stante, che afferisce all’Istituto Comprensivo di Viale San Marco a Mestre. Maria Pia Vivolo è l’unica insegnante della ‘Scuola’, dedicata tutta a questo servizio in Ospedale; ma altre insegnanti grazie alla formazione di una rete con i Licei e gli Istituti Superiori della zona, quando serve, vengono chiamati in Pediatria a fare lezione: anche in questo modo la ‘Scuola in Pediatria’ può offrire davvero ai bambini e ai ragazzi una ‘stampella’ che li aiuta a non interrompere il loro cammino scolastico, perché al disagio della malattia non si sommi il disagio di restare indietro rispetto ai compagni di classe, o addirittura di perdere l’intero anno scolastico. Siamo nel segno dell’accoglienza più piena, che l’Ulss 12 cerca di realizzare ad ogni livello, nelle sue strutture, per gli utenti di ogni età”. Il lavoro della “Scuola in Ospedale” mestrina, così strutturato, fa riferimento all’Istituto Ardigò di Padova, polo per tutte le “Scuole in Ospedale” del Veneto, che sono una trentina. E la festa di oggi all’Ospedale dell’Angelo è stato un importante momento formativo proprio per gli insegnanti di tutte queste “Scuole” degli Ospedali Veneti, che hanno ascoltato la lezione della professoressa Daniela Lucangeli, autorevole esperta dei disturbi del comportamento. Insieme agli insegnanti del Veneto, erano raccolti all’Angelo tanti dei ragazzi passati per la “Scuola in Pediatria”, i loro genitori, i volontari che la animano, gli studenti delle Facoltà di Psicologia interessati a questo esempio di fusione tra assistenza ed istruzione. A tutti la “Scuola in Pediatria” dell’Angelo ha proposto, nella grande hall verde dell’Ospedale, una mostra di tele dipinte dai ragazzi proprio nei giorni di frequenza alla “Scuola”, durante il ricovero. Sono state esposte anche le foto realizzate dai ragazzi durante la degenza, in uno dei tanti laboratori proposti loro: utilizzando le attrezzature della “Scuola” e seguendo il tema proposto dall’insegnante, hanno cercato, fotografato e documentato con arguzia quegli elementi che, all’interno dell’Angelo, si trasformano fino a rappresentare altro. Il regalo più bello che la “Scuola” dell’Angelo si è fatta è, infine, un piccolo delizioso libricino, intitolato “Le 10 fiabe dell’Angelo” che contiene dieci fiabe scritte da ragazze che si sono fermate per lungo tempo nel Reparto di pediatria dell’Angelo, seguite dalla “Scuola”. La pubblicazione del libro è stata interamente sostenuta da Generali Italia ed il volume sarà distribuito nelle scuole della provincia, come modo per sensibilizzare gli adolescenti sui temi della corretta alimentazione, e verrà venduto presso il Temporary Shop della sede di Generali Italia a Mogliano Veneto, per raccogliere fondi a favore della Onlus ‘Una carezza per crescere’, impegnata nelle attività di recupero di ragazze con problemi alimentari, ricoverate nel Reparto di Pediatria dell’Angelo. Il progetto “Le 10 fiabe dell’Angelo” di Generali Italia è nato dalla volontà di alcuni dipendenti della Compagnia di ricordare, in modo concreto e tangibile, la collega Anita Nervo recentemente venuta a mancare. Grazie alla generosità dei colleghi di Anita e della sua famiglia è stato possibile inoltre mettere a disposizione di una ragazza ricoverata nel reparto di Pediatria dell’ Ospedale di Mestre una borsa di studio per l’acquisto di libri, per il pagamento delle tasse scolastiche e poi per l'iscrizione alla Università. Questa iniziativa della Compagnia si inserisce nel più ampio progetto “Piccoli gesti, grandi azioni” che ricomprende tutte le iniziative dei dipendenti di Generali Country Italia che, con il sostegno dell’azienda, mettono volontariamente a disposizione le proprie risorse, conoscenze, valori ed esperienze personali. Generali attraverso il progetto “Piccoli gesti, grandi azioni”, sottolinea come vi sia una relazione di reciproco scambio tra Azienda, Dipendenti e Comunità, una relazione capace di creare valore per tutti nel lungo periodo.

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