"Altra protesta di un detenuto. Politica indifferente." VENEZIA, 22 GIUGNO 2023 - Nuova protesta dei detenuti presso la Casa Circondariale di Venezia durante la scorsa notte.
Un detenuto ubriaco ha dato il via a vivaci proteste coinvolgendo altri detenuti.
La situazione ha messo ulteriormente alla prova il personale di Polizia Penitenziaria, che con professionalità ha contenuto e sedato la protesta.
Questo episodio si aggiunge ai recenti suicidi, tentativi di evasione e aggressioni al personale, rendendo la situazione insostenibile.
Chi dovrebbe intervenire, a cominciare dal Ministro, sembra disinteressarsi al problema, mentre all'interno delle mura veneziane si verificano quotidianamente episodi terribili.
La politica sembra occuparsi di altro, ricordandosi del personale carcerario solo in periodo elettorale.
Non si comprende che il personale svolge un lavoro di sicurezza e che i problemi della prigione sono sia politici che sociali, che coinvolgono l'intera comunità.
Nella mattinata del 6 giugno 2023, presso Palazzo Corner-Mocenigo, sede del Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza, si è tenuta una riunione di coordinamento tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza.
Il dottor Franco Letrari, Direttore Interregionale Veneto e Friuli Venezia Giulia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, accompagnato dai Direttori degli Uffici delle Dogane del Veneto ed alcuni funzionari, è stato accolto dal Comandante Regionale Veneto Gen.D. Riccardo Rapanotti, dal Comandante Provinciale Venezia Gen. B. Giovanni Salerno e dal Comandante del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Venezia Col. t.ST Fabio Dametto.
Nel corso dell’incontro, oltre a tratteggiare gli aspetti più salienti del territorio veneto secondo i rispettivi approcci operativi, si sono affrontati i riflessi attuativi del recente protocollo d’intesa, siglato a Roma il 3 aprile scorso, e relativo ai rapporti di collaborazione tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza.
Tale accordo mira a migliorare il coordinamento operativo per il contrasto del contrabbando e degli altri traffici illeciti connessi alla circolazione della merce in ingresso e in uscita nel o dal territorio doganale dell’Unione europea, nonché delle violazioni nei settori delle accise e delle altre imposte sulla produzione e sui consumi, del gioco pubblico e della movimentazione transfrontaliera di denaro contante.
Oggi è stato annunciato che la società Rimorchiatori Riuniti Panfido & C. Srl, con sede a Venezia, è stata scelta come operatore economico per gestire il servizio di rimorchio nei porti di Venezia e Chioggia, nonché nelle rispettive rade.
Questa assegnazione è il risultato di una gara a evidenza europea e avrà una durata di 15 anni.
L'aggiudicazione di questa concessione è frutto di un processo istruttorio complesso, condotto dalle Capitanerie di Porto di Venezia e Chioggia, in collaborazione con tutte le associazioni di categoria del settore marittimo e l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale.
Ciò che rende questa concessione unica in Italia è il suo approccio alla gestione del servizio di rimorchio. Invece di considerare i porti singolarmente, è stato adottato un approccio che prende in considerazione l'intero "sistema portuale", consentendo una modalità di impiego dei mezzi dinamica e multisito.
Ciò significa che i rimorchiatori non sono vincolati a un porto specifico, ma possono operare in modo ottimizzato ed efficiente, garantendo al contempo i più alti standard di sicurezza e competitività per i porti inclusi nella concessione.
Questa decisione arriva in seguito alla recente approvazione dell'ordinanza 10/2023, che riguarda la sicurezza della navigazione, della sosta, degli accosti e delle precedenze delle navi e dei galleggianti nel porto e nella rada di Venezia. Inoltre, è stato rinnovato per il 2023 l'accordo volontario "Venice Blue Flag".
Questi sviluppi testimoniano l'impegno congiunto della Capitaneria di Porto di Venezia e dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale nella promozione della sicurezza della navigazione e della tutela dell'ambiente nell'Estuario veneto.
Il servizio di rimorchio sarà garantito da una moderna flotta composta da 13 rimorchiatori dotati di propulsione e motorizzazione all'avanguardia, e saranno impiegati 28 equipaggi per garantire un servizio continuo 24 ore su 24. Ciò contribuirà a preservare la sicurezza portuale e la navigazione nella regione.
Per la valutazione annuale dei direttori generali delle Ulss, il Consiglio regionale del Veneto ha introdotto un nuovo parametro: la percentuale di strutture che praticano l'Interruzione Volontaria di Gravidanza (Ivg), rapportata al totale delle strutture con reparti di ostetricia e ginecologia.
L'obiettivo è che tale percentuale non sia mai inferiore alla media nazionale. Erika Baldin, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, ha sottolineato di aver proposto un anno fa che la tutela del diritto delle donne all'Ivg fosse collegata alla valutazione dei direttori generali delle Ulss.
L'obiezione di coscienza dei medici è un diritto tutelato dalla legge, ma è compito delle Ulss organizzare il personale in modo che il servizio sia garantito in tutte le strutture.
Baldin ha espresso dispiacere per il rifiuto della sua proposta l'anno scorso, ma si è felicitata per l'introduzione del parametro della Legge 194, sottolineando che il suo suggerimento avrebbe potuto risparmiare tempo e garantire meglio i diritti delle donne se fosse stato ascoltato in precedenza.
L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha avviato il processo di riqualificazione dei waterfront delle aree portuali di Venezia e Chioggia, grazie anche a un finanziamento di un milione di euro da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
È stato quindi pubblicato un bando di gara per l'appalto dei servizi tecnici di ingegneria e architettura per la progettazione di fattibilità tecnico-economica degli interventi di riqualifica.
Per la predisposizione del Bando di gara l’Autorità AdSPMAS ha coinvolto attivamente lo IUAV nella redazione del Documento Preliminare alla Progettazione (DPP), fondamentale.
Le aree interessate sono quelle tra S. Andrea e S. Basilio a Venezia (17 ettari) e le aree Saloni e via Maestri del Lavoro a Chioggia (circa 13 ettari) con l'obiettivo di connettere le aree portuali alla vita cittadina, integrando funzioni portuali e servizi urbani, migliorando l'accessibilità e creando spazi pedonali.
La riqualificazione richiederà un investimento stimato di circa 120 milioni di euro. La redazione del progetto di fattibilità ha un valore di circa 770 mila euro e dovrà essere completata in 180 giorni.
Le offerte devono essere presentate entro il 29 giugno. La selezione dell'appaltatore sarà basata sulla qualità tecnica dell'offerta, tenendo conto anche dell'offerta economica e dei tempi di realizzazione.
Il Consigliere regionale del Partito Democratico Jonatan Montanariello ha presentato una proposta di legge per introdurre un'agevolazione tariffaria nel trasporto per motivi sanitari delle persone invalide o disabili residenti al Lido di Venezia e a Pellestrina.
Attualmente, l'agevolazione riguarda solo le tariffe per le persone, ma non copre il trasporto degli autoveicoli utilizzati da queste persone.
La proposta prevede l'esenzione dal pagamento della tariffa del ferry boat per gli autoveicoli che trasportano persone invalide o disabili residenti nel Lido di Venezia e che si spostano per motivi sanitari presso strutture pubbliche o convenzionate.
La proposta è stata presentata durante una conferenza stampa a palazzo Ferro-Fini, sede dell'assemblea regionale.
Montanariello ha sottolineato che questa iniziativa nasce dal bisogno delle persone fragili di essere aiutate, considerando anche i costi aggiuntivi legati alle cure sanitarie e alla logistica.
La proposta di legge prevede uno stanziamento triennale di 15.000 euro per ogni annualità e mira a migliorare i servizi sanitari territoriali. La proposta ha ricevuto apprezzamenti da parte del mondo del volontariato e del sindacato.
I consiglieri comunali del Partito Democratico Giuseppe Saccà e Alessandro Baglioni hanno sottolineato l'importanza di questa iniziativa per colmare una disuguaglianza di trattamento e migliorare il trasporto pubblico veneziano.
La proposta è considerata un modello di attenzione alle persone più vulnerabili e si auspica un rafforzamento delle reti dei servizi sanitari e di trasporto pubblico in altre aree.
“L’ordinanza
ministeriale sulle mascherine porta con sé un altro passo verso la
normalità. Il Veneto la adotterà con alcune prescrizioni ulteriori,
almeno per un mese.
Ma, guardando anche al futuro, è bene che la
memoria della pandemia non diventi un semplice ricordo: alcune buone
prassi devono restare parte della cultura del rispetto e della
prevenzione.
L’uso della mascherina, al di là della normativa, è
anche una forma di protezione di chi è più fragile.
È bene quindi
che nei reparti ospedalieri e nelle strutture sanitarie si possa
conservare anche un domani questo gesto volontario; un semplice
raffreddore, cosa di poco conto per un visitatore, per un malato può
essere qualcosa di estremamente serio.
Accolgo quindi con favore le
nuove e meno vincolanti prescrizioni sul tema, ma raccomando nel
contempo che l’uso volontario e consapevole della mascherina possa
diventare consuetudine per proteggere le persone anziane o chi è in
cura. Un piccolo gesto dal significato importante: spero possa
divenire prassi al dì là di ogni normativa”.
Così il
Presidente della Regione del Veneto commenta la situazione del primo
giorno lavorativo in cui, in ottemperanza all’ordinanza del
ministro della Salute, viene meno l’obbligo diffuso dei dispositivi
di protezione individuale nelle strutture sanitarie.
Spiega,
inoltre, l’assessore alla Sanità e alle Politiche sociali della
Regione del Veneto: “Con una circolare la Regione del Veneto ha
diramato a tutte le strutture le ultime indicazioni del Ministero
sull’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
Il Veneto ha voluto conservare, in aggiunta a queste, una linea di
maggiore prudenza. Fino al 31 maggio abbiamo reputato di mantenere in
vigore l’obbligo di utilizzo della mascherina in tutti i locali
interni delle strutture sanitarie ed ospedaliere, anche se non
adibiti espressamente all’attività sanitaria e assistenziale, ed
anche nelle strutture socio-assistenziali anche non residenziali,
limitatamente agli operatori”.