giovedì 31 marzo 2016

MARZO NERO PER IL GAZZETTINO: PER SEI GIORNI NON E' USCITO IN EDICOLA

Marzo nero per il Gazzettino ; per sei giorni non è uscito in edicola. Poligrafici e giornalisti in sciopero Oggi sit in a Roma Da tre giorni il Gazzettino non è in edicola . Uno sciopero così lungo non si verificava da tempo nei grandi giornali: sei giorni dall'inizio del mese, considerando che anche il 2 , il 22 e il 24 marzo il quotidiano non è stato pubblicato. A proclamare lo stato di agitazione sono stati i poligrafici, assieme ai loro colleghi del Messaggero di Roma e del Mattino di Napoli, cioè le tre principali testate che formano la spina dorsale della Caltagirone editore. Oggi si uniscono alla lotta di solidarietà i giornalisti delle tre testate, insieme, anche loro in sciopero. I tre Comitati di redazione, infatti, d’intesa hanno voluto rappresentare con questo gesto una tangibile prova di vicinanza ai poligrafici condannando in un documento congiunto condannandola scelta unilaterale del Gruppo Caltagirino di trasferire a società terze pezzi della filiera produttiva editoriale procedendo quindi a cambiare il contratto di lavoro di riferimento. "I giornalisti sono convinti che lo smantellamento di regole, diritti fondamentali, tutele collettive, patrimonio sociale e civile del Paese e che garantiscono una prassi sindacale costruttiva e responsabile - si legge- , non possa né ora né mai essere contrabbandato come risposta alla criticità del settore. Il Gruppo Caltagirone ancora una volta dimostra di non affrontare con una reale strategia di rilancio e di investimento di ampio respiro la sfida futura per una informazione di qualità su carta e su web, limitandosi a manovre di piccolo cabotaggio calibrate sul taglio dei costi, in particolare del personale, invece di valorizzare al meglio le diverse professionalità coinvolte nella confezione del prodotto giornale". Le rappresentanze sindacali di giornalisti e poligrafici del Gazzettino hanno incontrato in queste settimane l'assessore regionale Donazzan, l'assessore provinciale D'Anna e l'assessore comunale di Venezia Venturini perché si facciano interpreti con le istituzioni di cui fanno parte della preoccupazione e dell'allarme che questa durissima vertenza sta creando fra i lavoratori, convinti che il Gazzettino è e rimane patrimonio della gente veneta, della sua storia e della sua identità e che va difeso dai questo ennesimo tentativo di smantellamento e depauperamento di risorme umane e professionali. Una lettera ė stata inviata anche al Governatore Luca Zaia perché intervenga a livello governativo per la convocazione di un tavolo nazionale a firma del cdr del Gazzettino e delle Associazioni stampa di Veneto e Friuli. O

mercoledì 30 marzo 2016

PRIMO DI APRILE : SCREENING GRATUITO PER I TUMORI DEL CAVO ORALE A NOALE

un intervento tenuto dal dottor Amadori L’ORL dell’Ulss 13 aderisce alla Giornata Nazionale della Prevenzione Otorinolaringoiatrica, aprendo alla cittadinanza l’ambulatorio di Noale venerdì 1 aprile, dalle 8.30 alle 13.30 (è gradita la prenotazione al numero 041.5794761). “Una mattinata di screening gratuito presso il nostro servizio di otorinolaringoiatria – ha evidenziato il primario di Orl Maurizio Amadori - per fare chiarezza sulle possibili malattie del cavo orale e valutare il proprio stato di salute. Sono molti e diffusi, infatti, i fattori che possono provocare l’insorgenza di tumori del cavo orale, (quasi il triplo nella nostra regione rispetto all’incidenza su base nazionale), ma la prevenzione può essere un’ottima alleata. Perché, come amano ricordare gli specialisti otorinolaringoiatri ospedalieri: «Prevenire è più facile che dire “otorinolaringoiatria”!» E nella prevenzione, fondamentale è il ruolo dei corretti stili di vita. Non è un caso, infatti, che nella scorsa edizione è emerso che il 33% dei pazienti rischia questo genere di tumori a causa del tabagismo, il 16,4% per microtraumi delle mucose, il 12,3% per cattiva igiene orale, il 7,9% per una dieta povera di frutta e verdura, il 7,1% per alcolismo, il 6,6% per una eccessiva esposizione al sole, il 3,9% per il virus del Papilloma e il 3,5% per l’eruzione cutanea Lichen ruber planus. “Lo screening gratuito ad accesso libero presso il nostro ambulatorio di Noale – ha aggiunto il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben - organizzato anche grazie al patrocinio del Ministero della Salute, della Società di Chirurgia Maxillo-Facciale e del Collegio dei Docenti Universitari di Odontostomatologia, con cui AOOI ha creato una alleanza per la prevenzione, è un alleato prezioso a cui il paziente potrà accedere facilmente, presentandosi il primo aprile senza prenotazione. Un’occasione per farsi visitare ma anche per chiedere e ricevere corrette informazioni”.

martedì 29 marzo 2016

ESENZIONE DAL TICKT: DAL 31 MARZO IL RINNOVO E LE NUOVE RICHIESTE

Esenzione dal ticket: dal 31 marzo il rinnovo e le nuove richieste (29.03.16) Dal 31 marzo le persone che sono esenti dal ticket sulle prestazioni sanitarie possono rinnovare la loro certificazione, estendendo così l’esenzione anche per il 2016; dalla stessa data possono chiedere l’esenzione gli utenti che ritengono di averne maturato il diritto a non pagare il ticket. Coloro che sono già stati censiti e hanno già ottenuto l’esenzione trovano nel sito internet della Regione Veneto, all’indirizzo https://salute.regione.veneto.it/ https://salute.regione.veneto.it/servizi/esenzioni/istruzioni, il loro certificato, da scaricare e stampare, oppure si possono rivolgere alle Anagrafi delle Sedi distrettuali sul territorio. Il nuovo certificato, va ricordato, è valido qualora non siano venuti meno i requisiti del diritto all'esenzione: l’interessato non deve essere uscito, quanto ai redditi, dai limiti previsti, o non devono essere venute meno, quanto al suo stato, le condizioni per cui ha ricevuto l’esenzione. Se questo è avvenuto, l'intestatario non deve utilizzare il certificato di esenzione, a cui non ha più diritto, ed è sua responsabilità comunicare la revoca dell'esenzione stessa all'Azienda Ulss di assistenza. Coloro che non avevano maturato in passato l’esenzione, e intendono chiederla perché ne hanno maturato il diritto, possono recarsi presso il proprio Distretto sociosanitario dove compileranno l’apposita dichiarazione. Grazie a questa autocertificazione, potranno poi rivolgersi al proprio medico curante, che si preoccuperà di evidenziare l’esenzione ogni qualvolta verranno prescritti visite ed esami. L’autocertificazione va fatta con grande senso di responsabilità: tutte le autodichiarazioni vengono sottoposte a controllo incrociato tra Agenzia delle Entrate e Anagrafe Sanitaria della Regione Veneto; e qualora siano accertate delle difformità, ciò potrà comportare, oltre al rimborso del ticket non versato, anche una sanzione dal doppio al triplo della somma originariamente dovuta. L’esenzione dal ticket riguarda tutta la diagnostica, gli esami strumentali e di laboratorio, ed eventuali ingressi al Pronto Soccorso. Sono circa 80 mila gli utenti esenti nella Ulss 12 Veneziana, in ragione dalla loro condizione economica e dell’appartenenza a particolari fasce d’età. L’esenzione infatti è concessa: - ai cittadini di età inferiore ai sei anni o superiore ai 65 anni, purché appartenenti ad un nucleo familiare avente un reddito complessivo lordo non superiore a euro 36.151,98. - ai cittadini disoccupati (iscritti al Centro per l’Impiego avendo perduto un precedente lavoro) ed ai loro familiari a carico, purché appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo non superiore a euro 8.263,31, aumentato a euro 11.362,05 in presenza del coniuge, e ulteriormente incrementato di euro 516,46 per ogni figlio a carico; - ai cittadini di età superiore ai sessantacinque anni beneficiari di assegno (ex pensione) sociale (INPS) e ai loro familiari a carico; - ai cittadini di età superiore ai 60 anni titolari di pensione (INPS) al minimo, e ai loro familiari a carico, purché appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo lordo non superiore a euro 8.263,31, aumentato a euro 11.362,05 in presenza del coniuge, e ulteriormente incrementato di euro 516,46 per ogni figlio a carico.

ALLARME BOMBA A VENEZIA - MA E' ( PER FORTUNA ) UN FALSO ALLARME

Ancora un allarme bomba a Venezia, questa volta per un pacco sospetto in prossimità della scalinata della stazione di Santa Lucia ha suscitato l'allarme che ha fatto scattare il protocollo di sicurezza. Fortunatamente lo stato di allerta è rientrato quasi subito, purtroppo si tratta dell'ennesimo allarme alimentato dal clima di tensione che si è creato in seguito ai gravi attentati avvenuti in Belgio. Ulteriori eventuali aggiornamenti in seguito

domenica 27 marzo 2016

COMANDANTE ACTV SVIENE AL TIMONE CON 230 PASSEGGERI MA LO SALVA IL MARINAIO

battello dell'actv simile a quello dell'incidente Comandante di vaporetto sviene durante la navigazione ma il marinaio prende il comando e riesce a fermare l’unità. E’ accaduto domenica pomeriggio alle 17.20 al motobattello nr 32 della Linea 1 mentre si dirigeva verso il pontile dei giardinetti. “ Avevamo appena passato la fermata di Sant’Elena - riferisce un passeggero - quando la barca è sbandata e ha iniziato a dirigersi verso la riva, a bordo in molti si sono spaventati e hanno iniziato a gridare ma in pochi minuti il vaporetto ha ripreso la rotta ed è arrivato tranquillamente a destinazione “. Steven Benetto Fortunatamente il marinario, Steven Beneetto, 27 anni chioggiotto, ha mantenuto il sangue freddo e mentre portava in battello a velocità ridotta all’attracco al pontile dei giardini faceva allertare i soccorsi, in quel momento era a pieno carico con 230 passeggeri a bordo. Pochi minuti dopo è arrivata l’idroambulanza che ha soccorso il comandante, anche lui chioggiotto, che nel frattempo si era leggermente ripreso, si sospetta un attacco di cuore. Cinque minuti dopo è arrivato il rimpiazzo e l’unità riprendeva regolarmente servizio.

venerdì 25 marzo 2016

CENTO NUOVE CARROZZINE TRA DOLO, MIRANO E NOALE

L’Ulss 13 punta sul miglioramento dell’accoglienza: un centinaio di nuove carrozzine nelle tre strutture sanitarie di Dolo, Mirano e Noale Carrozzine nuove di zecca nelle tre strutture sanitarie di Dolo, Mirano e Noale. Si rafforza così il servizio di accoglienza a favore di persone che hanno difficoltà nella deambulazione per facilitarle nell’accesso in Ospedale. Un servizio operativo 24 ore su 24, per tutti i sette giorni della settimana. Per poterne usufruire è sufficiente che le persone interessate si rivolgano al personale delle portinerie consegnando un documento di identificazione, che verrà trattenuto, ricevendo in cambio una tessera metallica. La tessera metallica dovrà essere inserita sull’apposito sistema di ancoraggio della carrozzina per sbloccarla e, dopo l’uso, la carrozzina dovrà essere nuovamente bloccata per ottenere il rilascio della tessera metallica che verrà poi consegnata al personale di portineria per la restituzione del documento di identità. Le carrozzine saranno presenti in numero di quattro presso la portineria al piano terra dell’Ospedale di Dolo e cinque presso l’ingresso al piano rialzato; all’Ospedale di Mirano saranno dislocate in prossimità dell’atrio Ufficio Cassa e CUP quattro carrozzine e presso l’atrio della struttura sanitaria di Noale troveranno posto altre quattro carrozzine. Inoltre da pochi giorni sono state consegnate circa ottanta carrozzine in vari reparti ospedalieri per integrare il numero di quelle già in dotazione, così da migliorare le necessità ed i bisogni del paziente particolarmente fragili. Queste carrozzine andranno ad aggiungersi a quelle generosamente donate, sia recentemente che negli anni scorsi, dai volontari delle Associazioni Volontari Ospedalieri di Dolo e Mirano, “ai quali va tutta la nostra gratitudine per avere in questi anni gestito al meglio un servizio di grande importanza per i pazienti e per la dedizione costante che garantiscono al servizio del malato”, ha sottolineato il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben. La Direzione dell’Ulss invita l’utenza ad usufruire delle carrozzine adottando un comportamento che le regole del buon senso ci suggeriscono, sia per non mettere in pericolo la persona trasportata e sia per rispettare l’attrezzatura sanitaria come bene comune, così da non pregiudicare il suo utilizzo da parte di altre persone che ne dovessero avere bisogno. Il personale di portineria ed i volontari ospedalieri presenti saranno a disposizione per raccogliere eventuali suggerimenti e proposte per migliorare il servizio.

mercoledì 23 marzo 2016

DIECI ANNI A SCUOLA...IN OSPEDALE : L'ANGELO DIVENTA ANCHE UN LIBRO DI FIABE

Dieci anni a scuola… in Ospedale: l'Angelo diventa anche un libro di fiabe (23.03.16) Nel giorno del suo decimo compleanno, la “Scuola in Pediatria” dell’Ospedale di Mestre riceve la visita delle tante “Scuole in Ospedale” del Veneto. All’Angelo, così, la giornata di oggi è stata dedicata alle storie dei tanti bambini e ragazzi che, malati e ricoverati nella Pediatria dell’Ospedale, hanno continuato a studiare addirittura proprio grazie alla “Scuola”. “Ogni anno sul mio registro scolastico – racconta l’insegnante Maria Pia Vivolo – scrivo tra i 400 e i 500 nomi: tanti sono i bambini e i ragazzi, tra i 6 e i 17 anni, che frequentano la ‘Scuola in Pediatria’ dell’Angelo. C’è chi resta ricoverato in Pediatria alcuni giorni, ma c’è anche chi resta in Reparto per settimane o mesi. Con la ‘Scuola in Pediatria’ li aiutiamo a non perdere il ritmo, a fare i compiti, a studiare, a tenersi in pari con le lezioni e gli argomenti che i compagni di classe affrontano a scuola, durante il periodo della degenza. Il contatto con le scuole dei ragazzi è continuo, così che nella ‘Scuola in Pediatria’ diventa possibile… tenere il passo con gli altri”. Oltre ai ragazzi ricoverati, la “Scuola” di Maria Pia Vivolo segue quei bambini che si rivolgono periodicamente alla Pediatria: “Alcuni tornano un giorno alla settimana – spiega la docente – per medicazioni che vanno fatte magari per mesi; altri per terapie particolari, che li costringono a perdere giorni di scuola: anche questi bambini e ragazzi sono seguiti dalla ‘Scuola in Pediatria’, d’intesa con le scuole in cui sono iscritti, cosicché il giorno passato in Ospedale sia comunque un giorno in cui si lavora sui programmi, e non un giorno in cui si resta “indietro”. “La ‘Scuola in Pediatria’ dell’Ospedale dell’Angelo – spiega il Direttore Generale dell’Ulss 12 Giuseppe Dal Ben – è una importante risposta al problema dei degenti più giovani. E’ un vero e proprio plesso a se stante, che afferisce all’Istituto Comprensivo di Viale San Marco a Mestre. Maria Pia Vivolo è l’unica insegnante della ‘Scuola’, dedicata tutta a questo servizio in Ospedale; ma altre insegnanti grazie alla formazione di una rete con i Licei e gli Istituti Superiori della zona, quando serve, vengono chiamati in Pediatria a fare lezione: anche in questo modo la ‘Scuola in Pediatria’ può offrire davvero ai bambini e ai ragazzi una ‘stampella’ che li aiuta a non interrompere il loro cammino scolastico, perché al disagio della malattia non si sommi il disagio di restare indietro rispetto ai compagni di classe, o addirittura di perdere l’intero anno scolastico. Siamo nel segno dell’accoglienza più piena, che l’Ulss 12 cerca di realizzare ad ogni livello, nelle sue strutture, per gli utenti di ogni età”. Il lavoro della “Scuola in Ospedale” mestrina, così strutturato, fa riferimento all’Istituto Ardigò di Padova, polo per tutte le “Scuole in Ospedale” del Veneto, che sono una trentina. E la festa di oggi all’Ospedale dell’Angelo è stato un importante momento formativo proprio per gli insegnanti di tutte queste “Scuole” degli Ospedali Veneti, che hanno ascoltato la lezione della professoressa Daniela Lucangeli, autorevole esperta dei disturbi del comportamento. Insieme agli insegnanti del Veneto, erano raccolti all’Angelo tanti dei ragazzi passati per la “Scuola in Pediatria”, i loro genitori, i volontari che la animano, gli studenti delle Facoltà di Psicologia interessati a questo esempio di fusione tra assistenza ed istruzione. A tutti la “Scuola in Pediatria” dell’Angelo ha proposto, nella grande hall verde dell’Ospedale, una mostra di tele dipinte dai ragazzi proprio nei giorni di frequenza alla “Scuola”, durante il ricovero. Sono state esposte anche le foto realizzate dai ragazzi durante la degenza, in uno dei tanti laboratori proposti loro: utilizzando le attrezzature della “Scuola” e seguendo il tema proposto dall’insegnante, hanno cercato, fotografato e documentato con arguzia quegli elementi che, all’interno dell’Angelo, si trasformano fino a rappresentare altro. Il regalo più bello che la “Scuola” dell’Angelo si è fatta è, infine, un piccolo delizioso libricino, intitolato “Le 10 fiabe dell’Angelo” che contiene dieci fiabe scritte da ragazze che si sono fermate per lungo tempo nel Reparto di pediatria dell’Angelo, seguite dalla “Scuola”. La pubblicazione del libro è stata interamente sostenuta da Generali Italia ed il volume sarà distribuito nelle scuole della provincia, come modo per sensibilizzare gli adolescenti sui temi della corretta alimentazione, e verrà venduto presso il Temporary Shop della sede di Generali Italia a Mogliano Veneto, per raccogliere fondi a favore della Onlus ‘Una carezza per crescere’, impegnata nelle attività di recupero di ragazze con problemi alimentari, ricoverate nel Reparto di Pediatria dell’Angelo. Il progetto “Le 10 fiabe dell’Angelo” di Generali Italia è nato dalla volontà di alcuni dipendenti della Compagnia di ricordare, in modo concreto e tangibile, la collega Anita Nervo recentemente venuta a mancare. Grazie alla generosità dei colleghi di Anita e della sua famiglia è stato possibile inoltre mettere a disposizione di una ragazza ricoverata nel reparto di Pediatria dell’ Ospedale di Mestre una borsa di studio per l’acquisto di libri, per il pagamento delle tasse scolastiche e poi per l'iscrizione alla Università. Questa iniziativa della Compagnia si inserisce nel più ampio progetto “Piccoli gesti, grandi azioni” che ricomprende tutte le iniziative dei dipendenti di Generali Country Italia che, con il sostegno dell’azienda, mettono volontariamente a disposizione le proprie risorse, conoscenze, valori ed esperienze personali. Generali attraverso il progetto “Piccoli gesti, grandi azioni”, sottolinea come vi sia una relazione di reciproco scambio tra Azienda, Dipendenti e Comunità, una relazione capace di creare valore per tutti nel lungo periodo.