venerdì 7 novembre 2014

DICHIARAZIONE DI MAURO FABRIS, PRESIDENTE DEL CONSORZIO VENEZIA NUOVA

DICHIARAZIONE DI MAURO FABRIS, PRESIDENTE DEL CONSORZIO VENEZIA NUOVA --> Prenderò atto con il dovuto rispetto, che mi deriva dalla lunga pratica istituzionale, delle decisioni che saranno prese dalle Autorità preposte. Lo farò con il rammarico ma anche con la serenità che mi deriva dall’essere riuscito a creare in 15 mesi di presidenza del Consorzio Venezia Nuova, svolta in un contesto di assoluta turbolenza, le condizioni – niente affatto scontate – per la continuità della realizzazione del Mose, un’opera destinata a salvare quel patrimonio dell’umanità che sono la città e la laguna di Venezia. Quello del completamento dell’opera più complessa che sia mai stata realizzata è sempre stato l’unico obiettivo che mi sono preposto, e se la decisione di commissariare il CVN dovesse rivelarsi la condizione necessaria per la sua ultimazione nei tempi programmati e con lo stanziamento delle risorse previsto, sarò il primo a salutare con favore questa decisione. Tuttavia, mi preme sottolineare che – come correttamente rileva lo stesso documento inviato dall’Anac al Prefetto di Roma per le opportune valutazioni – nessun addebito mi è mai stato rivolto dalla Magistratura inquirente. Mauro Frabris Così come mi preme rimarcare che le attività di cui ai fatti antecedenti la mia nomina citati dall’Anac – anch’esse mai oggetto di alcun rilievo giudiziario – testimoniano soltanto che ho svolto a più riprese, sempre in momenti in cui non avevo incarichi politici e istituzionali, un regolare lavoro di rappresentanza dei legittimi interessi del CVN nei confronti dei suoi stakeolders; cosa pubblicamente nota. E che anzi, ritengo, sia stata proprio all’origine della proposta che a suo tempo mi venne fatta di presiedere il Consorzio: estraneo a qualunque vicenda illecita ma conoscitore della materia, vista la complessità delle problematiche amministrative, industriali, societarie e politiche che accompagnano la realizzazione del Mose. Se poi questo non rende sufficiente la discontinuità, pur a mio avviso straordinaria, messa in campo con la mia nomina, con la separazione delle funzioni di presidente e direttore – in precedenza unite in una sola persona – con il rinnovo del Consiglio direttivo del Consorzio e di molte figure del management, oltre che con la costituzione come parte lesa del “nuovo” CVN, non potrò che prenderne atto. Mauro Fabris Presidente Consorzio Venezia Nuova

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